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Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer mag 20, 2015 4:10 pm
da Augusto
Cosa ne pensate della relazione tra tipo di meccaniche e capacità di tenere l'accordatura?
Ci sono tante ricette (specie per i rullanti, pi esposti causa rimshot) per una tenuta dell'accordatura migliore.
Ultimamente sono portato a pensare che le meccaniche a blocchetti singoli, vicini al cerchio e magari a 12 per cerchio siano le più durature. Ma non ne sono così certo.
Il maggior numero di tiranti in realtà dovrebbe aumentare la capacità di far rendere il rullante ad accordature molto alte (vedi tamburi da parata), sia perché è più preciso e per l'uniformità della tensione.

Per la distanza dei blocchetti sono incappato in questo produttore di batterie americano...


Alla mia domanda riguardo i dubbi sulla tenuta dell'accordatura mi ha detto tranquillamente che non si pone il problema, sono affidabilissime... resto assai dubbioso.
Tornando ai rullanti lo standard in genere è 10 tiranti per lato, sinonimo anche di maggior qualità... poi la serie di punta di casa TAMA sforna i rullanti Star, tutti a 8 tiranti. Ok che ci sarà una risonanza migliore del fusto, ma non ci sarà un indebolimento della tenuta dell'accordatura?

Forse sono lontano nel ragionamento?
Alla base credo che più di tutte queste seghe sia importante la tolleranza tra vite e blocchetto, meno è e più sarà stretto, difficile da far allentare... il mio Mapex Phatbob devo dire che mantiene l'accordatura in modo eroico.
Volevo però capire quali fattori vanno a variare questa caratteristica, a mio parere FONDAMENTALE in un rullante.
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer mag 20, 2015 6:54 pm
da AnBra
Ci sono diversi fattori che possono "in teoria" influenzare la tenuta dell'accordatura:
- Rigidità del cerchio: un die cast "distribuisce" meglio il colpo su più tiranti.
- Numero dei tiranti: stesso motivo, il colpo si distribuisce su un maggior numero di tiranti.
- Quantità di fili che si avvitano nel blocchetto: più il tirante si avvita, più aumenta l'attrito.
- Conta anche la tolleranza vite/bocchetto, ma questa non è riscontrabile a prima vista.
- Alla fine, dovrebbe essere determinante la qualità costruttiva.
Ma ci vuole soprattutto una buona dose di "culo": ricordo un rullante "costosetto" che, nonostante i 10 tiranti ed il cerchio battente die cast, si scordava in continuazione ed un altro "economico", fornito di serie con una batteria semi-pro, che con 8 tiranti e cerchio tripla flangia non perdeva mai l'accordatura.
Probabilmente il primo era fatto troppo bene ed i tiranti erano perfettamente allineati con i blocchetti, mentre nel secondo, fatto a cazzo di cane, l'allineamento era pessimo per cui, anche con la chiavetta, ci voleva parecchia forza per avvitavare e svitare i tiranti.
Se vuoi comprarne uno, prendi quello che più ti piace come suono, per non perdere l'accordatura ci sono tanti "rimedi".
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
gio mag 21, 2015 12:07 pm
da souldrum
diversi rullanti dei piu' rinomati hanno 8 tiranti........ricordo il lo Slingerland Festival, il Gretsch COB 4160, e altri.......
Il fattore piu' determinate sulla tenuta dell'accordatura rimane certamente la capacita del batterista di saper far suonare i tamburi che ha per mano.......se non si parte da questo presupposto, credo che tutto il resto siano dettagli meno importanti.......
Inoltre, se anche teoricamente ci sono accorgimenti che tendono ad allungare, a parita' di "mano", l'accordatura, occorre poi valutarne pro e contro......
Ad esempio......i Die Cast su rullante rendono il rimshot tendenzialmente piu' anonimo, enfatizzando il rumore del ferro, a sfavore di pelle e fusto.......
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
gio mag 21, 2015 1:27 pm
da Roby65
A mio parere, oltre agli aspetti legati alle meccaniche, bisognerebbe valutare anche il discorso pelli.
Pelli già "assestate" si scordano meno rispetto a pelli nuove che per un certo periodo tendono a "calare".
Mi chiedevo però una cosa, come mai per chitarristi e bassisti è normale riaccordare il loro strumento, anche più volte in una serata, mentre noi batteristi "pretendiamo" che i nostri tamburi abbiano l'accordatura perenne?
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mar mag 26, 2015 9:06 pm
da Augusto
Begli interventi, un sacco di spunti...
Ne approfitto, ditemi di questa scelta costruttiva.

