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Preferenze indirizzi musicali

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 7:42 am
da leano
Stimolato da una risposta ricevuta nel defunto topic dei DARI(che non sono gli elettrocompressori per l'aria ma una band di Aosta) lancio questo topic per vedere le vostre preferenze musicali quando dovete scegliere la band in cui suonare o comunque anche solo scegliere un genere da fare col proprio complesso.

Personalmente sono sempre stato educato a vedere la musica come un qualcosa da praticare, ad ogni livello sia esso hobby o professionismo, al massimo delle proprie capacità, non solo tecniche e qualitative dei brani portati in programma ma anche in termini di:
-numero concerti
-pubblico
-risposta e considerazione dello stesso

Queste premesse mi portano a gestire la mia vita musicale mettendo ciò che il pubblico vuole prima di quello che voglio io, cioè preferisco portare un pezzo che fà saltare il pubblico che non uno dove c'è, a mio giudizio, una difficile parte di batteria, oppure preferisco allo sconosciuto pezzo ricercato , anche di un noto autore, una brano orecchiabile e conosciuto che tiri il pubblico.

Difatti non ho mai aderito a proposte(ne ho avute due) di band che avevano come obiettivo una scaletta di pezzi propri perchè non mi và di fare solo prove prove prove per poi fare due live all'anno davanti ai soliti 20 amici e colleghi che vengono a vederti per farti un piacere...perchè per portare brani inediti che sono letteralmente due accordi in croce con l'ultimo ritornello una terza più su, oppure andare live con intricatissimi brani(perlo più mal eseguiti poi) al limite dell'armonia e della melodia, preferisco fare un tributo alle Sugababes...

Alcuni di voi classificheranno la mia come una visione commercialistica della musica che non darà alcun contributo alla sua espansione e miglioramento, e posso anche essere d'accordo su questo, però ritengo parimenti che non solo perchè una cosa è inedita sia da considerare un contributo positivo.

Voi che ne pensate al riguardo...?...

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 11:25 am
da strobo70
http://www.myspace.com/capside
sono d'accordo sul discorso che si finisce a fare 2 concerti l'anno,ma la soddisfazione che ti danno quei 10 (e non di piu)spettatori a serata che si complimentano per i brani(non amici o conoscenti)secondo me vale molto di piu di 200 persone che ballano su un pezzo di facile tiro.....poi ad ognuno il suo parere,questione di gusti.. :)
Poi secondo me la musica se viene interpretata in questo modo si ferma(basta vedere quest'anno il numero impressionante di cover 'illustri'che si sentono in radio), ogni gruppo dovrebbe avere almeno 2 pezzi propri che permettano almeno di dire:ok,sara' una schifezza ma almeno questo è un mio brano,lo suono come mi pare e se piace ne saro' ancora piu fiero.
ciao

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 11:50 am
da Swan
Leano, qua tu stai facendo una domanda bella tosta.
La tua visione secondo me non è commerciale, ma piuttosto da esecutore, da uno che come scopo della musica ha il far divertire le persone, il dare loro quello che vogliono sentire.
Che non è sbagliata come cosa, anzi, è una visione legittima e condivisibile.

Non da me, che cercherò di essere molto breve, anche perché avrei da studiare, ma non posso non risponderti.
Io ascolto generi molto differenti, dal metal alla classica. Se qualcosa mi piace, lo ascolto, insieme ad album metal, ho lenny kravitz, portishead, e altre cose molto diverse tra loro.
Ho sempre visto la musica come un mezzo di espressione e sono sempre stato io ad andarmi a cercare le canzoni che mi piacevano, non mi sono mai appoggiato a radio o televisioni.
Quindi io la musica uso per comunicare. Per me suonare la batteria non è suonare la batteria e basta, a me non interessa minimamente (per ora) suonare jazz, pop, bossa, o altre cose. Io voglio fare rock, e mi impegno per fare quello. L'unico metodo che ho è stick control e molti cd. Cerco la creatività, non la tecnica o la velocità. per questo sono scarso! :D ma a parte gli scherzi, ho anche ripreso a studiare un po' di tecnica che comunque ci vuole.

Io non riuscirei mai a suonare qualcosa che non amo solo per far contento il pubblico. Mi sentirei come se lo prendessi in giro. E probabilmente non trasmetterei niente. anzi sicuramente non trasmetterei niente.
Non mi interessa fare 85 live la settimana se devo suonare musica che non mi piace.
Mi piacerebbe farne quanti più possibili suonando davanti a persone che apprezzano la mia musica.

