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Spessore fusti

MessaggioInviato: lun ago 21, 2006 11:27 am
da Balo
Ke un fusto con piu` strati e piu` spesso di un altro abbia un suono piu` potente e` un dato di fatto!!!!!

Quello ke mi chiedo e` questo:

esempio con marche e dati a caso:
cassa sonor da 22" e fatta da 6 strati di acero per 8 mm totali
cassa drum sound da 22" fatta da 4 strati di acero per 6 mm totali!
Le casse montano la stessa pelle e hanno la stessa accordatura

La cassa sonor e` piu potente della ds perche` ha piu` strati ed e` piu` spessa o non centra niente?
Puo` darsi che il suono di una cassa ds sia piu` potente di una sonor anke se ha meno strati ed e` meno spessa?

Il regola degli strati vale solamente al`inteno di una stessa casa?

MessaggioInviato: lun ago 21, 2006 11:32 am
da flip
dunque le regole sono queste (e vanno appllicate valutando i mm di ogni strato per il numero di strati, per fare confronti, e non il numero di strati punto e basta.)

fusto pi? spesso:

-pitch pi? alto
-minore risonanza
-maggiore volume
-in teoria, pi? definizione di suono

:wink:

questo vale per tutti i fusti! chiaramente molte caratteristiche possono risultare delle sfumature quasi impercettibili, soprattutto se soffocate da pelli troppo grosse o da una cattiva accordatura!

MessaggioInviato: lun ago 21, 2006 11:36 am
da theMidget
La quantit? di strati e lo spessore di un fusto modificano alcuni aspetti abbastanza importanti per il suono di un fusto.
Un tom pi? sottile avr? un suono pi? caldo e pi? risonanza, uno pi? spesso avr? un suono pi? corto e carico di frequenze alte. Pi? il fusto ? spesso pi? il pitch ? elevato, e pi? la risonanza ? nulla.
Il confronto tra due fusti uguali di marche diverse per?, puoi farlo solo a livello teorico dato che oltre al fusto in se per se, ci sono una marea di altre cose che influiscono sul suono.
A partire dalla qualit? dei legni e dal metodo di costruzione, i bordi ed il loro taglio, le meccaniche sul fusto e tanto altro ancora.
La mia Yamaha ha la cassa 1mm pi? spessa della mia Mapex e 2" pi? corta ed ? potente il doppio.

Alla fine, vince quella che suona meglio per te. Non farti troppe seghe mentali su tutte ste cose. Certo, sapere le caratteristiche di ogni fusto ed i cambiamenti sonori a seconda dello spessore ? importante per scegliere una batteria, ma invece di scegliere una batteria "sulla carta", provatele. Il vostro orecchio ed il vostro portafogli ringrazieranno. :D

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 12:59 pm
da mistique
Riesumo un topic che secondo me merita alcune precisazioni.

Mi è venuto un dubbio circa il rapporto tra numero di strati di un fusto e spessore totale. E' più importante tener presente il primo o il secondo?

Vero ciò che è stato detto da flip ma ho constatato che così a naso ci sono dei fattori contrastanti. Ultimamente mi sono trovato a valutare diversi kit.

Ho notato che le DrumCraft fanno fusti da 6 strati per 4,80mm, 7strati da 5,40mm, cassa 8strati per 6,20mm.

La mia Tama Superstar ha 6strati per 5,40mm (misurati da me), la Starclassic parla di 6 strati per 5mm e cassa 8 per 7mm.

La RVDrums fa dei fusti da addirittura 9strati per giungere a 6mm...

La Pearl MCA (di cui parlo in un altro topic) fa 6 strati per 7,2mm.

La domanda è: fino a che punto questi millimetri in più o in meno influiscono sul suono del set?
La Starclassic, la quale è nota per le sue caratteristiche molto rock, non mi aspettavo facesse dei fusti da "soli" 5mm. Addirittura i fusti della Drumcraft, che io reputavo sottili, sono addirittura più spessi della Starclassic.
La MCA allora a confronto deve essere un macigno da suonare.

