Pagina 1 di 1

Di Berardino Drums - informazioni

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 12:17 pm
da Raffaele * BANNED *
Chi ha mai suonato su queste batterie?
Chi ha letto l'articolo apparso diverso tempo fa su Focus nel quale c'era un intervista al costruttore di queste batterie?

MessaggioInviato: mer set 24, 2008 8:07 pm
da canzano claudio
io le ho suonate.... bel sistema.. funziona perfettamente... pratico.... unico nrel suo genere.

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 10:08 am
da Pippo
Veramente a me hanno detto che non funziona un granché, e chi me lo ha detto è uno dei più grandi batteristi italiani. Ricordo che c'è già stata una polemica su questo forum proprio col titolare della ditta, il quale ha definito il batterista in questione un grande batterista ma un pessimo accordatore... 8)

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 10:42 am
da il magico alverman
Personalmente , ritengo questo e altri sistemi (arbiter e altri) alternativi a quello tradizionale, un tentativo di differenziarsi dalla massa, piu' che una reale necessita di innovazione, voglio dire che la loro utilita' e' minima rispetto al sistema tradizionale , un po' di tempo risparmiato , va bene , ma e' cosi' indispensabile ?
O siamo sempre cosi' di fretta da non avere qualche minuto in piu' da spendere per l'accordatura; un risparmio, che comunque ha un costo in termini di efficienza del sistema stesso, e maggiore complicazione meccanica.
Inoltre trovo questo sistema esteticamente davvero brutto.

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 11:47 am
da Raffaele * BANNED *
Quindi c'è chi ne parla bene e chi male.Tutto sommato direi che è tutto normale.A me piacciono.
Però proviamo un pò ad analizzare coteste batterie.Cos'hanno di particolare?
Prima del suono, che non ho mai sentito, vediamo come sono costruite.
Dunque, io parlo di quella chiamata prestige ossia a fusti a doghe di acero con cerchi particolari e tiranti particolarissimi.
Mi è appunto capitata a prezzo abbordabilissimo una di queste e volevo pareri dai batteristi in giro per l'Italia come voi.Altrimenti a chi?
Ma pochi, ho visto, san qualcosa.Pochi ma buoni :wink:
Da quel poco che so dovrebbero avere una garanzia illimitata e quindi nel caso si dovesse rompere qualcosa, semprechè venga utilizzata normalmente e non come un carro armato, si ha a disposizione il solito ricambio dei pezzi gratuito o la sostituzione.Quindi quelle batterie dovrebbero essere indistruttibili.Però è ovvio che anche con una bicicletta in garanzia se tiri il freno come un forsennato sino a rompere il filo, dubito che tutto sia ancora in garanzia...ma può anche essere che ti sostituiscano comunque il filo.
Ho sentito anche io la storia del filo rotto prima di un concerto.Ma ho anche sentito che quel tizio accorda i tamburi sino a saturazione.Sapete che significa?ve lo spiego.prendete un qualunque tamburo.Cominciate ad accordarlo come credete.Ecco, emette un suono con le sue armoniche...tutto normale.Portare a saturazione vuol dire tirare talmente tanto che togli le armoniche attraverso la massima tensione della pelle.Potrebbero addirittura rompersi i blocchetti.Se fate così con una tamburo del 2003 (credo, ma non ne sono sicuro) i tiranti addirittura vi saltano in faccia ancor prima, mooolto prima, della saturazione .A volte anch'io ho portato a saturazione il rullante, specialmente quelli a sei tiranti e con suono sordo.Se quei tamburi li porti a saturazione stranamente cambiano frequenze e si spostano verso quelle alte ma senza armonici.Ma solo alcuni tamburi fan così, mica tutti.Orbene, le di berardino non credo proprio debbano essere portate a saturazione per suonare bene, anzi...
A parte questa piccola parentesi, ho lette come alessandro le costruisce.Sono anche queste delle vere opere d'arte, dei mobili pregiati sonori...non saprei come altro qualificarle.Andate a vedere il loro sito e stupirete .
Quando mi arriverà sarò più preciso in merito e...w il made in Italy.
Se qualcuno sa qualcosa in più ben venga.
La di berardino costruisce sia con il metodo brevettato dei fusti a doghe e con tiranti col filo d'acciaio sia quelle in multistrato con normali tiranti.Chi mi sa dire la differenza almeno sonora nel caso le avesse provate?
però, a mio avviso, la serie prestige dev'essere una vera e propria opera d'arte a prescindere da come suona.Se poi suona bene...la userò qualche volta di sicuro :)

