







The King ha scritto:Ah, beh, cazzabubbola, quello si che è palissandro del Madagascar (Dalbergia Baroni).


TND-storm ha scritto:The King ha scritto:Ah, beh, cazzabubbola, quello si che è palissandro del Madagascar (Dalbergia Baroni).
Non ho capito se è una battuta, ma il bubinga non è certo una dalbergia (palissandro). Il bubinga infatti è una Guibourtia, viene impropriamente chiamata palissandro africano ma non è un palissandro, tanto meno quello del Madagascar (che attualmente è tra l'altro tra le specie a rischio).







dema ha scritto:oggi ho parlato con il tipo di lenzotti che cura il reparto batterie e mi ha assicurato che era tutta in bubinga e di una qualità particolare che ora mannaggia non mi ricordo più!








TND-storm ha scritto:Mik, è vero che il bubinga si trova a prezzi paragonabili a quelli dell'hard maple, ma c'è da dire che il bubinga è duro fino a quasi il doppio rispetto all'acero, e come saprai può avere anche inclusioni di silicio. In pratica il bubinga si mangia gli utensili, e almeno per mia esperienza la differenza da questo punto di vista è notevole tra i due. Quindi benchè si parta da materiale di pari costo tra lavoro supplementare o consumo utensili il prezzo finale non è lo stesso. Dipende ovviamente anche dal tipo di lavorazione che c'è da fare. Se si conta poi che ad ogni passaggio di distribuzione (fabbrica, uno o più distributori, dogana, negozio, tutti con un ricarico percentuale) la differenza di costo viene amplificata, ecco che si spiega il prezzo "pompato" dei modelli full bubinga.
Se poi è vero che il bubinga non figurato costa come l'hard maple, il bubinga figurato (sia esso pomelle, waterfall, quilted o simili) può costare tot volte di più, soprattutto con figurazione perfetta e in dimensioni sufficienti a creare gli strati per i tamburi più grandi. Daltronde lo stesso vale per l'hard maple figurato (un bel quilted o marezzato te lo vendono a peso d'oro).
Questo vale per una full bubinga, che personalmente preferirei di gran lunga ad una exotic con strato esterno in bubinga: almeno il cambiamento acustico è notevolmente maggiore.
La exotic in questo caso ha un costo maggiorato solo per un'estetica diversa (strato esterno in legno pregiato, meccaniche dorate...), insomma un bel "gioiello" che poi come sostanza secondo me cambia troppo poco rispetto ad una più "standard". Un costo un po' maggiore di una full bubinga di serie è comprensibile per i motivi sovracitati. Una exotic è un ordine "custom", se le modifiche estetiche valgono o meno il prezzo esorbitante è certamente opinabile e lo valuterà l'acquirente...


StoccoMik ha scritto:Il discorso del mangiarsi gli utensili lo posso capire se si trattasse di batterie a doghe, ma nelle batterie in multistrato non c'è molto da usare utensili se non per tagliare i fogli a misura, il fusto in altezza una volta incollato e per i bordi.

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