Differenza nell'uso dei piatti (in fusione o stampati)
Apro qui un topic così la smettiamo di stare OT nel thread dello splash Ufip, e possiamo scambiarci le nostre idee quanto ci pare senza disturbare i mod.
Riferito a Kikko e al suo fatto del crash da 18 Ufip Bionic, posso dire che io alla seconda rottura dello stesso tipo di piatto sarei arrivato alle seguenti conclusioni:
-Conclusione 1: sono la sfiga fatta persona!
-Conclusione 2: non sarà mica che lo suono io in modo sbagliato?
Gli Ufip (tranne quelli dichiarati espressamente ricavati dalla lamina come i Real China) sono piatti artigianali fatti in fusione singola, il che non comporta una maggiore propensione a difetti di fabbrica: comporta però il fatto che, essendo una FUSIONE e non una lavorazione di una LAMINA, sia più soggetta a rotture dovute a colpi inferti in modo sbagliato.
Vado a spiegare la cosa dal punto di vista meccanico (ho fatto ingegneria e un po' di meccanica l'ho fatta). Si può fare lo stesso discorso per un telaio motociclistico pressofuso in alluminio o fatto in tubi di acciaio: il pregio del telaio in alluminio è la resistenza alla torsione e alle sollecitazioni in una certa direzione, quello del telaio in tubi di acciaio è il fatto di essere più "flessibile" e quindi di avere come effetto collaterale quello di non spaccarsi se sottoposto a un colpo diretto su un punto singolo. Se il piatto fuso come gli ufip lo colpisci nel modo giusto per quel tipo di piatto (ovvero ammortizzando la bacchetta e non usandola come fosse un prolungamento rigido del tuo braccio), il piatto risponderà sempre correttamente e non si romperà, per quanto sottile esso sia. Se lo colpisci nel modo sbagliato, ti presenterà la stessa fragilità di un telaio in alluminio pressofuso quando colpito in un punto singolo da una botta secca.
Una lamina, infatti, ha dalla sua il fatto che le "nervature" del metallo sono normalmente disposte in modo "casuale": questo fa sì che il metallo risulti meccanicamente più "elastico". Una fusione, invece, ha le nervature disposte in una determinata direzione (gli Ufip, ad esempio, essendo fusi con il Rotocasting hanno le nervature disposte più "angolarmente" che "radialmente"), che ne determinano una particolare restistenza ad un certo tipo di sollecitazioni ed una particolare fragilità ad un altro tipo di sollecitazioni (la "botta secca" di cui sopra).
Musicalmente parlando, invece, possiamo esprimere la differenza tra un piatto fuso ed uno sbalzato da una lamina paragonandone il materiale di costruzione con quello utilizzato per alcuni strumenti come il violino. Possiamo infatti paragonare un materiale come il bronzo fuso al legno massello, che ha le sue fibre disposte in una determinata direzione, ed il bronzo laminato al truciolato, che ha le fibre disposte al suo interno in maniera pseudocasuale. Ora, immaginate un violino fatto con le tavole della cassa in legno truciolato. Che suono potrebbe avere? Sicuramente suonerebbe, ovvero produrrebbe una nota. Ma le armoniche? Sarebbero controllabili? La risposta è no. Ed ecco il perché i piatti in fusione lavorati bene suonano meglio di quelli laminati: perché durante la lavorazione, i piatti in fusione vengono "intonati" utilizzando tecniche che modificano la propagazione del suono attraverso le "nervature", cosa che non è possibile fare in un piatto che non ha delle nervature.
Ora, gli Ufip sono il top della lavorazione per quanto riguarda la fusione. Sono al pari degli Ufip, come pulizia di armonici, alcune serie della Zildjian e della Sabian che hanno una lavorazione simile (HH, HHX e K). Tutte le altre, essendo o martellate solo meccanicamente (e non quindi "a orecchio"), oppure derivando direttamente da lastre di bronzo e non da fusioni, hanno una qualità di suono decisamente peggiore.
E' chiaro che poi la preferenza tra un piatto e l'altro la fa l'orecchio di ciascuno, ma deve essere altrettanto chiaro il fatto che alcune tecniche di lavorazione dei piatti, ossia quelle che danno risultati migliori, sono anche quelle che necessitano, per essere suonate al meglio e senza incorrere in rotture, dell'applicazione di una tecnica percussiva corretta.
