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Artigianalita' contro Industrializzazione (lungo e noioso)

MessaggioInviato: sab set 06, 2008 1:56 am
da rastrello
***
Premessa: e' un tred molto lungo, noioso, se avete di meglio da fare, anche solo pulire la cucina... Fatelo :)
***

Dunque e' venerdi' sera, son tornato dalle prove e non ho sonno.
Nonostante domani mi debba alzare alle 07:30, mi metto a scrivere sto cavolo di tred che son mesi che volevo scrivere. Ok, finita l'intro OT.

Allora, TUTTE le volte che si parla di batterie Custom, si usa questa magica parola. Artigianali.
Quando invece le si paragona alle solite marche, li' si parla di industriali, o fatte cosi', fatte cosa'.
ATTENZIONE perche' nelle stesse marche poi si dice che la Starclassic, Designer, Maple Custom sono HANDCRAFTED ecc... Mentre la Export, la Superstar e la Stage Custom sono... Boh, ma di certo non saranno mica handcrafted....

...Un lungo respiro...

Ora, mi chiedo... Ma tutte queste non sono nel 95% dei casi, grandi cavolate?
FERMI, prima di far partire il flame faccio subito qualche esempio.

LE SOPRANO - SERIE PRIMA ORIGINAL. (e SOLO quella)
Se non conoscete il modello, andate sul sito e conoscetelo.
Allora in questo modello il sig. Marco Gambirasio costruisce il FUSTO a DOGHE con le sue mani, la flangia in legno, i cerchi in ottone fusi da un artigiano (e si vede), cosi' come il tendicordiera ecc e tutte le parti in ottone.
...Ok, direi che possiamo parlare di prodotto artigianale.

PERO'.... Scusate, ma il 95% degli altri prodotto in giro... Cos'hanno di artigianale IN PIU' rispetto alle serie economiche?

Fusti: parlo di multistrati per comodita'. Ora, io non sono MAI entrato nelle fabbriche della Pearl, Tama, ecc, ma scommetterei un mio stipendio che la MACCHINA che fa i fusti e' la STESSA sia per la Starclassic che per la Superstar. Rileggiamo bene la parola: e' una MACCHINA che fa i fusti, assemblati in multistrato ottenuto da fogli di legno tagliati da altre MACCHINE, ok, tenuti in mano da uomini...

Meccaniche: sono TUTTE fatte a MACCHINA ovviamente (torni, CNC, che ne so). Si va dal tirante da 1 euro al cerchio diecast da 50 euro.

Finitura: qui sono un po' ignorante, ma PENSO che qualsiasi laccatura sia fatta un po' a mano un po' con le macchine... In giro per i siti si vedono sia le foto dell'omino con maschera e spruzzatore, ma si vedono pure le macchine che passano il "cosone di cotone" per lucidare i fusti.
Insomma, un po' un mix, ma sempre SECONDO ME alcune case non hanno processi COSI' diversi tra un modello e l'altro.Mi viene in mente Mapex... Le pro-m sono laccate proprio bene, dubito che ci mettano 5 minuti e invece 5 ore per le Orion.

Assemblaggio: dunque qualsiasi fusto una volta dipinto viene forato coi trapani fissi da tavolo ecc, il bordo o bearing edge viene fatto con la fresa, e il vero e proprio assemblaggio lo fa l'operaio un po' specializzato.

Cosa cambia allora tra la LAVORAZIONE della MMX e della Export?
Ok, e' OVVIO che la risposta piu' OVVIA e': ogni singola operazione che ho descritto, e' fatta magari con piu' cura e piu' "calma" per le MMX.
Oppure le fanno uguali ma a fine produzione c'e' un forte Controllo Qualita' per le MMX.
Oppure entrambe le cose.
DI SICURO cambia l'economia di scala. La Export la faccio a centinaia di fusti rossi per volta. La MMX la faccio solo su ordinazione.
Ok, li' si entra nei discorsi custom, ma qui sto parlando di ARTIGIANALITA'.