Ecco un video della suddetta...che in effetti mi sembra molto "ferma" rispetto alle altre. http://www.youtube.com/watch?v=t5ARLwhuvVQ

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 1:13 pm
da Alessio_Sabian
per i rullanti invece che mi dite? solito discorso?

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 1:23 pm
da mistique
Da quello che so per i rullanti è meglio evitare spessori eccessivi (fusti a doghe). Fusti troppo massicci avvicinano il range di frequenze emanate dal legno assottigliando le caratterizzazioni dei vari rullanti. Per dirla rozzamente suonano tutti simili!!! In pratica a suonare è più la pelle che il fusto...
Correggetemi se sbaglio.
Io sono molto a mio agio con i rullanti in metallo, anche se mi trovo molto bene con il mio piccolo Steve Jordan Signature :) A breve cambierò il mio Chad Smith con uno Ian Paice o un Sensitone.

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 2:24 pm
da Alessio_Sabian
che mi direste quindi di un 1,8mm in doghe?

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 2:25 pm
da mistique
1,8mm in doghe? O_o

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 2:27 pm
da Alessio_Sabian
si, cosa mi diresti/e?

INTENDEVO 1,8 CM!!! m'è scappata una M di troppo

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 2:28 pm
da DRullo
e che è un cartoncino con le meccaniche?

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 2:31 pm
da Alessio_Sabian
CM ragazzi, sorry 8)

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 6:01 pm
da mistique
Ma 1,8 cm in doghe è comunque molto sottile...

MessaggioInviato: mar apr 26, 2011 11:35 pm
da ilbenjo78
a mio parere 1,8 cm a doghe non è sottile.

io lo cosidero di spessore medio.

più in generale secondo me vale questa classificazione.

minore di 12mm - fusto sottile (consigliabili dei focus ring per aumentarne la resistenza meccanica. sennò si schiacciano come dei palloncini).

12-16mm - fusto medio/leggero.

16-20mm - fusto medio.

20-25mm - fusto pesante.

maggiore di 1" - fusto heavy :tru

come già detto negli altri post con lo spessore aumenta il volume, si perdono armonici e si ha un suono più definito e controllato. va considerato poi che i fusti a doghe sono naturalmente più "canterini" dei fusti in multistrato. quindi non preoccuparti troppo di uno spessore elevato.

inoltre viene esaltato il timbro naturale dell'essenza di legno utilizzata. a parità di dimensioni e spessore due legni diversi suoneranno in modo differente.

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 12:32 am
da TND-storm
mistique ha scritto:La domanda è: fino a che punto questi millimetri in più o in meno influiscono sul suono del set?


In generale si può dire che con strati più spessi hai meno colla e a parità di spessore meno rigidità. Entrambi i fattori hanno un effetto sul suono che dipende anche da tipo di colla e dalla disposizione degli strati.

Qualunque materiale ha delle caratteristiche acustiche e la colla ovviamente non fa eccezione. A seconda del tipo la colla può essere relativamente morbida (alcune colle anche da completamente secche restano relativamente elastiche e flessibili), nel qual caso tenderà a smorzare le vibrazioni, può essere neutra (caratteristiche simili a quelle del legno) o anche più dura e rigida del legno stesso. L'influenza della colla sul fusto ovviamente cambia sia a seconda della durezza che della quantità. Infatti anche utilizzando una colla adeguata all'aumentare della quantità di colla diminuisce ovviamente l'influenza degli altri fattori quali l'essenza utilizzata o (in misura minore) la configurazione degli strati. Il motivo è presto detto: un corpo vibrante composto da una percentuale maggiore di materiale "neutro" subirà variazioni minori al variare delle altre caratteristiche e materiali.

Lo spessore maggiore degli strati comporta meno colla nel fusto (anche meno di metà se si pensa che si va da 0.6 mm a strato ad anche 2 mm in alcuni casi).

