Bhe, non ? sempre detto che PCI sia meglio di USB... dipende dalla macchina che ospita la scheda e soprattutto dalle esigenze che si ha. Se registri da un portatile, scelta obbligata per USB (O meglio firewire), che puoi usare anche su un Desktop.
Se devi registrare su un desktop dipende...se incominci ad avere, la scheda di rete, il modem, magari una espansione per le usb, la scheda tv, la scheda di ciccio pasticcio, ecc... non credo sia utilissimo prendere una PCI...in quel caso prendi una usb e quando registri stacchi tutte le periferiche usb che hai (compresi mouse e tastiera per?) per liberare un po' il bus di sistema.
Se invece hai una destop dedicato, allora preferisci PCI limitandoti alla madre, scheda video e scheda audio in modo da avere il fsb bello libero.
Dall'altra parte se prendi firewire risolvi ogni tipo di problema e soprattutto hai prestazioni pi? alte.
Calcola che il flusso audio ha bisogno di una trasmissione seriale sincrona, L'USB invece ? basato su un protocollo asincrono, funziona ugualmente niente paura, ma abbassi un casino la trasfer rate e quindi ? inutile ed irritante specialmente se consideri che sul fsb del pc i dati viaggiano in parallelo quindi devono essere deserializzati dalla scheda audio.
Se vi interessa poi vi dico le varie transfer rate dei vari protocolli usb, fw e pci...
qualcuno ha scritto:Invece non so quanta/quale differenza ci sia tra 20 bit e 24 bit. La domanda che mi pongo e': ma vale la pena registrare con campionamenti cosi' alti? (per poi portare tutto su di un CD a 44.100 / 16bit)
Certo che conta. A livelli di registrazione professionali si portano tutti i segnali audio convertiti da analogico a digitale sempre a un campionamento del massimo dei bit possibili dalla scheda. Questa scelta ? dovuto dal fatto che riprendere segnali descritto da pochi bit (es. 16) fa perdere molto segnale, proprio per via del campionamento. Se si riprendono molti segnali a 16 bit si perde un numero piuttosto importante di informazioni. Perci? gli strumenti vengono ripresi e convertiti sempre al numero di bit massimo possibile(ma uguale per tutti), per poi essere convertiti una sola volta in fase di mastering (solitamente ? l'ultima operazione che si fa) a 16 bit.
Ad alcuni non piace questo modo di lavorare, altri lo trovano straordinario. Dipende da strumenti, potenzialit? e target del lavoro che siamo facendo, ma soprattutto dal fonico!!!!
Spero di essere stato d'aiuto!!!
