Prendete con le pinze quanto vado a dire.
Si tratta della mia prima "recensione" della 2box, dopo circa una settimana d'uso. Come noto la mie esperienza di batterie elettroniche è assolutamente limitata e la mia abilità di batterista è minima, per cui ....
La batteria arriva in 4 scatole, 2 grandicelle (pad, piatti; rack), 1 media (hi-hat), 1 piccola (centralina). Tutto è ben impacchettato, anche se la prima sensazione è quella di un imballo un po' troppo poco protetto (soprattutto quello dei pad e piatti).
Rispetto alla Roland che avevo prima, la confezione è meno bombastica ma direi egualmente efficace.
Il rack è leggerissimo, tutto in alluminio. Se un difetto devo trovargli sono gli appoggi: in pratica si incastrano dei piedini di gomma sui tubolari verticali, sono però piedini di una gomma molto morbida che si incollano quasi al pavimento ma a mio parere se fossero stati di diametro leggermente superiore e con un'anima "dura" sarebbe stato meglio. Un dettaglio comunque, perchè il sistema è stabile (e tra l'altro io l'ho inizialmentemontato come dicono loro, cioè senza stringere molto le chiavi dei "blocchi" - ora però gli ho dato un bel giretto in più, sempre senza tirare troppo le viti ma un po' più strette lo sono).
Lo spazio che il sistema occupa è notevolmente superiore a quello della TD9, probabilmente pari a quello della TD12 (vado a memoria, sulla base del ricordo di quest'ultimo set montato da Lucky Music a Milano).
I pad sono a mio parere nettamente superiori come progetto e costruzione a quelli della Roland. La struttura è fatta da un disco bello spesso di alluminio pieno, molto leggero; i trigger sono sul bordo, protetti nella parte superiore da una piastrina con il logo della batteria: idea semplice che risolve alla radice il problema delle "botte" che con la Roland arrivavano all'orecchio quando si colpiva proprio la parte centrale del pad, sotto alla quale era posizionato il trigger.
Il rimbalzo delle pelli è molto più simile a quello di una batteria acustica, meno "gommoso" rispetto alla mesh della Roland; credo peraltro che a ciò contribuisca anche il "molleggio" del sistema, quando si colpiscono i pad dei tom tutto il sistema si muove in modo molto simile a quello di una batteria acustica (perlomeno della mia Tama Superstar, unico termine di paragone che ho).
Il rullante è su un sopporto standard, staccato dal rack. Sembra una stupidata ma a mio parere cambia proprio il feeling con la batteria, aggiunge un che di "analogico" al sistema.
Piatti: la loro costruzione è particolare, due dischi di alluminio chiusi da un coperchio (con bordo) di gomma morbida. Direi che qui la differenza con i Roland è minore, forse sono leggermente meno rumorosi ma vado a memoria e probabilmente non sono attendibile.
Hi-hat: un altro pianeta rispetto al Roland che avevo io, non so rispetto al VH11. Posso però dire che è a mio parere un altro degli assi del sistema, prima ho usato l'espressione "analogico" e qui la ribadisco, il feeling è molto vicino a quello di un HH tradizionale.
Cassa: una bomba. Io venivo dal piccolo kick pad della TD9, che era appoggiato a terra, e forse perchè peso 110 kg mi si spostava sempre nonostante gli accorgimenti che via via adottato (alla fine ho girato la batteria e messo il pad contro il muro, per tenerlo fermo). Questo invece abbraccia con un clamp particolare il tubolare di base del rack (quindi come un qualsiasi pad), ha un supporto posteriore (piccolo ma efficace) che tocca terra e sulla parte anteriore una piastra che, semplicemente regolando l'altezza da terra del tubolare orizzontale del rack, arriva a formare un "sistema unico" con il pedale che poggia per terra e quindi è particolarmente stabile. Il pedale mi sembra la parte debole del tutto: è vero che io quanto a regolazioni sono all'anno zero, ma ho già dovuto riregolarlo una volta perchè con l'uso (peraltro forse non avevo ben stretto le viti) a poco a poco si "smolla" e mi ritrovo con la corsa a zero.
Centralina: l'ho esplorata poco, molto poco. L'uso è intuitivo una volta capito lo schema, non c'è un mega display grafico ma anche aiutandosi con il manuale (che si scarica dal sito, nel pacco non c'è) è tutto molto semplice.
Ci sono 100 kit, molti dei quali contengono in realtà delle basi per suonare, c'è un semplice metronomo (più sofisticato quello della Roland, che faceva anche "vedere" se i colpi arrivavano a tempo sulla battuta oppure no), altro non ho ancora visto.
I suoni, anche questo un territorio ancora poco esplorato: di base mi sembrano molto migliori dei Roland, a me piacciono molto di più,
In conclusione, sono soddisfatto, molto soddisfatto, nonostante il piatto che non funziona (e vediamo martedì se veramente arriva il cambio).
Ciao
Esteticamente il set è bellissimo (opinione personale)