Riguardo alla sensibilit? ci sono molti fattori da contare. 1) le pelli che monti 2) il tuo suono 3) la bacchetta che usi 4) il peso della tua mano
Oltre a questi fattori (i principali), conta un sacco anche lo spessore del fusto. Io non so che rullanti solid shell tu abbia provato o visto, per? ti assicuro che come i Plywood shell, hanno anche loro diversi spessori, stessa cosa per quelli a doghe.
La differenza tra un fusto e un altro cambia tra la vicinanza delle fibre legnose e come entrano in contatto per creare il timbro del tamburo. Se provi a togliere tutte le meccaniche da un fusto, e provi a picchiettare con il polpastrello della tua mano sul fusto, sentirai una nota..la fondamentale del tamburo. Quella nota ti da la nota principale del tamburo, che se accordato per ottave, ti da proprio la nota del fusto (se accordato precisamente e soprattutto se il fusto ? "accordato" gi? in partenza).
Questo insieme di cose ti da le differenze tra un fusto a doghe, uno solid e il ply.
Questi fusti, non sono stati creati per esigenze particolari, ma per dare al musicista varie possibilit? sonore. Quindi non ? detto che un jazzista debba suonare con un plywood invece di un solidshell o un fusto a doghe. Ti faccio qualche esempio, nel jazz vengono usati tutti e tre i fusti...ad esempio i Gretsch (sono a strati), oppure i Craviotto (solid shell) e quelli a doghe come le Soprano...queste tre marche vengono usate allo stesso modo nel jazz...va a gusti,no?
Riguardo alle spazzole, se suoni nella maggiorparte dei casi con le spazzole allora puoi montare pelli naturali, cos? chiamate "calfskin" (pelli naturali di pecora) oppure "goatskin" (pelli naturali di capra) e avrai la maggior sensibilit? che cerchi. Ma ricorda che a fare il suono sei al 99% tu, non la batteria.
