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Differenza nell'uso dei piatti (in fusione o stampati)

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 4:25 pm
da Zoro
Apro qui un topic così la smettiamo di stare OT nel thread dello splash Ufip, e possiamo scambiarci le nostre idee quanto ci pare senza disturbare i mod.

Riferito a Kikko e al suo fatto del crash da 18 Ufip Bionic, posso dire che io alla seconda rottura dello stesso tipo di piatto sarei arrivato alle seguenti conclusioni:

-Conclusione 1: sono la sfiga fatta persona!
-Conclusione 2: non sarà mica che lo suono io in modo sbagliato?

Gli Ufip (tranne quelli dichiarati espressamente ricavati dalla lamina come i Real China) sono piatti artigianali fatti in fusione singola, il che non comporta una maggiore propensione a difetti di fabbrica: comporta però il fatto che, essendo una FUSIONE e non una lavorazione di una LAMINA, sia più soggetta a rotture dovute a colpi inferti in modo sbagliato.

Vado a spiegare la cosa dal punto di vista meccanico (ho fatto ingegneria e un po' di meccanica l'ho fatta). Si può fare lo stesso discorso per un telaio motociclistico pressofuso in alluminio o fatto in tubi di acciaio: il pregio del telaio in alluminio è la resistenza alla torsione e alle sollecitazioni in una certa direzione, quello del telaio in tubi di acciaio è il fatto di essere più "flessibile" e quindi di avere come effetto collaterale quello di non spaccarsi se sottoposto a un colpo diretto su un punto singolo. Se il piatto fuso come gli ufip lo colpisci nel modo giusto per quel tipo di piatto (ovvero ammortizzando la bacchetta e non usandola come fosse un prolungamento rigido del tuo braccio), il piatto risponderà sempre correttamente e non si romperà, per quanto sottile esso sia. Se lo colpisci nel modo sbagliato, ti presenterà la stessa fragilità di un telaio in alluminio pressofuso quando colpito in un punto singolo da una botta secca.

Una lamina, infatti, ha dalla sua il fatto che le "nervature" del metallo sono normalmente disposte in modo "casuale": questo fa sì che il metallo risulti meccanicamente più "elastico". Una fusione, invece, ha le nervature disposte in una determinata direzione (gli Ufip, ad esempio, essendo fusi con il Rotocasting hanno le nervature disposte più "angolarmente" che "radialmente"), che ne determinano una particolare restistenza ad un certo tipo di sollecitazioni ed una particolare fragilità ad un altro tipo di sollecitazioni (la "botta secca" di cui sopra).

Musicalmente parlando, invece, possiamo esprimere la differenza tra un piatto fuso ed uno sbalzato da una lamina paragonandone il materiale di costruzione con quello utilizzato per alcuni strumenti come il violino. Possiamo infatti paragonare un materiale come il bronzo fuso al legno massello, che ha le sue fibre disposte in una determinata direzione, ed il bronzo laminato al truciolato, che ha le fibre disposte al suo interno in maniera pseudocasuale. Ora, immaginate un violino fatto con le tavole della cassa in legno truciolato. Che suono potrebbe avere? Sicuramente suonerebbe, ovvero produrrebbe una nota. Ma le armoniche? Sarebbero controllabili? La risposta è no. Ed ecco il perché i piatti in fusione lavorati bene suonano meglio di quelli laminati: perché durante la lavorazione, i piatti in fusione vengono "intonati" utilizzando tecniche che modificano la propagazione del suono attraverso le "nervature", cosa che non è possibile fare in un piatto che non ha delle nervature.

Ora, gli Ufip sono il top della lavorazione per quanto riguarda la fusione. Sono al pari degli Ufip, come pulizia di armonici, alcune serie della Zildjian e della Sabian che hanno una lavorazione simile (HH, HHX e K). Tutte le altre, essendo o martellate solo meccanicamente (e non quindi "a orecchio"), oppure derivando direttamente da lastre di bronzo e non da fusioni, hanno una qualità di suono decisamente peggiore.