Uno spessore maggiore degli strati rende anche il fusto relativamente meno rigido (semplicemente per una minore alternanza di direzione delle fibre). Minore rigidità normalmente comporta un tibro più basso, viceversa una maggiore rigidità alza il timbro.
A seconda del tipo di disposizione delle fibre (ad esempio se c'è una prevalenza di strati verticali o viceversa di orizzontali) una minore quantità di colla può tendere a rendere più evidente l'effetto di quella data disposizione (sempre per il discorso fatto in precedenza).


Si obietterà che sono differenze sottili e che non si distinguono singolarmente ascoltando lo strumento.
Vero, entro certi limiti difficilmente si può capire con precisione le caratteristiche della batteria che si ascolta. Sommando però un certo numero di differenze in queste caratteristiche si ottengono dei cambiamenti veramente notevoli nel suono.
E alla fine il verdetto finale per stabilire se il suono ti piace di più o di meno, su strumenti di pari fascia, è proprio determinato dalle "sottigliezze"... quindi che siano importanti o meno è decisamente relativo!

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 2:19 am
da Palissandro
tanto per dire sempre la stessa cosa :

Mistique la pelle suona sempre più del fusto, in qualsiasi caso, anzi direi che è solo la pelle che suona e non il fusto, che è un supporto in sostanza

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 8:05 am
da Moz
mi avete fatto venire in mente una cosa di cui però non sono sicuro quindi vorrei chiedere conferma. tempo fa ad una clinic mi pare di aver sentito che più il fusto è spesso più fa sentire la sua nota, diminuendo quindi il range di accordatura della pelle. sono io che ricordo male o è vero?

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 9:41 am
da TND-storm
Palissandro ha scritto:anzi direi che è solo la pelle che suona e non il fusto, che è un supporto in sostanza


Per quello che posso e ho potuto ascoltare sperimentando posso dire senza tema di smentite che non è vero. Perfino il tipo di cerchi influisce sul suono, e pure pesantemente. Si sente perfino in questo video in cui fanno una comparativa tra die cast e tripla flangia (per quanto si possa sentire in un video in 240p...), e lo senti ancora meglio sui sample che ho sul sito (già cambiando solo 1 cerchio in metallo con 1 in legno).
Se poi mi dici che un fusto da 4 mm suona come un reference in legno...

Se il punto è che indipendentemente da questi fattori alla fine un rullante "suona come un rullante" è pure vero, e per alcuni può anche essere più sufficiente così (e non c'è niente di male). Ma da lì a dire che non cambia ce ne passa...

ilbenjo78 ha scritto:minore di 12mm - fusto sottile (consigliabili dei focus ring per aumentarne la resistenza meccanica. sennò si schiacciano come dei palloncini).

12-16mm - fusto medio/leggero.
16-20mm - fusto medio.
20-25mm - fusto pesante.
maggiore di 1" - fusto heavy


Mi par chiaro che ti riferisci ai fusti a doghe, e concordo sugli spessori in questo caso.
Per i fusti a strati si può fare una progressione simile e direi che potrebbe essere: 4mm - 6mm - 8mm - 10~12mm.

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 10:12 am
da mistique
Volevo appunto chiedere del rapporto legno-colla, ma mi hai anticipato e hai confermato quello che pensavo io. :)

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 12:48 pm
da Palissandro
tnd certo che poi il suono cambia a seconda di che fusto e che cerchi si usano..però è sempre la pelle che suona...lo spessore e la profondità influiscono proprio perchè modificano il flusso d'aria tra una pelle e un altra, poi se il fusto è più rigido le vibrazioni si disperdono meno ecc...però il suono esce dalla pelle e in parte dal cerchio, sicuro non dal fusto in se per sè

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 1:09 pm
da TND-storm
Beh sul fatto che il suono sia generato principalmente dalla pelle non c'è dubbio, è più che altro quella che entra in vibrazione. Aggiungerei che il suono non "esce" neanche dal cerchio, così come non "esce" dal fusto, se non in minima parte in entrambi i casi (sicuramente vibreranno un tot anche quelli proprio per via delle vibrazioni trasmesse dalla pelle, ma non credo che la il suono generato da questa vibrazione propagata a fusto e cerchi sia di volume apprezzabile, quanto meno rispetto a quello della pelle).

