impiallacciare è una cosa (e va bene la colla a contatto)
fare multistrati è un'altra.
Comunque se il multistrato ti esce bene allora ti esce anche il fusto (che immagino farai a colla vinilica tra i vari strati). Però ci sono dei problemi...
I problemi della colla a contatto per fare dei fusti sono:
- La colla a contatto è elastica. Significa che nel fusto, per mantenere la posizione cilindrica, lavorerà solo la colla vinilica (che indurisce e non è affatto elastica) mentre la colla a contatto tra i vari strati non parteciperà nel contenere le deformazioni e tensioni naturali del legno. In soldoni, il fusto è enormemente più soggetto a deformazioni ed ovalizzazioni nel tempo (ma di parecchio).
- La colla a contatto teme tremendamente il calore e l'umidità... i vari strati di tranciato incollati tra di loro col bostick sono molto (ma davvero molto) più soggetti a scollature rispetto a quelli incollati a colla vinilica (motivo per cui i pannelli di compensato si realizzano a colla vinilica sotto pressa e non a colla a contatto sotto rulli anche se quest'ultimo è un processo molto più veloce che farebbe abbassare i costi di produzione di una marea). Ma lo si nota anche nella pratica comune dei batteristi: pensa a che percentuale di fusti ti capita di vedere che hanno il wrap (incollati generalmente a bostick) scollato e quelli con gli strati di legno a vinilica scollati.
- Ci sono inoltre problemi legati alla sonorità finale del fusto. La colla a contatto è un'isolante (proprio per la sua natura elastica)... finché si tratta di attaccare solo un wrap al fusto la sua influenza sonora è minima... ma se mi dici che ci sono diversi strati di bostick tra il legno allora, a mio parere, sono guai.
Comunque ad uscire, il fusto esce anche se lo costruisci così.
Fammi sapere come va (non ne sono certo ma potresti essere il primo al mondo a realizzare un fusto così). sono curioso.
