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ma le bacchette???

Per parlare di pedali, aste, rack, e tutta la ferraglia del genere.

Messaggioda Beta-susci il lun gen 18, 2010 8:17 pm

allora premetto ke sono nuovo del forum e quindi non conosco appieno le regole, mi è parso di capire che bisogna vedere di non creare doppioni di argomenti... questo argomento non l'ho trovato e quindi ...allora... penso che un altro spazio nella sezione introduttiva vada dedicato (per quanto piccolo possa essere) al mondo delle bacchette.
io suono ormai da 9 anni, e oramai ho potuto provare diversi tipi di bacchette. molti principianti però non sanno le differenze fra paio e paio, in diametro, peso, lunghezza, tipo di punta eccc. erciò credo che sia opportuno creare, anke dal nulla se necessario una sezione dedicata a quellli che infondo sono i nostri ferri del mestiere. con foto, pareri...
insomma io personalmente penso ke una sezione dedicata alle opinioni, alla recensione delle marche, dei tipi, e cose del genere sia utile , ke ne pensate.....??????
Concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio per cambiare quelle che posso e la saggezza per riconoscerne la differenza. E ke il dio del rock'n'roll sia sempre con noi.
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Messaggioda THE SUPER TUST il lun gen 18, 2010 8:23 pm

buon idea :D ma adesso non ho tempo....
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Messaggioda xtremeflier il lun gen 18, 2010 8:26 pm

utilissimo secondo me! Magari inizia a fare un elenco di misure/tipologia/classificazione di bacchette esistenti
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Messaggioda Fury il lun gen 18, 2010 8:33 pm

finalmente! :D :D io prendo le prime che mi capitano :D :D

anche se mi sono accorto che le roll che uso adesso mi piacciono di più delle altre...
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Messaggioda Beta-susci il lun gen 18, 2010 8:44 pm

allora... mi fa piacere che l'idea sia stata apprezzata!!! considerate che è il mio primo messaggio... apprr... scsate l'ignoranza... cm si fa a mettere l'immagine sui messaggi in alto a sin???
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Messaggioda Xanadu il lun gen 18, 2010 8:55 pm

L'avatar intendi? Smanetta un po' nelle impostazioni del profilo...e dai anche una bella lettura al regolamento, hai postato in una sezione non adatta.
Ciao.
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Messaggioda THE SUPER TUST il lun gen 18, 2010 9:43 pm

se ci diamo da fare secondo me a sto topic metteranno la targhetta ''impoertante'' :tru :tru :tru
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Messaggioda denci il lun gen 18, 2010 9:48 pm

5A: le più usate, sono bacchette molto versatili e si possono usare per tutti i generi musicali. Sono bilanciate al centro.
5B: un po' più spesse delle 5A, usate per il rock e pop. Sono bilanciate al centro.
7A: bacchette molto leggere, usate tipicamente per suonare per il jazz, in generale favoriscono l'esecuzione a volume basso. Sono bilanciate al centro.
2B: bacchette molto pesanti, usate per l'hard rock. Sono bilanciate al centro.
8D: bacchette per il jazz, abbastanza pesanti, ma bilanciate in coda.
(from wikipedia)
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Messaggioda simon1990 il lun gen 18, 2010 10:11 pm

la classificazione ci può anche stare ma fino ad un certo punto....per esempio io suono prevalentemente rock ed uso le vic firth 7A....secondo la graduatoria dovrei usare le 5B-5A ma con tutte la bacchette "5" non mi trovo bene a causa del diametro eccessivo....
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Messaggioda xtremeflier il lun gen 18, 2010 10:31 pm

Ogni batterista ha esigenze diverse in rapporto alla conformazione delle mani, al livello tecnico e al tipo di musica che suona.

In generale, gli elementi che contribuiscono a stabilire la tipologia di un buon paio di bacchette si possono sintetizzare in dieci punti.

1. Il tipo di legno
2. Il bilanciamento
3. Il tipo di pallina
4. La rigidità
5. La resistenza all’impatto
6. Il grado di fendibilità del legno
7. La densità
8. A chi ed a quale uso sono destinate
9. Il peso
10. La lunghezza.

