








vetto ha scritto:io sono dalla tua...e se proprio proprio fa troppo casino puoi metterci una di quelle sordine a basso costo che non isolano del tutto!
io mi sono sempre chiesto se sia così impossibile misurare le varie aperture del charleston elettronico (come quello simil-vero, non il pad)...
secondo me con un' elettrovalvola proporzionale o qualcosa di simile si potrebbe riuscire a fare qualcosa, almeno avere 4 o 5 suoni diversi...
applichi un suono a diversi range di mA e hai diversi suoni, non diventa uguale alla realtà ma ci vai vicino!
parlo da profano eh..

blamecanada ha scritto:L'SM57 è la puttana dei microfoni! Va con tutto!

parlo da profano eh..






Maylord.war ha scritto:Ciao Vetto
L'elettrovalvola possiamo dire che funziona come se fosse un rubinetto, a seconda della grandezza ricevuta (resistenza, tensione o corrente) si apre o chiude permettendo di regolare in maniera proporzionale un flusso d'acqua (o di gas) di passare all'interno di un condotto.
Proprio a livello pratico non vedo la necessità di implementare questo tipo di sistema, dato che basta un semplice valore analogico, nel caso dell'hihat la resistenza.
Forse quel che intendi dire tu è : avere la possibilità di regolare la "tipologia/timbrica" dei suoni a una grandezza X e non la posizione fra i due piatti che generano automaticamente la miscelazione nel range di apertura/chiusura ..o sbaglio?
Se intendi questo come dicevo prima i più recenti firmware della Megadrum fanno qualcosa del genere, c'è la possibilità di impostare la mappatura delle note su ogni canale, ad esempio
HhEdge close #41
HhBell close #55
HhEdge halfOpen #...
HhBellHalOpen #...
FootSplash #...
ecc..ecc..
Come se fosse una sorta di positional sensing "manuale" ma che anzichè variare alla posizione del punto percosso varia in base alla posizione dell'hihat quando viene colpito.

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