Purtroppo causa impegno concomitante nell'altra "ala" del Groove Day ho avuto modo di vedere solo il primo brano eseguito da Paulovich. Per mio gusto personale ho trovato la base utilizzata troppo "ostica", non ci ho sentito granché di musicale, francamente avrei gradito di più un solo nudo e crudo.
Tecnica e intenzione indiscutibilmente di altissimo livello, su questo non c'é niente da dire, Paulovich è un talento prodigioso. Il resto dell'esibizione, come detto, non l'ho vista, quindi mi limito a questo.
Lego a questo una considerazione: mi sembra che, da Jojo Mayer in poi, sia cresciuta la tendenza a spingersi sempre più in là con le basi, perdendo un po' di attenzione a quello che comunque la gente deve ascoltare, anche in un contesto di soli batteristi, la musica.
il rovescio della medaglia è stato Mylious Johnson, il quale ha improntato l'esibizione sull'aspetto musicale, con una situazione che però apparentemente ha divertito più i musicisti sul palco (e le groupies al seguito) del pubblico in sala, che tra l'altro è stato "cazziato" dallo stesso Johnson perché non ballava
Anche lui batterista strepitoso, ma la sua band non mi ha convinto del tutto.
Qualche impiccio nei cambi palco, pochi stand e pubblico costretto a restare "a sardina" sotto il sole per lunghi minuti, come detto da kkk.dnr, ma nel complesso non ci si può lamentare di questo Groove Day.
La puzza di kebab mi ha perseguitato anche dopo la doccia....
