Roger, lascia stare l'arrampicata sugli specchi, non ti si addice come sport estremo.
Scherzo ovviamente.
Il discorso rulli nuovi vs. rulli vecchi ? una gran bella gatta da pelare.
Prima di tutto bisogna scindere i vintage in metallo e i vintage in legno, che sono due mondi diversissimi.
Parliamo dei rulli di metallo. La differenza sostanziale tra due rulli identici uno vintage e uno no ? senza alcun dubbio le meccaniche. E qui a mio avviso il punto v? al nuovo. Le meccaniche di un vintage oltre ad essere spesso vecchie come concezione, la maggior parte delle volte sono anche messe non benissimo. Venti, trent'anni di tira e molla sicuramente hanno un impatto su filettature, tiranti, macchinetta tendicordiera etc etc etc; senza parlare dei fusti, la maggior parte di essi ormai pieni di bolle e fiori di ruggine. E siccome io parto sempre da un presupposto da musicista e non da collezionista, io un rullo lo voglio che mi funzioni prima di tutto. A livello di suono, tra il vecchio e il nuovo, troveremo indubbiamente che uno suona diverso dall'altro. Il solo fatto che uno ? stato suonato per 30 anni, l'altro no, rende il suono leggermente diverso. Le tecniche di produzione dei fusti sono comunque abbastanza simili a quelle di una volta, cambiano bordi, meccaniche sul fusto, spesso la composizione del metallo stesso e tante altre piccole cose. Alla fine, testando due Supra uno del '70 e uno di oggi, avremo due rulli che suonano in maniera differente, ma nessuno supera l'altro. E' solo una questione di gusti.
Stessa questione di gusti ma differenze ben pi? marcate invece se parliamo di legno.
A parte che le produzioni legnacee di trent'anni f? erano diversissime da quelle odierne. Il legno era pi? selezionato, tagliato in fogli pi? spessi. Un fusto era composto da meno strati pi? spessi di legno e questo influisce tantissimo sul suono. Le colle erano diverse da quelle odierne e cos? via. Anche qui entra in gioco il discorso meccaniche e fusto rovinato, ma secondo me, sul legno, l'influenza delle meccaniche ? un p? pi? bassa per il fatto che un rullo di 30 anni f? non suoner? mai come nessun rullo oggi prodotto, e se voglio quel suono, chiudo un'occhio pure sul peggiore dei raschi o su una macchinetta un p? sbilenca.
Un rullante in legno vintage avr? preso botte chiss? per quanti anni e per quante volte e questo non ha fatto altro che stagionare e assestare il fusto nella migliore delle maniere possibili (se trovassi un vintage MAI usato non lo comprerei mai, sarebbe vintage solo nella produzione) e al contempo, il legno si ? ammorbidito dando al fusto caratteristiche sonore che neanche un tempo aveva. Un paragone con uno odierno non regge. Qui non si pu? dire suonano leggermente diversi, sono due strumenti completamente diversi e il suono di conseguenza ? distante miglia uno dall'altro.
Alla fine, non sono certo io che vi dir? "meglio questo di questo" anche perch? non ne ho il potere (e meno male per voi

). Io s? cosa ? meglio per me.
Tirando le somme di questo mio enorme post (quando una cosa mi piace non mi riesco ad astenere dallo scrivere scrivere scrivere...) direi che IO un rullo in metallo vintage non sarei tanto tentato a comprarlo, mentre uno in legno sicuramente mi stuzzica parecchio di pi? ma per il semplice discorso che trent'anni di invecchiamento, su un tamburo in legno, si sentono tantissimo, cosa che invece sul legno ho notato meno.
E poi, come sempre, consiglio di fare gli acquisti e i confronti con le orecchie e non con il cervello. Molto spesso, concetti, informazioni erronee o "credenze popolari" portano a crearsi poi idee sonore che spesso sono lontane da quelle reali.
