Pagina 1 di 1

misure piatti da jazz

MessaggioInviato: dom mag 31, 2009 11:33 am
da riccardo la foresta
ciao
mi è chiaro che a suonare rock si usino spesso ride da 24" o hihat da 15"(ma non necessariamente),
a me è venuto un po il dubbio sui piatti da jazz, non avendo mai suonato con dei ride da 22".
volevo sapere da magari chi ha avuto l'occasione di suonarli proprio con formazioni jazz (non solo provati in negozio quindi)
le differenza tra i ride da 20" e i ride da 22", cioè se trovate più consoni ride da 20" in quanto più leggeri e piccoli(quindi teoricamente generano anche meno volume credo) o ride da 22" come ho visto usare da tanti batteristi storici e non ,e non ho ben capito perchè.
messi da parte i gusti personali.
io suono con piatti tendenzialmente piccoli(-non dei 22"-):
ride 20" (1 o 2 ,e magari uno è un flat), crash ride 19" e crash da 18"(se manca uno dei due ride, a seconda del genere-sempre jazz però-)
ciao grazie

MessaggioInviato: dom mag 31, 2009 11:41 am
da blackash
Io uso due ride, un 20" a sinistra e un 22" a destra Istanbul Agop...secondo me il 20" ha più volume del 22", il piatto più grande è più "pigro", se lo suoni con la punta vibra di meno rispetto ad un 20" essendo più grande e un po' più pesante, motivo per il quale nelle parti più incazzate accompagno con il 20" che ha un sacco di armonici e quindi è molto più presente.
Poi chiaramente ognuono si fa il suo suono, non ci sono regole...e se hai un bel suono nelle mani puoi suonare su qualsiasi cosa (ricordo ancora quando un tizio mi ha raccontato che ha visto un seminario di Peter Erskine, alla fine sono andati a vedere che set usava e aveva dei piatti yamaha rydeen...nessuno se n'era accorto...meditate...) :idea:

MessaggioInviato: lun giu 01, 2009 3:03 am
da Marco Aquila
Premesso che suono thrash/metal/rock con un ride da 20" e non da 24" e con un charly da 14" come moltissimi per qualiasi genere...

Non c'è assolutamente una misura "giusta" specialmente nei ride secondo me.
TI consiglio assolutamente un ride crashiabile nel tuo genere, cosa che io non ho ancora mai avuto ma che è di una versatilità spaventosa.

Normalmente sono ride molto leggeri che ti consentono di uscirci tanti suoni.
Sono anche molto reattivi e non "pigri" quindi adatti al jazz a mio parere di pestone ignorante.

MessaggioInviato: lun giu 01, 2009 9:36 am
da riccardo la foresta
per marco aquila:
non stavo dicendo che a suonare rock tutti usano piatti più grandi, era solo una parentesi per indirizzare il discorso sul volume rapportato alle dimensioni.
inoltre io suono già jazz e ho già diversi piatti adatti.

quindi blackash dici che un piatto più grosso( 22" ) suonato piano ha meno volume rispetto ad un 20" (che quindi ha una risposta più nervosa -premesso che siano entrambi pesi light)
è interessante questa cosa,fino ad oggi avevo discriminato i 22" ma questa tua rivelazione mi ha fatto cambiare idea :o
a parte un flat da 18" che sto per prendermi :lol: il prossimo ride sarà probabilmente un 22".

MessaggioInviato: lun giu 01, 2009 11:14 am
da Pippo
Io ho suonato a lungo con un K Custom "Bill Stewart" light da 22", e ora suono con un Agop Mel Lewis ride da 21" accoppiato ad un crash/ride della stessa serie da 19". Più che per il volume (che dipende dal peso del piatto più che dal diametro) io preferisco i piatti light e martellati perché sono più "scuri", ovvero hanno un pitch più basso.

MessaggioInviato: lun giu 01, 2009 3:40 pm
da blackash
Io nello specifico uso a sinistra un istanbul agop jazz special edition 20" da 1850 g mi pare, e a destra un agop signature 22" da 2200 g. Il 20" ha la parte superiore tornita e la parte inferiore grezza e una martellatura molto profonda, quindi ha degli armonici caldi ma presenti che sull'accompagnamento si fanno sentire e ha il vantaggio che essendo un piatto estremamente sensibile sulle parti più soft ha una dinamica e una definizione meravigliose, mentre il 22" è completamente grezzo e in più gli ho messo una striscia di nastro americano sul fondo, in modo da poterci suonare un uptempo senza che gli armonici mi sfuggano dal controllo (se suoni in trio con un pianista è fondamentale questa cosa...).
Ero tentato pure io da un flat da 20" pollici ma che ci vuoi fare, amo gli armonici super trash di questi piattacci turchi 8)

MessaggioInviato: lun giu 01, 2009 5:58 pm
da riccardo la foresta
quello che intendevo chiedere era nello specifico, a parità di pesi -light-, se un 22 suoni di più in virtù dell maggiore dimensione o no rispetto ad un 20 uguale.
ad esempio chi magari ha due piatti della stessa serie ma di misure differenti.
non mi riferivo al volume del piatto rapportato singolarmente alle dimensioni o al peso .

ma tra un 22" e un 20" della stessa serie e stessa fascia di peso(quindi light)
quale abbia più volume.... :?

io ora come ora suono con un crash-ride rivettato avedis da 19"(peso circa 1900g) a sinistra-tra l'altro è un piatto che si è irrigidito molto col passare degli anni,guadagnandone sul ride e a parer mio anche sul crash che è quasi come uno swich-
mentre a destra uso un paiste formula 602 medium da 20" (peso 2200 circa). poi a seconda del genere aggiungo un piatto a destra del main ride che può essere un paiste 2002 flat o un crash bosphorus master da 18"( peso 1208 gr!!!!!)

blackash ha scritto: e in più gli ho messo una striscia di nastro americano sul fondo, in modo da poterci suonare un uptempo senza che gli armonici mi sfuggano dal controllo (se suoni in trio con un pianista è fondamentale questa cosa...).

in trio con la chitarra è ancora peggio :!: perche si dispone di dinamiche ancora più basse,
...(se poi il mio contrabbassista suonasse amplificato sarebbe certamente d'aiuto) :D