Io non dico che bisogna fare solo e sempre pezzi propri. Specie all'inizio, bisogna sempre preparare qualche cover di qualche gruppo che si avvicini al genere del mio gruppo per farsi conoscere e per dare una tua collocazione a chi ti ascolta, anche per non annoiare chi magari non apprezza i tuoi pezzi.

Alla fine se tu e il tuo gruppo siete persone abbastanza serie, e avete talento, da quei pochi amici dei primi live, sempre più spesso si aggiungerà gente che ti apprezza. E' molto difficile e si deve lavorare tanto per raggiungere un certo seguito e una certa dose di esperienza live che ti permette di coinvolgere particolarmente il pubblico. Ma un gruppo di miei amici ci sono riusciti; e so di loro perché li conosco personalmente, ma ci sono riusciti anche altri gruppi che conosco tramite altre persone.

Se per anni suoni molto poco, non riesci a crearti un seguito e hai continui problemi, di solito le possibilità sono due, o fai un genere così particolare che in italia nessuno ti caga (e a me è capitato, facevo dark rock, alla fine ho lasciato per contrasti con gli altri menbri, poi abbiamo visto che aprendo un myspace le canzoni sono state molto apprezzate più al nord e all'estero, con richieste di acquisto della demo) oppure se fai un genere che piace e comunque non ottieni un po' di seguito vuol dire che è la tua formula compositiva a non piacere, e qui bisogna farsi un esame di coscienza e vedere cosa c'è che non va in noi.

Anche perché facendo solo quello che la gente vuole, a te, musicista, cosa rimane?
A me non rimarrebbe niente.
(naturalmente i miei riferimenti con "te, tu, voi, essi, ecc ecc" sono impersonali)

Questa non è una critica al tuo modo di fare, questo è solo il mio punto di vista.

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 12:15 pm
da calabrone_appiedato
non condivido con leano... suonare qualcosa che non mi piace secondo me si può fare pure, ma in solo in rari casi e per questioni di fretta/altri componenti (se ho un live tra una settimana e devo scegliere tra una canzone pop -commerciale- e una più 'originale' -semisconosciuta- se scelgo quella pop vuol dire che l'ho scelta O perchè è più facile da preparare, O perchè ne ho altre che non mi garantiscono la totale 'svendita' dello show). Secondo me, metà e metà, ci vedo benissimo, che so, l'ombelico del mondo alla fine di un concerto più 'serio'...

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 12:16 pm
da Sempro 154
Ho notato pure io che andando ad una festicciola di fine anno scolastico un gruppo ha eseguito pezzi propri. A parte i 5 amici che canticchiavano la maggior parte del pubblico sbadigliava.
Poi arriviamo noi, agli albori, con le nostre belle cover dei red hot, green day, acdc e abbiamo fatto una porca figura ricevendo tantissimi applausi e vedendo tutti che cantavano in coro.

Ho avuto una grande soddisfazione..

Poi arrivi al punto che le solite cover ti rompono le palle, magari nel quartiere o città hai un pubblico fisso di 50 persone, a quel punto inizi a far pezzi propri che a mio parere se alla gente piacciono sei ancora più galvanizzato degli applausi dopo la classica cover..

imho :)

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 1:12 pm
da leano
Ecco questi sono post che fa piacere leggere, di persone che vedono il forum nell'ottica giusta cioè esporre il proprio punto di vista frapponendo sempre il rispetto reciproco e la legittimità dell'esistenza dell'altrui punto di vista.

Tornando in topic, dico che condivido i vostri punti di vista cioè che avete una visione più"artistica" del fare musica però io non riuscirei mai a fare le prove che ci vogliono(molte) per allestire, arrangiare e preparare dei pezzi inediti fatti bene per poi fare due esecuzioni all'anno davanti a 30 persone in tutto, anche se apprezzano tutti in toto il lavoro svolto.

Trovo più divertimento a riarrangiare e personalizzare una cover che non a creare un pezzo o partecipare alla sua creazione, tanto più che si possono ottenere risultati molto più soddisfacenti(in termini di risposta del pubblico) creando ad esempio un bel medley: composizione musicale che personalmente adoro.