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 12:55 pm
da zonder
per completezza aggiungo il link al sito internet del costruttore:

http://www.diberardinodrums.com/

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 1:52 pm
da Ufobobo
Pippo ha scritto:Veramente a me hanno detto che non funziona un granché, e chi me lo ha detto è uno dei più grandi batteristi italiani. Ricordo che c'è già stata una polemica su questo forum proprio col titolare della ditta, il quale ha definito il batterista in questione un grande batterista ma un pessimo accordatore... 8)


Roberto? :D

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 2:24 pm
da maxoo83
Sinceramente se dovrei spendere 4000 euro per prendere una Di Berardino, li spenderei per una DW o una Pearl Reference. Poi sono molto brutte da vedere e pesano da morire. Qua da me (vicino al posto dove le fanno) non se ne vede una a parte all'endorser a cui gliela regalano.

MessaggioInviato: gio set 25, 2008 3:20 pm
da smellymilk
@maxoo83: i congiuntivi... :cry: ...e poi... 4000€??? dove li hai letti?

sistema interessante, effettivamente come estetica non è il massimo (e anche le foto non aiutano...fatte malino...con quello sfondo nero... brrr...), ma i prezzi non mi sembrano neanche eccessivi, insomma, se un prodotto è fatto a mano, l'artigiano dovrà pur vivere! insomma, meno di 2000 euro per cassa, 2 tom, timpano e rullante non mi sembra per niente spropositato!

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 11:55 am
da Pippo
Ha ragione Raffaele quando dice che quel batterista tira moltissimo le pelli... e poi è uno innamorato di Gretsch e più in generale di vintage (ha delle batterie spettacolari :a: ). E poi bisogna aggiungere che tutte le batterie, come tutti gli oggetti, si possono rompere...

Onestamente a me le Di Berardino non dispiacciono dal punto di vista estetico, e devo dire che i prezzi non mi sembrano esagerati. Il sistema è molto ingegnoso ma sicuramente risente delle variazioni di temperatura più di altri (se la temperatura aumenta il cavo un po' si allunga e la pelle si ammoscia). Inoltre temo che l'attrito possa giocare brutti scherzi (tensioni differenti su ciascun tirante)...

MessaggioInviato: ven set 26, 2008 7:34 pm
da Raffaele * BANNED *
Ti saprò dire se il cavo risente della temperatura...comunque se guardate i prezzi , con 1600 euro o poco più ne prendi una nuova, serie prestige jazz completa, se non mi sbaglio.Considerando che è artigianale mi sembra un ottimo prezzo.Se si riesce a trovare quelle usate come demo poi il prezzo cala :wink:

MessaggioInviato: dom set 28, 2008 4:27 pm
da Cacciucco
Le di berardino le ho provate varie volte... Parto dai difetti: 1) le finiture disponibili sono decisamente poco attraenti rispetto a qualsiasi altra marca, molto poco curate quindi dal punto di vista estetico. Stessa cosa vele per i blocchetti, i cerchi e il meccanismo di tensione che sembrano tirati fuori direttamente da un ferramenta... 2) questo è un dubbio logico mio personale quindi prendetelo con le molle: i passanti di tensione della cassa non sembrano fissi come nei cerchi quindi non penso sia facile trovare la corretta posizione per assicurare una tensione omogenea... lo stesso appunto va fatto ai cerchi dei tom che non presentando una guida per un corretto allineamento dei passa-cavi con i blocchetti provocano un angolo di tensione diverso su ciascuno di questi ultimi. 3 non utilizzano i rims (questo è un difetto soggettivo)

Pregi: 1) rapporto q/p ottimo 2) imbarazzante velocità e qualità di cambio pelle/accordatura (su TUTTI i fusti - evidentemente il difetto #2 da me citato è solo una pippa) 3) ottima e vasta scelta dei legni, buona qualità costruttiva dei fusti e OTTIMO suono: strapieno di bassi belli caldi, attacco e sustain ben bilanciati e generalmente buon volume per tutti i tom. 4) una nota esclusiva per le casse che oserei dire fenomenali... ascoltatevi i sample sul loro sito e considerate che dal vivo il suono è lo STESSO!

