Appena preso questo ride. Ecco cosa ho potuto constatare:
Pregi: rapporto qualità/prezzo
Difetti: timbro della campana non eccellente
SCHEDA TECNICA GENERALE
Brand: Paiste
Serie: PST8
Modello: Reflector medium ride
Misure: 20"
Materiale: b8
Finitura: brillante
Campana: media
Martellatura: sì
SCHEDA TECNICA SPECIFICA
Anno: 2012
Condizioni: nuovo
Prezzo: 160 euro circa
SCHEDA SONORA
Timbro: chiaro, brillante
Volume: 4
Sensibilità: 3
Ping: 3
Attacco: 4
Sustain: 4
Decay: 3
Coda: 3
Campana: 3/indipendente
Crashabilità: 4
SCHEDA DI VALUTAZIONE
Livello: 3
Suono: 3
Volume: 4
Carattere: 3
Versatilità: 4
Soluzioni estetiche: 4
Uso ottimale: dal pop al rock, dal metal all'hardcore. Nel mio caso lo utilizzo come crash/ride in generi heavy e ci sta benissimo.
Suono molto brillante con attacco veloce e durata medio-lunga. La pasta dei 2002 si sente tutta, il carattere del b8 è inconfondibile. Ma la qualità ovviamente non è la stessa: questo piatto lo trovo più chiassoso, meno definito. Il ping sul body esce abbastanza, rimanendo un po' integrato. Il punto dolente a mio avviso è la campana, che ha un suono per mio gusto non proprio figo e si comporta in maniera molto isterica anche cambiando di poco il tocco o la zona colpita.
Volume ce n'è! E' anche un piatto abbastanza sensibile quindi c'è un range molto ampio di intensità, fino a livelli molto alti.
Spessore e diametro sono forse i più diffusi fra i ride in genere. Se non fosse per la lega dal timbro chiaro e deciso, sarebbe totalmente anonimo.
Molto versatile nell'utilizzo come i suoi fratelli di alto rango della serie 2002 (vedi punto "uso ottimale)
La finitura "reflector" è più che brillante ed è molto bella, a mio avviso.
GIUDIZIO FINALE
Aspettativa: 0
Rapporto qualità/prezzo: 0
Voto generale: 7
Conclusioni: i samples sul sito paiste sono incredibilmente veritieri. Il piatto suona esattamente come l'avevo sentito prima di ordinarlo, ne più ne meno. Premesso che ho preso questo ride con il fine di utilizzarlo come crash/ride, l'obiettivo è stato centrato. Crashandolo con il power crash da 18" suona benissimo, la pasta dei 2002 si sente tutta, seppur il suono sia un po' meno musicale, leggermente più rumoroso. La campana ahimè non mi soddisfa appieno, risulta un po', passatemi il termine, scordata. Probabilmente ci si deve far l'abitudine anche perché va suonata con molta precisione per evitare strani cambi di suono durant el'esecuzione (a meno che non siano voluti). Per questo motivo ho dato solo 7, diversamente avrebbe meritato un 8 o anche 9 per quello che costa.
Aggiungo: consigliato a chi ama il suono tipico dei 2002 ma non ha un budget sufficiente.