Il legno più usato per la fabbricazione di bacchette, per i manici degli utensili, mazze da golf e mazze da baseball, attualmente, è l’hickory. Non tutti, però, sanno che lo stesso legno non può andare bene per il professionista e per il principiante, perché al primo servono bacchette rigide, più pronte e incisive; al secondo bacchette moderatamente elastiche, più facili da usare, per evitare danni fisici.

Il bilanciamento riguarda la distribuzione del peso. In altre parole la bacchetta poggiata su un dito, giusto al suo centro, non dovrebbe pendere da nessuna delle due parti.
Quasi tutte le bacchette pendono dalla parte del manico per il fatto che tendono ad assottigliarsi verso il punto di battuta.
Un buon compromesso, quindi, è rappresentato dal bilanciamento a non più di due centimetri dal suo centro (verso il manico).
Una bacchetta più leggera dalla parte della punta è più facile da usare, ma più difficile da controllare.

La forma della pallina è importante perché da essa dipende il suono e il tipo di angolazione da usare.
Una punta ovale richiede un’angolazione tra braccio e avambraccio molto precisa. Se, ad esempio, l‘impatto dovesse avvenire con la punta (angolazione più alta) il suono sarebbe diverso.
Una punta tonda o a sfera, oltre ad essere adatta per tutti, è più indicata per un principiante perché l’impatto, a prescindere dal tipo di angolazione tra braccia e avambracci, avviene sempre nella stessa maniera: come una palla che, indipendentemente da come si lancia, cade sempre nello stesso modo.

La rigidità, ovvero la resistenza alla flessione, è una qualità del legno che consente un maggiore controllo. Ciò nonostante, come abbiamo già accennato, una bacchetta troppo rigida, usata da un principiante, si può rivelare dannosa se non è usata con la tecnica giusta.

La resistenza all’impatto, o resilienza, è la capacità di assorbire urti senza spezzarsi. Si tratta di un elemento importantissimo per valutare la robustezza del legno.
Le varie prove vengono effettuate facendo cadere un peso (di solito una sfera d’acciaio) su un campione, da altezze sempre più elevate, finché non si spezza.

Il grado di fendibilità. Alcuni legni si scheggiano più facilmente di altri soprattutto alla punta, o in corrispondenza delle venature. Lo sanno bene i batteristi che lavorano molto sui piatti, ma anche gli xilofonisti che adoperano bacchette con la pallina di legno.

Una scala della fendibilità dei legni li divide in: straordinariamente difficili a fendersi, molto difficili, difficili, abbastanza difficili, discretamente facili, facili, facilissimi e straordinariamente facili. I legni della nostra selezione rientrano quasi tutti nella categoria: straordinariamente difficili e molto difficili a fendersi.

La densità del legno, o peso specifico, come tutti sanno è data dal rapporto del peso di un corpo con quello di pari volume d’acqua. In pratica, il peso specifico del legno di una stessa pianta non sempre è uguale perché a determinarne la densità concorrono vari parametri, tra cui il tipo e il tempo di stagionatura. In linea di massima, il maggiore o minore peso del legno indica la sua maggiore o minore compattezza. I legni molto pesanti sono per lo più anche i più duri.

A chi ed a quale uso sono destinate le bacchette. Le caratteristiche del legno determinano già in partenza il tipo di destinatario delle bacchette. Una bacchetta troppo rigida non è adatta ad un principiante mentre, viceversa, una bacchetta costruita con legni troppo elastici, non si adatta alle caratteristiche tecniche di un professionista.

Se spostiamo il discorso sugli attrezzi sportivi quali, ad esempio, sci e racchette da tennis il discorso sarà ancora più chiaro.

Se un principiante si mette in mente di usare gli sci o la racchetta del grande campione il minimo che gli può succedere è di rompersi una gamba o beccarsi una epicondilite, ossia il cosiddetto “gomito del tennista”. Ciò perché il grande campione, come il bravo professionista in campo musicale, sa come sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche di resistenza alla flessione dei vari materiali.

Nella scelta del legno e del modello, infine, giocano un ruolo molto importante anche l’uso al quale le bacchette sono destinate. Un paio di bacchette troppo leggere e inconsistenti non può andar bene per il tamburo da banda, mentre una bacchetta troppo elastica si scheggia anche molto facilmente e, quindi, non può essere usata per il lavoro sui piatti.

