Beh, ci sarebbero diverse cose da dire. La macchinetta tendicordiera in questione ? appunto una Nickelworks, utilizzata attualmente se non erro (correggetemo se sbaglio) anche da case come DrumSound:
http://www.drumsound.it/solidmaple.html
e Premier:
http://www.statatra.it/images/1172074131.jpg
Quindi si tratta tutt'altro che di una "sbavatura": ? una macchinetta estremamente precisa ed efficiente (posso assicurarvelo perch? ce l'ho sotto mano molto spesso

); il fatto che sia realizzata in plastica la rende effettivamente molto meno robusta di quelle tradizionali in metallo e inadatta per il pi? smanettoni, ragion percui il Sig. Dunnett ne ha realizzata una in proprio totalmente in metallo e viene montata sui sui rullanti a partire dalla seconda met? del 2005 se non sbaglio. Fra l'altro quest'ultima ? presente da poco anche nel catalogo Gibraltar se non ricordo male, sempre sotto nome Dunnett.
Sul problema dei cerchi: il mio Dunnett ha il cerchio inferiore leggermente piegato! E attenzione, non ? una sbavatura: il cerchio si piega in corrispondenza dello snare-bed, che ? molto profondo; di conseguenza la pelle e il cerchio si adattano per seguire il profilo del bordo inferiore. Sembra strano, ma ? cos?, e il suono non ne risente; anzi, paradossalmente potrebbe migliorare nel tempo proprio perch? immagino che l'adattamento sia graduale: io l'ho comprato usato ed era gi? "assestato".
Sul confronto Dunnett/Ludwig... o qualsivoglia altra marca. Dov'? il problema? Io ad esempio ho fatto sentire il mio Dunnett ad un insegnante "fissato" con i Ludwig, e mi ha detto che il mio rullante ricorda il suo Ludwig Supraphonic ma con un suono che lo rende pi? "attuale". Io stesso ho provato alcuni Ludwig (fra cui un Black Beauty) e il Dunnett regge benissimo il confronto... ovviamente non suonano uguali, e ben venga! A questo punto subentra il fattore gusto personale che ci pu? far scegliere per l'uno o l'altro strumento.
Saldatura o non saldatura? Questo ? il dilemma!

Facendo un parallelismo con i rullanti in legno, suona meglio un Noble&Coley Single-Ply o un Brady scavato dal pieno? Ai posteri l'ardua sentenza... ma ho la vaga impressione che sia una questione di gusti...
Alla questione posta da Banko rispondo: io non sono capace di far sentire la differenza! Perch? evidentemente la mia mano non ? quella di Furian e se devo suonare dal vivo in un pub da due lire l'acustica del locale e magari le mie capacit? di fonico rendono da differenza ancora pi? inapprezzabile. Ma a 50 cm di distanza la differenza la sento: la gioia e le sensazioni che mi suscitano uno strumento del genere non le ritrovo in altri rullanti da 200 euro. In definitiva: ha senso che un dilettante acquisti uno strumento del genere? S?, a patto che lo faccia per pura soddisfazione personale.
Per quanto riguarda la presunta lavorazione spartana... secondo me il discorso della "lastra di metallo piegata che suona bene" lascia un po' il tempo che trova. D'accordo, l'aspetto dello strumento ? di una semplicit? quasi disarmante, ma tutti queste considerazioni estetiche vengono letteralmente polverizzate nel momento in cui passate a valutarne il suono, che alla fine ? l'unica cosa che conta veramente. E questo vale per qualsiasi strumento: altrimenti un Noble&Cooley Single Ply diventa "una stecca di legno piegata ed incollata", un piatto Spizzichino si trasforma in "un pezzo di bronzo fuso fresato e preso a martellate"... e magari dietro a quelle sembianze di semplicit? ci sono anni di ricerche ed esperimenti che, attraverso la passione di abili artigiani, ci forniscono strumenti che donano ogni giorno la gioia di suonare al percussionista che li possiede.
Io non mi lascio abbindolare dalle parole di un negoziante: prendo lo strumento, lo provo, lo giudico in tutti i suoi aspetti importanti e meno importanti. Perch? vedete, se ? facile farsi ammaliare da un venditore, ? anche facile prendere delle cantonate fidandosi dei luoghi comuni tipo "Ludwig regna", "la Oak spacca di brutto", ecc. Non mi riferisco ovviamente a chi come Roger-it e altri in questo forum sono fieri possessori di Ludwig e ne decantano giustamente le lodi, parlo per chi legge le nostre affermazioni e poi magari sceglie lo strumento in maniera avventata solo perch? ha sentito dire che "regna" o "spacca di brutto"... oppure sta leggendo le affermazioni di un bollito romanticone che trae gioia ponedo le sue orecchie a 50 cm da un Dunnett in titanio

.
Saluti e buone rullate a tutti... qualunque strumento abbiate sotto le vostre bacchette... o mani se suonate a mani nude.
Ale