YAMAHA DD65 Acquisto consigliato
È un mesetto che ho acquistato questa batteria elettronica compatta e devo dire di esserne molto soddisfatto. In passato avevo anche posseduto la capostipite di questo genere di strumento, la DD50, che rispetto a questo ultimo prodotto pur condividendone la filosofia risultava molto (troppo) vicino ad un giocattolino. Non che la DD65 sia da considerarsi un prodotto ultraprofessionale, però rispetto alle edizioni precedenti mi sono trovato di fronte un prodotto molto migliorato e versatile.
In effetti non ha un banco suoni sterminato (254 tra suoni di batteria e percussioni varie), ma quelli che ha sono nettamente superiori a quelli delle serie precedenti, e secondo me non sono peggio di quelli dell DTxplorer/DTxpress. Qual'è l'utilità di un simile strumento?
Come dicevo, è uno strumento versatile perché può venire incontro alle diverse esigenze che ognuno di noi può avere. Innanzitutto è ottimo per studiare in casa, se chi la usa non è un principiante assoluto ovviamente, è meno ingombrante di una normale edrum e più divertente di una batteria muta. Il limite è quello del/i pedale cassa che è una specie di footswitch (ma in realtà è un vero e proprio pad dotato di dinamica) quindi molto diverso dal feeling di un pedale vero. Però è possibile connettere al posto di questo un vero e proprio pad per cassa (Yamaha PD65 ad esempio) e quindi è possibile suonare anche il vero pedale e con il doppio. Io ci studio anche le cover che devo fare col gruppo (ha un ingresso aux per lettori cd, mp3, ecc).
Poi quando si desidera esercitarsi su una batteria acustica, la DD65 svolge il ruolo di un metronomo evoluto, programmabile; senza tenere conto che ha 100 basi (molto ben fatte) sulle quali ci si può esercitare nei diversi stili, ma anche come un metronomo più divertente.
Altra applicazione che ho trovato utilissima è quella di avere uno batteria praticamente completa, facilissima da trasportare, quando vado a fare lezione, ad esempio, la monto in 30 secondi e la uso per mostrare all'allievo quello che sto spiegando, eseguiamo i pattern insieme e l'apprendimento risulta più rapido. Oppure quando devo fare prove (ad esempio col quartetto d'archi) in spazi angusti, o comunque dove non si può fare rumore, non differisce per nulla da una edrum convenzionale.
Infine io la utilizzo anche live, sia come complemento al set acustico che come strumento principale (vedi foto), in certi contesti (ovviamente non per quanto riguarda il rock, o comunque le situazioni standard) dove la batteria svolge un ruolo particolare.
In definitiva questa mia recensione vuole solo mettere in luce i molti aspetti positivi di una tipologia di strumento che molto spesso viene snobbata, ma che invece può essere utilissima per chi ha esigenze simili alle mie.
Questa è la demo ufficiale della Yamaha
Alcune mie foto:
in casa:
dal vivo col quartetto nel teatro più piccolo del mondo di Montecastello di Vibio:
Sito Yamaha
In effetti non ha un banco suoni sterminato (254 tra suoni di batteria e percussioni varie), ma quelli che ha sono nettamente superiori a quelli delle serie precedenti, e secondo me non sono peggio di quelli dell DTxplorer/DTxpress. Qual'è l'utilità di un simile strumento?
Come dicevo, è uno strumento versatile perché può venire incontro alle diverse esigenze che ognuno di noi può avere. Innanzitutto è ottimo per studiare in casa, se chi la usa non è un principiante assoluto ovviamente, è meno ingombrante di una normale edrum e più divertente di una batteria muta. Il limite è quello del/i pedale cassa che è una specie di footswitch (ma in realtà è un vero e proprio pad dotato di dinamica) quindi molto diverso dal feeling di un pedale vero. Però è possibile connettere al posto di questo un vero e proprio pad per cassa (Yamaha PD65 ad esempio) e quindi è possibile suonare anche il vero pedale e con il doppio. Io ci studio anche le cover che devo fare col gruppo (ha un ingresso aux per lettori cd, mp3, ecc).
Poi quando si desidera esercitarsi su una batteria acustica, la DD65 svolge il ruolo di un metronomo evoluto, programmabile; senza tenere conto che ha 100 basi (molto ben fatte) sulle quali ci si può esercitare nei diversi stili, ma anche come un metronomo più divertente.
Altra applicazione che ho trovato utilissima è quella di avere uno batteria praticamente completa, facilissima da trasportare, quando vado a fare lezione, ad esempio, la monto in 30 secondi e la uso per mostrare all'allievo quello che sto spiegando, eseguiamo i pattern insieme e l'apprendimento risulta più rapido. Oppure quando devo fare prove (ad esempio col quartetto d'archi) in spazi angusti, o comunque dove non si può fare rumore, non differisce per nulla da una edrum convenzionale.
Infine io la utilizzo anche live, sia come complemento al set acustico che come strumento principale (vedi foto), in certi contesti (ovviamente non per quanto riguarda il rock, o comunque le situazioni standard) dove la batteria svolge un ruolo particolare.
In definitiva questa mia recensione vuole solo mettere in luce i molti aspetti positivi di una tipologia di strumento che molto spesso viene snobbata, ma che invece può essere utilissima per chi ha esigenze simili alle mie.
Questa è la demo ufficiale della Yamaha
Alcune mie foto:
in casa:
dal vivo col quartetto nel teatro più piccolo del mondo di Montecastello di Vibio:
Sito Yamaha