Se qualcuno ha idee diverse, che le esprima motivando la propria idea non con un "mi si sono rotti 200 piatti di questo tipo", ma con delle spiegazioni che abbiano qualcosa di razionale.
Riferito a Kikko e al suo fatto del crash da 18 Ufip Bionic, posso dire che io alla seconda rottura dello stesso tipo di piatto sarei arrivato alle seguenti conclusioni:
-Conclusione 1: sono la sfiga fatta persona!
-Conclusione 2: non sarà mica che lo suono io in modo sbagliato?
Gli Ufip (tranne quelli dichiarati espressamente ricavati dalla lamina come i Real China) sono piatti artigianali fatti in fusione singola, il che non comporta una maggiore propensione a difetti di fabbrica: comporta però il fatto che, essendo una FUSIONE e non una lavorazione di una LAMINA, sia più soggetta a rotture dovute a colpi inferti in modo sbagliato.
Vado a spiegare la cosa dal punto di vista meccanico (ho fatto ingegneria e un po' di meccanica l'ho fatta). Si può fare lo stesso discorso per un telaio motociclistico pressofuso in alluminio o fatto in tubi di acciaio: il pregio del telaio in alluminio è la resistenza alla torsione e alle sollecitazioni in una certa direzione, quello del telaio in tubi di acciaio è il fatto di essere più "flessibile" e quindi di avere come effetto collaterale quello di non spaccarsi se sottoposto a un colpo diretto su un punto singolo. Se il piatto fuso come gli ufip lo colpisci nel modo giusto per quel tipo di piatto (ovvero ammortizzando la bacchetta e non usandola come fosse un prolungamento rigido del tuo braccio), il piatto risponderà sempre correttamente e non si romperà, per quanto sottile esso sia. Se lo colpisci nel modo sbagliato, ti presenterà la stessa fragilità di un telaio in alluminio pressofuso quando colpito in un punto singolo da una botta secca.
Una lamina, infatti, ha dalla sua il fatto che le "nervature" del metallo sono normalmente disposte in modo "casuale": questo fa sì che il metallo risulti meccanicamente più "elastico". Una fusione, invece, ha le nervature disposte in una determinata direzione (gli Ufip, ad esempio, essendo fusi con il Rotocasting hanno le nervature disposte più "angolarmente" che "radialmente"), che ne determinano una particolare restistenza ad un certo tipo di sollecitazioni ed una particolare fragilità ad un altro tipo di sollecitazioni (la "botta secca" di cui sopra).
Musicalmente parlando, invece, possiamo esprimere la differenza tra un piatto fuso ed uno sbalzato da una lamina paragonandone il materiale di costruzione con quello utilizzato per alcuni strumenti come il violino. Possiamo infatti paragonare un materiale come il bronzo fuso al legno massello, che ha le sue fibre disposte in una determinata direzione, ed il bronzo laminato al truciolato, che ha le fibre disposte al suo interno in maniera pseudocasuale. Ora, immaginate un violino fatto con le tavole della cassa in legno truciolato. Che suono potrebbe avere? Sicuramente suonerebbe, ovvero produrrebbe una nota. Ma le armoniche? Sarebbero controllabili? La risposta è no. Ed ecco il perché i piatti in fusione lavorati bene suonano meglio di quelli laminati: perché durante la lavorazione, i piatti in fusione vengono "intonati" utilizzando tecniche che modificano la propagazione del suono attraverso le "nervature", cosa che non è possibile fare in un piatto che non ha delle nervature.
Ora, gli Ufip sono il top della lavorazione per quanto riguarda la fusione. Sono al pari degli Ufip, come pulizia di armonici, alcune serie della Zildjian e della Sabian che hanno una lavorazione simile (HH, HHX e K). Tutte le altre, essendo o martellate solo meccanicamente (e non quindi "a orecchio"), oppure derivando direttamente da lastre di bronzo e non da fusioni, hanno una qualità di suono decisamente peggiore.
E' chiaro che poi la preferenza tra un piatto e l'altro la fa l'orecchio di ciascuno, ma deve essere altrettanto chiaro il fatto che alcune tecniche di lavorazione dei piatti, ossia quelle che danno risultati migliori, sono anche quelle che necessitano, per essere suonate al meglio e senza incorrere in rotture, dell'applicazione di una tecnica percussiva corretta.
Se qualcuno ha idee diverse, che le esprima motivando la propria idea non con un "mi si sono rotti 200 piatti di questo tipo", ma con delle spiegazioni che abbiano qualcosa di razionale.
