resta la mia curiosità sui "pedalatori".
non è mia intenzione unificare il mondo in un'unica omologazione.
Ma mentre penso che ciascuno abbia il suo suono di ride piuttosto che di snare, che le sfumature quindi siano infinite, per la seduta la questione è un po' diversa. Mi sembra che somigli di più alla seduta all'americana o all'inglese sulla sella del cavallo.
Ciascuno ha la sua seduta ma il range è più ristretto rispetto alla questione gusti sul suono che piace.
Inoltre ho la sensazione che uno certo sgabello ed un tipo di seduta, rendano più semplici alcune tecniche.
Per questo mi pare che, pur condividendo l'idea della massima libertà per ciascuno, il discorso seduta e sgabello sia ancora in piena evoluzione. prima la sella non esisteva ed il primo seggiolino tondo usato nella storia, certamente non era neanche dedicato. Quindi, se condivido la filosofia "a ciascuno il suo", penso anche che molti si siano abituati a qualcosa solo perchè è retaggio ed abitudine dal passato (non specifico) e per motivi di portafogli.
Da questo ragionamento traggo l'idea di un possibile "trend" verso selle sempre più comode e ergonomiche, sia nella forma sia nell'uso dei materiali che non facciano sudare. A mio parere è quella la direzione evolutiva dello strumento sgabello per batteria, e non ha molto a che fare con il ragionamento “ma io mi sono sempre trovato bene con il mio e non lo cambierei”. Anche se quest'ultima frase può essere una verità incontestabile.