Il grosso contributo che danno però è quello di modificare il modo di vibrazione della membrana (pelle), modificando quindi le caratteristiche del suono prodotto.

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 1:35 pm
da mistique
Appunto, altrimenti a che servirebbe tutto il discorso degli strati e della direzione delle venature...ecc ecc?

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 1:50 pm
da Alessio_Sabian
insomma ragazzi un fusto a doghe che sta sui 1,8cm suona come dio comanda? il legno e quindi la sua nota e le sue peculiarità si fanno sentire tutte?
grazie

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 2:50 pm
da Palissandro
ecco per esempio il discorso della direzione delle venature, per me non genera una differenza così apprezzabile..

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 5:20 pm
da ilbenjo78
su un fusto in multistrato può essere relativamente vero. ma sostanzialmente perchè sono sempre a fibre incrociate. come diceva tnd conta in che misura sono. se ci sono più fibre verticali od orizzontali. ma difficilmente si troveranno in percentuali molto diverse tra loro perchè, appunto, si tende sempre ad incrociare le fibre (una orizz, una vert, una orizz, una vert, ecc) proprio per aumentare la resistenza del fusto.

se ascoltassi un fusto costruito solo a fibre orizzontali ed uno a fibre incrociate noteresti differenze.
il primo ha una configurazione poco rigida e quindi tutto ciò che ne consegue, perde sugli alti, ecc, come già detto. inoltre dopo un po' di tempo semplicemente ti si trasforma in una palla di rugby da quanto ti si ovalizza.
il secondo invece è stato già analizzato. non mi dilungo.

invece sui fusti a doghe la disposizione delle venature influisce e sul suono e sulla resistenza del fusto.

piccola divagazione (cercherò di essere breve e di facile comprensione).

il legno massello che viene utilizzato per i fusti a doghe è ricavato, ovviamente, da tronchi di albero. questi tronchi possono essere tagliati in due modi (in verità si possono tagliare in molti più modi ma non voglio divagare troppo).

taglio di quarto o taglio regolare.

l'immagine spiega bene il concetto.

Immagine

il legno tagliato di quarto è generalmente più costoso del legno a taglio regolare a causa del tipo di lavorazione un po' più complessa e per il maggior scarto prodotto.
come potete intuire dalla foto il legno tagliato di quarto avrà la caratteristica di avere sempre, se visto in sezione, tutte le venature verticali.
mentre il legno a taglio regolare varierà l'angolatura delle vene a seconda che si sia più lontani o vicini dal centro.
Curiosità: la tavola centrale di un legno tagliato regolare è ovviamente equivalente ad una tavola tagliata di quarto e per questo motivo le tavole centrali di un tronco sono considerate le più pregiate e costose all'interno dello stesso lotto.

ora. per la costruzione di tamburi, e nella liuteria in generale, è assolutamente consigliabile utilizzare del legno tagliato di quarto.

ecco un esempio di un rullante a doghe con del legno tagliato di quarto puro.

Immagine

(copyright by Heirloom Drum Co.)

a livello sonoro, come potete intuire, un tamburo del genere con questo tipo di venature (ovvero che "guardano" tutte verso il centro del fusto) tende a suonare meglio in quanto le stesse venature, a causa appunto della loro disposizione, non si interpongono nella direzione di propagazione del suono. anzi la accompagnano. insomma non fungono da "muro acustico".

i migliori body di chitarre o di qualsiasi cassa armonica sono fatti con questo tipo di legno.

ad ogni modo con questo non voglio assolutamente dire che utilizzando legno tagliato in un altro modo lo strumento non suoni. ci mancherebbe altro.
ma potendo scegliere consiglierei di puntare sul legno tagliato di quarto.

oltretutto il legno tagliato di quarto ha una maggiore resistenza (ma di molto) agli svergolamenti rispetto al legno "regolare".

quindi, anche a livello meccanico, è consigliabile scegliere del legno tagliato di quarto. a rischio c'è la tenuta della giunzione delle doghe e ovalizzazioni varie.

spero di essermi spiegato.