Dico la mia da ignorante: completamente controproducente. Più distanza c'è tra blocchetto e cerchio e più sarà soggetto a torsioni, quindi accordatura approssimativa e scarsa tenuta della vite.
Non sono degli sprovveduti questi ragazzotti americani, ma non ne vengo a capo di una soluzione così strana. In effetti quelli di C&C fanno cose analoghe.
Che ne dite?
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 9:00 am
da IlGiovaneIko
In realtà non credo che ci siano ragioni teoriche per avere migliore tenuta con minore distanza tra blocchetto e cerchio. Forse potrebbero esserci ragioni per avere una migliore tenuta, nel senso che una maggiore distanza permetta un maggior disallineamento tra il foro filettato del blocchetto e il foro corrispondente del cerchio a parità di "forzatura" del tirante, quindi in generale una distribuzione di carichi più omogenea.
La tenuta dell'accordatura è determinata tutta dall'interfaccia maschio/femmina dei filetti: angolo di pressione, diametro del filetto, quantità di filetti in presa, coefficiente di attrito.
Quindi è solo una questione di scelta tecnologica (categoria di precisione delle filettature, lunghezza e materiali dei tiranti).
In ultima analisi penso che la scelta di allungare il tirante battente sia tecnologicamente valida, ancorchè esteticamente orribile, per il mio gusto personale.
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 9:17 am
da AnBra
Beh, se parliamo di estetica ed eleganza, gli americani sono proprio il massimo, forse secondi solo ai crucchi!
In quella batteria tutto è esteticamente discutibile, dal color vomito di gatta, all'accostamento con le meccaniche nere e con lo scudo medievale del badge; i tiranti lunghi sono solo il tocco finale.
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 9:54 am
da vit vit
Metodi per aumentare lo agitamento sono le boccole dei blocchetti in ottone(pearl per esempio su molti modelli ha questo accorgimento)ottone/acciaio=maggior attrito.
Si potrebbero con lo stesso principio cambiare le normali rondelle con quelle in ottone(disponibili dal ferramenta) che dona tra l'altro una dolcezza maggiore nello stringere i tiranti(ed esteticamente sono più fighe

)
Quel sistema presente negli ultimi rullanti pearl qualcuno li ha provati?mi ricordo un tirante con una specie di controfiletto in teflon o cose simili....
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 5:07 pm
da IlGiovaneIko
AnBra ha scritto:Beh, se parliamo di estetica ed eleganza, gli americani sono proprio il massimo, forse secondi solo ai crucchi!
In quella batteria tutto è esteticamente discutibile, dal color vomito di gatta, all'accostamento con le meccaniche nere e con lo scudo medievale del badge; i tiranti lunghi sono solo il tocco finale.
Perchè, chi ha mai detto che i teteschi non hanno gusto? Hai mai visto le cravatte?

Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 6:14 pm
da AnBra
Io li ho visti anche mangiare, non c'è che dire.
https://youtu.be/4Ri5cszSKEg
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 9:07 pm
da Mr.Tagliatella
C'è anche la ricetta del nostro Treno, se guardate le foto dei suoi lavori sembra che le viti siano leggermente inclinate quando escono dal cerchio e si avvitano al blocchetto. Non so se questo sia il motivo ma il mio l'accordatura la tiene perfettamente. E soprattutto se è così semplice perchè le grandi case non adottano questa soluzione?
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 9:19 pm
da Augusto
IlGiovaneIko ha scritto:In realtà non credo che ci siano ragioni teoriche per avere migliore tenuta con minore distanza tra blocchetto e cerchio. Forse potrebbero esserci ragioni per avere una migliore tenuta, nel senso che una maggiore distanza permetta un maggior disallineamento tra il foro filettato del blocchetto e il foro corrispondente del cerchio a parità di "forzatura" del tirante, quindi in generale una distribuzione di carichi più omogenea.
La tenuta dell'accordatura è determinata tutta dall'interfaccia maschio/femmina dei filetti: angolo di pressione, diametro del filetto, quantità di filetti in presa, coefficiente di attrito.
Quindi è solo una questione di scelta tecnologica (categoria di precisione delle filettature, lunghezza e materiali dei tiranti).
In ultima analisi penso che la scelta di allungare il tirante battente sia tecnologicamente valida, ancorchè esteticamente orribile, per il mio gusto personale.
Sono d'accordo sulla tolleranza vite-blocchetto.
Io pensavo di avvicinare i blocchetti al cerchio in modo da avere più vite infilata nel blocchetto, quindi meno leva sulla torsione e più superficie della vite che "aggrappa" dentro al blocchetto.
Però giustamente come dici se la tolleranza è lasca serve a ben poco.
Per Tagliatella non so se sia quello il punto della tenuta dei trenorulli, credo più un discorso di cura sulle tolleranze. Con i blocchetti un pò storti rispetto alle viti mi vengono in mente i Ludwig:

