Cari compari di merende, soprattutto caro meccanico dell'hardware (so che girovaghi da queste parti, non nasconderti!), vi sottopongo una questione che mi tormenta.
La borsa delle meccaniche pesa un botto. Ecco: l'ho detto.
Asta hi-hat DW 5000 "delta" di tanti anni fa che è solida come un elefante e pesa come un elefante (in compenso la sua longevità non sembra tremare di fronte a nulla).
Reggirullante Pearl S-1000 (ho sempre amato quel coso chiamato "gyrolock" che permette di regolare l'inclinazione come si vuole sembrando allo stesso tempo fluido e solido)
Tre aste a girafa Pearl di qualche anno fa, le equivalenti delle moderne b-900 (con snodo "unilock") che sorreggono altrettanti ride da 20 pollici.
Lasciamo perdere seggiolino, reggitom da cassa e gambette del timpano...
Allora: tempo fa avevo pensato di cambiare l'harwdare e di passare alla serie 700 Yamaha (quella a gambetta singola) per risparmiare peso e perché, francamente, io suono pianino e non ho bisogno di aste a prova di terremoto.
Quello che mi scoccerebbe è:
1) perdere la comodità dei menzionati unilock, gyrolock e con loro la sensazione di vivere in un mondo analogico e non digitale
2) anche dando le mie aste grosse e trattate con cura al negozio mi toccherebbe tirare fuori dei soldi che mi dispiacerebbe tirare fuori, visto che passerei a modelli più economici di quelli che ho
3) chi cambia la strada vecchia per quella nuova...
Quindi mi sono detto: visto che io tengo il set molto basso e che praticamente la quasi totalità dei segmenti delle aste viene "inglobata" dal segmento più grosso, perché non segare via un bel pezzo da ogni segmento, così butto via un po' di peso?
Considerato che a vendere le aste non si realizza comunque nulla, forse potrebbe avere un senso, che ne dite?