Il peso di una singola bacchetta, in genere, va da ca. 55 a 70 grammi ed è in rapporto al tipo di legno, al modello e alla lunghezza. Questo significa che due paia di bacchette dello stesso modello e della stessa lunghezza possono avere un peso diverso, a seconda del legno con il quale sono costruite. Le bacchette in ebano, ad esempio, sono più pesanti di quelle di hickory, mentre quelle di hickory, a loro volta, sono più pesanti di quelle in acero.

La lunghezza. Per permettere al batterista di raggiungere più facilmente i tanti strumenti che compongono un set moderno di batteria, alcune industrie hanno immesso sul mercato bacchette più lunghe di quelle in uso fino a qualche tempo fa.
Una bacchetta troppo lunga, oltre ad essere più pesante, è anche meno equilibrata, perciò richiede un approccio tecnico diverso. In altre parole, quando serve un maggiore controllo delle bacchette, è necessario ricercare il giusto equilibrio impugnando le bacchette lunghe più verso il centro e saper evitare, come per le bacchette rigide, di trasmettere le vibrazioni del legno alle braccia.


PRIMA DI COMPRARE

Le bacchette non sono come il frigorifero o il televisore, per i quali basta dare la preferenza alle marche più affermate per non andare incontro a spiacevoli sorprese.

Il legno è una fibra viva che, con le sue vibrazioni, contribuisce a determinare la qualità del suono, ma proprio per questa sua vitalità, può causare problemi di varia natura. Infatti, il legno non sta mai fermo: si allunga, si accorcia, o si contorce, per effetto del calore e dell’umidità.

Uno dei maggiori difetti del legno è l’imbarcamento, ossia la tendenza del legno ad incurvarsi.
Per questi motivi le bacchette non si possono comprare a scatola chiusa, anzi… a confezione chiusa, come pretenderebbe di vendere la maggior parte dei commercianti.


6 CONSIGLI PER AIUTARVI A SCEGLIERE

Non vi fidate di quello che c’è scritto sulla bacchetta. Il fatto che siano di hickory, o altra essenza pregiata, non significa nulla. A parità di essenze vi possono essere delle differenze abbastanza eclatanti a seconda della scelta del legno usato. Solo la prima scelta extra è esente da difetti, mentre già nella prima scelta commerciale sono ammessi piccoli difetti quali leggere deviazioni delle fibre e piccole fenditure.

Controllate che le bacchette siano diritte. Per vedere se le bacchette sono diritte fatele rotolare lentamente su una superficie liscia, una alla volta, guardandole controluce. Dalla quantità di luce che passa sotto alla bacchetta si vedrà la gravità del difetto. Verificate, inoltre, se ci sono venature, che si possono aprire, o microscopiche incrinature.

Verificate il peso. Ci sono modelli di marca che hanno una disparità di oltre dodici grammi che, su un peso che va dai 50 ai 70 grammi, rappresenta una differenza veramente inammissibile. Si può tollerare una differenza di due tre grammi, ma non di più perché una disparità maggiore, oltre a causare dei danni, sarebbe difficile da controllare nel corso di un’esecuzione.

Provate il suono. Per provare il suono è sufficiente impugnare le bacchette una alla volta (con la stessa mano) e senza cambiare posizione, suonare alcuni colpi, nello stesso punto e con uguale forza, su una qualsiasi superficie sonora (anche un tavolo può andare bene). Se il suono risulta differente conviene cambiare una sola bacchetta e riprovare finché non si ri-esce a trovarne due abbastanza simili.

Attenzione alla rigidità. Comprate delle bacchette rigide soltanto se siete sicuri di saper ammortizzare le vibrazioni con la tecnica appropriata. In caso contrario vi conviene una bacchetta più elastica che, anche se è meno durevole, si adatta meglio al vostro modo di suonare.

Comprate diverse paia di bacchette. Quando si è in grado di investire una piccola somma conviene acquistare più paia di bacchette della marca e modello preferiti. A casa poi, con l’aiuto di una bilancina dietetica, per controllare meglio il peso, si potranno appaiare con più calma e precisione.


QUALI BACCHETTE PER IL FUTURO?