Non so se la mia sarà abitudine a suonare tanto o che altro ma fatto sta che dal 2001 ad oggi non mi è mai successo una volta di vedere band di inediti riuscire a trascinare il pubblico in maniera non dico coinvolgente ma anche solamente apprezzabile, cioè loro suonavano e il pubblico sembrava quasi avulso dall'esecuzione...per questo preferisco le cover perchè seppur artisticamente lascino poco al musicista almeno coinvolgono il pubblico che poi è il termometro del gradimento di un esecuzione e principale metro di misura per gli organizzatori.

Ripeto forse vedo la musica solo come un mezzo per apparire in pubblico più che un'arte da interpretare...però oggettivamente preferisco limitarmi ad eseguire(come già detto più su) un qualcosa di comprovata bellezza che non vantare un inedito quasi sempre di dubbia qualità(senza critica alcuna verso chi produce inediti).

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 2:37 pm
da Swan
Ma guarda a me è capitato di seguire un po' le vicende del gruppo di miei amici di cui parlavo sopra.
I primi live erano abbastanza "normali", c'erano gli amici che si divertivano, qualche estraneo incuriosito che guardava la performance sempre divertente del cantante, e poi un po' di gente disinteressata. Però loro sono stati bravi perché insieme alle canzoni loro hanno messo delle cover abbastanza famose e vicine al genere che fanno (hard rock). Così sono riusciti a ottenere l'attenzione anche di quelli disinteressati che hanno ascoltato anche le loro canzoni e hanno apprezzato. Adesso sono molto popolari e nell'ultimo live che ho visto, c'erano molte persone che cantavano i loro pezzi, oltre ai soliti amici è stato un piacere vederne di nuovi.

Diverso è il discorso della quantità di lives. Qua si deve ragionare bene e pensare a delle strategie se si vuole ottenere qualcosa altrimenti davvero si rischia di suonare 2 volte l'anno e a prescindere da quello che fai, è davvero frustrante.
Molto conta il posto in cui siamo. Io per esempio so bene che dalle parti mie è quasi impossibile uscire un po' più allo scoperto solo con inediti. Allora già la strategia dei miei amici, alternare cover a pezzi propri, è un'ottima cosa.
Poi si deve pensare alla quantità di cover e di pezzi nostri. Più si va avanti e più si diminuiscono le cover a favore dei pezzi inediti.
Altra cosa da vedere bene è il genere che si vuol fare e quanta potenziale "audience" c'è nel posto dove suoniamo. meno persone, meno possibilità di suonare si hanno. Allora invece di cercare la cover sconosciuta faccio qualche pezzo più conosciuto restando nell'ambito del mio genere. Per esempio, io che facevo dark rock, invece di andare a scovare qualche canzone sconosciuta, magari riarrangiare qualcosa dei depeche mode o dei cure. l'altra soluzione è investire molto e andare a suonare dove c'è più audience.

Prima di tutto ciò però ci deve essere una cosa, e qui riprendo l'esempio dei miei amici, ci devi credere, ti devi sbattere come un forsennato per trovarti date e contatti che te ne possono procurare. Devi rompere il cazzo ai locali, devi andare in giro ti devi fare pubblicità, devi credere sempre più nel tuo progetto. devi girare sempre per tutti i locali fin quando non ti segnano una data, devi portare demo e video delle canzoni, devi fare sacrifici e a volte piegarti a qualche compromesso per riuscire ad arrivare al tuo intento.
Riprendo l'esempio dei miei amici perché, perché loro sono partiti dal niente, dalla provincia di caserta che a livello di locali e possibilità di movimento stiamo moolto inguaiati. per anni la zona è stata completamente morta, da poco si stanno aprendo locali che fanno suonare e fanno concorsi per gruppi. Ma loro ci hanno creduto, si sono impegnati come pazzi, sono riusciti a suonare in quasi tutti i locali della regione, sono riusciti anche ad andare fuori, aosta, torino, adesso bari, e sembra che hanno anche ridestato interesse verso un genere come l'hard rock che dalle mie parti sembrava morto.

quindi come vedi, rimanere a suonare due volte l'anno un po' dipende anche da quanto ci si impegna nelle cose, e quanto ci si crede, non solo dal posto, dal genere o dalle canzoni inedite.

Però permettimi di dirti una cosa, vedere la musica solo come un mezzo per apparire in pubblico è riduttivo.
Forse volevi dire che suonare la batteria la vedi come una possibilità per apparire in pubblico e non un mezzo per esprimerti.

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 3:42 pm
da _zioDrum_
per questione di tempo non ho letto tutte le risposte però io mi ritrovo con il pensiero di leano.