Ecco, secondo me una differenza FONDAMENTALE tra i vari modelli sono le economie di scala. Infatti i vari custom makers che girano qui citano sempre questo motivo per i prezzi. Eh, insomma, io non compro mica 9mila blocchetti a volta. Sia chiaro che non li sto prendendo in giro, sto dicendo che e' vero.
Economia di scala? Ok. Personalizzazione? Ok. Custom? Ok fino ad un certo punto, e non apro flame.

Pero', a parte l'hype e il marketing, cosa cavolo vorra' dire YAMAHA DRUMS, HANDCRAFTED SINCE 1967?

Ok, scusate le cavolate che ho scritto... Posso andare a letto.

MessaggioInviato: sab set 06, 2008 8:19 am
da leano
...io pongo un'altro quesito, un punto di vista mio personale, ma siamo proprio sicuri che un vero e reale handcraft sia realmente superiore rispetto ad un processo automatizzato...?...

Perchè la qualità di un fusto risiede praticamente tutta in un punto fondamentale: la precisione delle teste; ovverò planarità del taglio e precisione nella realizzazione del bordo...il resto secondo me è assolutamente secondario, pippe mentali come il legno usato e la prima, seconda o terza scelta dello stesso sono solo operazioni commerciali come d'altronde fare i fusti a legni differenziati tra un pezzo e l'altro...

Un controllo qualitativo"umano"rigoroso è d'obbligo per avere un prodotto valido e performante però essendo la precisione il punto fondamentale della qualità in questo campo io sono per una lavorazione a macchina dei fusti, la finitura è ancor più secondaria di tutto quanto sopra.

MessaggioInviato: sab set 06, 2008 8:27 am
da Mikedream
difatti...come dicevo sempre io...non per forza un prodotto artigianale è meglio di uno automatizzato...come invece ci sono prodotti artigianali migliori di quelli automatizzati.

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 8:31 am
da IlGiovaneIko
Direi prima di tutto di non confondere il termine "handcrafted" con la traduzione (corretta, peraltro) di "fatto a mano", dato che commercialmente è stato più volte usato per aggirare le regolamentazioni che stanno dietro alla dicitura "made in"... cioè spesso e volentieri è stato usato su prodotti quasi interamente prodotti in "low cost countries" con un'ultima operazione eseguita in Italia piuttosto che germania, per potersi fregiare del termine "handcrafted in ..".

Poi, posto il fatto che le macchine siano le stesse, una differenza può essere la qualità della materia prima, ovvero i legni di prima, seconda o n-sima scelta che si usano per alimentare le macchine.

Per quanto riguarda il contributo della mano d'opera, per un'azienda non ha senso operare una "cura" diversa a seconda delle serie.... l'abbassamento del costo della manodopera è assicurato semplicemente andando a produrre le serie più economiche in regioni della terra dove il costo della manodopera è sensibilmente inferiore. Semplice.

Le meccaniche sono TUTTE prodotte in regioni a basso costo, l'unica differenza è il progetto, più o meno buono, di quelle meccaniche più o meno proprietarie .. per tutto il resto, c'è il catalogo :lol:

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 1:28 pm
da Alov
A questo punto vorrei chiedere una cosa a leano e rastrello... Secondo voi la differenza di prezzo che c'è per esempio tra una export e una mmx, vale il guadagno in qualità sonora...?Perchè io di batterie sinceramente non ne ho provate molte in vita mia :D e quindi mi viene da pensare che una volta che la robustezza e la qualità ha ragiunto un certo limite,un ulteriore aumento di prezzo mi sembra inspegabile, e quanto scritto sopra sembra confermare questo mio dubbio.:oops:
Tuttavia mi rendo conto che se una differenza di prezzo c'è, ci deve pure essere un riscontro nel prodotto...no? :D

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 1:35 pm
da Mattiadrummer
..."handcrafted"...alla fine mi indica solo...fatta li,fatta la...tipo Made in...altrochè artigianali...