Anche per le bacchette, com’è avvenuto con racchette da tennis e sci, qualche costruttore ha già proposto, senza molta fortuna, materiali alternativi al vecchio e collaudato legno. Tali prodotti, a parte le vecchie bacchette da studio in metallo, sono detti compositi perché costituiti da materiali misti.
Recentemente, sono state immesse sul mercato anche bacchette di plastica non più stampate, ma lavorate al tornio come quelle di legno. Esiste, però, un prodotto, frutto della incessante ricerca tecnologica, già testato e impiegato per la costruzione di attrezzi sportivi: il thermolon&Mac226;.
Questa nuovissima fibra pare che, per la prima volta, riesca ad accoppiare la rigidità, per un buon controllo, e l’elasticità per ammortizzare le vibrazioni, dopo l’impatto. In teoria sembrerebbe l’ideale anche per la fabbricazione di bacchette che avrebbero, tra l’altro, la caratteristica (negativa per i fabbricanti) di essere indistruttibili.
A parte queste considerazioni futuristiche, siamo convinti che i fabbricanti di bacchette possano dormire ancora sonni tranquilli perché, a nostro avviso, difficilmente in un futuro prossimo si potrà sostituire con successo una fibra viva e sonora come il legno.
Per quanto riguarda le bacchette per altri strumenti ricordo che nel video “La scuola di percussioni e batteria” è stato dedicato un intero capitolo alla costruzione artigianale di bacchette per timpani, marimba, vibrafono e glockenspiel.


CARATTERISTICHE STRUTTURALI DI ALCUNI TIPI DI LEGNO

HICKORY
Legno denso e robusto molto resistente all’impatto. Rigidità elevata.

FRASSINO
Scarsa rigidità, ma resistente alla flessione e alla compressione.

ACERO AMERICANO DURO
Legno a densità media e di rigidità ridotta, ma di buona flessibilità e resistenza.

CARPINO BIANCO (francese)
Legno denso e pesante con grande resistenza alla flessione e alla rottura.
Rigidità e resistenza all’impatto medie.

EBANO AFRICANO
Elevata resistenza a ogni tipo di sollecitazione.

EBANO INDIE ORIENTALI
Eccezionalmente denso e pesante ha una elevata resistenza a ogni tipo di sollecitazione.

COCOBOLO
Legno ad alto contenuto di olio che dà una sensazione di freddo al tatto, come il marmo.
Elevata resistenza ad ogni tipo di sollecitazione.

GUATAMBÙ-MOROTI
Legno robusto, denso e pesante con buone caratteristiche di resistenza a ogni tipo di sollecitazione e soprattutto agli urti.

ACACIA (australiana)
L’acacia, detta anche robinia o gaggia, ha un legno duro, pesante ed elastico di rigidità media. Elevata resistenza alla compressione.

PADOUK AFRICANO
Legno denso e molto resistente. Rigidità e resistenza all’impatto medie.

NARRA
Legno di rigidità ed elasticità medie ideale per lavori al tornio.

QUERCIA
Esistono oltre 200 tipi di querce. Quelle con il legno più duro crescono nel sud degli USA.
Si tratta di un legno di media durezza, resistente alla flessione, ma di facile fendibilità.

PALISSANDRO
Il suo tallone d’Achille, così come per il frassino, è rappresentato dalla scarsa rigidità. Con la differenza, però, che il frassino ha un costo nettamente inferiore.

Fonte: percussionibatteria.it

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I batteristi solitamente suonano con le bacchette, ma possono usare anche strumenti diversi come le spazzole, le mani, i rod (bacchette composte da fasci di legno) e i mallet (battenti). Le tipologie di bacchette in commercio sono varie, spesso alcuni modelli esistono solo per alcune case costruttrici. Sono realizzate principalmente in legno di noce, ma ne esistono modelli in carbonio ed in plastica. La punta delle bacchette può essere di varia forma: ovoidale (la più comune), sferica, cilindrica, conica; il materiale con cui è realizzata la punta può essere legno o plastica. Importante anche il bilanciamento delle bacchette che può essere in testa, al centro o in coda. Il modello delle bacchette è descritto da una sigla, composta da un numero e da una lettera. La lunghezza è standard, circa 40 centimetri, dipende anche dalla casa costruttrice la quale può realizzarne dei modelli leggermente (1cm circa) più lunghe o più corte. Seguono alcuni modelli tipici di bacchette:

5A: le più usate, sono bacchette molto versatili e si possono usare per tutti i generi musicali. Sono bilanciate al centro.
5B: un po' più spesse delle 5A, usate per il rock e pop. Sono bilanciate al centro.
7A: bacchette molto leggere, usate tipicamente per suonare per il jazz, in generale favoriscono l'esecuzione a volume basso. Sono bilanciate al centro.
2B: bacchette molto pesanti, usate per l'hard rock. Sono bilanciate al centro.
8D: bacchette per il jazz, abbastanza pesanti, ma bilanciate in coda.
Le più note ditte costruttici di bacchette per batteria sono Vic Firth, Vater, Regal Tip, Pro-mark, Zildjian, Gretsch, Ludwig, Ahead, Lantec.

Fonte: wikipedia.org
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Messaggioda THE SUPER TUST il lun gen 18, 2010 10:37 pm

sento odore di ''importante'', ho yes
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Messaggioda Beta-susci il mar gen 19, 2010 6:53 pm

oi ma insomma vedo ke questo argomento appassiona... mi fa piacere, penserei anche a mettere delle foto , magari in link, cmq personalmente utilizzo bacchette del tipo 7a pro orca, marca non conosciuta ma con la quale mi trovo bene, sarebbe utile inserire una parte dedicata anche alle spazzole, o altri tipi di bacchette usate per stili particolari....
allego anche un documento che ho trovato dopo una ricerca su internet, che credo possa servire ....


DALL'ALBERO AL SUONO




- Un viaggio fra le essenze più indicate per la costruzione di bacchette per tamburo e batteria.
- Una scheda tecnica per capire come nascono le bacchette artigianali personalizzate.
- Una breve escursione fra i nuovi materiali alternativi.
- Alcuni consigli pratici per aiutarvi a scegliere.

Durante una delle tante tournée europee (quando le bacchette erano migliori di tanti modelli presenti oggi sul mercato) il famoso batterista Buddy Rich, in una intervista rilasciata a Jazz Forum, disse: “Le bacchette oggi sono terribili. Il legno non è di prima qualità, è soffice, gommoso e lo spessore è tremendo. Così devi cercare di fare il meglio che puoi con ciò che hai.”

La scelta delle bacchette è una delle decisioni più importanti per un batterista o percussionista di qualsiasi livello tecnico.
Ogni esecutore è differente dall’altro ed ha, di conseguenza, esigenze diverse in rapporto alla conformazione delle mani, al livello tecnico e al tipo di musica che suona.

In generale, gli elementi che contribuiscono a stabilire la tipologia di un buon paio di bacchette si possono sintetizzare in dieci punti.

1. Il tipo di legno
2. Il bilanciamento
3. Il tipo di pallina
4. La rigidità
5. La resistenza all’impatto
6. Il grado di fendibilità del legno
7. La densità
8. A chi ed a quale uso sono destinate
9. Il peso
10. La lunghezza.

Il legno più usato per la fabbricazione di bacchette, per i manici degli utensili, mazze da golf e mazze da baseball, attualmente, è l’hickory. Tuttavia, prima che si scoprissero le caratteristiche dell’hickory, era il frassino il legno impiegato per attrezzature sportive, manici di attrezzi, ecc., per la sua flessibilità e capacità di assorbire molti urti senza spezzarsi. Non tutti, però, sanno che lo stesso legno non può andare bene per il professionista e per il principiante, perché al primo servono bacchette rigide, più pronte e incisive; al secondo bacchette moderatamente elastiche, più facili da usare, per evitare danni fisici.

Partendo da questi presupposti abbiamo scelto varie essenze, tra cui alcune già usate con successo in passato senza, tuttavia, trascurare quei materiali alternativi che la continua ricerca tecnologica potrebbe offrirci in futuro.

Il bilanciamento riguarda la distribuzione del peso. In altre parole la bacchetta poggiata su un dito, giusto al suo centro, non dovrebbe pendere da nessuna delle due parti.
Quasi tutte le bacchette pendono dalla parte del manico per il fatto che tendono ad assottigliarsi verso il punto di battuta.
Un buon compromesso, quindi, è rappresentato dal bilanciamento a non più di due centimetri dal suo centro (verso il manico).
Una bacchetta più leggera dalla parte della punta è più facile da usare, ma più difficile da controllare.