Alessio_Sabian ha scritto:insomma ragazzi un fusto a doghe che sta sui 1,8cm suona come dio comanda?


un fusto a doghe suona come dio comanda con qualsiasi spessore. da 9 mm fino a 35 mm.

dipende solo dalle caratteristiche che stai cercando che, secondo te, sono come Dio comanda! :)

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 5:48 pm
da TND-storm
ilbenjo78 ha scritto:se ascoltassi un fusto costruito solo a fibre orizzontali ed uno a fibre incrociate noteresti differenze.
il primo ha una configurazione poco rigida e quindi tutto ciò che ne consegue, perde sugli alti, ecc, come già detto. inoltre dopo un po' di tempo semplicemente ti si trasforma in una palla di rugby da quanto ti si ovalizza.
il secondo invece è stato già analizzato. non mi dilungo.


Probabilmente è un refuso, ma per gli strati è il contrario: gli strati orizzontali sono più rigidi, mentre quelli verticali hanno scarsissima rigidità.
Per assurdo, un fusto a strati tutti verticali strutturalmente è solo di poco più rigido di un fusto a doghe, giusto perchè c'è colla tra gli strati, ma se si volesse costruire un fusto tutto verticale sarebbe il caso di usare spessori analoghi ai fusti a doghe proprio per la rigidità molto minore.
Ovviamente per rigidità intendo la capacità del fusto di resistere a spinte perpendicolari all'asse, cioè che tendono a deformarlo (o ovalizzarlo).

Un fusto con tutti strati orizzontali sarebbe molto rigido ma comunque con una stabilità un po' inferiore ad un fusto a strati incrociati, giusto un po' di più di uno steam bent (sempre per il discorso colla).

Diciamo che dei fusti a strati tutti orizzontali o tutti verticali avrebbero comunque poco senso in quanto a quel punto tanto varrebbe passare rispettivamente ad uno steam bent o ad uno a doghe, visto che tenderebbero ad acquisire i difetti di questi ultimi senza mantenendo solo marginalmente i vantaggi dei fusti a strati.

Per il discorso taglio di quarto è vero, ha vantaggi sia acustici (ma dipende moltissimo dai casi) che soprattutto strutturali e di stabilità.
Se le catene di una chitarra non sono tagliate di quarto si va in cerca di disastri. Se la tavola armonica non è di quarto perfetto o ha molto runout (altra caratteristica da valutare) la tavola è meno rigida (e questo influisce anche sul suono) e rischia maggiormente di cedere sotto la tensione delle corde. Se il manico non è tagliato di quarto ha una resistenza inferiore e rischia più facilmente di deformarsi.
In una chitarra ci sono anche parti in cui il tipo di taglio non ha molta importanza, o addirittura conviene che non sia di quarto ma con altre specifiche inclinazioni. Anche il tipo di legno può essere più o meno adatto ad essere utilizzato non di quarto: l'acero ad esempio è piuttosto stabile anche "di piatto" (e tra l'altro certe figurazioni si trovano solo così, tipo il birdseye). Il palissandro di contro non lo userei proprio se non è tagliato di quarto, rischierebbe troppo di spaccare.
Lo stesso discorso vale per i tamburi, ci son tipi di costruzione che richiedono il taglio di quarto e altre per cui cambia poco. In un fusto a doghe va usato legno tagliato di quarto, punto. In uno a strati incrociati ha poca importanza (che non vuol dire che non ha influenza), basta che sia quanto meno di buona qualità e ben stagionato.