Ho avuto la possibilità di suonare in vari gruppi, sono passato dalla musica supermegasperimentale alla cover di merda per suonare nel locale.

E dopo tante riflessioni ho capito che preferisco suonare le cover in locali pieni di gente! Amo il contatto con il pubblico, amo far divertire la gente e purtroppo ho sperimentato che con pezzi non comuni (sia cover che inediti) la gente non ti calcola proprio.

Da questo forum sembra che al nord danno più possibilità di suonare a gruppi che fanno pezzi inediti, qua possiamo scordarcelo almeno per il momento. I gruppi un po' più alternativi dalle nostre parti sono confinati a festival da terzo mondo e a concorsi vari... :cry:

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 3:51 pm
da Rikkos
secondo me c'è anche un altro modo di vedere la cosa....se uno fa pezzi propri non devono per forza essere inascoltabili, poco commerciali e richiamare solo 10 persone...

io ho più progetti e alcun di questi molto di nicchia(solo prove praticamente) ma perchè in quei progetti riesco ad esprimermi senza limitazioni dovute al genere o altre cose...

lo scegliere o addirittura creare però un progetto in base al numero di concerti/spettatori mi sembra un pochino triste...

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 4:24 pm
da Ste-Drummer
mah...io credo che si debba comunque suonare ciò che piace a noi stessi...non significa che nella scaletta non debbano esserci alcuni pezzi che magari non ci piacciono appieno..in ogni caso si tratti di una coverband o di una band di pezzi propri ritengo sia importante la direzione generale che prende il gruppo...

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 6:18 pm
da strobo70
io nella mia piccola esperienza posso dire che col mio gruppo(quello del link sopra)facciamo quasi solo roba nostra + qualche cover semisconosciuta(colosseum,gentle giant,rovescio della medaglia etc)e nella nostre(poche)serate spesso rimane poca gente sino alla fine,ma chi rimane è spesso molto interessato a quello che facciamo.Certo il ns genere è un po di nicchia,quindi si punta a quei pochi che apprezzano piuttosto che alla totalita'(certo che ci farebbe molto piacere vedere tutti che ballano e si rotolano in terra dalla gioia,ma sappiamo benissimo che non è cosi' :) ).
Tempo fa suonavo anche in un gruppo ska con cui facevamo cover dei vari specials,skatalites,madness,ska-p,etc e le serate finivano sempre in delirio,con la gente che non ci faceva mai finire di suonare(una volta abbiamo suonato 2 volte la scaletta per un totale di quasi 4 ore),pero' io preferisco la prima opzione che è piu' difficile da portare avanti,ma mi da molta piu soddisfazione(dopo un po le cover mi scassano,mi sento un juke box..).é anche vero che il contatto col pubblico,sopratutto se entusiasta,ha una grande importanza,ma mi sembra un po di scendere a compromessi.é un po come quei gruppi famosi che si commercializzano per abbracciare un pubblico piu vasto,scadendo pero' in qualita'(vedi litfiba,guns and roses,red hot chili peppers,zucchero e cosi via) e perdendo quella originalita' che li caratterizzava ad inizio carriera.
Ripeto che questa è solo la mia opinione,io rispetto chiunque suoni,qualsiasi genere faccia,ma se devo dire la mia preferisco il gruppo che almeno prova nuove strade rispetto a quello che percorre quelle gia' battute.
poi chi non è d'accordo :suk ...... :D

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 6:28 pm
da Ginger Drummer
Partendo dal presupposto che ho sempre suonato musica che mi piace e con persone che stimo, la mia situazione attuale è:

con i Blue Room facciamo pezzi nostri di matrice prettamente rock, certo non si suonerà molto in giro, ma è una grande soddisfazione suonare per creare un qualcosa che senti tuo.

Con i Pulin and the Little Mice siamo partiti dall'idea di recuperare brani blues country e folk per lo piu dimenticati e poco conosciuti uniti ad alcuni brani diciamo piu noti e a pezzi nostri; e con questo gruppo stiamo davvero suonando parecchio, anche grazie alla particolarità del genere proposto e degli strumenti suonati (lap steel, washboard)

Personalmente se dovessi scegliere suonerei blues e generi affini tutta la vita(magari qualcosa sullo stile New Orleans :P ) perchè è la direzione musicale che sento piu mia.