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 1:41 pm
da DJM
Secondo me il valore aggiunto di una batteria artigianale sta soprattutto nel "custom", ossia nel grado di personalizzazione che può offrire (misure, essenze, bordi, spessori, finiture), a differenza di uno strumento "da catalogo" che per definizione offre un numero più o meno ridotto di configurazioni e variabili.
Per la qualità costruttiva generale, credo che rimanendo fra gli strumenti professionali si sia in ogni caso ad alti livelli, artigianali o industriali che siano.

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 1:49 pm
da Alov
Bhè certo... però a sto punto amplio la mia precedente domanda con un secondo quesito:
Cos'è che segna il confine tra uno strumento professionale ed uno non professionale?

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 2:02 pm
da DJM
Beh, non hai ampliato la domanda: l'hai cambiata... :wink:
Qui l'artiginanalità non c'entra, se non per il fatto che una batteria fatta da un artigiano professionista avrà con tutta probabilità le caratteristiche per soddisfare un batterista professionista. Caratteristiche che sono, grosso modo: legni di prima scelta, qualità costruttiva (nella creazione, nel taglio e nella finitura dei fusti, nel montaggio delle meccaniche), meccaniche robuste e funzionali. Ogni batteria che soddisfa questi requisiti, fosse pure una Baxter, è da considerarsi uno strumento "professionale".

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 2:09 pm
da Alex910
I prodotti artigianali possono essere migliori o peggiori o uguali a quelli industriali e viceversa....dipende da chi li fa....poi è chiaro che da un produttore artigianale posso anche farmi fare la finitura con le banane vere sui fusti ( :o ) e dalla pearl sicuramente no...quindi comprare una batteria artigianale o una industriale è a discrezione del batterista e soprattutto dei soldi che uno può sborsare perchè si sa che le artigianali costano comunque di più delle altre...io che soldi non ne avevo molti la batteria me la son costruita....ho fatto i fusti, ho recuperato le meccaniche dall'altra batteria e adesso sono l'uomo più felice del mondo con la mia nuova bambina :mrgreen:

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 2:37 pm
da Alov
DJM ha scritto:Beh, non hai ampliato la domanda: l'hai cambiata... :wink:
Qui l'artiginanalità non c'entra, se non per il fatto che una batteria fatta da un artigiano professionista avrà con tutta probabilità le caratteristiche per soddisfare un batterista professionista. Caratteristiche che sono, grosso modo: legni di prima scelta, qualità costruttiva (nella creazione, nel taglio e nella finitura dei fusti, nel montaggio delle meccaniche), meccaniche robuste e funzionali. Ogni batteria che soddisfa questi requisiti, fosse pure una Baxter, è da considerarsi uno strumento "professionale".


In effetti non mi sono spiegato benissimo... Intendevo dire: constatato che la export e la mmx le fanno con le stesse fasi di lavorazione, constatato che la differenza di legno ha una minima importanza, constatato che le differenze sostanziali stanno nell'economia di scala, nel custom, nelle finiture ecc... constato tutto ciò, perchè la mmx è "professionale" e la export no? :oops:

Re: Artigianalita' contro Industrializzazione (lungo e noios

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 2:49 pm
da cardigan
rastrello ha scritto:Pero', a parte l'hype e il marketing, cosa cavolo vorra' dire YAMAHA DRUMS, HANDCRAFTED SINCE 1967?


sulle altre marche non saprei, ma su Yamaha posso dire che quella scritta significa veramente "fatte a mano", in relazione alle batterie e ai rullanti di fascia alta costruiti in Giappone.

se vedeste i Sakae Rhythm di Osaka, ovvero la fabbrica dove Yamaha produce le varie Maple, Birch, Oak Custom ecc.., in molti si stupirebbero: sembra il laboratorio di Mastro Geppetto, molto grande ovviamente, ma ci sono veramente gli artigiani che mettono mano ovunque nel processo produttivo in maniera notevole, in un ambiente che di "industriale" (tranne per i macchinari, neanche poi così mostruosi..) ha veramente poco, per come molti intendono questo termine.

questo, ripeto, vale per la produzione giapponese.. per le Rydeen e le Stage Custom fatte in Indonesia non saprei proprio, anche se dubito che vengano fatte in maniera molto diversa, e forse anche loro meriterebbero l' "handcrafted in Indonesia since...", ma ovviamente i nipponici preferiscono tenersi quella bella scritta sul badge per loro :D

tutto questo per dire come costruire 100mila batterie in più al secondo di Le Soprano, Craviotto ecc, beh non vuol dire che il prodotto non sia artigianale. se invece parliamo di qualità dei materiali utilizzati, è un altro paio di maniche..