Conclusione: se non si guarda all'estetica è una batteria con i controcazzi dal punto di vista costruttivo ed ergonomico (con il loro sistema di tensione possiamo considerarci a tutti gli effetti dei chitarristi con fusti al posto di ciascuna corda). Tuttavia il prezzo a cui è proposta obbliga a considerare l'aspetto estetico e a paragonarlo con batterie top di gamma di altre case - con le quali perde la sfida...

Una considerazione dopo aver dato un'occhiata veloce al listino prezzi... probabilmente se affidassero la rivisitazione dell'estetica ad un designer i prezzi si gonfierebbero non poco... e mi viene da pensare a drum sound...

MessaggioInviato: mar set 30, 2008 1:03 pm
da Raffaele * BANNED *
Guarda, non credo che di berardino si associ a drum sound per il semplice motivo che due galli in un pollaio si azzufferebbero e poi mettici anche qualche probabile cinese e la frittata è pronta e servita...
Di berardino ha il suo look e come tale o piace o non piace.Secondo me deve rimanere così.Focus, e ripeto focus, ne ha tyratto una interessante intervista.Credo sia l'unica batteria al mondo a finire su focus.Mi sbaglio?Credo di no.Quindi è non solo una gran batteria ma è anche motivo d'interesse scientifico per la particolarità della stessa.
Ormai il tarlo del collezionismo ha mangiato tutto il legno... :)

MessaggioInviato: mar set 30, 2008 1:10 pm
da Cacciucco
huhuhu...

stavo solo facendo il paragone fra due ditte secondo me opposte fra loro! Drum sound ha dalla sua il design, di berardino l'idea unica...

MessaggioInviato: mar set 30, 2008 1:23 pm
da Raffaele * BANNED *
Non vorrei creare notizie querelabili :) ma credo che drum sound abbia qualche cinesino che , diciamo così, aiuti un pò a sbrigare al meglio la produzione, di berardino no.Ma potrei anche sbagliarmi.
Vedi, quando si parla di made in italy esiste un problema di fondo che è la nostra legge.La nostra legge al riguardo è dura ma si può aggirare così come avviene per i prodotti agricoli dove si penalizza l'agricoltore italiano a produrre3 entro certi parametri e si fissano prezzi, non si abbatte la filiera , ma soprattutto , per fini puramente speculativi, qualcuno introduce nel mercato prodotto straniero , senza necessità e solo per determinarne poi il prezzo di vendita.Insomma, voglio dire, il made in italy vero è unico, super controllato e con artigiani veramente creativi, ma penalizzato da manager senza scrupoli,Ecco perchè poi il made in italy vero è sempre più raro.Un artigiano che si svende, fallisce.E' ovvio.Ma se nessuno compra perchè il prezzo è alto (relativamente) e nessun aiuto , o poca roba, arriva dall'alto, necessariamente si finisce con l'associarsi a imprenditori stranieri che sono meno penalizzati.Il discorso meriterebbe approfondimenti, ma non è il caso :wink:

MessaggioInviato: mer ott 01, 2008 1:17 pm
da Cacciucco
Sono d'accordo con te Raffa! Ma la cosa che mi fa pensare è che il costo di una Berardino non è affatto alto! Penso ad esempio a chi vuole aprire uno studio di registrazione, una batteria così è una manna dal cielo fidatevi! avere sempre suoni perfetti, bilanciati e generosi in ogni sfumatura girando due chiavi per tamburo! una batteria 5 pezzi senza meccaniche mi pare che venga intorno ai 1900 euri... esteticamente non è il massimo ma è da prendere decisamente in considerazione!

