Raffaele ha scritto:Sono d accordo con TND, ossia sono tutte pugnette di noi batteristi.
Beh, il succo del discorso non era esattamente questo...
Il tamburo non ha una altezza sonora determinata, qualunque sia il materiale usato, e non pu? far melodie (a parte i timpani sinfonici...)
Semmai, la risonanza della cassa armonica del tamburo pu? influenzare il timbro ma solo noi batteristi aabbiamo un orecchio talmente sensibile alle timbriche che ne percepiamo la differenza.La gente comune da molta pi? importanza alle frequenze sonore prodotte dagli altri strumenti melodici piuttosto che a capire le differenze timbriche di una yamaha in betulla anzich? una pearl in acero
In realt? se non si ha un "orecchio" abbastanza sviluppato (o allenato se vogliamo) non si potranno percepire le differenze nella qualit? acustica di due strumenti, di qualunque genere.
Ho sentito delle registrazioni di uno Stradivari paragonate ad un violino di liuteria moderna... sinceramente, nonostante qualche anno di studio del canto basato sulla percezione del suono, le differenze per me erano appena percettibili, e non avrei saputo dire con certezza quale dei due fosse lo Stradivari se non fosse stato indicato.
Resta il fatto per? che lo Stradivari costa milioni di euro, il violino di liuteria moderna meno di diecimila.
Un violinista con molta esperienza probabilmente troverebbe la differenza apprezzabile e sensibile. (anche perch? altrimenti gli Stradivari sarebbero diventati legna da ardere molti anni orsono...

)
Allo stesso modo, per me qualche anno fa era molto difficile distinguere il suono di due chitarre. Ad esempio in famiglia abbiamo 2 chitarre acustiche (una era di mia madre, l'altra di mio padre, entrambe pi? o meno inutilizzate da anni...)
Ho imparato a strimpellare con la chitarra di mio padre, ma essendo pi? costosa dopo un po' ho evitato di usarla, suonando invece quella di mia madre quando avevo voglia di strimpellare qualcosa.
Al passaggio delle due non avevo notato una gran differenza...
Sono passati ormai alcuni anni, ho iniziato nel frattempo a studiare canto, ma ho continuato a strimpellare la chitarra di mia madre.
Qualche giorno fa per caso mio padre ha tirato fuori la sua chitarra.
Ho provato a suonarla un po' e... DA NON CREDERCI! E' un'altro pianeta rispetto a quella che ho suonato negli ultimi tempi!!!
Suono pi? aperto e pulito, pi? volume, un timbro pi? caldo e definito...
Il succo del discorso ?: la percezione del suono pu? cambiare, pu? essere affinata, si pu? migliorare.
Tornando nel campo delle percussioni, ultimamente ho cambiato i piatti, e tra centinaia di piatti tra cui scegliere all'essemusic ho preso degli Ufip Firm@ come crash e ride, un natural 13" come hihat.
Il punto ? che solo 2-3 anni fa se mi avessero proposto un piatto al prezzo a cui ho pagato questi mi sarei fatto una grassa risata, ed avrei detto che dei piatti di serie normali che costano la met? suonano altrettanto bene.
Invece nell'ultimo anno ho cambiato ben 3 volte il crash, dopo aver sentito il crash Firm@, ed ero sempre rimasto insoddisfatto del suono finch? non ho preso questo benedetto crash Firm@.
Il cantante del mio gruppo, che segue il mio stesso metodo di studio del canto anche da pi? tempo di me, mi ha aiutato nella scelta, ed era in grado effettivamente di percepire le differenze tra i vari piatti. Lui stesso, prima che gli dicessi quanto costassero i vari piatti, aveva individuato nel Firm@ il suono con qualit? acustiche migliori. (dire "bello" sarebbe fuorviante)
Facendo sentire poi agli altri componenti del gruppo i piatti nuovi, hanno apprezzato il suono, ma non hanno trovato differenze sensibili con gli altri piatti che avevo.
Per concludere, ? vero s? che la qualit? del suono di uno strumento non ? distinguibile dalla maggior parte del pubblico che lo ascolta, ma resta il fatto che siamo noi a suonare, siamo noi che utilizziamo quei suoni per esprimere qualcosa.
Alla fine quello che conta per me ? avere uno strumento che suona come piace a me, da cui posso ottenere il suono che voglio.
Questo non significa che la qualit? del suono sia irrilevante, anzi!
Quello che intendo dire ? che ? giusto che ognuno basi la scelta dello strumento secondo quello che gli trasmette, secondo le qualit? che riesce a percepire e secondo i suoi gusti.
[ehm... mi sa che sono andato OT... va beh, ormai ho scritto, col cavolo che cancello!

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