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Impression Cymbal.

MessaggioInviato: sab apr 02, 2011 12:33 pm
da Paul Valium
Giusto per tenere il conto e magari a qualcuno può interessare, nel 2010 ne è uscita fuori un'altra di azienda Turca:

http://www.impressioncymbals.com/about.php

Ma niente di nuovo...

MessaggioInviato: dom apr 03, 2011 1:15 am
da tooltool
esatto, purtroppo tante tipologie di piatti turchi tendono a ripetersi :(

MessaggioInviato: dom apr 03, 2011 9:01 am
da joker92
:o ma.. in turchia.. sanno solo fare piatti? :D :lol:

MessaggioInviato: dom apr 03, 2011 9:05 am
da mr.anderson
...purtroppo si...
solo che queste aziende secondo me stanno perdendo di qualità
un mio amico francese ha questi piatti... dry jazz... non mi sono piaciuti per niente... eppure sono ben lavorati e curati... ma il suono non mi soddisfa--- nulla di particolare... murat diril assolutamente meglio e più distruttivi :tru :tru :tru

MessaggioInviato: dom apr 03, 2011 9:56 am
da mArCko
E quanto costano?

MessaggioInviato: dom apr 03, 2011 10:00 am
da tooltool
io ho più che altro esperienza coi turkish, in generale piatti davvero fantastici (poi qualcuno mi ha convinto di meno, ma così è in tutte le marche di piatti!)

MessaggioInviato: dom apr 03, 2011 11:40 pm
da mikielekim
non capisco perchè questi produttori di piatti in turchia debbano scopiazzarsi a vicenda, un pò di originalità non guasterebbe e soprattutto un sito più curato e magari con dei samples sarebbe un vantaggio tanto per noi quanto per loro stessi

MessaggioInviato: lun apr 04, 2011 7:47 am
da paolo.ne
Io ripeterei subito l'acquisto fatto in Turchia dei miei Masterwork. Non posso parlare per altre piccole aziende artigianali ma se avete una possbilità provateliu e secondo me ne rimarrete incantati

rock :tru

MessaggioInviato: lun apr 04, 2011 8:58 am
da Paul Valium
A mio avviso ci sono una serie di fenomeni concorrenti, dietro a questo fiorire di piccole imprese:

1) In generale, c'è maggiore apertura da parte degli acquirenti verso questo tipo di produzione, le grandi ormai se producono qualcosa di livello lo fanno pagare caro e amaro, e nella fascia di prezzo medio-basso riescono solo a propinarci cose indecenti.

2) Internet da a tutti la possibilità di pubblicizzarsi, promuovere e distribuire a costi irrisori. (Saperlo fare bene è un'altro paio di maniche).

3) Molti marchi Turchi assieme all'affermarsi del proprio marchio hanno purtroppo fatto lievitare i prezzi, c'è quindi ancora spazio nella fascia di prezzo attinente all'utenza non professionistica.

3) Fabbricare piatti è certamente un'Arte, ma in molti casi può ridursi ad essere un mestiere, qualche anno di esperienza presso un fabbricante (magari di prestigio) basta per poter essere in grado quanto meno di saper produrre un disco circolare di bronzo martellato e tornito (riuscire poi a dare a questo oggetto anche un'anima richiede una predisposizione ed un' esperienza non comune).

E nello specifico della Impression ci troviamo di fronte ad una azienda fondata da ex dipendenti Bosphorus che almeno fino ad ora stanno solo cercando di replicare pari pari le tipologie di piatto che hanno imparato a fare durante il loro apprendistato.

Non riesco ad immaginare come in effetti sarà l'evoluzione della domanda e dell'offerta in questo mercato, ma per logica mi attendo una naturale contrazione da qui a non molto.

MessaggioInviato: mer ott 19, 2011 9:12 am
da mistique
Paul Valium ha scritto:E nello specifico della Impression ci troviamo di fronte ad una azienda fondata da ex dipendenti Bosphorus che almeno fino ad ora stanno solo cercando di replicare pari pari le tipologie di piatto che hanno imparato a fare durante il loro apprendistato.


La prima cosa che ho pensato vendendoli è stata: "Toh...sembrano i Bosphorus!"