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 3:44 pm
da leano
Mah una MMX di professionale ha che sul catalogo della Pearl è indicata come batteria professionale...nelle batterie meno costose credo vi sia un inferiore controllo qualità del fusto(come qualità intendo precisione delle lavorazioni) e quindi con meno pezzi scartati vi è un incisione inferiore per quanto riguarda i costi di produzione, uniamo questo al fatto di andare a produrre in paesi a basso costo ed ecco che abbiamo una batteria che costa poco...magari poi le batterie pro montano meccaniche più spesse e pesanti e con più regolazioni(ad es. tecnologia Gyrolock contro la Unilock) e un qualche inflazione di mercato et voilà ecco la differenza di prezzo e classificazione della MMX rispetto alle Export...

Ma valutando a livello di suono non vi è alcuna giustificazione logica ed oggettiva della differenza di prezzo tra una Export ed una MMX, se non le pippe mentali di veder letto MMX sulla targhetta ed avere la finitura strafiga(come ad esempio la magnifica e sbavosa Diamond Burst che è una cosa che mi pompa davvero tanto nel comprare una MMX o MMP a seconda dell'epoca della dicitura...

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 5:01 pm
da peppedrum
Wow....allora, visto che la qualità del legno "non è poi cosi significativa" (a scritta di qualcuno) che la differenza la fa solamente la finitura e le meccaniche varie, provate a prendere una linko e metetela a confronto con una mmx o maple custom o le soprano e poi mi dite se la differenza di legno si sente o meno....
Per esperienza, togliendo solamente il wrap da una mia batteria e riverniciandola in maniera particolare il suono si è trasformata.....ma sicuramente avrà cambiato suono perchè ho cambiato i blocchetti..... :oops:

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 5:09 pm
da potter
no ragazzi ... il legno è fondamentale, ma scherziamo. Fra una batteria in poplar [ export ] e una mmx [ maple ] c'è un abisso ... e ci mancherebbe che non sia così. Poi chiaramente influiscono gli strati, le colle, la lavorazione e soprattutto la stagionatura del legno ... questo a prescindere che una batteria sia artigianale [ es. LE SOPRANO ] o industriale [ es. PEARL ].
Dire che tra una semi-pro e una pro cambiano solo le meccaniche non è corretto ...
@peppedrum : quoto il ragionamento sulla LINKO ... hai detto tutto!!!

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 5:35 pm
da leano
La differenza è dove la si vuole sentire anche però eh...come coloro che sostengono gli abissi di differenza tra betulla e acero...per quanto vibra meccanicamente un fusto si può ritenere trascurabile la sua azione nella generazione del suono...i bordi del fusto invece ono sono altrettanto ininfluenti però...

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 5:50 pm
da peppedrum
Cmq, mi sembra che si sti andando un pochino fuori, ad ogni modo...
Leano, non mi riferisco alle frivoleze, "ma meglio betulla o acero"?! E che caz...prova una yamaha rc 9000 o una maple absolute e vedi quale i piace di piu, ma in ogni caso si parla di batteria high levels...
Ma mi ripeto, "per quanto meccanicamente trascurabile la vibrazione del legno" si possa ritenere, prendi un tom o un rullante della linko o qls altra batteria entry level e lo metti accanto con un brady o con un mc drums (per rimanere nell'artigianato :) ), monta le stesse pelli, magari stessi cerchi e stessa tensione e vedi quale suona meglio...o per meglio dire, vedi quale suona!!!! Allora si che si può dire, il legno non fa differenza...e non è dove la si vuole sentire....

