Io non ci trovo nulla di scandaloso nel fatto di avere tre fusti identici all'interno del proprio set: un buon fusto ? solitamente dotato di un range di accordatura piuttosto ampio, quindi si possono ottenere suoni molto differenti semplicemente agendo sulle pelli.
E' chiaro che ? molto pi? facile creare suoni differenti utilizzando fusti diversi fra di loro e visto che al giorno d'oggi ne abbiamo a disposizione una vasta gamma ? del tutto ragionevole realizzare il proprio set senza "doppioni"; ma in un epoca in cui non c'era l'assortimento di misure odierno la soluzione di Keith Moon era forse l'unica per avere un kit cos? ampio.
Giusto per chiarire il concetto, vi faccio un esempio riguardante le congas; quello che vedete qui sotto ? il set di Emanuele Sgarbi,uno dei migliori congueri italiani:
Per chi non lo sapesse (a parte quelle economiche che sono pi? piccole) le congas vengono prodotte in tre misure standard:
Quinto: 11"
Conga: 11" e 3/4
Tumbadora: 12" e 1/2
In pi? ci sono il Requinto (pi? piccolo del Quinto) e la Super Tumba (pi? grossa della Tumbadora), ma sono assai poco utilizzati.
Come potete notare nel suo set ci sono ben 4 fusti uguali, ma accordati per ottenere note differenti; certamente le note sono pi? vicine fra loro di quelle che potremmo ottenere con i nostri set, ma si possono ottenere interessanti effetti melodici.
Alla fine ? tutta una questione di gusti e di saper utilizzare al meglio ci? che abbiamo a disposizione.