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Hi-hat "vero" su elettronica

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 10:15 am
da Augusto
Sulla mia DTXpress III trovo che la pecca principale sia il charleston a pad, quindi impossibilità di avere accenti.
Evitando però il controller bi-zona, a questo punto non sarebbe sensato utilizzare un hi-hat vero in tutto e per tutto?
Non mi sembra un piatto rumoroso da suonare in condominio, poi con le cuffie non isolate si dovrebbe sentire benissimo.
E l'apprendimento ringrazia.

E' 'na cazzata?

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 10:47 am
da vetto
io sono dalla tua...e se proprio proprio fa troppo casino puoi metterci una di quelle sordine a basso costo che non isolano del tutto!

io mi sono sempre chiesto se sia così impossibile misurare le varie aperture del charleston elettronico (come quello simil-vero, non il pad)...
secondo me con un' elettrovalvola proporzionale o qualcosa di simile si potrebbe riuscire a fare qualcosa, almeno avere 4 o 5 suoni diversi...

applichi un suono a diversi range di mA e hai diversi suoni, non diventa uguale alla realtà ma ci vai vicino!

parlo da profano eh..

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 11:21 am
da V.I.N.Z.
il problema è che sentiresti solo quello...

a quel punto impareresti a dosare la forza e le dinamiche sul charleston in modo anomalo...il che è peggio che un brutto suono :D

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 12:02 pm
da vetto
perchè solo quello?
se usi 2 casse non senti solo quello...

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 1:42 pm
da Rezedrumming
Si ma devi avere il volume altissimo, e se lo fai significa che potresti avere un acustica in casa. A parità di rumore, quindi, a quel punto il problema non si pone, suoni direttamente sull'acustica. :wink:

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 2:35 pm
da battitore libero
quoto VIZ e REZE l'hi-hat non è rumoroso rispetto a livello sonoro medio di una acustica ma è comunque fortissimo rispetto al livello sonoro di un'elettronica. Avresti le dinamiche dei vari pad completamente sfalsate: se usi delle cuffie aperte poi, non so proprio come potresti suonare.
P.S.In condominio ti sbattono fuori dopo un secondo

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 9:53 pm
da Augusto
Ok, quindi fa comunque assai casino.

Sarà, anche perché l'equivalente elettronico:

Immagine

fa un gran casino.

Non mi sembrava così forte il charleston, ovviamente utilizzandolo semichiuso al massimo.
Le sparate a charleston completamente aperto non mi sembra il caso a priori. :mrgreen:

EDIT: il discorso vale anche per piatti in ottone, vero?

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 10:02 pm
da Rezedrumming
Lui rimane il top! :a: 8)
Immagine

MessaggioInviato: mer mar 02, 2011 10:47 pm
da battitore libero
è solo leggermente caro!
Per Augusto: si i piatti tipo Surge fanno un rumore un pò più intenso ma soprattutto più acuto

MessaggioInviato: gio mar 03, 2011 8:53 am
da vetto
che piatto è quello postatp?

MessaggioInviato: gio mar 03, 2011 10:31 am
da Rezedrumming
Quello postato da Augusto penso sia il RHH130 Yamaha (questo), mentre quello postato da me è il VH-12-SV della Roland (questo).
:)

MessaggioInviato: gio mar 03, 2011 7:26 pm
da Maylord.war
vetto ha scritto:io sono dalla tua...e se proprio proprio fa troppo casino puoi metterci una di quelle sordine a basso costo che non isolano del tutto!

io mi sono sempre chiesto se sia così impossibile misurare le varie aperture del charleston elettronico (come quello simil-vero, non il pad)...
secondo me con un' elettrovalvola proporzionale o qualcosa di simile si potrebbe riuscire a fare qualcosa, almeno avere 4 o 5 suoni diversi...

applichi un suono a diversi range di mA e hai diversi suoni, non diventa uguale alla realtà ma ci vai vicino!

parlo da profano eh..


Le varie aperture si misurano e come! Basta una resistenza variabile, non capisco cosa c'entri l'elettrovalvola.

Il problema sta nella possibilità di assegnazione da parte dei moduli, che non permettono di impostare suoni a tot koHm,ma fanno loro una miscelazione con i soliti 4 suoni messi in croce

Con megadrum c'è ampio spazio ma non ancora ho provato se si possa fare una cosa del genere

Penso che finchè non si ragionerà in digitale le limitazioni rimarranno tali.

MessaggioInviato: gio mar 03, 2011 9:08 pm
da mikydrummer
Augusto, non fare il mio errore ( ho un hh paiste 101con l'elettrica ) l' avevo preso per avere il feeling del metallo e... non riesco mai a usarlo! con l'acustica sembra poco o niente ma paragonato a un elettronica copre tutto! :( :x

MessaggioInviato: gio mar 03, 2011 10:00 pm
da Augusto
Azz, più diretta di così.
Allora accantono, peccato mi sembrava interessante.

Grazie!

MessaggioInviato: ven mar 04, 2011 10:51 am
da vetto
@Maylord.war

scusa ma la resistenza proporzionale misura le grandezze no?
e l'elettrovalvola non rimanda il segnale alla centralina?

premetto ancora:
parlo da profano eh..

quindi non so se quello che dico sia proprio tutto giusto

io so che nelle automobili come in altri mezzi per regolare le aperture o chiusure delle valvole idrauliche graduatamente si utilizza grossomodo un sensore, un'elettrovalvola proporzionale (non ON/OFF) e una centralina.

es (nei trattori) un sollevatore posteriore di un trattore funziona in questo modo:

1. la leva che muove l'operatore decide di abbassare o alzare il sollevatore e a quale velocità (altrimenti farebbe "tutto alto" o "tutto basso" di botto e si spaccherebbe tutto).

