Daldoss custom drums
Da pochi giorni ho comperato la mia nuova bateria, una daldoss custom drums. Per chi non lo sapesse Franco (il costruttore) è di Trento (tèi) e le sue batteria sono famose per il materiale con cui sono costruite: pasta odontoiatrica. Non da meno il fatto che sia l'unico al mondo (credo) a riproporre batteria coniche, alla trixon per intenderci.
Naturalmente non l'ho comperata ad occhi (o orecchie?) chiusi. L'ho confrontata con quello che io già possedevo: una martinazzi acrilica (pre marchio registrato). Il paragone dei rulli con un chad smith.
ecco una foto della mia baby:
Come vedete il colore è un silver sparkle che non è wrappata bensì verniciata (anche su questo credo sia l'unico).
Franco ti da la possibilità di customizzarla a proprio piacimento. misure, lugs, cerchi, ecc.
io, suonando rock, ho preso le seguenti misure: 22x20, 12x8, 15x15 e rullo 14x6 con 3 vented da 2,5.
Veniamo ai paragoni: confrontata con la martinazzi non c'è paragone. Volume, calore, sensibilità sono tutti punti a favore della Daldoss: a qualunque volume suoni, la daldoss si comporta molto bene, con suoni sempre definiti e una timbrica eccezionale. Il tom martinazzi 12x10 suona molto meno grave del 12x8 daldoss! Incredibile!
Timpano e cassa sono veramente tosti: quest'ultima ha una botta allucinante che non ho mai sentito in nessuna altra batteria.
Il rullo sembra già equalizzato, come venisse fuori da uno studio di registrazione: bello squillante compresso come piace a me. Sullo snare ho preferito mettere i die cast, che sul resto della batteria non ci sono.
La cosa fantastica delle daldoss è la facilità d'accordatura, bastano veramente pochi giri di chiave per far suonare i fusti.
Molti storcerano il naso sul fatto che la batteria non è in legno: acero, betulla, bubinga sono sempre osannati ma vi posso assicurare che come il composito non c'è nulla. E attendo smentite SOLO DA CHI HA PROVATO TUTTI E DUE.
Franco è una persona disponibilissima, oltrechè un esperto batterista: quindi conosce benissimo lo strumento, la qualità che deve avere e il suono che deve uscirne. Non monterebbe mai lugs aste che non funzionali al 100%
www.daldossdrums.it
Se avete possibilità di passare a Trento, DOVETE fermarvi a parlarci (è davvero simpatico). Naturalmente è meglio se portate qualche fusto per fare i confronti...soprattutto se avete DW!
Fra qualche settimana registro col gruppo, quindi aspettatevi un edit con i suoni della batteria senza equalizzazione.
Spero di avere fatto un buon post: non vorrei sembrare di parte e "smerdare" altre marche ma la Daldoss "le ha ammazzate tutte" come dice qualcuno...
Ultimissima cosa: parlando con Franco ho scoperto che il batterista di elio usa tom daldoss nelle registrazioni (nei live è endorser yamaha) e anche nel prossimo tour della zanicchi vedrete una daldoss.
Spero di non essermi dimenticato niente. Ora attendo una discussione costruttiva.

Naturalmente non l'ho comperata ad occhi (o orecchie?) chiusi. L'ho confrontata con quello che io già possedevo: una martinazzi acrilica (pre marchio registrato). Il paragone dei rulli con un chad smith.
ecco una foto della mia baby:
Come vedete il colore è un silver sparkle che non è wrappata bensì verniciata (anche su questo credo sia l'unico).
Franco ti da la possibilità di customizzarla a proprio piacimento. misure, lugs, cerchi, ecc.
io, suonando rock, ho preso le seguenti misure: 22x20, 12x8, 15x15 e rullo 14x6 con 3 vented da 2,5.
Veniamo ai paragoni: confrontata con la martinazzi non c'è paragone. Volume, calore, sensibilità sono tutti punti a favore della Daldoss: a qualunque volume suoni, la daldoss si comporta molto bene, con suoni sempre definiti e una timbrica eccezionale. Il tom martinazzi 12x10 suona molto meno grave del 12x8 daldoss! Incredibile!
Timpano e cassa sono veramente tosti: quest'ultima ha una botta allucinante che non ho mai sentito in nessuna altra batteria.
Il rullo sembra già equalizzato, come venisse fuori da uno studio di registrazione: bello squillante compresso come piace a me. Sullo snare ho preferito mettere i die cast, che sul resto della batteria non ci sono.
La cosa fantastica delle daldoss è la facilità d'accordatura, bastano veramente pochi giri di chiave per far suonare i fusti.
Molti storcerano il naso sul fatto che la batteria non è in legno: acero, betulla, bubinga sono sempre osannati ma vi posso assicurare che come il composito non c'è nulla. E attendo smentite SOLO DA CHI HA PROVATO TUTTI E DUE.
Franco è una persona disponibilissima, oltrechè un esperto batterista: quindi conosce benissimo lo strumento, la qualità che deve avere e il suono che deve uscirne. Non monterebbe mai lugs aste che non funzionali al 100%
www.daldossdrums.it
Se avete possibilità di passare a Trento, DOVETE fermarvi a parlarci (è davvero simpatico). Naturalmente è meglio se portate qualche fusto per fare i confronti...soprattutto se avete DW!
Fra qualche settimana registro col gruppo, quindi aspettatevi un edit con i suoni della batteria senza equalizzazione.
Spero di avere fatto un buon post: non vorrei sembrare di parte e "smerdare" altre marche ma la Daldoss "le ha ammazzate tutte" come dice qualcuno...
Ultimissima cosa: parlando con Franco ho scoperto che il batterista di elio usa tom daldoss nelle registrazioni (nei live è endorser yamaha) e anche nel prossimo tour della zanicchi vedrete una daldoss.
Spero di non essermi dimenticato niente. Ora attendo una discussione costruttiva.