E' chiaro che poi la preferenza tra un piatto e l'altro la fa l'orecchio di ciascuno, ma deve essere altrettanto chiaro il fatto che alcune tecniche di lavorazione dei piatti, ossia quelle che danno risultati migliori, sono anche quelle che necessitano, per essere suonate al meglio e senza incorrere in rotture, dell'applicazione di una tecnica percussiva corretta.

Se qualcuno ha idee diverse, che le esprima motivando la propria idea non con un "mi si sono rotti 200 piatti di questo tipo", ma con delle spiegazioni che abbiano qualcosa di razionale.

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 5:18 pm
da Stephen Daedalus
Cos'è Ufip?

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 5:19 pm
da Zoro
LoL :mrgreen:

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 5:41 pm
da Stax
Io quando compro un piatto, i soldi che dò al negoziante sono buoni, non sono falsi o aventi difetti...per cui pretendo che la merce da me comprata sia buona.
Non sto qui ad intavolare un'inutile discussione sui difetti di fabbrica e sulle ovvie sostituzioni che la ditta in questione fa per motivi di garanzia...

Io sono io, e a me in 17 anni si sono rotti solo, ripeto, SOLO ufip. Ho 3 paiste dal 1992 ancora intatti!!
Non mi va di stare a perdere tempo sulla filosofia dei piatti, su come so fatti e su tante altre belle cose che non spetta a noi farle ma alle ditte competenti, in modo che possano garantire la DURABILITA' dei piatti.

Mi attengo ai fatti, racconto la mia esperienza e non accetto che altri mi parlino come se la mia incazzatura fosse ingiustificata, perchè credo di averne tutti i diritti!!
La filosofia la lascio a voi altri, e con questo chiudo!

Cià :tru

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 5:50 pm
da emerald
Beh visto che tutti danno contro alla Ufip: in 12 anni ho rotto 1 piatto (splash natural da 8'' in garanzia tra l'altro) mentre con tutti gli altri ufippini (e non ne ho pochi se guardate la firma) mai avuti problemi nè con quelli comprati nuovi nè con quelli comprati usati!!

Cmq sarà questione di sensibilità (io cmq di certo non sono un tecnico, anzi!!!) e poi di gusto nello scegliere la marca ed il piatto che più ci si addice senza dar contro ad una o all'altra marca (per esempio della Zildian al momneto non ho ancora trovato un piatto che mi piaccia ma non per questo dico che zildian faccia piatti di m...a)

Ciauz
Cristiano

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 6:10 pm
da DJM
Grazie Zoro, molto chiaro e interessante.

@Stax: secondo quello che dice Zoro, se compri Ufip (o K, HH, HHX...) spendi bene i tuoi soldi, ma devi sapere che c'è la possibilità che si rompano. Soprattutto se, per sfiga o scarso tocco, li colpisci in modo sbagliato. Fa incazzare, lo capisco... Ma probabilmente basta esserne consapevoli.

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 6:22 pm
da neil_peart
io ho un ufip che oramai è diventato maggiorenne che non si è ancora rotto.
sarà stato culo, ma per quel che mi riguarda gli ufip sono ottimi piatti. e poi mi piace a bomba il suono.

