Spero aiuti a capire nella pratica lo schema recensivo che ho proposto qui: http://www.labatteria.it/forum/viewtopic.php?t=76603
Pregi: è un 2002, anzi, è IL 2002; versatilità, presenza da palco
Difetti: molto "medio", difficile da controllare
Pagina nel sito ufficiale: http://www.paiste.com/e/cymbals.php?family=5&category=1&action=category&model=55
imho nei sample risulta più "pingoso" e meno "espansivo" della realtà
Sample MDS: http://www.youtube.com/watch?v=66JVoH3BEpw
fedele al 100% nel suono, ma con la coda un po' "tagliata"
SCHEDA TECNICA GENERALE
Tipo: ride
Brand: Paiste
Serie: 2002
Misura: 20"
Finitura: naturale ramata, classica dei 2002
Materiale: b8
Campana: medio-piccola
Tornitura: media
Martellatura: assente
SCHEDA TECNICA SPECIFICA
Peso: ?
Anno: 2004
Condizioni: comprato nuovo
Prezzo: intorno ai 290 il nuovo
SCHEDA SONORA
Timbro: chiaro
Volume: 4
Sensibilità: 3
Ping: 2 / integrato
Attacco: 4
Sustain: 4
Decay: 2
Coda: 5 / naturale
Campana: 3 / integrata
Crashabilità: 3
SCHEDA DI VALUTAZIONE
Livello: 4
Uso ottimale: rock, soprattutto classico; rock-blues, soprattutto southern
Suono: 5
Resa: 3
Carattere: 5
Versatilità: 4
Soluzioni tecniche: 5
Soluzioni estetiche: 4
RECENSIONE
Fare una recensione di questa serie (la 2002) è facile e difficilissimo: facile, perchè sono tra i più conosciuti e sentiti nei dischi, difficile perchè il tema del contrasto - esattamente come in questa proposizione - domina tutte le loro caratteristiche.
Già dalla presentazione tecnico-commerciale si nota: piatti di livello superiore, che hanno coi fatti imposto la loro voce nel rock (e nei suoi più affini derivati) degli anni '70 e '80 (soprattutto)... ma realizzati in b8, lega (troppo) ghettizzata all'uso per piatti economici e "di poco conto".
E la scheda sonora rivela come tali contraddizioni siano insite anche nella personalità di questo ride.
Un attacco brusco (per un ride, tenete sempre conto che è tutto relativo al tipo di piatto
In tutto questo, una nota a parte merita il ping, al quale ho assegnato un punteggio perfettamente medio ma che, oggettivamente, avrebbe forse meritato un punticino in più. Però io credo che in una recensione, più che i decibel nudi e crudi, abbia importanza il risultato, la senzazione, ciò che insomma si sente, più che il mero dato "matematico". Quindi assegno un 2 a causa del fatto che il ping, appunto buono, tende a rimanere un po' immerso nell'amalgama attacco-coda, che adesso cercherò di descrivere...
Se potessi definire il suono con delle figure geometriche, direi che il suono di questo piatto è un cerchio, in quanto, come potete leggere, non v'è nulla che alla fine spicchi o devii particolarmente. Nonostante la sua forte presenza, la coda è perfettamente "naturale" tanto che, continuando le metafore geometriche, si potrebbe definire davvero una "sfera", anche dal punto di vista temporale.
Infatti si sviluppa in modo così "rotondo" ed integrato, che già al primo colpo si perde memoria del confine tra attacco e coda, rimanendo questa "sfera sonora", che sembra essere da sempre così come risulta.
Piccolo appunto sulla "chiarezza" del suono...
Molti definiscono il suono di questo piatto "brillante", e di primo acchitto lo farei anch'io. Ma per me la lega b8 lascia un certo retrogusto scuro che, seppur non invadente, è imprescindibile da ciò che poi costituisce il carattere sonoro tipico di questi piatti. Ecco perchè mi son tenuto un "gradino" sotto
Da tutto questo deriva un'altra, e forse la più forte contraddizione... come è possibile che un piatto che si guadagna il massimo punteggio alla voce carattere, abbia poi tra i suoi (ipotetici, in quanto al solito dipende molto dalla visione soggettiva) difetti l'eccessiva mediosità?
Eh che vi devo dire... son 2002!
Probabilmente deriva tutto dalla mescolanza storico-culturale con quanto appena descritto a proposito dell'amalgama sonora, così perfettamente "rotonda".
Eppure, al tempo stesso, la sua voce è (quasi) inconfondibile.
Ed ovviamente anche su questo punto abbiamo il contrasto, ovvero l'estrema versatilità di questo ride. Non ha ottenuto il punteggio massimo giusto perchè (forse) diventa un po' carente nel metal estremissimo; ma è una pignoleria, per me andrebbe bene anche per fare il caffe
A questo punto si dovrebbe capire com'è che viene esplicitata chiaramente la difficoltà di controllo di questo ride. Dunque un piatto solo per esperti? Assolutamente NO!
Quando lo acquistai ero (credo e spero
Ma, secondo me, questo ride costituisce la perfetta palestra d'allenamento al controllo del tocco sui piatti e al mantenimento della concentrazione quando si suona; quando poi vi ritrovate a suonare su ride più docili - e ce ne sono moltissimi, anche a livello professionale, più facili da suonare - ad ogni "ping" non farete altro che benedire il giorno in cui avete scelto il 2002, e il tempo che avrete passato a scornarvici per cercarne un controllo che, in realtà, è solo quello della vostra mano
L'ho sempre detto e lo ripeto: quando riuscirò a controllare appieno questo ride, capirò che finalmente ho imparato a suonare
GIUDIZIO FINALE
Aspettativa: +2 | in positivo soprattutto perchè, come detto, il piatto cresce con voi!
Rapporto qualità/prezzo: +1 | meriterebbe qualcosa in più forse, ma casa Paiste non è mai magnanima coi prezzi
Voto generale: 9
Conclusioni: Si distacca di due mezzi punti dalla perfezione... mezzo punto in meno per la difficoltà a controllarlo, che come detto è propedeutica e quindi, nel tempo, vantaggiosa, ma anche un po' frustrante; un altro mezzo punto per la (possibile) eccessiva mediosità, che ne fanno uno dei ride più versatili in assoluto, ma ad alcuni potrebbe, alla lunga, stufare.







