Pagina 1 di 1
[Rubrica] Differenze materiali ed importanza dei tappi

Inviato:
mer giu 25, 2008 3:04 pm
da Arnao
Apro questo topic per aiutare anche intuitivamente a capire la differenza tra i vari materiali con cui sono fatte le nostre amate batterie, e sull'importanza di suonare con i tappi/cuffie:
MATERIALE / VELOCITA' DI PROPAGAZIONE (m/s)
Alluminio - 6420 m/s
Acciaio - 5960 m/s
Rame - 5010 m/s
Plastica - 2680 m/s
Aria (20 °C) - 343 m/s
Aria (0 °C) - 331 m/s
Ed il legno?
Non è possibile determinare una velocità assoluta poichè il suono ci viaggia a velocità diverse (+ veloce lungo le venature)
Dimenticavo il commento:
Quello che noi definiamo timbro del materiale (quindi tutte quelle belle cose di armonici, sensibilità, botta, etc..) vengono dati dal materiale stesso. Non dimentichiamo però che è proprio l'aria, il fluido in cui siamo immersi ed in cui viaggia più lentamente il suono, ad avere maggior voce in capitolo. Da ciò capiamo che con delle buone pelli è possibile in ogni caso ottenere un buon suono. Per eccellere esistono strumenti professionali che curano anche il resto, ma con una buona accordatura e con delle buone pelli è possibile riprodurre in fase di non registrazione i suoni che ci piacciono tanto.
(Il resto delle "note" strada facendo lungo il topic)
_____
Intensità sonore (W/m²)
Rottura del timpano - 10exp4 ------------------------------160dB
Soglia del dolore - 1 -----------------------------------------120dB
Concerto Rock ad Altissimo volume - 10exp(-1) -----------110dB
Martello Pneumatico ad 1m - 10exp(-4) --------------------- 80dB

Inviato:
mer giu 25, 2008 3:45 pm
da Shanik
interessante...
ma studi ingegneria del suono o qualcosa simile?

Inviato:
mer giu 25, 2008 3:47 pm
da Arnao
No, studio Biologia.. sono semplice fresco del corso di Fisica
Edit: Volevo aggiungere che dalla tabella risulta evidente perchè il Supraphonic è stato ed è forse ancora oggi il rullo più usato nelle registrazioni facendo onore alla sua sensibilità (Alluminio)

Inviato:
mer giu 25, 2008 5:57 pm
da cioto
Hmhhhm non capisco bene cosa c'entra la velocita' di propagazione (ovviamente maggiore nei solidi che nei gas) col "buono suono" a cui ti riferisci.

Inviato:
mer giu 25, 2008 5:58 pm
da zonder
In effetti mi accodo al discorso di cioto..

Inviato:
mer giu 25, 2008 6:24 pm
da munkin
Per coprire la distanza tra la pelle superiore e quella inferiore il suono impiega circa 1 millisecondo nell'alluminio e circa 3 nella plastica(grosso modo), secondo le velocità che hai scritto; non mi sembra che la sensibilità del Supraphonic sia da attribuire quindi al materiale, ma principalmente alla fattura del rullante, alle tecniche realizzative e via dicendo... Mia opinione personale, s'intende.
Ciao

Inviato:
mer giu 25, 2008 7:01 pm
da Arnao
Il significato è il seguante:
Il suono per arrivare da una pelle all'altra (una volta avvenita la percussione) deve percorrere una distanza d.
Questa distanza d (ovvero la profondità del tamburo) può essere scritta come il prodotto della velocità del suono nell'aria (perchè è questo che noi percepiamo) per il tempo che impiega a percorrere questo tragitto (d = v * t).
Immaginiamo che poi il suono rimbalzi sulla risonante e torni alla battente e cosi faccia avanti e indietro per un pò di volte.
In prima approssimazione vediamo che il fusto non compare nelle equazioni, e che le uniche parti meccaniche interessate sono le pelli, sono quelle e generale il suono alla frequenza da noi desiderata semplicemente grazie all'accordatura.
Infatti se noi potessimo tenere le pelli accordate senza fusto (e qualcuno si è inventeto il modo con qualche brevetto) noi otterremo allo stesso modo dei suoni molto buoni, come detto, anche senza il fusto.
Ma allora a che serve sto cilindro che ci fanno pagare tanti soldi?
Serve ad evitare la dispersione delle onde sonore, e a convogliarle tutte o quasi tutte da una parte all'altra. Lavoro svolto molto più efficentemente da fusti in metallo (famosi per la sensibilità e la botta) e meno efficentemente da fusti in legno, specie se di pochi strati.
Facciamo attenzione che il meno efficientemente è un commento fisico sulla funzione che svolge il fusto, a livello qualitativo sono semplicemente due sonorità differenti. Ad ogni modo, il senso è ricordiamoci che noi in realtà più che suonare i tamburi percuotiamo le pelli, proprio perchè è l'aria a dare il suono principale, e l'aria è mossa dalle varie Remo, Evans, etc... il fusto migliore lo trovo utile in fase di registrazione dove il timbro viene fatto emergere dal fonico, in contesto live o casalingo ha importanza 0 in confronto alle pelli.
Questo per smontare il luogo comune di batteria economica = non suona.