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 7:29 pm
da kikko * BANNED *
Bèh, penso che Zoro abbia detto delle cose molto interessanti che non conoscevo. Sapevo che un piatto 'fatto a mano' era diverso ma il motivo ora mi è più chiaro (per quanto ho capito!! :D ).
Però anche Stax non ha tutti i torti; se il produttore si presenta con un prodotto non sta a noi essere a conoscenza di quanto hai scritto. E' il produttore che, secondo me, dovrebbe garantire l'efficenza (e la resistenza) adeguata. Se, come dici tu, certi piatti vanno colpiti solo in un certo modo (leggero, fluido, di striscio, come vuoi) a questo punto che lo scrivano sulla confezione! Cioè, io suono metal, alla fine... e per quanto in 9 anni mi sia allenato nel corretto utilizzo delle bacchette capita di colpire troppo forte il piatto (specialmente dal vivo dove l'esaltazione gioca brutti/belli scherzi). Ora, se mi dicono che la serie 'class' va 'trattata con cautela' mi sta già bene, ma se mi dicono che la Bionic o la Rough (preciso, il mio rough crash 18 era indistruttibile) va colpita con un certo metodo e riguardo, quando sono serie che si presentano come perfette per generi e sonorità pesanti, allora non mi sta bene! Vero anche che suonano da paura, e che due Bionic, ad esempio, delle stessa misura suonano anche diversi, e di conseguenza ti danno una scelta molto vasta di suoni adatti al tuo drumming... ma se la sua forza è anche la sua debolezza, allora bisogna pensarci due volte. Mi viene in mente Bostaph, o Lombardo, o Paul dei Pantera, o Portnoy... guarda come colpiscono a vole, chi più frequentemente chi meno, i loro crash! Devo credere che se avessero Ufip si romperebbero allora... e di conseguenza dovrei credere che un Ufip in mano a dei professionisti del genere come quelli sopracitati non durerebbero... in conclusione si romperebbero! Il discorso è estremizzato ok, ma se c'è in ballo sta polemica sugli ufip, alla fine, e non sui sabian o zildjan o quello che vuoi, ci sarà anche un motivo.

Io ho rotto un crash 16" Brillant, 3 (!!!) crash Bionic 18" (tutti, dico TUTTI con la solita crepa circolare più o meno centrale al piatto, dunque causata da un DIFETTO DI FABBRICA, come la stessa ufip ammette) uno splash 10" natural... èh, sono soldi tutti sti piatti! Poi, come ti ho già detto, il crash rough 18" è indistruttibile come ovviamente il mio stupendo ride bionic... Saranno anche belli ma a sto punto che lo scrivano: "vanno usati con cautela"... (per quanto faccia ridere).

I miei 2 2002 che ho appena venduto, il mio splash Turkis che ho stuprato come il crash 16... mai un problema... certo, quando riascolto il mio promo dove uso un 18" bionic accoppiato a un 18" rough qualche rimorso di non averli più ce l'ho... ora mi sono dato a Sabian (aax) e lo ammetto, mi piacciono un casino, sono adattissimi a quello che suono ma gli Ufip erano altettanto fantastici, se non su certi versanti più belli... appunto, lo erano...

Comunque Zoro, molto interessante quello che hai scritto :wink:

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 7:41 pm
da Lars26
essendo piatti artigianali può darsi che si rompano più facilmente degli altri e può anche darsi come abbaimo verificato, che ad alcuni gli si rompano e ad altri no; ma secondo me è proprio per il fatto che sono artigianali...
io capisco Stax ad incavolarsi, perchè se a me mi si romperebbero diversi piatti che non ho pagato nemmeno poco, mi farebbe incavolare molto;
però dai... SONO SEMPRE UFIP e sono dei piatti ottimi (imho)

poi io sono sempre della stessa idea: ognuno si deve fare la propria idea e poi agire di conseguenza. per esempio, Stax presumo che la sua idea se la sia fatta e se lui ha deciso così, avrà i suoi motivi.

saluti :)

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 8:02 pm
da Flacco
quoto kikko, uno che suona generi veloci può capitare spesso che non abbia tempo di dosare e preparare il colpo al meglio.
un piatto resistente stampato che suoni peggio (e cmq di poco, nn venitemi a dire che un signature o un 2002 suona peggio di un caspio di ufip) di uno più delicato e fuso non me ne frega proprio un accidente, i livelli sono sempre quelli circa, io preferisco dire "ho speso 200€ per questo bel crash paiste, zildjian sabian ecc che se non lo tormenterò troppo mi durerà una vita" che dire " ho questo super piatto ufip fuso, martellato a mano ecc ecc che non sò quanto durerà e che a ogni colpo forte perde un anno di vita" :x
a ognuno le scelte che pensa più congeniali, io fossi alla ufip, nella mia totale ignoranza, penso che prima di costruire piatti che suonino bene penserei a costruirne di resistenti.
ricordando pure che se si fa attenzione ai prezzi non si discostano molto dalle altre marche pro.
e io tra un ufip e un paiste non ci vedo proprio storie. :wink:
p.s. dovrà pure lavorare sta Ufip o no però? :P
:D