La forma della pallina è importante perché da essa dipende il suono e il tipo di angolazione da usare.
Una punta ovale richiede un’angolazione tra braccio e avambraccio molto precisa. Se, ad esempio, l‘impatto dovesse avvenire con la punta (angolazione più alta) il suono sarebbe diverso.
Una punta tonda o a sfera, oltre ad essere adatta per tutti, è più indicata per un principiante perché l’impatto, a prescindere dal tipo di angolazione tra braccia e avambracci, avviene sempre nella stessa maniera: come una palla che, indipendentemente da come si lancia, cade sempre nello stesso modo.

La rigidità, ovvero la resistenza alla flessione, è una qualità del legno che consente un maggiore controllo. Ciò nonostante, come abbiamo già accennato, una bacchetta troppo rigida, usata da un principiante, si può rivelare dannosa se non è usata con la tecnica giusta.

La resistenza all’impatto, o resilienza, è la capacità di assorbire urti senza spezzarsi. Si tratta di un elemento importantissimo per valutare la robustezza del legno.
Le varie prove vengono effettuate facendo cadere un peso (di solito una sfera d’acciaio) su un campione, da altezze sempre più elevate, finché non si spezza.

Il grado di fendibilità. Alcuni legni si scheggiano più facilmente di altri soprattutto alla punta, o in corrispondenza delle venature. Lo sanno bene i batteristi che lavorano molto sui piatti, ma anche gli xilofonisti che adoperano bacchette con la pallina di legno.

Una scala della fendibilità dei legni li divide in: straordinariamente difficili a fendersi, molto difficili, difficili, abbastanza difficili, discretamente facili, facili, facilissimi e straordinariamente facili. I legni della nostra selezione rientrano quasi tutti nella categoria: straordinariamente difficili e molto difficili a fendersi.

La densità del legno, o peso specifico, come tutti sanno è data dal rapporto del peso di un corpo con quello di pari volume d’acqua. In pratica, il peso specifico del legno di una stessa pianta non sempre è uguale perché a determinarne la densità concorrono vari parametri, tra cui il tipo e il tempo di stagionatura. In linea di massima, il maggiore o minore peso del legno indica la sua maggiore o minore compattezza. I legni molto pesanti sono per lo più anche i più duri.

A chi ed a quale uso sono destinate le bacchette. Le caratteristiche del legno determinano già in partenza il tipo di destinatario delle bacchette. Una bacchetta troppo rigida non è adatta ad un principiante mentre, viceversa, una bacchetta costruita con legni troppo elastici, non si adatta alle caratteristiche tecniche di un professionista.

Se spostiamo il discorso sugli attrezzi sportivi quali, ad esempio, sci e racchette da tennis il discorso sarà ancora più chiaro.

Se un principiante si mette in mente di usare gli sci o la racchetta del grande campione il minimo che gli può succedere è di rompersi una gamba o beccarsi una epicondilite, ossia il cosiddetto “gomito del tennista”. Ciò perché il grande campione, come il bravo professionista in campo musicale, sa come sfruttare a proprio vantaggio le caratteristiche di resistenza alla flessione dei vari materiali.

Nella scelta del legno e del modello, infine, giocano un ruolo molto importante anche l’uso al quale le bacchette sono destinate. Un paio di bacchette troppo leggere e inconsistenti non può andar bene per il tamburo da banda, mentre una bacchetta troppo elastica si scheggia anche molto facilmente e, quindi, non può essere usata per il lavoro sui piatti.

Il peso di una singola bacchetta, in genere, va da ca. 55 a 70 grammi ed è in rapporto al tipo di legno, al modello e alla lunghezza. Questo significa che due paia di bacchette dello stesso modello e della stessa lunghezza possono avere un peso diverso, a seconda del legno con il quale sono costruite. Le bacchette in ebano, ad esempio, sono più pesanti di quelle di hickory, mentre quelle di hickory, a loro volta, sono più pesanti di quelle in acero.

