da Giovanni Gamberini il gio mar 01, 2007 12:38 pm
Io stringo o no il ride a seconda dell'inclinazione, proprio per motivi di "salute" del ride.
Mi spiego: se il ride ? poco inclinato (quando lo uso in basso) pu? oscillare parecchio senza urtare il perno centrale (che anche se ? ricoperto di plastica o gomma, non ? bene che stoppi violentemente la corsa del piatto), e allora non stringo affatto il ride;
invece se uso il ride in alto, quindi per forza molto inclinato, il piatto tenderebbe a tornare orizzontale, sforzando contro il perno; quindi preferisco mettere il classico "rondellone concavo" fra il feltro superiore e la farfalla e stringo parecchio, cos? lo stress della spinta ? distribuito DAL FELTRO su una zona abbastanza ampia della CAMPANA, invece che DAL PERNO in una piccola zona del FORO (cosa orrenda, si vedono parecchi fori pi? o meno deformati da questa prassi!!!).
Nel primo caso il suono esce ovviamente pi? ricco e lungo (e si conf? al rock, in cui fra l'altro si pesta pi? forte ed ? bene che il ride oscilli), nel secondo caso ? pi? definito e asciutto (e va benissimo per il jazz, in cui le spiattate non sono altrettanto violente).
Non uso scotch o altre sordinature, e lascio il charleston parecchio lento, libero di oscillare (come i crash).
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Giovanni Gamberini il gio mar 01, 2007 12:48 pm, modificato 1 volta in totale.
Ludwigghista Devoto,Sacra Alleanza della Cassa Vuota,Antica Compagnia del Cembalo K.Foto:Ludwig Stainless Steel vintage 26/13&14/16&18/melodic toms 6/8/10/12/snare6.5x14Supraphonic('99);Zildjian Avedis hollow logo:15hats/20crash/18crash/24ride/20crashride/22china http://www.labatteria.it/public/file/ST ... ta_007.jpg