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 8:08 pm
da beautifulday
occhio a non tirare troppi sfondoni cari fautori del brutal metal, la leggenda diventa realtà in poco tempo nei forum...
una breve ma significativa testimonianza personale per l'amore che provo nei confronti dei NOSTRI artigiani dei piatti:
http://www.labatteria.it/forum/viewtopi ... =gita+ufip

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 8:58 pm
da SignoriDrums
Vorrei portare una piccola correzione a quanto detto da Zoro:
il processo di fusione della UFIP è intrinsecamente più soggetto a difetti per il semplice motivo che il metallo può cominciare a raffreddare prima che lo stampo si sia riempito completamente, a causa del piccolo spessore che ha un piatto. Questo causa la nascita di piccoli difetti (molto piccoli in effetti, sono difficili da rilevare) che sono alla base delle rotture per fatica.
Le vibrazioni (non la band :o ) fanno si che questi difetti si trasformino in microcricche che a loro volta danno origine alla cricca vera e propria che si propaga spesso in maniera violenta dando origine a quelle belle spaccature nel verso dei solchi di tornitura. Sono i casi in cui Ufip sostituisce il piatto. Se la spaccatura avviene in senso radiale dal bordo o dalla campana, beh, allora dovete imparare a colpirli 'sti piatti.
Ci sarebbe anche da fare un distinguo tra piatti stampati (ZBT) e piatti martellati (Avedis, K, 2002, HH). Anche se ormai solo Ufip, Spizzichino e qualche turco martellano i piatti a mano, le serie pro di Zildjian, Sabian e Paiste sono martellate (seppur a macchina) e non stampate.
La differenza è che Ufip fonde il piatto già sagomato, gli altri fondono un lingotto che viene laminato in una lastra da cui poi prende forma il piatto attraverso martellatura e tornitura.
Qui viene la seconda inesattezza, quella delle fibre del metallo ("nervature"). Non sono disposte casualmente ma seguono il verso della laminazione, che viene fatta in più passi incrociati in modo da dare più resistenza al piatto.
I piatti stampati escono da una pressa già belli e finiti, e si sente...
Scusa ma anche io ho fatto ingegneria, ed ho fatto un bel po' di meccanica della frattura...
Bye!!!
M.

MessaggioInviato: mar mar 11, 2008 11:10 pm
da Pippo
Nulla da aggiungere, discorso perfetto. Tra l'altro, appena ti incontro chiederò la tua mano dato che non hai tirato fuori la pippa dei Paiste che sarebbero stampati mentre gli Zildjian sarebbero fusi :lol:

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 9:20 am
da livser
Sottoscrivo: per la quasi totalità dei casi, per fratture radiali si può parlare di piatto suonato male o troppo leggero per il modo di suonare.

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 9:25 am
da SignoriDrums
Pippo ha scritto:...appena ti incontro chiederò la tua mano dato che non hai tirato fuori la pippa dei Paiste che sarebbero stampati mentre gli Zildjian sarebbero fusi :lol:


Dicevi a me :B ??
Bye!!!
M.

ps: Se passi da Pisa fammi un fischio... anche senza chiedere la mia mano :lol:

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 9:32 am
da Stephen Daedalus
ma 2o voi io ke facc brutal-deth-stupranonn uifp nn m cnviene xkè m scocia spnder soldi x piatti ke si spacc
ho le drums in sig ke piatti c metto?!?!?!??!?!?!!!!!?!? :? :x :|