Inviato:
mer giu 25, 2008 7:06 pm
da cioto
Beh e' chiaro che la pelle e' importantissima, siamo d'accordo
Tuttavia ti invito a provare un supraphonic in alluminio e un rullantaccio tipo Thunder o Ramper in stesso materiale, al suono contribuisce tutta la fattura dello strumento, cerchi, blocchetti, flange, eventuali saldature...
E gli armonici e la pasta "migliore", se in registrazione sono indispensabili... dal vivo o anche solo in prova sono semplicemente una goduria


Inviato:
mer giu 25, 2008 7:17 pm
da Arnao
E' quello che ti stavo dicendo prima: la fusto migliore è progettato per convogliare tutte le onde possibili da nua pelle all'altra. La DW ad esempio taglia i legni in modo tale che le venature siano in verticale, lungo la lunghezza del fusto (proprio per il motivo accennato nel primo post).
Importante in fase di registrazione per ottenere un certo tipo di risultato, ma non è condizione necessaria per tirare fuori dai propri tamburi dei bei suoni.
Il discorso meccaniche l'ho tralasciato volutamente perchè rappresenta un'altra variabile e non volevo complicare troppo il discorso, in linea generale comunque più blocchetti ci sono meno il fusto è libero di vibrare e più secco sarà il suono (tenendo conto il "secco" varia da materiale a materiale, da spessore a spessore del fusto). E bene infatti che i blocchetti non siano troppi per evitare un fustino del dash (es: 12/14) anche se l'accordatura sarà più omogenea nei vari punti della pelle, ed è bene che non siano troppo pochi per evitare un'accordatura non omogenea sulla pelle (es: 4/6). Per i numeri ho preso a riferimento il rullante da 14".
Allo stesso modo per gli stessi motivi è bene che i tom non siano montati sulla cassa.

Inviato:
mer giu 25, 2008 8:44 pm
da zonder
Per la sensibilità il fusto trasmette le vibrazioni meccaniche che produci tu percuotendo le pelle che si ripercuotono sul fusto, non le onde sonore. Quelle sono praticamente insignificanti nell'equazione.
Un fusto di alluminio vibra più, se percosso, di uno in legno...e dato che vibra di più allora le pelli si trasmettono meglio le vibrazioni...tutto qua.
Il discorso della velocità di propagazione del suono nell'alluminio è una cosa completamente irrilevante (anche perchè la lunghezza del fusto, a quelle velocità, si percorre praticamente nello "stesso" tempo percepito in tutti i materiali. Il suono deve fare pochi centimetri, la differenza tra legno e alluminio sara qualche frazione minima ed irrilevante di secondo, a conti fatti).

Inviato:
mer giu 25, 2008 9:31 pm
da Arnao
Il fatto della vibrazione giustamente è un'altro parametro, ma come dicevo prima dipende molto dallo spessore del fusto, oltre che dal materiale stesso con cui è fatto.
Inoltre devi contare che materiali come il legno assorbono parte del suono per i motivi detti prima.
Pensa quindi che le differenti velocità tu non le osservi tanto come tempo impegato per fare 15 cm, ma come numero di andata/ritorno che si fa l'onda nell'unita di tempo

Inviato:
gio giu 26, 2008 12:46 am
da Fasa
beh vedo che comunque l'aria ha la velocità di propagazione più lenta, quindi basterebbe suonare su una batteria fatta di aria per non farsi male alle orecchie.
cazzo corro subito a costruirla

Inviato:
gio giu 26, 2008 6:48 am
da Arnao

Inviato:
gio giu 26, 2008 10:40 am
da zonder
Arnao ha scritto:Il fatto della vibrazione giustamente è un'altro parametro, ma come dicevo prima dipende molto dallo spessore del fusto, oltre che dal materiale stesso con cui è fatto.
Inoltre devi contare che materiali come il legno assorbono parte del suono per i motivi detti prima.
Pensa quindi che le differenti velocità tu non le osservi tanto come tempo impegato per fare 15 cm, ma come numero di andata/ritorno che si fa l'onda nell'unita di tempo
Secondo me il parametro della velocità di propagazione del suono nel materiale del fusto è talmente ininfluente che può essere tralasciato..tutto qua..

Inviato:
gio giu 26, 2008 11:48 am
da Flacco
interessante!
ma la velocità nell'aria è influenzata dalla temperatura che crea quale fenomeno? la rarefazione dell'ossigeno ad esempio?

