Io quando qualche mio amico resta senza gruppo, gli concedo qualche settimana di relax, poi consiglio sempre a tutti di cercarsi un gruppo del cavolo, anche i ragazzini dell'oratorio che fanno gli U2, perche' per esperienza piu' si suona con la ggente, specie se diversa, e piu' si impara.
Poi ovvio ognuno fa le sue scelte ecc, eta', famiglia, ma se c'e' una cosa che non sopporto sono i drummers che rimasti senza gruppo non suonano con altri PER MESI adducendo le solite cose tipo "eh ma io voglio fare trance metal indie, e qui in provincia son tutti sfigati, cioe', piuttosto che suonare gli uddue', non suono".
Questa secondo me dal punto di vista della crescita-umano-musicale e' un'enorme cazzata.
Per fare un esempio velocissimo, recentemente mi avevano chiesto di suonare ad un matrimonio, ma non a mangiare, ma IN CHIESA!! In pratica c'erano le solite 2 chitarre, 1 tastiera, 4-5 voci, e siccome mi conoscono e mi vogliono bene mi han detto: dai rastrello, suona pure tu dietro a loro!
Ora, a parte che da oggi posso dire di aver portato la Signia in chiesa (

), in pratica nelle 3-4 prove che abbiamo fatto io ho dovuto fare la parte del Nazi per sistemare i tempi, gli stacchi, e questo, e quello, perche' ovviamente quasi tutti non suonavano in un gruppo, ma sempre e solo in chiesa Osanna Osanna.
La morale e' che mi sento cmq molto accresciuto da questa esperienza di confronto ecc con altre persone che suonano/intendono la musica in modo molto diverso da me.
Certamente non ho migliorato il doppio colpo di 5 bpm, ma chissenefrega.