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 10:30 am
da Zoro
SignoriDrums ha scritto:Vorrei portare una piccola correzione a quanto detto da Zoro:
il processo di fusione della UFIP è intrinsecamente più soggetto a difetti per il semplice motivo che il metallo può cominciare a raffreddare prima che lo stampo si sia riempito completamente, a causa del piccolo spessore che ha un piatto. Questo causa la nascita di piccoli difetti (molto piccoli in effetti, sono difficili da rilevare) che sono alla base delle rotture per fatica.
Le vibrazioni (non la band :o ) fanno si che questi difetti si trasformino in microcricche che a loro volta danno origine alla cricca vera e propria che si propaga spesso in maniera violenta dando origine a quelle belle spaccature nel verso dei solchi di tornitura. Sono i casi in cui Ufip sostituisce il piatto. Se la spaccatura avviene in senso radiale dal bordo o dalla campana, beh, allora dovete imparare a colpirli 'sti piatti.


Vero il fatto del raffreddamento non omogeneo, non l'ho inserito nella spiegazione perché non mi è venuto in mente ma è corretto darlo come causa di rottura per difetto di fabbrica.

SignoriDrums ha scritto:La differenza è che Ufip fonde il piatto già sagomato, gli altri fondono un lingotto che viene laminato in una lastra da cui poi prende forma il piatto attraverso martellatura e tornitura.
Qui viene la seconda inesattezza, quella delle fibre del metallo ("nervature"). Non sono disposte casualmente ma seguono il verso della laminazione, che viene fatta in più passi incrociati in modo da dare più resistenza al piatto.
I piatti stampati escono da una pressa già belli e finiti, e si sente...
Scusa ma anche io ho fatto ingegneria, ed ho fatto un bel po' di meccanica della frattura...
Bye!!!
M.


La creazione delle lamine di Zildjian e Sabian, se non sbaglio, avviene attraverso la fusione dei lingotti dapprima in "piastrine" circolari, in seguito riscaldate e pressate successivamente diverse volte. Ora, si può dire che la pressatura (laminazione è più corretto) non viene fatta "a caso": però converrai con me che un piatto "forgiato" come un Ufip, proprio per il processo di lavorazione a cui viene sottoposto e che comporta il raffreddamento parziale e la disposizione delle fibre per centrifuga, permette una disposizione più "direzionale" delle fibre del metallo rispetto ad un processo di laminazione che, per sua natura anche se ripetuto molte volte, non ha un controllo "diretto" sulla direzione delle fibre.

Ah, io ho fatto ingegneria informatica facendo però prima 2 anni di ingegneria meccanica...quindi di meccanica della frattura non ne ho vista...però meccanica, fisica e teoria dei semiconduttori ce le ho :mrgreen:

kikko ha scritto:Mi viene in mente Bostaph, o Lombardo, o Paul dei Pantera, o Portnoy... guarda come colpiscono a vole, chi più frequentemente chi meno, i loro crash! Devo credere che se avessero Ufip si romperebbero allora...


Perché, lo vengono a dire a te i signori in questione se spaccano un piatto in studio o sul palco? Essendo endorser, è il loro ultimo problema...i piatti glieli danno volentieri gratis...e pestando in un certo modo, favoriscono il fatto che la gente li spacchi "per emulazione", che vuol dire più soldi per la casa madre...detto questo, che interessi avrebbero la Zildjian o la Sabian a dire ai propri endorser "non spaccate i piatti e dite ai ragazzi che se suonano come voi i piatti si rompono"? Perché non crederete mica che tutti i batteristi se spaccano un piatto se lo facciano cambiare...la maggior parte ne compra un altro, facendo la felicità delle fabbriche :mrgreen:

In ultimo...guarda dei professionisti meno spettacolari ma decisamente più efficienti: Minnemann, Lang (un Lang si mangia per traverso qualsiasi batterista di band metal, Portnoy compreso)...il suono che tirano fuori dai propri strumenti è fenomenale, eppure la loro tecnica è distante anni luce dall'epilessia...ogni colpo è strettamente controllato...penso che questi artisti, i piatti li rompano davvero raramente... :wink:

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 11:51 am
da leano
I professionisti rompono piatti a gogo senza nemmeno batter ciglio...