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 7:19 pm
da Alov
peppedrum ha scritto:Cmq, mi sembra che si sti andando un pochino fuori, ad ogni modo...
Leano, non mi riferisco alle frivoleze, "ma meglio betulla o acero"?! E che caz...prova una yamaha rc 9000 o una maple absolute e vedi quale i piace di piu, ma in ogni caso si parla di batteria high levels...
Ma mi ripeto, "per quanto meccanicamente trascurabile la vibrazione del legno" si possa ritenere, prendi un tom o un rullante della linko o qls altra batteria entry level e lo metti accanto con un brady o con un mc drums (per rimanere nell'artigianato :) ), monta le stesse pelli, magari stessi cerchi e stessa tensione e vedi quale suona meglio...o per meglio dire, vedi quale suona!!!! Allora si che si può dire, il legno non fa differenza...e non è dove la si vuole sentire....


Ribadendo che io non sono molto informato in materia, e che la mia insistenza è dovuta solo alla curiosità di capirci qualcosa di più, voglio fare una domanda a peppedrum:
tu confronti una linko con una le soprano, e la differenza è evidentemente abissale, però io ti chiedo, immagina di fare la stessa prova da te spiegata, ma confrontare una export o una stage custom (o una batteria della stessa fascia di prezzo) con una le soprano, a quel punto, davvero la differenza di suono giustifica la differenza di prezzo? E questa differenza in che modo è legata all"indistrialità" dell'una rispetto all' artigianalità dell'altra?

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 7:52 pm
da leano
personalmente sono fermamente convinto che la vera differenza non la faccia la cura, la qualtà è tutto quanto và ad influire sulla qualitù della parete del fusto, quelli sono tutte specchietti per le allodole, essenziale in un fusto è la qualita, accuratezza e precisione delle lavorazione delle teste, quindi in un parola il bordo...se il bordo è perfettamente planare, ben rifinito e lavorato con cura allora abbiamo una buona batteria.

A suffragio di ciò l'affermazione di un rivenditore di un grosso negozio che citando un modello diffusissimo di una marca molto nota disse ad un potenziale acquirente:"...il legno è lo stesso mala nuova serie è prodotta con teste dei fusti rifiniti secondo le specifiche della linea professionale..."...

Dal mio punto di vista di cosa è fatto un fusto è irrilevante, a riprova di ciò sosterrò sempre la mia tesi, afferrando un fusto con le mani e facendolo suonare da terzi il suono cambia in maniera appena appena percettibile.difatti quando si vuole sordinare un tamburo si agisce sulla pelle e non sul fusto, questo dovrebbe far capire in un battibaleno quanto sia ininfluente la parete del fusto sulla generazione sonora, se parliamo di qualità dei fusti in termini di rifinitura del bordo allora è lecito sostenere che le serie pro sono fatte meglio ma se parliamo di qualità di un tamburo per la composizione e realizzazione della sua parete allora, personalmente, sono convinto ci stiamo solo facendo delle seghe mentali.

In amicizia.

Leano.

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 9:41 pm
da rastrello
Dunque stiamo forse andando OT... D'altronde sono argomenti sempre scottanti.

Il mio intento principale era far capire che non esistono, o QUASI, batterie artigianali o industriali al 100%, perche', ripeto, il fusto della Brady in MULTISTRATO e' creato da una macchina come quello della Linko.
Stessa cosa (anzi, molto di piu') per le meccaniche.

Ho gia' fatto l'esempio della Soprano PRIMA ORIGINAL, perche' e' fatta in un modo particolare, SIA il fusto SIA le meccaniche.
Gia' la Bionic ad esempio e' un multistrato con una flangia con le meccaniche piu' tradizionali (ok dipinte di nero). La ProMaple ecc e' una sbattera molto bella ma fatta al 100% in maniera "normale" come la MMX, la Starclassic, ecc.