2. il segnale viene mandato elettricamente a un' ettrovalvola (proporzionale) che manda il valore (credo in mA) alla centralina;

3. secondo l' amperaggio che riceve (in mA) la centralina fa aprire il passaggio di olio verso i cilindri più o meno velocemente (se riceve 0.1 mA il sollevatore si alza pianissimo, 0.2 mA appena più veloce, 0.5 velocità media e via dicendo)

ora il mio ragionamento dove vuole arrivare:

se sostituiamo la leva con il pedale del' HH, e la centralina invece di gestire l'apertura del distributore idraulico gestisse il tipo di suono da generare, penso si riuscirebbe a avere più suoni dell' apertura del charly!

poi magari ho detto un sacco di cazzate e in questo caso metto la testa sotto la sabbia :mrgreen:

MessaggioInviato: ven mar 04, 2011 11:17 am
da Augusto
Ho capito perfettamente, in pratica posso spalare la sabbia con l'hihat. :mrgreen:

MessaggioInviato: ven mar 04, 2011 11:47 am
da vetto
LOL

:D :D


8)

MessaggioInviato: ven mar 04, 2011 6:58 pm
da Maylord.war
Ciao Vetto

L'elettrovalvola possiamo dire che funziona come se fosse un rubinetto, a seconda della grandezza ricevuta (resistenza, tensione o corrente) si apre o chiude permettendo di regolare in maniera proporzionale un flusso d'acqua (o di gas) di passare all'interno di un condotto.

Proprio a livello pratico non vedo la necessità di implementare questo tipo di sistema, dato che basta un semplice valore analogico, nel caso dell'hihat la resistenza.

Forse quel che intendi dire tu è : avere la possibilità di regolare la "tipologia/timbrica" dei suoni a una grandezza X e non la posizione fra i due piatti che generano automaticamente la miscelazione nel range di apertura/chiusura ..o sbaglio?

Se intendi questo come dicevo prima i più recenti firmware della Megadrum fanno qualcosa del genere, c'è la possibilità di impostare la mappatura delle note su ogni canale, ad esempio

HhEdge close #41
HhBell close #55
HhEdge halfOpen #...
HhBellHalOpen #...

FootSplash #...

ecc..ecc..

Come se fosse una sorta di positional sensing "manuale" ma che anzichè variare alla posizione del punto percosso varia in base alla posizione dell'hihat quando viene colpito. :)

MessaggioInviato: ven mar 04, 2011 7:07 pm
da Rezedrumming
Secondo me vi fate un po' troppi problemi... :lol:

MessaggioInviato: ven mar 04, 2011 7:10 pm
da Maylord.war
Ahahahahaha :D è vero!

Dai basta discutere, piùttosto andiamo a suonare :tru :D

vecchio trucco

MessaggioInviato: sab mar 05, 2011 1:33 am
da treno70
perchè non usi il vecchio metodo dei jamaicani?? un canovaccio appoggiato internamente ai 2 piatti avendo cura di metterlo bene al centro e non farlo andare vicino hai bordi! perdi pochissimo suono ma tagli di un bel po il volume.

MessaggioInviato: sab mar 05, 2011 5:49 pm
da Augusto
Interessante, dovrò provare su un hihat vero.

Stavo pensando a utilizzare il solito foglio di gomma adesivo da mettere inferiormente, ciò che mi interessa è il feeling della bacchetta.
Poi se si salvasse un pò di suono non sarebbe male, tanto per registrare o quant'altro riutilizzerei il pad.

MessaggioInviato: sab mar 05, 2011 5:58 pm
da 1020152
Un bel pezzo di neoprene adesivo da 5mm messo sotto... Di solito si trova nei negozi di moto dato che sono usati per fare le sella delle moto da pista...

MessaggioInviato: lun mar 07, 2011 9:12 am
da vetto
Maylord.war ha scritto:Ciao Vetto

L'elettrovalvola possiamo dire che funziona come se fosse un rubinetto, a seconda della grandezza ricevuta (resistenza, tensione o corrente) si apre o chiude permettendo di regolare in maniera proporzionale un flusso d'acqua (o di gas) di passare all'interno di un condotto.

Proprio a livello pratico non vedo la necessità di implementare questo tipo di sistema, dato che basta un semplice valore analogico, nel caso dell'hihat la resistenza.

Forse quel che intendi dire tu è : avere la possibilità di regolare la "tipologia/timbrica" dei suoni a una grandezza X e non la posizione fra i due piatti che generano automaticamente la miscelazione nel range di apertura/chiusura ..o sbaglio?

Se intendi questo come dicevo prima i più recenti firmware della Megadrum fanno qualcosa del genere, c'è la possibilità di impostare la mappatura delle note su ogni canale, ad esempio

HhEdge close #41
HhBell close #55
HhEdge halfOpen #...
HhBellHalOpen #...

FootSplash #...

ecc..ecc..

Come se fosse una sorta di positional sensing "manuale" ma che anzichè variare alla posizione del punto percosso varia in base alla posizione dell'hihat quando viene colpito. :)


giusto... non ci avevo pensato!

ma mi era solo passato per la testa e non capivo come mai non l'avessero ancora fatto, tutto qua!ma se dici che alcuni lo possono fare ti credo...