Ps

Questo è un mio parere personale e quindi prendetelo come volete, ma preferisco mille volte che a fine serata qualcuno del pubblico (e fortunatamente è successo gia) viene da me o dall'armonicista e ci chiede il titolo di qualche brano tradizionale che abbiamo suonato in modo da approfondire l'ascolto di quel genere, piuttosto che suonare le solite quattro cover che fanno tutti i gruppi, magari fatte alla perfezione ma che a volte lasciano il tempo che trovano

Ma io ho una mentalità all'antica, dovevo nascere anni fa :cry:

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 6:54 pm
da leano
son proprio deficiente...non son nemmeno capace ad esprimere i concetti che voglio...

Non intendevo dire di usare la musica come un mezzo per farsi vedere...prima di tutto viene la cura dell'esecuzione e la personalizzazione del brano(quando le persone che suonano sono in grado di farlo)...poi l'immagine viene dopo...poi volevo anche dire ciò che ziodrum ha detto bene che io in 5000 parole non son stato capace:

il contatto col pubblico...ecco cosa veramente mi esalta durante un live...il contatto col pubblico...poi poco importa se nessuno dal pubblico viene a dirmi cosa pensa di me...ma il vedere il pubblico che si diverte e canta con noi oppure batte le mani e che qualche volta salta...insomma che si gusta la nostra esecuzione devo dire è un emozione davvero impagabile...

Poi non dico che con gli inediti non sia possibile fare così, ma con le cover è molto più facile oltre che divertente.

In ogni caso a ciascuno il suo genere e il suo modo di vedere il fare musica...comunque porto i miei complimenti a chi trova la pazienza di fare band con pezzi propri perchè io non ne sarei in grado tecnicamente e anche come pazienza e dedizione...

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 9:13 pm
da JimmyChamberlin
Caro Leano m'intrometto anche io nel discorso.... :wink:

Io sono praticamente il tuo opposto... :D

Io suono solo ed esclusivamente per passione, e il modo migliore che ho per non "reprimere" questa passione è quello di fare pezzi "inediti" (anche se la parola non mi piace molto..). Noi siamo uno di quei gruppi da sala prove, ovvero che se va bene facciamo un paio di date l'anno (ma deve proprio andare bene), questo anche perchè molto spesso non mettiamo la musica al primo posto nei nostri impegni...

Certo le cover coinvolgono di più il pubblico, ti permettono di suonare di più e davanti a più persone, diciamo che hanno un riscontro "immediato"...

Ma io adoro il lato creativo della musica, adoro quella sensazione che hai quando dopo ore di sala prove senti che il nuovo pezzo suona come si deve, mi piace riascoltare le registrazioni e pensarci su, pensare dove posso migliorare io e dove possono migliorare gli altri componenti del gruppo...è un pò come veder nascere ogni volta una piccola parte di te, la vedi crescere e maturare, e il bello è che non muore mai, anche se invecchia...

Queste cose con le cover non le riesco a sentire, sicuramente mi diverto a suonare anche quelle, soprattutto se il pezzo in questione piace anche a me, però è tutta un'altra cosa.

E da batterista ti dico anche che preferisco di gran lunga andare a vedere concerti di gruppi originali e non cover band, perchè li trovo molto più stimolanti e interessanti...ma tanto so che a te non piace proprio andare ai concerti, quindi che te lo dico a fare! :D :wink:

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 10:27 pm
da alexwater89
io rispondo brevemente che sono stanco :) : io suono quello che mi piace, che la maggior parte delle volte corrisponde a pezzi propri, ma non sempre. questo è il requisito essenziale. Vedere poi il pubblico che salta e si fa prendere dal pezzo è una cosa fantastica, e quindi ci possono anche stare le cover nel caso giusto. non mi è mai capitato però di suonare in una cover band, quindi non mi posso esprimere, l'unica esperienza l'ho fatta suonando una serata a capodanno per lavoro solo cover, ma poi è finita li.
E comunque il piacere della creazione pura e dell'approvazione dei brani non lo cambierei con nulla al mondo!

MessaggioInviato: mar apr 08, 2008 10:39 pm
da Rikkos
capita anche però di vedere la gente saltare, farsi prendere etc su un pezzo tuo....e questo davvero ti riempie ti fa camminare a un metro da terra....
oppure vai a vedere il ocnerto di un gruppo che hai conosciuto un mesetto prima e uno di questi ti dice "teh ma quel pezzo lì non mi esce più dalla testa.." e comincia a canticchiartelo...sono grandissime soddisfazioni...il trovare qualcuno che indipendentemente dal genere apprezza veramente quello che fai, che produci tu non ha prezzo....





per il resto Mastercard... :o

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 7:47 am
da IlGiovaneIko
Leanone mio, tu sei lo stakanovista della sbattera e lo si sa.... fai più concerti tu che i Rolling Stones in tour galattico, quindi ritengo che il tuo punto di vista sia qunato meno ragionato e sentito. Personalmente, al contrario di tanti altri, qui sul forum, a me manca la controprova dell'esperienza di suonare cover.