La lunghezza. Per permettere al batterista di raggiungere più facilmente i tanti strumenti che compongono un set moderno di batteria, alcune industrie hanno immesso sul mercato bacchette più lunghe di quelle in uso fino a qualche tempo fa.
Una bacchetta troppo lunga, oltre ad essere più pesante, è anche meno equilibrata, perciò richiede un approccio tecnico diverso. In altre parole, quando serve un maggiore controllo delle bacchette, è necessario ricercare il giusto equilibrio impugnando le bacchette lunghe più verso il centro e saper evitare, come per le bacchette rigide, di trasmettere le vibrazioni del legno alle braccia.


PRIMA DI COMPRARE

Le bacchette non sono come il frigorifero o il televisore, per i quali basta dare la preferenza alle marche più affermate per non andare incontro a spiacevoli sorprese.

Il legno è una fibra viva che, con le sue vibrazioni, contribuisce a determinare la qualità del suono, ma proprio per questa sua vitalità, può causare problemi di varia natura. Infatti, il legno non sta mai fermo: si allunga, si accorcia, o si contorce, per effetto del calore e dell’umidità.

Uno dei maggiori difetti del legno è l’imbarcamento, ossia la tendenza del legno ad incurvarsi.
Per questi motivi le bacchette non si possono comprare a scatola chiusa, anzi… a confezione chiusa, come pretenderebbe di vendere la maggior parte dei commercianti.


6 CONSIGLI PER AIUTARVI A SCEGLIERE

Non vi fidate di quello che c’è scritto sulla bacchetta. Il fatto che siano di hickory, o altra essenza pregiata, non significa nulla. A parità di essenze vi possono essere delle differenze abbastanza eclatanti a seconda della scelta del legno usato. Solo la prima scelta extra è esente da difetti, mentre già nella prima scelta commerciale sono ammessi piccoli difetti quali leggere deviazioni delle fibre e piccole fenditure.

Controllate che le bacchette siano diritte. Per vedere se le bacchette sono diritte fatele rotolare lentamente su una superficie liscia, una alla volta, guardandole controluce. Dalla quantità di luce che passa sotto alla bacchetta si vedrà la gravità del difetto. Verificate, inoltre, se ci sono venature, che si possono aprire, o microscopiche incrinature.

Verificate il peso. Ci sono modelli di marca che hanno una disparità di oltre dodici grammi che, su un peso che va dai 50 ai 70 grammi, rappresenta una differenza veramente inammissibile. Si può tollerare una differenza di due tre grammi, ma non di più perché una disparità maggiore, oltre a causare dei danni, sarebbe difficile da controllare nel corso di un’esecuzione.

Provate il suono. Per provare il suono è sufficiente impugnare le bacchette una alla volta (con la stessa mano) e senza cambiare posizione, suonare alcuni colpi, nello stesso punto e con uguale forza, su una qualsiasi superficie sonora (anche un tavolo può andare bene). Se il suono risulta differente conviene cambiare una sola bacchetta e riprovare finché non si ri-esce a trovarne due abbastanza simili.

Attenzione alla rigidità. Comprate delle bacchette rigide soltanto se siete sicuri di saper ammortizzare le vibrazioni con la tecnica appropriata. In caso contrario vi conviene una bacchetta più elastica che, anche se è meno durevole, si adatta meglio al vostro modo di suonare.

Comprate diverse paia di bacchette. Quando si è in grado di investire una piccola somma conviene acquistare più paia di bacchette della marca e modello preferiti. A casa poi, con l’aiuto di una bilancina dietetica, per controllare meglio il peso, si potranno appaiare con più calma e precisione.


QUALI BACCHETTE PER IL FUTURO?

Anche per le bacchette, com’è avvenuto con racchette da tennis e sci, qualche costruttore ha già proposto, senza molta fortuna, materiali alternativi al vecchio e collaudato legno. Tali prodotti, a parte le vecchie bacchette da studio in metallo, sono detti compositi perché costituiti da materiali misti.
Recentemente, sono state immesse sul mercato anche bacchette di plastica non più stampate, ma lavorate al tornio come quelle di legno. Esiste, però, un prodotto, frutto della incessante ricerca tecnologica, già testato e impiegato per la costruzione di attrezzi sportivi: il thermolon&Mac226;.
Questa nuovissima fibra pare che, per la prima volta, riesca ad accoppiare la rigidità, per un buon controllo, e l’elasticità per ammortizzare le vibrazioni, dopo l’impatto. In teoria sembrerebbe l’ideale anche per la fabbricazione di bacchette che avrebbero, tra l’altro, la caratteristica (negativa per i fabbricanti) di essere indistruttibili.
A parte queste considerazioni futuristiche, siamo convinti che i fabbricanti di bacchette possano dormire ancora sonni tranquilli perché, a nostro avviso, difficilmente in un futuro prossimo si potrà sostituire con successo una fibra viva e sonora come il legno.
Per quanto riguarda le bacchette per altri strumenti ricordo che nel video “La scuola di percussioni e batteria” è stato dedicato un intero capitolo alla costruzione artigianale di bacchette per timpani, marimba, vibrafono e glockenspiel.


