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richiesta opinioni ed esperienze sulla resistenza dei piatti

Inviato:
mer dic 11, 2013 6:42 pm
da velenosparso
Ciao , sono iscritto da una vita anche se non scrivo mai e voi del forum siete più o meno ( decisamente tendente al più

) responsabili dei miei acquisti " batteristici " , infatti di solito prima di acquistare nuovi pezzi consulto prima il forum e devo davvero dire grazie a tutti per le dritte che nel corso degli anni ho trovato a mano a mano che mi servivano.... Ma bando alle ciance passiamo al motivo di questo post .....
Mi chiedevo se fosse mai stato fatto un confronto diretto di durata dei vari tipi di piatti , cioè , ok , spesso si dice che UFIP fa gran piatti ma debolucci ( in effetti l'unico piatto che io abia rotto è un Class da 16 ma è anche vero che ci suonavo sopra hard rock 2 volte la settimana e non sono una manina di fata

) .
Sabian , ad esempio , come sta messo a resistenza agli " urti " con le sue varie serie , e Zildjian ? Paiste ?
Giro a voi la domanda e attendo le vostre saggie risposte .......

Inviato:
mer dic 11, 2013 6:58 pm
da BonzoTheBest
http://www.labatteria.it/forum/viewtopi ... ight=rotti
penso sia molto indicativo,ma è sempre difficile dire quale marca è meglio o peggio da questo punto di vista, a volte si è sfortunati.

Inviato:
mer dic 11, 2013 8:39 pm
da Augusto
Personalmente nei vari video che vedo sono molto colpito dalla flessibilità dei piatti Sabian: sono molto elastici, si piegano da morire ma sono quelli che vedo rotti meno spesso.
Zildjian non la vedo a quei livelli.
Paiste sono resistenti ma non molto elastici, mi riferisco alla lega B8.
Ufip boh, qualche problema con la tornitura in generale.
Poi, non sempre un piatto molto spesso (parlando di crash) è più resistente. Anzi il fatto di essere duro a piegarsi, lo porta alla rottura.
Il tutto ciò condito da un modo di suonare che definire "barbaro" è riduttivo.


Inviato:
mer dic 11, 2013 10:36 pm
da Drum in
Ho rotto soltanto un ufip class in questi anni ma e' pressoche impossibile stabilire a priori una "classifica" di robustezza o resistenza alla rottura. Partendo dalla miriade di serie, modelli, pesi , torniture e leghe per finire alla cosa principale: come vengono usati .

Inviato:
mer dic 11, 2013 11:07 pm
da Dr. Drum
Tranne Sabian, perché non ne ho mai avuti, in più di 30 anni di batteria io rotto tutto!
….i primi due piatti rotti sono stati un china e un crash entrambi Ufip Class da 16 e non mai più comprato Ufip.
Ho rotto diversi crash Paiste signature, anche se il china e gli splash che ho non hanno mai ceduto anche dopo maltrattamenti estremi.
Zildjian ho rotto solo un crash tanti tanti anni fa.
Questa è la mia esperienza vissuta.

Inviato:
gio dic 12, 2013 1:12 am
da Bigplayer
Io, in quasi trent' anni che suono Paiste ( Signature e 3000 che sono l' equivalente dei 2002) non ho mai avuto problemi a parte un crepo di 2 cm su un crash 3000 che continuo a usare dopo averlo tagliato via.
Per le altre marche, non parlo per esperienza diretta ma da quello che ho sentito anche qui; Ufip e Sabian sembrano un po' più soggetti a rotture rispetto a Zildjian, però per correttezza ripeto che non ho esperienza personale al di fuori di Paiste e Tosco.

Inviato:
gio dic 12, 2013 10:14 am
da SignoriDrums
Tanto per precisare, una volta di più:
i problemi di UFIP sono legati alla fusione e non alla tornitura.
Problemi che in generale gli altri non hanno perché non fondono il piatto quasi finito come UFIP ma un disco di un paio di centimetri di spessore che poi viene laminato e martellato. Questo per le serie professionali, naturalmente.
Poi se si suona come un fabbro qualunque piatto si rompe...

Inviato:
ven dic 13, 2013 12:05 am
da dimebag
ho rotto 2 crash ufip bionic e da lì ho chiuso con la ufip ( mi rimane solo un ride ufip class )
e un aax da 16...poi sono passato ai 2oo2 è ho trovato la pace


Inviato:
ven dic 13, 2013 2:31 pm
da garba
Se hai la mano un poco pesante, ti consiglierei di lavorare sui pesi dei piatti, magari orientati sui medium...magari della Ufip considera i Bionic o i Rough.
Poi ovviamente se sei un fabbro, e colpisci nel modo sbagliato, potrai usare anche i tombini dell'enel e spaccherai anche quelli....


Inviato:
sab dic 14, 2013 10:03 am
da MASTERCUSTOM
Ne ho rotto di tutte le marche, e ho constatato che non centra nulla lo spessore, anzi in certi casi son piu delicati. Gli Z custom per esempio, si dilaniano come niente nonostante siano classificati per generi rock metal ecc ecc..idem per alcuni modelli come gli A custom projection medio sottili)e i K custom Hybrid, son talmente sottili e delicati che davvero ci pensi in continuazione ogni volta che devi colpirli !! Quest ultimi son davvero esagerati in quanto a delicatezza. queste son state le mie esperienze di rotture piu' dolorose per il portafoglio

Inviato:
sab dic 14, 2013 2:31 pm
da velenosparso
Visto che a breve ho deciso di ampliare il mio set , restando in tema , dal punto di vista resistenza che ne pensate degli AAX Xplosion ( non fast ) e dell'Omni ?
Mi attirano molto per come suonano li ho provati un paio di volte .