Già, perchè a parte una piccola parentesi con il primo gruppo con cui ho suonato e di cui ho raccontato più volte nel forum (quello della trombata a 4 sulla Panda del tastierista, tanto per intenderci), non ho mai avuto occasione di suonare con un gruppo che facesse cover.... sono sempre stato abituato a "creare" le mie linee percussive e a sbattermi per cercare di suonare in contesti che fossero più ampi dei 4 amici che sono "obbligati" a venire a sentirti.

Però la sensazione che hai quando hai composto/contribuito a comporre un pezzo originale, limarlo finchè non trovi l'arrangiamento che più ti gusta, quando lo porti dal vivo e vedi l'effetto che fa sulla gente che ti viene a sentire... bè, quello per me è comparabile al sesso.

Mi manca però l'altro termine di paragone... :wink:

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 8:24 am
da _zioDrum_
@JimmyChamberlin: ma guarda che anche nelle cover DEVE esserci il lato creativo...molte volte ci ritroviamo a stravolgere totalmente una canzone per renderla appetibile al pubblico.. :wink:
Come batterista anche io preferisco andare a sentire gruppi che fanno pezzi inediti però come "percorso musicale" in questo momento ho scelto di mettermi al servizio delle persone comuni che vogliono solo divertirsi! :) Così come non ha prezzo sentirsi dire che un tuo pezzo non esce più dalla capoccia, non ha prezzo nemmeno quando delle persone si avvicinano ancora con l'affanno per aver ballato e ti dicono "Ragazzi, grazie per la bellissima serata!". O come quando un bambino si avvicina e ti chiede l'autografo! :o

Purtroppo queste emozioni me le ha date solo il gruppo da pub/piazza...

Non ti nascondo che sto lavorando ad un altro progetto di pezzi inediti (sicuramente strani) ma sarà solo per divertimento e per andare a cazzeggiare ai festival estivi, ma quella è un'altra storia! :D

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 9:26 am
da strobo70
Dal discorso in questione sembra che si stiano delineando 2 linee di pensiero,la prima è quella di chi fa le cover e gode dal fatto di presentare brani che + o - tutti conoscono e quindi avra' un successo quasi scontato tra il pubblico,la seconda è quella di chi prova a proporre qualcosa di nuovo rischiando pero' di vedere facce annoiate,sbadigli ed il locale semivuoto a fine serata.Io ho provato(nel mio piccolo)entrambe le cose,ed ognuna ha i suoi pregi e difetti,ma seguo con piu interesse la strada dei pezzi propri,che è moolto piu tosta da portare avanti(porte in faccia a gogo ,a volte fischi,locali che ti chiamano una volta e poi mai piu,etc.)ma che musicalmente mi da quella soddisfazione che le cover non mi danno.Poi,per carita',ci sono cover che mi danno delle sensazioni fantastiche mentre le suono,la difficolta' è farle rendere al meglio dando qualcosa di personale al pezzo senza farlo sembrare una copia opaca dell'originale e senza pero' snaturarlo troppo...
p.s. Questa discussione mi piace molto,è molto educata e rispettosa del pensiero altrui......bravi a tutti :D

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 9:38 am
da BRUFORD
minchia ragazzi ma dove suonate??

gente che fugge? facce annoiate? fischi? porte chiuse in faccia?

boh...io più che dar la colpa ai "PEZZI PROPRI" darei la colpa al modo in cui ci si esprime sul palco...il pubblico va invogliato, bisogna curare l'aspetto scenografico live, che sia con luci particolari, con vestiti particolari, con intrattenimenti particolari (ma volendo anche no)..insomma quando uno suona roba sua..deve proporre uno show...altrimenti è logico..cazzo se mi vedo davanti 4 pirla con le faccie da nerd che suonano vestiti come steve arkel e tra un pezzo e l'altro si guardano spaventati..è logico che la gente se ne vada ...

prima cosa: credere in quello che si fa.