CARATTERISTICHE STRUTTURALI DI ALCUNI TIPI DI LEGNO

HICKORY
Legno denso e robusto molto resistente all’impatto. Rigidità elevata.

FRASSINO
Scarsa rigidità, ma resistente alla flessione e alla compressione.

ACERO AMERICANO DURO
Legno a densità media e di rigidità ridotta, ma di buona flessibilità e resistenza.

CARPINO BIANCO (francese)
Legno denso e pesante con grande resistenza alla flessione e alla rottura.
Rigidità e resistenza all’impatto medie.

EBANO AFRICANO
Elevata resistenza a ogni tipo di sollecitazione.

EBANO INDIE ORIENTALI
Eccezionalmente denso e pesante ha una elevata resistenza a ogni tipo di sollecitazione.

COCOBOLO
Legno ad alto contenuto di olio che dà una sensazione di freddo al tatto, come il marmo.
Elevata resistenza ad ogni tipo di sollecitazione.

GUATAMBÙ-MOROTI
Legno robusto, denso e pesante con buone caratteristiche di resistenza a ogni tipo di sollecitazione e soprattutto agli urti.

ACACIA (australiana)
L’acacia, detta anche robinia o gaggia, ha un legno duro, pesante ed elastico di rigidità media. Elevata resistenza alla compressione.

PADOUK AFRICANO
Legno denso e molto resistente. Rigidità e resistenza all’impatto medie.

NARRA
Legno di rigidità ed elasticità medie ideale per lavori al tornio.

QUERCIA
Esistono oltre 200 tipi di querce. Quelle con il legno più duro crescono nel sud degli USA.
Si tratta di un legno di media durezza, resistente alla flessione, ma di facile fendibilità.

PALISSANDRO
Il suo tallone d’Achille, così come per il frassino, è rappresentato dalla scarsa rigidità. Con la differenza, però, che il frassino ha un costo nettamente inferiore.
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Messaggioda meccanico d'ellhardware il mar gen 19, 2010 6:59 pm

andrà nell'importante, ma andrà anche spostato in batterie :) nella sezione meccaniche che centra?
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Messaggioda Beta-susci il mar gen 19, 2010 7:03 pm

mi scuso... ma lo ripeto... era il mio primo mess... e non sapevo dove metterlo, cmq grz x l'importante e spero di essere ancora utile :wink:
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Messaggioda Beta-susci il mar gen 19, 2010 7:05 pm

cmq come faccio ad inserire la mia immagine???' provo sul profilo a caricarla dal pc... ma nn so ke succede, è delle dimensioni giuste, non supera i 160Kb, ma penso ke l'adattamento al riquadro sia automatico giusto o no ki mi aiuta?????
:? :? :?
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Messaggioda meccanico d'ellhardware il mar gen 19, 2010 7:08 pm

certo capisco :) :wink: ma degli altri non se nè accorto nessuno! :D :wink:
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Messaggioda xtremeflier il mar gen 19, 2010 8:12 pm

Beta-susci ha scritto:cmq come faccio ad inserire la mia immagine???' provo sul profilo a caricarla dal pc... ma nn so ke succede, è delle dimensioni giuste, non supera i 160Kb, ma penso ke l'adattamento al riquadro sia automatico giusto o no ki mi aiuta?????
:? :? :?


No, deve essere una gif o un jpg del "peso" max di 49 Kb e dimensioni massime di 100X100 pixel. Ridimensiona l'immagine!
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Messaggioda THE SUPER TUST il mar gen 19, 2010 9:36 pm

ma le bacchette non rientrano nella sezione batteria?
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