UFIP FirmaPer soli adulti...
Il mercato dei piatti ? oggi vastissimo e a volte ci sembra di perderci tra le varie proposte presenti. Eppure ho la convinzione che ci sia sempre spazio per le proposte di strumenti di qualit? e questi Ufip Firma mi sembrano degli strumenti validi, pensati per un pubblico, un utente ?maturo?, che riesca a collocare l?utilizzo di questi piatti a prescindere dal fatto che rechino stampata la dicitura ?ride? o ?crash? o altro. Cerchiamo di vedere pi? da vicino uno a uno questi piatti, cominciando a parlare del loro aspetto estetico.
di Antonio di Lorenzo
info@percussioni.net
N?173
Si presentano con una superficie superiore grezza e di colore molto scuro, non tornita e di bell?effetto, con segni di martellatura e lavorazione a mano. La superficie inferiore ? lavorata maggiormente con una leggera tornitura e martellatura regolare (penso a macchina). Un aspetto molto dark ed esotico che pu? piacere, a seconda dei gusti (a me piace!). Ma andiamo a sentire uno per uno il suono di questi piatti.
Ride 22?
? un piatto con profilo poco accentuato e di peso medio leggero, con la campana ?a cupola? pronunciata, ma proporzionata alle dimensioni. Utilizzato come ride presenta una buona definizione della bacchetta, con un cuscino di armonici abbastanza ?scuri?. E? presente una caratteristica tipica dei piatti non torniti, cio? una ?distanza? tra gli armonici sottostanti e l?attacco della bacchetta. Questo permette di udire sempre distintamente il colpo della bacchetta e di sentire gli armonici, senza che l?attacco sia mai ?coperto?. Ma devo dire che, a differenza di quanto succede in altri piatti di questo tipo, che hanno un suono molto rigido, il mix tra armonici e attacco ? molto bello e proporzionato. Ho provato il piatto in trio acustico come sostituto di un Flat ride ed ? stato molto gradito. Buona anche la campana con un suono acuto, ma non invadente. Mi ? sembrato un buon piatto per un uso raffinato, in contesti dove magari vi ? amplificazione, jazz elettroacustico, musica pop raffinata o pop rock. No Metal! Non nego che questo ? il piatto che pi? ho gradito di tutto il set.
Ride 20?
Ovviamente questo piatto presenta molte delle caratteristiche presenti nel suo fratello maggiore, sia per quanto riguarda il peso che le caratteristiche fondamentali. E? un piatto pi? ?controllato? e quindi pi? ?comodo? da suonare, senza che gli armonici sottostanti sovrastino l?attacco della bacchetta, neanche suonando pattern fittissimi come un fast jazz. La campana ha un sapore funk ed ? pi? incisiva rispetto a quella del 22?. Ma in generale il 20? ? pi? controllato ed incisivo rispetto al 22?. Probabilmente un piatto pi? versatile del precedente e pi? consono a volumi maggiori e a generi come il blues o il rock amplificato (per intenderci, una ritmica con basso e due chitarre!). Comunque non adatto al Metal o generi estremi.
Ride 18?
Pur variando la dimensione del piatto, la campana ? uguale in tutti e tre i piatti e dunque in questo 18? ? in proporzione pi? pronunciata. Il piatto differisce dagli altri per le sue caratteristiche generali, ma ha un suono pi? trash e risulta il pi? ?rigido? tra quelli in prova, con la maggiore distanza tra attacco della punta della bacchetta e armonici sottostanti; l?equilibrio ? un po? sbilanciato. Pu? essere considerato come un crash-ride, ma molto ?deciso?, poich? l?effetto crash ? eccessivo e, a mio parere, non bellissimo; come ride ? efficace, ma necessita di un accurato controllo. E? il piatto che meno mi ha convinto tra tutto il set. Ma probabilmente in contesti di alto volume trova una sua collocazione ottimale.
Hi-hat 14?
Ecco una coppia interessante! Generalmente gli hi-hat non torniti non sono per il mio gusto, ma questi Firma hanno un sapore funk ed esotico interessante. Sono dei piatti ?rigidi?, con una campana pronunciata, di peso medio e piacevoli al tocco. Mi piace l?effetto sulla campana, e anche il suono dei piatti percossi chiusi con la bacchetta. Di grande efficacia il suono dei piatti in apertura, ed ? qui che il suono ?funk? si fa apprezzare maggiormente. Il suono dei piatti chiusi con il pedale (chick sound) ? corposo e incisivo. Rimane la ?distanza? tra armonici e percussione tipica dei piatti non torniti, ma devo dire che in questo hi-hat l?equilibrio ? apprezzabile. Molto versatili e molto adatti al genere? funk!
Conclusioni
Gli UFIP Firma sono piatti di qualit? che incontreranno il gusto di un pubblico maturo ed esigente. Sono versatili, e a mio parere sono capaci di inserirsi perfettamente in diversi set. Probabilmente non hanno la gamma ?estrema?, cio? non sono perfetti per la musica acustica (con l?eccezione del 22?), n? per l?heavy-metal, ma all?interno degli estremi hanno una grande potenzialit?. Mi sembrano i piatti ideali per il musicista pop-rock pi? esigente, per chi cerca un suono controllato ma non asciutto e secco. Ideali per conferire un tocco particolare al proprio set. Il prezzo ? ovviamente proporzionato alla qualit? e da mettere in relazione con i prezzi di questa fascia di mercato, che ? ovviamente alta. Ma la qualit? ha i suoi costi.
SCHEDA TECNICA
Piatti UFIP Firma
Produttore/Distributore UFIP, via G. Galilei 20, 51100 Pistoia
Prezzi indicativi al pubblico
(IVA compresa)
ride 18", euro 588; ride 20", euro 618;
ride 22?, euro 696; hi hat 14", euro 720.





E CON QUEL TAMARRO DI 