Anche io fresco di Turchia ho notato uno strabordare di questi nuovi marchi.
In effetti sento ben parlare di questi Murat Diril, ho provato diversi Turkish e mi sembrano tutti molto validi (e con molta scelta!), i Bosphorus sono ancora top. I più sottovalutati sono gli Istanbul...
Istanbul tra l'altro è un marchio che gira da parecchio sul mercato. Insieme ad Anatolian...

Certo capisco che un'arte si sta trasformando in mestiere. Eppure mi viene da pensare che i grandi marchi non è che facciano i piatti in maniere tanto diverse, solo su scala più ampia.
Vi dirò invece, che ho trovato serie più sfiziose sbacchettando qua e là i Turkish che non in diversi anni a sbacchettare Zildjian.

Ciò non significa che Turkish sia qualitativamente più alta di Zildjian sia ben chiaro, ma mi da a pensare il fatto che un piatto (ugualmente soddisfacente) abbia fino a 150€ di differenza.
Poi vabè su Zildjan probabilmente ci sono dei concept sul suono molto più elaborati e studiati. Guardare la serie K Hybrid...è insuperabile, poi ci sono le serie storiche...Avedis e K. E che je vòi di?

Non so se ho fatto intendere ciò che penso...

MessaggioInviato: lun ott 24, 2011 11:19 pm
da lucammk
Non la conoscevo....
interessante :tru

MessaggioInviato: mar ott 25, 2011 10:30 am
da pietrodrum
Concordo al 100% con l'analisi di Valium. In particolare la concomitanza della diffusione del know-how, dell'abbassamento dei costi di produzione/distribuzione e del vuoto si mercato della fascia media e medio-bassa contribuiscono al fiorire di nuove aziende.

Per esempio i MD che molti qui apprezzano - io non molto ma mi baso solo sui sample, dal vivo non li ho mai sentiti/provati. Appena hanno cominciato a vendere qualcosina, hanno strappato sui prezzi tanto che, per alcuni modelli di alcune serie, sono diventati confrontabili con le Tre.
Bè, a prezzo confrontabile m'acatto un Paiste; sarà stupido ma per me è così.

Ed è così per molti, per fare concorrenza a quei nomi deve costare la metà o poco più. Siccome le Tre sono indecenti a livelli medi e medio-bassi (con poche eccezioni come i B8 Sabian o i PST5 Paiste, ma comunque costosi per ciò che offrono) è lì che i low-cost possono andare a picchiare.

E' chiaro che produttori attirati da queste condizioni fanno il "salto" con una certa fretta, cosicchè invece che aspettare di avere un'esperienza trentennale si mettono in proprio dopo una manciata di anni - fatto agevolato anche dal diffondersi della tecnologia produttiva a basso costo.
Quindi è logica conseguenza che, almeno all'inizio, si abbiano poco più che imitazioni.

C'è da sperare che la contrazione, prevista da Paul Valium e che io prevedo a mia volta, non si porti via prorio tutte queste aziende e che quelle rimaste sopravvivano perchè portatrici di innovazione...

MessaggioInviato: mar ott 25, 2011 2:11 pm
da Paul Valium
Pietro...
vorrei solo farti notare che non è tanto il fatto che si sia ridotto il costo di produzione dato che (se è vero quanto affermano la varie ditte in questione) tutte più o meno adottano criteri e metodi consolidati ormai da decenni e di 'macchinario' (a parte un tornio ed una pressa) c'è davvero poco, è piuttosto la possibilità di avere una vetrina mondiale a costo zero che agevola secondo me il fiorire di queste aziende e tutto grazie fondamentalmente alla Rete.
Ai miei tempi per conoscere un marchio 'nuovo' (come era Istanbul ad esempio) ci voleva una buona dose di fortuna e tanto ma tanto tempo da spendere in ricerche ed indagini personali; fondamentalmente si restava parecchio legati a quanto i negozi (quelli in cui si riusciva ad andare di persona) decidevano di rifornirsi e si sa che un commerciante in genere rischia poco sul marchio 'sconosciuto'.
Oggi per fortuna è tutto all'opposto e di cosa trovo o non trovo nel negozio sotto casa non mi importa ormai più di tanto, di contro c'è davvero un pò di confusione.
Oggi semmai (come dici) è importante saper individuare quelle che hanno (e danno) quel 'qualcosa in più'.


Edit del 16/7/2013:
http://www.drumsetmag.com/cymbals-maste ... n-cymbals/

Ok, amen! ;)