Ad esempio Danny Carey è passato tempo fa da Zildjian a Paiste non per motivi di resistenza ma perchè quando li rompe alla Paiste trova più facilmente un piatto con caratteristiche acustiche uguali a quello rotto.

Quanto ai piatti rotti.Imparate a colpire prima e non usate la scusa del genere veloce suonare ad cazzum.Perchè se colpite male non c'è Sabian, Paiste, Ufip, Meinl o Zildjian che regga...alla fine si spaccano tutti...c'è qualcuno che ha pure rotto uno Z custom... :wink: ...complimenti a lui... :D

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 12:04 pm
da Zoro
Meno male che c'è qualcun altro che invita a non nascondersi dietro al dito. Grazie Leano :mrgreen:

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 2:03 pm
da Ubi
quotone per Zoro e SignoriDrums.
Finalmente qualcuno che tira fuori delle argomentazioni non cascate dal cielo! :tru :wink:

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 2:12 pm
da DJM
leano ha scritto:...c'è qualcuno che ha pure rotto uno Z custom... :wink: ...complimenti a lui... :D


Domanda per gli ingegneri/fisici/fabbriferrai :) : ho letto da qualche parte che i piatti più spessi hanno anche una minor elasticità e perciò sono proporzionalmente più fragili. C'è qualcosa di fondato?

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 2:13 pm
da Flacco
mah, posso anche ammettere che gli ufip siano resistenti quanto le altre marche.
le "statistiche" sembra però che vedano gli ufip in testa come piatti rotti.
io non sono endorser, quindi mi guardo bene dal rompere i piatti.
dopo aver rotto due piatti, ho rivisto bene la mia tecnica e infatti non ho più fatto danni, anche se penso fossero state le Ahead e non la mia tecnica.
non sono un pestone, ragazzi cavoli, ma sti ufip qua si rompono e non potete dirmi di no!
i prezzi sono gli stessi ormai, quindi scelgo paiste o zildjian che mi "garantiscono" una vita più lunga e meno tormentata per i miei polsi che non devono temere di far troppa forza..
io, di ufip non ne compro :oops:

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 2:50 pm
da leano
Zoro : grazie per il tuo apprezzamento, ma io ho il brutto vizio di dire cosa penso... :wink: ...

In ogni caso è pure stata fatta una statistica da qualcuno(mi pare Pippo) qualche tempo fa sulla percentuale di rotture delle varie marche tenendo conto quanto sono diffusi nel forum certe marche poi valutando in relazione a questo la percentuale di rottura.

Se a qualcuno interessa dovrebbe saltare fuori nel cerca.

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 3:12 pm
da Flacco
http://www.labatteria.it/forum/viewtopi ... statistica
e chi c'è in testa? :wink:
i sabian considerate pure che sono poco diffusi mentre di paiste l'esatto contrario.

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 3:33 pm
da Pippo
Quella statistica indica solo la percentuale assoluta di piatti rotti per ciascuna marca; ovviamente gli UFIP sono più venduti di altri e quindi in assoluto se ne rompono di più. Da qualche altra parte ho messo i risultati "al netto" della diffusione, che quindi dovrebbe dare un'idea della "fragilità intrinseca" dei piatti... Chi lo trova quel thread?

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 3:35 pm
da Zoro
DJM ha scritto:Domanda per gli ingegneri/fisici/fabbriferrai :) : ho letto da qualche parte che i piatti più spessi hanno anche una minor elasticità e perciò sono proporzionalmente più fragili. C'è qualcosa di fondato?