Alla classica domanda doppia: cosa cambia da MMX ad Export? Il gioco vale la candela? Vale il prezzo diverso ecc?....

La risposta e' abbastanza semplice e gia' l'ho scritta: in SUPER SINTESI cambiano:
- I materiali (la bubinga stagionata costa piu' del truciolato....);
- Il controllo di qualita', la cura di COME SI LAVORA.
- L'economia di scala, quindi la disponibilita', la scelta di custom, la personalizzazione ecc.

Non sono cose da poco, infatti bastano a creare 2 batterie completamente diverse come la Linko e la Brady. Ma ognuna di queste 2 NON puo', SECONDO ME essere definita piu' o meno "artigianale", a meno che per artigianalita' non intendiamo il tempo, magari lungo, che passa in piu' l'operaio Brady a controllare il fusto ecc. Magari il sig. Brady in questione.
Ma alla Linko quel lavoro in 5 min. invece che 50 non lo fa una macchina, ma comunque una persona. Che poi il cinese sia operaio e il sciur Craviotto un artigiano... Ok, puo' andare. Pero' si sta cercando il pelo nell'uovo.

Per finire la risposta multipla, e il mezzo OT, ho gia' scritto altrove che molto spesso le differenze in positivo si pagano in modo esponenziale.
E' semplice, e sono leggi di mercato, presenti anche nelle auto, nei pc, ecc.
Stando in casa Pearl... La Session suona un 10% meglio della Export? Si, ok, ma la paghi il 50% in piu'. A sua volta la MMX suona un 10% meglio della Session? Si, ma quella differenza me la paghi il 50% un'altra volta.
La MASTERWORKS assemblata con gli stessi strati della MMX, con le stesse meccaniche, e stesse finiture, PER CUI UGUALE IDENTICA, costera' comunque il DOPPIO della MMX perche' gli operai Pearl hanno dovuto apposta per me scegliere dei fusti, delle meccaniche ecc.
E' OVVIO che solo un pazzo prenderebbe una Masterworks uguale alla MMX. Era un paradosso per fare un paragone.
Resta il fatto che per la Masterworks in misto bubinga/acero/mogano con le meccaniche sfasate, pagate esclusivamente ore di lavoro in piu' che sono "fuori" dalla catena normale del montaggio/produzione MMX.
Ma l'acero e' sempre quello (bello) Pearl, fatto nelle stesse macchine...

Ok, mi fermo (intanto...) perche' ogni volta divento troppo prolisso... Perdonatemi, dai.

MessaggioInviato: lun set 08, 2008 11:23 pm
da SteMito3
beh ragazzi vi dico la mia esperienza:

percussion village, prova sui tom da 10 pollici, suonati dallo stesso inserviente: dw, mmx, brady, sonor 3001, basix, yamaha birch.

anche un sordo ad occhi chiusi capiva che c'erano quelle che suonavano meglio e quelle che suonavano peggio. evidente la differenza basix/force 3001 con le professionali, meno ma si sentiva eccome la differenza birch con le altre, notevole la differenza di timbro tra le 3 professionali. dw, brady e mmx. ho amato la brady per il suo punch, la mmx per il calore del suono (ma con qualcosa in meno di brady...a mio gusto) e infine dw.

non ero da solo, eravamo 3 amici, musicisti o ex musicisti, a tutti è parso evidente, poi sapete, sicuramente con le pelli l'accordatura al millimetro e tutto sarebbe stato + difficile, ma vi posso dire che la più scordata era proprio la brady.