Vabè scusate mi son dilungato troppo, mi faccio prendere dai discorsi che mi appassionano... :D

Palissandro ha scritto:ecco per esempio il discorso della direzione delle venature, per me non genera una differenza così apprezzabile..


http://www.youtube.com/watch?v=lJ6AvR6E8-s

Penso non serva dire altro... :D :wink:

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 5:58 pm
da ilbenjo78
sì già che diavolo scrivo?!?!?!?!?!?

strati tutti verticali ovviamente. :D

se siete in qualche centro di bricolage e vedete del compensato a 3 strati da 3 mm totali provate a curvarlo prima nel verso delle venature verticali e poi al contrario sulle venature messe in orizzontale e capirete al volo ciò che volevo dire e che tnd ha spiegato meglio.

grazie per la correzione. ogni tanto dovrei rileggere quello che scrivo. :oops: :D

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 6:39 pm
da edmondo
.....Ok, per farla breve: la migliore batteria è quella che ci piace e suona bene al nostro orecchio/piede. Ma a me è spesso capitato che chi sentiva, spesso quando ero amplificato, non avvertiva un gran suono... Forse io non ho un gran suono.....Ma il punto che vorrei capire è: esiste una batteria che se la suoniamo in dieci, amplificatae non, ci puo'far dire:- Cavolo, questa suona da dio (e ripeto, anche amplificata.) Tu e TND cosa ne pensate!?? E cosa pensate della nuova Sonor Ascent in faggio beech che ha la cassa piu'sottile dei tom (6,qualcosa la cassa contro 8,qualcosamm i tom??????)

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 9:45 pm
da TND-storm
Se ho capito correttamente cosa chiedi direi che è un discorso complicato, edmondo!

L'amplificazione è un mondo tutto a parte: anche avere una batteria con un gran suono in acustica non non ti rende automaticamente in grado di saperla amplificare come si deve, e viceversa se una batteria tira fuori un suono mediocre non necessariamente da amplificata non si può far suonare decentemente.
Un fonico veramente esperto può tirar fuori un suono decente quasi da qualunque cosa (anche senza tirare in ballo effetti particolari, trigger, ecc...), ma questo non vuol dire che saprà sempre tirare fuori un suono che piace a tutti. Semplicemente perchè anche tra batteristi che suonano e ascoltano lo stesso genere ognuno avrà gusti diversi. A chi piace il rullo tirato, a chi piace poco teso; a chi piace la cassa stoppata, a chi piace più aperta, ecc...

Poi comunque se non c'è già un fonico con gli attributi che ti lavora sui suoni bisogna avere la capacità di curare queste cose da sè. Ottenere una buona amplificazione in ogni determinato tipo di locale impone di saper disporre adeguatamente i microfoni, saperli equalizzare, saper regolare il mix, ecc... Ad esempio in un localino con un riverbero mostruoso è dura ottenere un bel suono, per chiunque e con qualunque batteria, ma anche qui con un po' di esperienza ed un'attrezzatura decente si possono ottenere sicuramente buoni risultati.

Poi anche qui i gusti son gusti... PER ME l'amplificazione perfetta è quella che fa sentire al pubblico esattamente quello che sento io (cassa a parte), ma se uno è abituato a sentire il suono da CD e si aspetta quello (con tutte le compressioni, modifiche e correzioni che fanno come standard) allora un suono da acustica semplicemente amplificato potrebbe non piacergli per niente. Viceversa se sento una cassa amplificata con un suono tutto compresso e stoppato, anche se ha una botta da paura, mi sembrerà sempre troppo "sintetica". Insomma se quello che per me suona da paura a te non piace e viceversa non troverai mai un'amplificazione che piace un casino ad entrambi...

D'altra parte se esistesse "il suono di batteria che piace a tutti", o addirittura "la batteria che piace a tutti", non avrebbe senso produrre altro che quella e non esisterebbe altro in commercio da tanti anni!

Sorvoliamo poi sul fatto che i fonici purtroppo hanno dei gusti in quanto a suoni di batteria che spesso sono lontani da quelli di un batterista...

Per il discorso Sonor Ascent, non l'ho sentita dal vivo ma concettualmente una cassa più sottile dei tom potrebbe aver senso: spesso il volume dei tom è un problema in quanto di volume piuttosto basso. La cassa in compenso con un fusto sottile avrà un suono più cupo, il che male non fa (IMHO). Mi è già capitato con batterie di misure standard che la cassa in acustico avesse un volume esagerato per il pubblico, o quanto meno troppo alto rispetto al resto, anche se da dietro le pelli è l'elemento che si sente meno (il che porta tra l'altro a cercare più volume sulla cassa, il che non sempre è una buona cosa).

