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Yamaha DTX700K

Qui si parla di batterie elettroniche, trigger, centraline, campionatori (hardware e software), pad e simili.

Messaggioda Jankie il lun mar 05, 2012 9:04 am

Ciao a tutti. Come detto qualche settimana fa, mi azzardo, dal basso della mia esperienza batteristica ( sono “studente in batteria” soltanto dallo scorso ottobre :) ) a fare una mini-recensione della batteria DTX700K della Yamaha. Premetto che il mio unico punto di riferimento è la Roland TD9KX2 della quale sono stato in precedenza un (infelice ) possessore.

Comincio con le note positive che sono, a mio dire, decisamente più numerose di quelle negative, e comincio col dire che i pad in silicone sono piuttosto silenziosi e paragonabili, da questo punto di vista, alle pelli mesh, e questo mi sembra importante per chi, come me, debba suonare in appartamento. In più devo dire che i pad mi sembrano, dal punto di vista del rimbalzo che io sperimento sull’ acustica andando a lezione, decisamente più simili alle pelli acustiche di quanto non facciano le pelli mesh. Probabilmente questo è un fattore soggettivo ma, a mio parere, il rimbalzo delle pelli mesh porta un po’ fuori strada nello studio della batteria, essendo, sempre secondo il mio parere che però vedo condiviso da altri, decisamente eccessivo.

Procedendo, posso dire che il modulo sonoro DTX700 è davvero interessante, sia dal punto di vista della qualità dei suoni che della possibilità di regolazioni. I suoni, che sono complessivamente oltre 1200, possono essere” raggruppati” in 60 kit complessivi, dei quali 50 sono preset e 10 a disposizione del’utente. Comunque, anche i 50 preset sono sovrascrivibili da parte dell’utente, con la possibilità ovviamente di tornare alle impostazioni di fabbrica. Tutto ciò che è scritto nella memoria del modulo può essere sovrascritto e in questo discorso rientrano anche le impostazioni trigger che hanno complessivamente 20 posizioni di memoria, 9 delle quali già impostate in fabbrica.

A ciascun kit possono essere abbinate impostazioni di trigger, di equalizzazione e di effetti. Oltre alle impostazioni trigger già citate, si può utilizzare un equalizzatore parametrico a quattro bande e una serie sorprendentemente ampia di effetti che vanno dal compressore in varie versioni compresa quella multi banda, a vari tipi di chorus, a sei tipi di riverbero, a vari tipi di delay, phaser, flanger, distorsore, wah, autopan, e altri che ora non ricordo, anche messi in combinazione tra loro e ognuno dei quali con una nutrita serie di impostazioni. In aggiunta c’è un equalizzatore parametrico a tre bande che gestisce invece il suono complessivo del modulo.

E’ possibile abbinare a ciascun pad un massimo di quattro suoni diversi, detti “livelli”, scelti tra quelli in memoria e gestirli in vario modo, sia suonandoli contemporaneamente che in sequenza. Molte delle impostazioni del modulo possono essere abbinate non solo a tutto il pad ma, nel caso dei pad a più zone, a ciascuna delle singole zone, quindi con varie impostazioni separate per ciascuna zona.

Quello che ho notato subito che è regolabile tutto ma veramente tutto. A cominciare dal charleston del quale è regolabile la posizione di apertura, nel senso che è possibile regolare il punto del movimento dell’asta in cui il suono passa da chiuso ad aperto, la regolazione di quanto è aperto il suono del charleston quando si rilascia completamente il relativo pedale ( non so se sono stato chiaro ) e questo indipendentemente dalla posizione fisica del pad sull’asta, la sensibilità al footsplash, la regolazione della tensione della cordiera del rullante con possibilità di escluderla, la risonanza delle corde del rullante quando si suonano tom e cassa, la risonanza dei tom quando si suona la cassa.