MessaggioInviato: mar set 09, 2008 12:57 am
da peppedrum
Ovviamente ognuno ha il suo pensiero....Ma ad occhio e croce, si sordina la pelle x un fattore di comodità, vedi se si dovesse ricoprire ogni singolo fusto?!?!
Ad ogni modo, per quanto riguarda il suono ognuno ha una sensibilià divera, ad esempio, l'inclinazione della cassa, ci avete mai fatto caso?
Provate a cambiare l'inclinazione dei piedini anteriori della cassa, cambia la risposta del pedale e sopratuto il suono, almeno, io la sento sulle mie...Stessa cosa, suonate la cassa normalmente e poi poggiatevi sopra con le mani e risuonate, sentirete la differenza, ripeto, almeno io sulle mi ela sento!!!!
Ovviamente ho preso una linko ed un'altra per fare l'esempio abbissale, ovviamente qnd si parla di serie vicine le differenze sono via via minime, ma ci sono, ad ogni modo sono e resto della convinzione che non è solo il bordo, come non è solo il fusto e non sono solo le pelli che fanno una bella ed una buona batteria, tutto qua...in amicizia :) :)

P.S.
Per la domanda il prezzo vale la candela?!
Secondo me (penso sia solo una trovata comerciale) le mmx hanno svalutato troppo e subito, cioè, adeso si trovano deli set a meno di 1400€, una cosa assurda ed impensabile fino a quasi un paio di anni fa...Al momento sono delle batteria favolose a dei prezzi incredibilli, tutti sappiamo la qualita di questi gioiellini!!!
E non mi spiego neanche il xkè (se non come troavta commerciale) i 2000€ e passa per una mmp...
Ma, se rinasco mi metto a suonare il triangolo...
Nottebuona....

MessaggioInviato: mar set 09, 2008 1:09 pm
da souldrum
SteMito3 ha scritto:beh ragazzi vi dico la mia esperienza:

percussion village, prova sui tom da 10 pollici, suonati dallo stesso inserviente: dw, mmx, brady, sonor 3001, basix, yamaha birch.

anche un sordo ad occhi chiusi capiva che c'erano quelle che suonavano meglio e quelle che suonavano peggio. evidente la differenza basix/force 3001 con le professionali, meno ma si sentiva eccome la differenza birch con le altre, notevole la differenza di timbro tra le 3 professionali. dw, brady e mmx. ho amato la brady per il suo punch, la mmx per il calore del suono (ma con qualcosa in meno di brady...a mio gusto) e infine dw.

non ero da solo, eravamo 3 amici, musicisti o ex musicisti, a tutti è parso evidente, poi sapete, sicuramente con le pelli l'accordatura al millimetro e tutto sarebbe stato + difficile, ma vi posso dire che la più scordata era proprio la brady.

Senza guardarle avresti saputo riconoscerle? avresti indovinato il legno con cui erano fatte?..........io ho forti dubbi....ma potrebbe anche essere......
Io dico che la prima differenza che "si ascolta" e' proprio vedendo, o almeno sapendo, lo strumento che ascoltera' poco dopo. E questa differenza ci rimane impressa anche dopo.

MessaggioInviato: mar set 09, 2008 1:20 pm
da DJM
Pienamente d'accordo. Compriamo con gli occhi, a volte più che con le orecchie.

MessaggioInviato: mar set 09, 2008 2:09 pm
da SteMito3
senza guardare sentivo che suonavano diverse caro souldrum, tanto che mi sono stupito di preferire mmx a dw.

il legno e le altre minchiate certo che non le avrei riconosciute, non avevo termini di paragone. Fai assaggiare a uno che nn ha mai bevuto vino un tavernello e un barolo, si accorge che sono diversi, ti dice quello che preferisce ma in fondo, a lui, che cazzo gli importa se è costa 1 euro o 35 la bottiglia.

MessaggioInviato: mar set 09, 2008 2:47 pm
da dariogreat
Ragà ma prendete una batteria delle vostre misure e dal legno e lavorazione decente

Poi il resto è tutta questione di pelli accordatura e vostre manine :wink:


Ovvio che compriamo soprattuto con gli occhi :D L'ho sempre sostenuto anche io

MessaggioInviato: mer set 10, 2008 6:36 pm
da joebarba
pianoa dire che il legno non fa differenza..non vedo molte batteria in compensato professionaliin giro

MessaggioInviato: mer set 10, 2008 7:20 pm
da leano
Beh certo che se si prende per oro colato tutto quello che i cataloghi dicono...

che il fusto sia influente per la qualità del suono è fuori discussione ma è influente con quale parte che lo compone...?...non con la parete perchè la parete non vibra in maniera tale da generare un suono(altro esempio lampante oltre l'applicazione delle sordine sulle pelli e non sul fusto è che se si colpisce il fusto senza pelli produce molto molto poco oltre i"toc"dovuti colpo), influenza il suono col bordo in quanto è l'unica parte a contatto della pelle che genera la stragrande maggioranza del suono.