Poi ripeto, va sentita e valutata dal vivo...

Piccola parentesi: il faggio fatico proprio a digerirlo, mi sa troppo da bancone da lavoro, ha una grana e una consistenza che non riesco ad associare ad uno strumento musicale. Poi per carità, lieto di essere smentito se dovesse avere un gran suono, ma con tutta la scelta che c'è mi riservo almeno il beneficio del dubbio... :D

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 10:39 pm
da edmondo
sai, Tnd , sono 30anni che faccio il dilettante con il solo hobby professionale della batteria, nella batteria e devo dire che Baruffaldi ( con rispetto parlando) o altri, tanti, sentiti a seminari e in giro un po'ovunque, non hanno la Tua capacità di sintesi espressiva e chiarificativa che in un semplice post hai dimostrato, ricompensando totalmente la mia sete del "so di non sapere".. Forse nel dubbio, nell'incertezza c'è quella scintilla che è il prodromo della nuova conoscenza, del confronto. Come hai ragione!! Alla fine, ogni legno ha la sua pelle, e ogni marca ha un'accordatura e ogni piede ha la sua cassa e così via... Ed hai viceversa ancor piu'ragione se poi penso che sedendoci io e Steve Gadd dietro la più neutra(nell'accezione batteristica) delle 9000 recording custom, tu senti che Lui è Lui e, cazzo, ha un suono che sta a Lui come Lui sta al suo suono....mentre io continuerei ad essere l'onesto quisque de populo che altro non sono (con rispetto di me parlando)......

E allora?! Forse però così vado ad annullare il forum, la batteria, e tutti coloro che non sono gadd.........togliendo, togliendoci il gusto del sogno, del lavoro quotidiano, della gavetta , delle notti passate a solamente accordare lo strumento(accordare?)..... No , non è giusto e faccio un torto a tutti così.....Ma a volte la frustrazione è alta, e solo per non "sentirsi" bene quando si esegue un fill..... Si, ma il fill dove? Come? Quando?? nel dubbio la speranza. nella speranza l'ulteriore conoscere. A volte mi sento un idiota che picchia un idiofono: altre volte sento di suonare e mi sento bene. Grazie TND Stoem. Con te sul forum da qualche parte, mi sento meno solo. Non scherzo.

MessaggioInviato: mer apr 27, 2011 11:23 pm
da mistique
Sulla Ascent posso dire due parole io, ho sentito la batteria di Benny Greb nella sua clinic, senza microfonare. Dovrebbe essere con le caratteristiche simili a quelle della Ascent. Suonava molto molto bene ma aveva un problema...era completamente FLAT!!!
Una cassa bellissima per l'amor del cielo, ma il resto era acqua di rubinetto...
Attenzione!!! Questo non significa che suonava male, c'è a chi piace il suono piatto. A me piace un certo tipo di risonanza e di sustain che lì non ho sentito...poi non so magari l'ambiente aveva la sua influenza, era un piccolo teatro.

Per quanto riguarda la direzione delle venature, sono stato qualche giorno fa alla RVDrums e Roberto, il titolare, si è preso la briga di spiegarmi molte di queste cose e a lui sono decisamente grato! Una disponibilità immensa! Ora sono un po' indeciso sulla batteria da prendere, giusto per questo fantomatico rapporto "numero di strati vs. spessore del fusto". 9 strati per 6mm mi sembra un rapporto un po'...strano!
Cmq tornando nel discorso. Ho constatato questa differenza tra la flessibilità di un pezzo di legno preso con gli strati verticali e poi piegato dalla parte opposta...la differenza c'è!!!
In ogni caso...non voglio essere blasfemo, ma la DrumSound che parla tanto di strati incrociati...devo dedurre che non si è inventata niente di così nuovo...o sbaglio?

Ps. il video che avete messo è sorprendente...mi ha tolto ancora altri dubbi restringendo il mio campo di scelta.