Posso garantirvi che si perde la testa nei meandri delle varie impostazioni regolabili e il sottoscritto a distanza di tre settimane dall’acquisto, sta cominciando ora a districarsi nella foresta di valori impostabili, alcuni dei quali interagiscono tra loro in maniera abbastanza complessa. Per quanto riguarda la qualità dei suoni, posso dire che ci sono di fabbrica già una decina di preset che hanno come riferimento batterie acustiche, molte delle quali Yamaha, e tra queste il kit n. 12, il Beech Custom Absolute, che da solo vale il prezzo del modulo. Il sottoscritto, infatti, suona praticamente solo con quello, dopo averlo leggermente modificato. Nell’insieme i suoni sono molto plausibili, se si cerca, come il sottoscritto, in una batteria elettronica il riferimento al corrispettivo acustico. E’ chiaro che sono presenti anche i suoni elettronici, quelli con “fischi e pernacchi” come dico io e anche il mio insegnante, i suoni etnici di varia natura e kit particolari tipo quello che riproduce voci umane.

Ma la cosa che veramente chiude in bellezza questo discorso sui suoni è il fatto che il modulo abbia 64 Mb di memoria libera per l’acquisizione di campioni di batteria, in modo da poter caricare attraverso la porta USB tutti i suoni che vogliamo, da poter abbinare a qualsiasi pad, da poter modificare all’interno del modulo stesso per il punto di inizio e di fine del campione, per la possibilità di loop e per la "normalizzazione" del campione, da quello che ho capito una sorta di livellamento del volume.

C’è nella confezione anche una copia di CUBASE Ai5 per l’utilizzo del modulo collegato ad un computer.

Per le note negative che per fortuna sono poche, posso dire che, anche se il rack è abbastanza pesante e robusto tanto da non creare problemi nello svolgimento del suo compito, la plastica dei clamp ( si chiamano così ? ) che servono a sorreggere i vari pad è un po’ spartana e stringendo e allentando le varie viti si sente qualche scricchiolìo. Anche il cablaggio dei vari pad è un po’ spartano e la qualità dei cavi e dei jack non sembra esaltante.

Detto questo posso dire di essere comunque pienamente soddisfatto dell’acquisto e consiglio di dare un’occhiata a questo kit. Spero di essere stato chiaro e che la mia recensione, se così si può definire, possa essere stata utile.

Ciao !
Giancarlo.
Ultima modifica di Jankie il lun mar 05, 2012 1:27 pm, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda beppedrummer il lun mar 05, 2012 9:30 am

bella recensione....rendiamolo topic ufficiale
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Messaggioda batt...man il mar mar 06, 2012 11:47 pm

@ Jankie

ottimo..., io ho la 550K e posso dirti che condivido tutto quello
che hai detto...
ti invidio i pad in silicone..., io ho solo il rullante...


@ beppedrummer

inutile... :( , noi possessori di yamaha l' abbiamo detto decine
di volte in altri topic ma niente..., è come se esistessero solo le roland.....
quando poi ci sono amici come Jankie che, avendo provato entrambi
i prodotti, restano entusiasmati dalle Yamaha....

Siamo costretti ad andare a reperire informazioni un po' in giro nelle varie
discussioni...., mmha, accontentiamoci...

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Messaggioda Jankie il mer mar 07, 2012 7:48 am

Sono d'accordo, Batt...man, chissà perchè si parla solo di Roland. Come ho detto più volte, sono un batterista alle prime armi, anche se vengo da tanti anni di studio di altri strumenti. Nonostante ciò, posso dire che il confronto tra Yamaha e Roland, almeno nella fascia di prezzo che mi sono potuto permettere, attorno ai duemila euro ( ma probabilmente anche in generale), è secondo me nettamente a favore della prima. Non tornerei alla Roland neanche se venisse personalmente Ikutaro Kakehashi dal Giappone a portarmela a casa.

Della Yamaha sono semplicemente "innamorato :P ". E, come te, mi chiedo come mai in questo forum non ci sia un thread ufficiale Yamaha. Mah !
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Messaggioda batt...man il mer mar 07, 2012 7:16 pm

Bhe, ora non esageriamo..... 8)
non direi che a parità di prezzo è nettamente superiore....

però penso che da un certo livello in poi si puo' parlare di gusto personale...

ed è per questo che secondo me, come viene apprezzata la yamaha,
allo stesso modo bisognerebbe dedicare dei topic ufficiali, dove tutti
i felici possessori di questo marchio possono scambiarsi impressioni,
idee, consigli...., tutto quì....
ciao.