Bordi diversi e precisioni di lavorazione delle teste dei fusti(planarità della testa stessa) genereranno fusti con suoni differenti, poi se il fusto è incollato più o meno bene oppure in che legno volete voi ciò è inifluente(o per lo meno influente in una misura impercettibile).

Poi ripeto se vogliamo parlare sulla base dei cataloghi è un altro paio di maniche.

MessaggioInviato: gio set 11, 2008 7:37 am
da souldrum
SteMito3 ha scritto:senza guardare sentivo che suonavano diverse caro souldrum, tanto che mi sono stupito di preferire mmx a dw.

il legno e le altre minchiate certo che non le avrei riconosciute, non avevo termini di paragone. Fai assaggiare a uno che nn ha mai bevuto vino un tavernello e un barolo, si accorge che sono diversi, ti dice quello che preferisce ma in fondo, a lui, che cazzo gli importa se è costa 1 euro o 35 la bottiglia.

I termini di paragone li avresti avuti proprio come confronto tra di loro, tenendo conto di quelle che dovrebbero essere le caratteristiche del suono generato da un certo legno. Quindi, sentendo 3 batterie in acero, secondo le discussioni di questo forum (a cui non ricordo se anche tu hai partecipato, a dir la verita'), uno avrebbe detto "sono tutte e 3 in acero", oppure "la prima e la terza sono in acero, la seconda in betulla", etc etc.
I termini di paragone ci sono sempre.........quando si parla in teoria :wink: .

Mi hai poi posto l'esempio del vino........al di la' che in parte conferma cio' che voglio dire io, ti racconto un aneddoto.....sul come sia diventato rinomato il nome "Sassicaia".
In francia, durante una degustazione di Bordeax, venne inserita una bottiglia si Sassicaia (non ricordo l'annata), tanto le degustazioni vengono fatte senza etichetta alcuna sulla bottiglia.
Ovviamente, sorpresa delle sorprese, il miglior vino della degustazione, fu proprio il Sassicaia, stranamente, non essendo un vero e proprio Bordeax.
Altro aneddoto analogo........proprio in una degustazione di Sassicaia, oltre a bottiglie delle miglior annate per quel vino, venne inserita una bottiglia di un'annata "non proprio felice"...........e anche qui stesso risultato......proprio quella bottiglia, secondo i partecipanti, aveva il vino migliore.
Si sta parlando di bottiglie da 50 euro, inserite tra bottiglie che ne costano anche 1000 e passa.
Questi dati li ho raccolti da una rivista che tratta proprio, e solo, enologia.

Tornando al mondo delle batterie, proprio come hai detto tu, una MMX ti e' piaciuta piu' di una DW.......cosi' come poteva capitare che una Catalina Maple ti piacesse piu' della Brady, perche' potenzialmentee' cosi'.

MessaggioInviato: gio set 11, 2008 8:28 am
da Exalt Cycle
leano ha scritto:poi se il fusto è incollato più o meno bene oppure in che legno volete voi ciò è inifluente(o per lo meno influente in una misura impercettibile).


Scusami allora perche` la bubinga,ad esempio,ha piu` frequenze basse e piu` potenza della betulla!
E` solo per il modo in cui viene lavorato il fusto e il taglio bordi?
Io non credo...anche perche` se si fa una prova con un fusto delle stesse misure,stesso spessore,stessi bordi,stessa lavorazione stesse pelli,accordatura e stesso batterista che li suona....avranno suoni diversi!la Bubinga restera` cmq con piu` frequenze basse e piu` potenza della betulla!