Allora, un piatto più spesso non è più fragile. Dipende sempre dal tipo di lavorazione e dal modo in cui lo si suona. A parità di lavorazione, comunque, si può dire che essendo il metallo più spesso meno "flessibile", se lo si colpisce nel modo "sbagliato" (tornando al problema esposto nel mio primo post...) si rischia di più la rottura perché invece di colpirlo dando vita ad un urto elastico, si da' vita ad un urto parzialmente anelastico, che causa dapprima cricche all'interno del metallo e successivamente la sua rottura. Quindi il problema non è che i piatti spessi si rompono di più: il problema è che i piatti spessi, a parità di lavorazione, devono essere colpiti "meglio" per poter lavorare correttamente. Insomma, è più difficile suonarli bene. :wink:

Esempio pratico: io ho un ride Natural da 20'' di classe "heavy", e l'ho usato in passato per suonare Rock psichedelico, ora lo uso per il prog-metal e nel mezzo l'ho usato per il jazz. Un ride "heavy" è fatto apposta per essere utilizzato come ride, non come crash. Quindi è chiaro che se lo si prende a martellate sul bordo il piatto è più soggetto a rottura. Anche quando suonavo rock psichedelico, non l'ho mai usato come crash o per accompagnare in modo "crashato". E non ha mezza crepa (pur avendo ormai 7 anni di vita, suonato quasi tutti i giorni).

Ecco la statistica completa...paiste e ufip in testa come "rotture pesate"

http://www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=14392&highlight=diffusione+piatti

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 3:50 pm
da Pippo

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 5:14 pm
da kikko * BANNED *
Allora, HO DETTO UNA CAZZATA!! :D Ovvio che gli endorser non spaccano i piatti, perchè non ce li fanno vedere rotti :D :D Però mi sorge un dubbio... sorge... anzi è enorme! SE NON POSSO PRENDERE D'ESEMPIO I GRANDI ALLORA COME SI SUONANO STI PIATTI? Mhhh, è dura...
Comunque riguardo alle statistiche delle rotture, non mi meraviglio neanche un pò. Ora lo dico espressamente: gli Ufip si rompono più delle altre marche di pari livello! E lo dico con le lacrime agli occhi a differenza di tanti orgogliosi...

Daminelli di Bergamo: pensate che il Bionic 18" che ho rotto più volte me lo davano direttamente in mano loro il sostituito senza aspettare la Ufip che me lo cambiasse!! Sapete perchè? Perchè era (ora non so perchè con quel posto ho chiuso) routine ormai! E io gli chiesi: "ma è possibile che mi si sia rotto per la SECONDA VOLTA con sta crepa circolare al centro del piatto"? E il commesso: "guarda un pò qua..." mostrandomi una PIGNA di piatti Ufip, saranno stati una cinquantina, pronti per essere spediti alla ufip, tutti con la stessa rottura!

Altro discorso: io ODIO gli antiufip, o antifiat etc! La posizione a priori è una cazzata! E' molto più costruttivo dare voce ai difetti veri dei nostri prodotti italiani per cercare di rimediare! La Ufip deve rendersi conto che i suoi piatti si rompono più delle altre marche e deve rimediare!

Poi... BEAUTIFULDAY, è interessante il tuo Topic... mi dici che ti hanno detto che la Ziljan comprava dalla ufip, la studiava etc... non dico sia una balla, ma non voglio neanche immaginare che cosa mi direbbe la Ziljan se andassi in visita nella loro sede con il loro grande boss... non credo che mi direbbe "i nostri piatti hanno questi e quei difetti"! Non credi?

Massì w gli YUWIN solo per il nome! :D

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 5:16 pm
da buddydrum
anche io in 6anni l'unico piatto che si è rotto è stato un ufip .
E prima davo mazzate! :o

MessaggioInviato: mer mar 12, 2008 5:23 pm
da Stephen Daedalus
Flacco ha scritto:...dopo aver rotto due piatti, ho rivisto bene la mia tecnica e infatti non ho più fatto danni, anche se penso fossero state le Ahead e non la mia tecnica. non sono un pestone, ragazzi cavoli, ma sti ufip qua si rompono e non potete dirmi di no!

E se ben ricordo, quei due piatti rotti erano della Paiste. Ragion per cui non fai che lodare quest'ultima e smadonnare la Ufip. Non fa una grinza - It doesn't make a crease - Romanes eunt domus :D