Preferenze indirizzi musicali
Stimolato da una risposta ricevuta nel defunto topic dei DARI(che non sono gli elettrocompressori per l'aria ma una band di Aosta) lancio questo topic per vedere le vostre preferenze musicali quando dovete scegliere la band in cui suonare o comunque anche solo scegliere un genere da fare col proprio complesso.
Personalmente sono sempre stato educato a vedere la musica come un qualcosa da praticare, ad ogni livello sia esso hobby o professionismo, al massimo delle proprie capacità, non solo tecniche e qualitative dei brani portati in programma ma anche in termini di:
-numero concerti
-pubblico
-risposta e considerazione dello stesso
Queste premesse mi portano a gestire la mia vita musicale mettendo ciò che il pubblico vuole prima di quello che voglio io, cioè preferisco portare un pezzo che fà saltare il pubblico che non uno dove c'è, a mio giudizio, una difficile parte di batteria, oppure preferisco allo sconosciuto pezzo ricercato , anche di un noto autore, una brano orecchiabile e conosciuto che tiri il pubblico.
Difatti non ho mai aderito a proposte(ne ho avute due) di band che avevano come obiettivo una scaletta di pezzi propri perchè non mi và di fare solo prove prove prove per poi fare due live all'anno davanti ai soliti 20 amici e colleghi che vengono a vederti per farti un piacere...perchè per portare brani inediti che sono letteralmente due accordi in croce con l'ultimo ritornello una terza più su, oppure andare live con intricatissimi brani(perlo più mal eseguiti poi) al limite dell'armonia e della melodia, preferisco fare un tributo alle Sugababes...
Alcuni di voi classificheranno la mia come una visione commercialistica della musica che non darà alcun contributo alla sua espansione e miglioramento, e posso anche essere d'accordo su questo, però ritengo parimenti che non solo perchè una cosa è inedita sia da considerare un contributo positivo.
Voi che ne pensate al riguardo...?...
Personalmente sono sempre stato educato a vedere la musica come un qualcosa da praticare, ad ogni livello sia esso hobby o professionismo, al massimo delle proprie capacità, non solo tecniche e qualitative dei brani portati in programma ma anche in termini di:
-numero concerti
-pubblico
-risposta e considerazione dello stesso
Queste premesse mi portano a gestire la mia vita musicale mettendo ciò che il pubblico vuole prima di quello che voglio io, cioè preferisco portare un pezzo che fà saltare il pubblico che non uno dove c'è, a mio giudizio, una difficile parte di batteria, oppure preferisco allo sconosciuto pezzo ricercato , anche di un noto autore, una brano orecchiabile e conosciuto che tiri il pubblico.
Difatti non ho mai aderito a proposte(ne ho avute due) di band che avevano come obiettivo una scaletta di pezzi propri perchè non mi và di fare solo prove prove prove per poi fare due live all'anno davanti ai soliti 20 amici e colleghi che vengono a vederti per farti un piacere...perchè per portare brani inediti che sono letteralmente due accordi in croce con l'ultimo ritornello una terza più su, oppure andare live con intricatissimi brani(perlo più mal eseguiti poi) al limite dell'armonia e della melodia, preferisco fare un tributo alle Sugababes...
Alcuni di voi classificheranno la mia come una visione commercialistica della musica che non darà alcun contributo alla sua espansione e miglioramento, e posso anche essere d'accordo su questo, però ritengo parimenti che non solo perchè una cosa è inedita sia da considerare un contributo positivo.
Voi che ne pensate al riguardo...?...
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