So benissimo che le elettroniche di fascia alta hanno diversi campioni a seconda delle dinamiche e delle zone, ma sono comunque suoni "imposti", nel senso che non vengono creati da noi sul momento...
A me personalmente piace cercare tutti i suoni che si nascondono nella batteria suonando i cerchi, i bordi dei piatti, graffiando i piatti con la coda delle spazzole e simili, pensare che un set con 4 tamburi e 3 piatti ha una quantità di suoni che sfiora l'infinito... quindi un elettronica la trovo assolutamente monocorde ed inespressiva, per quanto bene sia fatta.
Se poi parliamo anche dell'emozione che ci da lo strumento (sentire come vibra un piatto complesso o vintage, come varia l'espressività del charly a seconda di quanto lo si schiaccia o come suonano le diverse zone di un ride) non c'è storia...certo che se il suono non ce l'hai nelle mani l'elettronica ci mette una pezza
Senza buttarmi su discorsi troppo jazzistici, la batteria elettronica sarà anche una "scorciatoia" per evitare tante rogne del nostro strumento, ma non può essere considerata un'alternativa alla pari.
Per il discorso locali come già detto, se si sa che un posto richiede volumi bassi vado con tamburi più piccoli, piatti più leggeri e magari vario alcuni arrangiamenti adattandoli a rods o spazzole