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Messaggioda Jankie il gio mar 08, 2012 7:44 am

No, no, scusami se insisto...... forse non sono stato convincente e allora chiarisco il mio pensiero : la DTX700K è, secondo la mia opinione personale, nettamente superiore alla TD9KX2. Ho avuto la Roland e me ne sono disfatto con molto piacere. La Roland TD9KX2, messa a confronto con la Yamaha di pari fascia di prezzo, é una batteria giocattolo !!!!

Non sono pagato dalla Yamaha per dire queste cose ( magari ! ), ho una macchina vecchia di 10 anni, e se volete potete controllare, quindi non ho sovvenzioni e non intasco tangenti per dire quello che dico. Ma, credetemi, io non riesco a capire perchè la Roland abbia tutto quel successo e perchè 9 batterie elettroniche su 10 siano Roland. Posso capire il gusto personale, potrei capire che il mercato fosse diviso in maniera più equlibrata tra vari marchi, ma non capisco lo strapotere Roland e soprattutto coi loro prezzi. Non sono giustificati da nulla.

Comunque da me non vedranno più un centesimo :| . Per fortuna mi pare che ogni tanto, anche in questo forum, qualcuna si esprima definendo i suoni Roland orrendi ..... :mrgreen:
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Messaggioda batt...man il gio mar 08, 2012 12:56 pm

ciao Jankie, anch'io ho sentito altre lamentele in riferimento alla TD9K...
io non l' ho mai provata e non posso giudicare.... ma ti credo :)

conosco la Roland TD20 e ti posso dire che non è un giocattolo ma per un fatto di gusto personale preferisco la yamaha 900.....

ciao.

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Messaggioda fez il gio mar 08, 2012 1:25 pm

io sono possessore di una roland td8, e precedentemente di una td3.
devo dire che per quanto datata (td8) con il v-edit riesco a tirar fuori suoni decenti.
ho suonato una yamaha dt xtreme IIs e i suoni non mi sono piaciuti.
anche quelli della td20 non mi sono sembrati tanto più reali della mia td8.
devo ammettere che la nuova generezione yamaha è molto migliorata, in quanto a suoni.
io penso che per chi ama costruire pad, la roland si presta meglio, per il semplice motivo che normalmente gli ingressi sono piezo/piezo, e quindi un pad è più semplice da costruire.
mentre gli ingressi delle yamaha leggono un piezo e 1 o 2 switch, i quali sono un pò più complicati da riprodurre, volendo mantenere la stessa sensibilità.
questo potrebbe essere un motivo per cui si preferisce roland a yamaha.
I'd kill myself for you, I'd kill you for myself

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Messaggioda beppedrummer il gio mar 08, 2012 3:35 pm

jankie concordo pienamente con te.......

per quanto riguarda il discorso yamaha vs roland......posso solamente dire che roland è ancora superiore sulla gestione charleston (VH11 - VH12)....e su alcuni suoni di piatti su centraline di fascia alta.
Per quanto riguarda rullanti e tom trovo davvero soddisfacente ciò che yamaha offre....credo che siano addirittura meglio dei 2box.....!
Per quanto riguarda la costruzione di pad....se si utilizzano pad mono trigger autocostruiti la yamaha va da dio....mai avuto problemi di xtalk interferenze e menate varie!Aggiungerei senza dover neanche toccare un settaggio.
Per quanto riguarda il rullante dove si ha magari il piacere di avere più suoni si possono tranquillamente investire meno di 100 euro per un tp120 usato e modificarlo con pelle mesh come ho fatto io.....il risultato è a dir poco sensazionale....feeling stupendo!!!
Anch'io non sono a libro paga yamaha....ma credo davvero che spendendo meno si ha un prodotto superiore.
Chiaro che è anche una questione di gusti personali.
Sinceramente sono soddisfatto della mia DTX950!
beppedrummer
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Messaggioda batt...man il gio mar 08, 2012 4:49 pm

:tru ....
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