detto questo boh, noi facciamo roba nostra e 3 cover, e..boh, dal vivo a parte logicamente qualche eccezione, noi ci siamo sempre divertiti e a fine serata son sempre stato fiero di noi (sempre a parte qualche eccezione, ma si sa, le date no capitano a tutti no?)

poi, io sinceramente se entro in un locale e sento knocking on the heavens door, esco. giuro, personalmente non vado MAI a vedere una cover band.
gli unici che seguo quando vengono da queste parti sono i fluido rosa che fanno la tribute band dei floyd, per il resto nada.

sarà, ma mi sento che è uno spreco..è uno spreco comprarsi una batteria figa, coi piatti fighi, con il rullante figo, alla ricerca del PROPRIO suono, e poi suonare ligabue davanti a gente che non distinguerebbe una batteria da un insieme di fustini del dash (ma si potrebbe fare tranquillamente su tutti gli altri strumenti e strumentisti), sì lo so sono razzista...ma...chissenefrega. :tru

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 10:12 am
da strobo70
IO ti tico che personalmente mi diverto un sacco a suonare,dopo le serate fatico ad addormentarmi per l'adrenalina(e dopo una serata tra sbattimenti e tutto il resto spesso si fanno le 5 o 6 del mattino)e ti giuro che godo come un pazzo nel suonare i ns brani.In poche parole ogni serata diamo tutto perche i pezzi li sentiamo ,ma poi bisogna essere obbiettivi,molti non capiscono un ca**o di musica e se gli proponi qualcosa che va oltre i soliti cliche' sbadigliano,vanno da un'altra parte (sicuramente dove c'è una cover band che fa i soliti 20 brani sputtanatissimi)e a volte ti fischiano xche non fai quello che loro vogliono.Poi i gestori dei locali vedono che con te che fai la tua musica vendono 100 birre e col le cover ne vendono 1000 e si comportano di conseguenza.Purtoppo questa è la realta'(almeno dalle nostre parti),noi ce ne sbattiamo altamente xche' crediamo in quello che facciamo e portiamo avanti le nostre scelte musicali,diamo tutto nei live e qualcuno ci da la grande soddisfazione di complimentarsi con noi.Poi basta vedere le classifiche per capire i gusti della ''massa',questo non toglie rispetto a chi ascolta i finley o tiziano ferro,me se devo scendere a compromessi per abbracciare quel tipo di 'utenza' musicale preferisco tenermi quei dieci che rimangono ad ascoltarmi e fottermene altamente di quei cento che vanno altrove.Purtoppo questo discorso è difficile da capire per il gestore del locale che deve vendere le famose mille birre.... :)

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 10:36 am
da _zioDrum_
quoto strobo70...il gestore del locale se ne frega della musica, lui vuole vendere (giustamente)...

Di solito quando tratto con qualche locale nuovo la prima cosa che mi dicono è:"ma porti gente?"

E comunque anche se fai cover devi creare uno spettacolo se no la gente si annoia lo stesso, si deve trovare un modo abbastanza garbato e simpatico da coinvolgere il pubblico...

poi, io sinceramente se entro in un locale e sento knocking on the heavens door, esco.


ahhaha come ti quoto! :D Io inizio a bestemmiare e a parlare da solo... :evil:

Per fortuna capita di sentirla solo quando c'è un gruppo di giovincelli che hanno cominciato a suonare da poco e quindi li perdono... 8)

Io nel frattempo cerco di farmi un idea del "mercato dei locali"...se un giorno sarò abbastanza affermato allora potrei tentare di cambiare la moda (almeno in questa zona...).

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 11:40 am
da John Doe
Io faccio così:

1) non mi pongo limiti del tipo pezzi cover/pezzi propri...attualmente (da 4 anni ormai) suono in un gruppo che fa cover di rock essenzialmente fine anni '60 inizio '70 + più qualcosina di più recente...in passato ho suonato in un gruppo dove ci scrivevamo noi i pezzi...un'altra volta in una band in cui si suonava un mix cover+pezzi originali ecc ecc....sempre però di un genere che a me piaceva ascoltare ed eseguire.

Se ciò non accade al limite NON suono con nessuno.

2) Se un genere mi piace (cioè se lo ascolto) lo suono se ne ho l'occasione. (coi dovuti limiti, nel senso che anche i King Krimson mi piacciono e li ascolto ma non mi ritengo in grado di andarli a suonare in giro)

3) Non suonerei MAI con un gruppo un genere che non mi piace (cover o pezzi propri che siano) questo perchè il mio lavoro è un altro; non certo quello di batterista e di cose che mi rompono i maroni ne devo fare già fin troppe per portar a casa la pagnotta...figuriamoci se devo anche mettermi li a farle nella mia passione preferita.