Inviato:
gio giu 26, 2008 11:52 am
da zonder
SI, se porti un supra in cima all'everest è meno sensibile di cordiera..

Inviato:
gio giu 26, 2008 12:29 pm
da Flacco
ostrega domenica che ho libere un paio di ore provo allora!


Inviato:
gio giu 26, 2008 12:43 pm
da zonder
Non so se s'era capita la sottile ironia...
Mi sorprende il fatto che ancora non sia intervenuto souldruma a parlarci di pippe!! Queste si che lo sono!!


Inviato:
gio giu 26, 2008 4:16 pm
da niko91
zonder ha scritto:Arnao ha scritto:Il fatto della vibrazione giustamente è un'altro parametro, ma come dicevo prima dipende molto dallo spessore del fusto, oltre che dal materiale stesso con cui è fatto.
Inoltre devi contare che materiali come il legno assorbono parte del suono per i motivi detti prima.
Pensa quindi che le differenti velocità tu non le osservi tanto come tempo impegato per fare 15 cm, ma come numero di andata/ritorno che si fa l'onda nell'unita di tempo
Secondo me il parametro della velocità di propagazione del suono nel materiale del fusto è talmente ininfluente che può essere tralasciato..tutto qua..
quoto zonder.

Inviato:
gio giu 26, 2008 5:06 pm
da Marco Aquila
I tappi sono comunque molto importanti,qualsiasi altra affermazione è superflua.

Inviato:
gio giu 26, 2008 5:44 pm
da Arnao
Ragazzi miei siete chiusi come dei bunker.
In effetti avete ragione, i tamburi suonano perchè Dio ha voluto che suonassero, non c'è altra spiegazione.

Inviato:
gio giu 26, 2008 5:46 pm
da zonder
Arnao, non ti offendere, ma secondo me se tu che hai una concezione un pò troppo "particolare" della fisica.. L'ho potuto constatare anche in altri topic, senza offesa eh!!
Il tuo studio è molto interessante, io sto solamente contestando l'ultima affermazione, quella sul supraphonic!


Inviato:
gio giu 26, 2008 7:18 pm
da Arnao
Ma la mia affermazione sul Supra è in accordo con la tua, ho scritto infatti nel post successivo che non ho tenuto conto volutamente del fattore vibrazione per concentrarmi sul fatto assorbimento del suono e velocità di propagazione nel materiale stesso per descrivere più semplicemente il timbro...
Cmq... l'ho fatto a tempo perso, non voglio e non mi interessa convincere nessuno. Sono semplicemente le mie conclusioni a caldo, magari sbagliate, per carità.
Se può tornare utile a qualcuno son contento, altrimenti mi sono divertito lo stesso scrivendolo.


Inviato:
gio giu 26, 2008 8:50 pm
da jump65
Marco Aquila ha scritto:I tappi sono comunque molto importanti,qualsiasi altra affermazione è superflua.
Come sottolinea giustamente Marco, state dimenticando l'altra metà del topic....

Scusa Arnao, ti riconosco di aver sollevato un argomento molto controverso e interessante, ma a meno che tu non abbia 'l'equazione del tamburo' (e in questo caso ti pregerei di postarla, visto che troveresti me e molti altriparticolarmente interessati) quello che affermi riguardo alla velocità del suono nei materiali non è collegabile a nessun tipo di esperienza reale relativa al suono dei tamburi.
Inoltre quando dici:
il fusto migliore lo trovo utile in fase di registrazione dove il timbro viene fatto emergere dal fonico, in contesto live o casalingo ha importanza 0 in confronto alle pelli.
affermi l'esatto contrario rispetto all'esperienza mia e, penso di molti altri batteristi: un bravo fonico quò tirar fuori qualunque cosa da un fustino del dixan, ma in un contesto live non amplificato se la batteria non suona c'è ben poco da fare.

Inviato:
gio giu 26, 2008 9:41 pm
da Arnao
L'equazione del tamburo la posto a breve
Appena finisco la sessione d'esami vado dal prof e ma la facio scrivere
Per quanto riguarda il fatto del fonico io ho avuto l'esperienza contraria... la batteria qualsiasi sia accordandola a dovere perdendoci un pò di tempo riesco a farla suonare bene... in fase di registrazione io ho inciso un solo demo e la mia esperienza è stata che per quanto il mio rullo suonava bene acustico a detta non solo mia ma anche del fonico e del resto del gruppo una volta registrato faceva schifo.. mi emergeva solo la nota principale senza armonici e per quanto abbiamo provato ad equalizzare il suono era sempre un fustinaccio con zero botta, zero attacco.
Cmq il fatto delle velocità, abbinato allo spessore, alla capacità di assorbire il suono, alla densità, alla rigidità del fusto realmente lo colleghi al fatto che un rullo in legno suona diverso da uno in metallo.
Tutto qua...