Inviato:
sab dic 14, 2013 4:08 pm
da antoniot67
Unico piatto rotto ad oggi Ufip natural crash,non sono uno che da le mazzate,lesionato sotto la campana!

Inviato:
sab dic 14, 2013 10:48 pm
da dimebag
veleno gli aax sono ottimi piatti...
se li hai provati e i piacciono allora prendili


Inviato:
sab dic 14, 2013 11:08 pm
da Drum in
Io non mi fisserei troppo su quali aziende possono durare di piu o di meno.
Tutte quelle menzionate su offrono prodotti professionali e se utilizzati a dovere possono durare davvero tanti anni.
scegli i piatti in base ai tuoi gusti e non in base ad un eventuale rottura.
se qualcuno ti dice che tale ditta non si rompe, che fai, la compri anche se il suono non ti piace?

Inviato:
sab dic 14, 2013 11:41 pm
da dimebag
quoto drum in....i piatti vanno scelti secondo i gusti personali e non per la loro resistenza..

Inviato:
dom dic 15, 2013 2:16 am
da Bigplayer
dimebag ha scritto:quoto drum in....i piatti vanno scelti secondo i gusti personali e non per la loro resistenza..
Non sono pienamente d' accordo su questo... se spendo 200/300 per un piatto professionale pretendo anche che mi garantisca una certa affidabilità... poi se uno ha soldi da buttare, può farsi anche un set tutto di piatti
"paper thin" e suonare trash trash metal per quel che mi riguarda.. per me l' affidabilitá è fondamentale, quasi quanto il suono... non c'è niente di più irritante di un piatto che si apre a metà durante un concerto al di là del fatto che i piatti bisogna sperli colpire e montare correttamente


Inviato:
dom dic 15, 2013 11:44 am
da Teufel
Secondo la mia esperienza, la rottura dei piatti dipende fondamentalmente dal batterista che li colpisce (naturalmente parlando di piazzi di una certa qualità, il che esclude a priori le padelle low cost).
Se colpisci i piatti bene, senza tenerli stoppati sugli stand, lasciando che si "scarichi" l'energia cinetica che trasmetti al piatto, questi possono durare praticamente per sempre. Un mio maestro, che suonava e suona tutt'ora di tutto, ha piatti degli anni 70, che hanno resistito a migliaia di concerti, tournee ecc.
Controlla a come colpisci i piatti, controlla la qualità degli stand e le loro caratteristiche, le bacchette che usi


Inviato:
dom dic 15, 2013 1:02 pm
da Bigplayer
Pienamente d' accordo, pure io ho ancora piatti integri con oltre venticique anni e centinaia di serate sul groppone... anche il discorso bacchette ha la sua importanza, quelle in materiale sintetico hanno un impatto molto più devastante sui piatti, per questo le sconsiglio.... cmq, al di lá di questi discorsi giustissimi, è un dato di fatto che anche a livello pro ci siano dei piatti più e meno resistenti, come è un dato di fatto che non esistono piatti indistruttibili.

Inviato:
dom dic 15, 2013 2:33 pm
da matteo t
posseggo ufip dal 2000, ho moltissimi zildjian sia vintage che non, ora anche un set sabian, ho prpvato quasi tutte le marche in commercio.
Non ho mai rotto un piatto, ma ne ho posseduti di rotti, per breve tempo....
Gli ufip forse, e dico forse, se si rompono più di altri forse è da imputare al rotocasting,...
Le cause per me generiche sono di come si montano (mai stretti), come si colpiscono, e se essi sono rigidi o morbidi, burrosi. Anche se più sottili, questi ultimi resistono meglio rispetto a piatti sì più pesanti, ma che assorbono peggio i colpi e tendono a creparsi più facilmente.
Suonateli a modo, i piatti....

Inviato:
lun dic 16, 2013 5:02 pm
da velenosparso
Sono d'accordo con chi mi ha detto che i piatti si scelgono con le orecchie e non in base alla robustezza , però , è anche vero come qualcun'altro ha sottolineato che quando vai a spendere 200 o più euro per un piatto un minimo il probema della durata te lo poni ( a meno che non sei il figlioletto di Briatore e Co. ), in fin dei conti , suono da circa 20 anni e a parte i primi anni nei quali ho rotto qualche piatto poi non mi era più successo se non appunto ultimamente con un Class ( medium ) da 16 che si è crepato nel verso della tornitura ( e che sto aspettando mi cambino ) .
Ora , sarà sicuramente anche un pò colpa mia perchè pur avendo tutte le accortezze del caso ( piatti non serrati alle aste colpo portato " di striscio " etc... ) non sono comunque una manina vellutata ma piuttosto un pò carpentiere , però..... Fatalità sento parlare di fragilità degli Ufip e proprio un Ufip ho rotto , il che qualcosina mi dà da pensare ..... e dovendo adesso rimodernare un po il set di piatti non vorrei altre brutte sorprese

Inviato:
lun dic 16, 2013 6:37 pm
da Bigplayer
1 Paiste
2 Zildjian
3 Sabian
4 Ufip
Questa è la mia personale classifica se dovessi scegliere in base all' affidabilitá un piatto professionale tra questi marchi, derivata dall' esperienze mia, di qualche altro Batterista e anche di un paio di negozianti.
Chiaro che non tutti saranno d' accordo con me.

Inviato:
lun dic 16, 2013 7:47 pm
da Drumspeed
Io suono con lo stesso Zildjian Dark crash da 17" dal 1991 ed ha suonato di tutto e di più!!!
Si è preso pure la pioggia, ma è ancora perfetto, solo i segni del tempo...