Se il mio lavoro fosse quello di musicista il discorso cambierebbe radicalmente e allora a quel punto suonerei anche generi musicali che non mi piacciono.

Detto questo aggiungo che se la gente si rompe i coglioni a sentire gli Allman Brothers o i Cream mentre li suono in un locale...esca pure non me ne frega niente!

Poi aggiungo che i locali in cui vai a suonare sti generi (non tutti ma la maggior parte) sono frequentati da gente a cui piacciono questi gruppi...o cmq se la gente che viene quella sera sa che genere fai e viene per sentirlo...non si stufa per il genere, al limite gli fa cagare il gruppo (e questo è un altro discorso), ma non il genere!...se poi si è sbagliato ad entrare e sbadiglia ribadisco: vada pure!

ecco come la penso io :)

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 1:41 pm
da leano
IlGiovaneIko ha scritto:Leanone mio, tu sei lo stakanovista della sbattera


Ma son 2 anni che non supero più i 50 servizi annui...finchè era scuola tempo libero e manetta...adesso col lavoro và già ben trovare tempo per far sti qua...senza contare l'oggettivo calo del mercato...ma porca puzzola...

Per il resto sono contento che si sia inteso lo spirito del topic...cioè un esprimere le proprie idee e non una gara COVERvsINEDITI...

Grazie a tutti gli intervenuti finora per aver"regalato" le proprie idee ed esperienze con fare educato e senza sforare nell'OT come troppo spesso accade.

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 2:28 pm
da Swan
Sarebbe stupido per una persona con un minimo di maturità mettersi a fare lo scontro cover inediti. Ma su forum questo riscio aumenta...
Anche perché io penso che fare cover sia necessario all'inizio specialmente per sviluppare un proprio gusto, stile, stando attenti però a non cadere nell'imitazione a tutto tondo anche del batterista (vedi chi si prende i megaset per imitare portnoy ecc ecc). Certo guardare gli altri batteristi famosi è importante, io ho iniziato a sperimentare l'impostazione con un tom e due timpani guardando un batterista di un gruppo che mi piaceva e ho notato che questa impostazione mi era molto più comoda e congeniale della "tradizionale" coi 2 tom sulla cassa. Solo che questo stesso batterista ha il rullante sotto il livello delle ginocchia, ultrabasso, e non mi ci troverei mai io così.

Quindi si deve avere anche un po' di cervello, o meglio, di cognizione critica, per sapere giudicare tutto quello che ci viene proposto nel miglior modo possibile.

Condivido anche l'idea di chi ha detto che sul palco bisogna dare spettacolo, almeno un minimo. Si deve avere un'immagine consona alla propria musica, e il frontman deve saper "tenere il palco". ma credo che questo valga sia per chi fa cover sia per chi fa pezzi propri.

MessaggioInviato: mer apr 09, 2008 6:32 pm
da a_n_d_r_e_a
Per come la vedo io,la cosa migliore sarebbe avere un gruppo che fa inediti ed abbia un grosso pubblico,ovviamente;il più delle volte non è possibile e ci si adatta.....io personalmente preferisco fare inediti,perchè ci metti completamente del tuo e ti gratifica di più,però anche fare delle belle cover non mi dispiace...in fondo la cosa più bella del suonare e che ci si deve divertire,poco male se si faranno cover e se dovesse capitare un bel gruppo che fa inediti,ovviamente che ben venga....di certo suonare per venti persone è un po poco gratificante (che poi,se è qualcosa di molto originale e di nicchia diventa una conseguenza quasi obbligata)però se ti piace tanto quello fai,fa nulla...la cosa importante è esprimersi e divertirsi suonando...

MessaggioInviato: gio apr 10, 2008 7:52 pm
da Ginoleo
@strobo70 magari fosse il discorso delle mille birre!!Non basta più neanche quello!
L'ultima serata che abbiamo fatto era al Big Bang a Roma, ci saranno state 200 o 300 persone che hanno pagato PRIMA del dj set, morale della favola......rimborso spese minimo, che schifo!
Però la vera soddisfazione è il dj che ti dice di fare altri due pezzi in più perchè il pubblico ha risposto positivamente al genere che proponi!