Ma di sicuro la scelta di fare un set con 30 cm tra vite e blocchetto la trovo assurda, solo per il fatto di avere una torsione sulla vite notevolissima. Sono elastiche ma fanno si che ci sia gioco sul tirante stesso. Finché la pelle è molle ok, ma l'ho visto anche sulla battente di molti rullanti...
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
lun giu 08, 2015 10:28 pm
da Lisander
Io quoto vit ed il suo ragionamento per aumentare "lo agitamento"

Utilizzare materiali che hanno maggiore attrito fra loro è una valida teoria; resta da intendersi se si rompe prima la pelle o si spana la boccola in caso di accordature estremamente alte, anche se in tal caso addirittura è il blocchetto a cedere (visto su un tama rockstar in acciaio in sala prove i cui tiranti della risonante erano a fondo corsa..).
I controdadi, che siano in teflon o in altro materiale, bloccano il tirante allo stesso modo delle meccaniche con blocco delle chitarre (intendo le chiavette di accordatura con la vite di blocco e non il bloccacorde al capotasto del floyd rose) impedendo l'allentamento spontaneo. Non ultimo le rondelle (non le chiamo mai così.. ranei l'è mej) se in un materiale diverso dall'acciaio di tiranti e cerchi, di sicuro contribuiranno a rendere il comportamento diverso del sistema tirante/cerchio.
Sinceramente fra tutti credo che il sistema più semplice sia quello dei controdadi, ultimamente utilizzato totalmente/parzialmente anche da Treno per alcuni rullanti. Ed in teoria anche per me più la vite è corta e meno si dovrebbe torcere. In quanto a quanto filetto prende, tutto sta alla lunghezza della boccola, non tanto quanto la vite è avvitata al blocchetto. Inoltre so che alcuni blocchetti hanno una sorta di dado quadro interno in nylon appena sotto la boccola (tipo quelli della rockstar), anche se smanettando spesso consumandosi diventano quasi inutili.
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer giu 10, 2015 7:42 am
da IlGiovaneIko
Augusto, non so cosa tu intenda per torsione. I tiranti subiscono momento torcente quando li avviti, ma come da nome, lavorano in maniera teorica solo in tensione. Puoi considerare che lavorino in flessione solo se c'è un disallineamento forzato tra blocchetto e sede sul cerchio e in questo caso il momento flettente è tanto maggiore quanto è minore il braccio (è un assurdo, detto così, ma geometricamente funziona perchè qui lo sforzo è determinato dalla quantità di disallineamento ed è inversamente proporzionale alla distanza tra i due elementi). Se poi la boccola del blocchetto ha pure la facoltà di inclinarsi per seguire il disallineamento, il momento flettente scompare e di nuovo il tirante funziona solo in tensione.
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer giu 10, 2015 9:05 am
da Augusto
Si si, dal punto di vista teorico lo condivido.
Solo che secondo me all'atto pratico difficilmente la forza è distribuita nel senso verticale del tirante, anzi... e di sicuro più lo allunghi più aumenta la leva, quindi lo stress. Specie sui timpani dove la lunghezza della vite è massima e magari ci aggiungi una tensione piuttosto lenta fa si che il cerchio possa persino avere un pò di gioco laterale...
Per questo dico che non sia il massimo un tirante lungo, ma è giusto per disquisire.
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer giu 10, 2015 9:06 am
da vit vit
IlGiovaneIko ha scritto: il momento flettente è tanto maggiore quanto è minore il braccio (è un assurdo, detto così, ma geometricamente funziona perchè qui lo sforzo è determinato dalla quantità di disallineamento ed è inversamente proporzionale alla distanza tra i due elementi).
MEICO!!!! non cio' capito una mazza,cosi come l'Ipad non ha capito lo svitamento=lo agitamento

Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer giu 10, 2015 5:21 pm
da IlGiovaneIko
Come da immagine allegata, il momento equivale in genere alla forza F per il braccio l, come nella prima immagine da sinistra. Però quando considerate che nel caso in oggetto la forza F è un prodotto generato dal disallineamento A, potrete verificare che essa è funzione del braccio l, cioè sarà molto maggiore con un braccio corto, che non con un braccio lungo, perchè mi cambia enormemente l'angolo e di conseguenza la deformata. Nella quarta immagine ho sostituito il vincolo "mensola" con una cerniera e la deformata si annulla, così come lo sforzo.
Non so se mi sono capito...

Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer giu 10, 2015 6:14 pm
da edmondo
......"Cazzo: dagli ultimi banchi non si vede niente a quest'ora, Prufussure' !!!! " (disse un mio compagno di Liceo molti anni fa........)
Re: Meccaniche VS tenuta dell'accordatura

Inviato:
mer giu 10, 2015 6:24 pm
da IlGiovaneIko
"E' quella di Franco", gridò un mio compagno al liceo, quando la prof di matematica e fisica stava dettando l'esercizio sulla dilatazione termica:
"C'è una spranga di acciaio lunga un metro..."