MessaggioInviato: gio ott 02, 2008 8:19 am
da Raffaele * BANNED *
Caciucco, il costo di una di berardino ara alto e siccome pochi affrontavano e affrontano un prezzo elevato per una italiana artigianale e un pò particolare oggi , se vedi il lro sito, vendono a prezzi di fabbrica.Ti voglio spiegare una piccola cosa parametrandone i risultati nel campo agricolo.Un agricoltore che produce ad esemopi ortaggi, ma potrei anche fare altri esempi, ma questo è il più lampante.Dicevo, chi produce ortaggi ha spese (concimi, sementi, mano d'opera, contributi, aratura, tasse, consorzio di bonifica ecc ecc) e comunque il prodotto che finisce nelle mani del primo acquirente ha un certo prezzo di vendita fissato dal mercato e che tutti possiamo leggere il giovedì mattina sul giornale.Orbene quel prezzo lievita del 200% quando compriamo gli stessi ortaggi dal nostro negoziante di fiducia.Di berardino ha eliminato la filiera e vende direttamente in fabbrica e può evitare costi di filiera (e di pubblicità) che fanno sempre lievitare qualunque prezzo.Ecco perchè oggi una di berardino costa come una gretsch cacatilina e la differenza sonora si sente, non c'è bisogno che ne parli io.
Quella che ho comperato, con mia immensa gratificazione collezionistica è numerata 0004, è la quarta prodotta da di berardino.Ha subito varie ammaccature, ma è perfetta, colore un pò bruttino ma neanche tanto: arancio con venature a vista.
Veniamo ai tiranti.Mi sembrano fragilini, quella lunetta attaccata al cerchio mi sembra fragile.Ho tirato a manetta e non si è rotto niente...considerando che è la quarta prodotta da di berardino e quindi avrà almeno una ventina d'anni penso che invece i tiranti siano resistentissimi.Boh, lo scoprirò.
Costruzione .E' a doghe d'acero massello.Tra una dogha e l'altra si vede l'incollaggio manuale.E' un lavoro ben fatto e molto...manuale, ma direi addirittura indistruttibile.
Il rullante.Il rullante, a doghe anche questo, ha i tiranti classici.Suona bene, niente da dire.Non è il massimo, ma ha un suono bello corposo e rotondo.
Il suono generale e l'accordatura.Quei tamburi secondo il mio parere rendono bene se si lasciano un pò lente le pelli.Il suono e corposo, profondo e con armoniche lunghe.L'accordatura è facilissi,a, con una chiavetta l'accordi come vuoi in pochi secondi.Purtroppo , tirando uniformemente tutta la pelle non si può giocare su un singolo tirante.Questa cosa la penalizza un pò.Capita infatti che per avere certe sonorità sia necessario mollare o stringere anche un solo tirante ( i più esperti di accordatura potranno confermare), con le di berardino lo si può fare solo con il rullante, ma a pensarci bene e proprio sul rullante che di solito si ricorre a questi stratagemmi.
Voto: 8+

MessaggioInviato: gio ott 02, 2008 9:11 am
da Cacciucco
Perfettamente d'accordo :D

MessaggioInviato: gio ott 02, 2008 9:37 am
da Exalt Cycle
@ Raffaele: sono andato in fabbrica Drum Sound e cinesini non ne ho visti(a meno che li mettano in uno sgabuzzino nascosti :D )

@ Cacciucco: non c'e` bisogno di un designer x capire che le finiture sono bruttine e limitate!Cmq penso che DiBerardino abbia il suo stile ed e` giusto che lo mantenga!Pensa se dovesse mettere i classici tiranti,i classici rim,etc...diventerebbe come tutte le altre!Sicuramente ne venderebbe di piu` ma magari per loro e` meglio avere un prodotto che li soddisfi al 100% di cui ne vanno fieri e mantenere il senso dell'artigianalita`!

MessaggioInviato: gio ott 02, 2008 10:26 am
da Raffaele * BANNED *
Exalt, i cinesi non sono nelle fabbriche italiane...altimenti i plezzi salebbero siculamente più alti .I cinesini rimangono in cina e producono fusti che poi in italia forse, e dico forse, assemblano le meccaniche e ci mettono la marca.Questo lo fanno molte ditte che vogliono abbassare i costi, e abbassare i prezzi di vendita, non perchè siano generosi ma solo perchè il mercato è fermo per raggiunta saturazione.
Drum sound non so cosa faccia, la mia era solo una ipotesi...Di berardino sono quasi certo che sia al momento tutta artigianale italiana.Ma, il margine di errore che precede ogni pensiero è pari alla sicurezza di non dire mai cose assurde :wink:

MessaggioInviato: sab ott 04, 2008 3:56 pm
da canzano claudio
di berardino è fatta pezzo per pezzo a mano...da padre e figlio..sono di pescara, miei amici e sono stato tante volte con loro mentre lavoravano...le ho suonate...due volte, circa 6anni fa le ho usate per un festival...il sistema di accordatura non è assolutamente discutibile... invece la finitura si...anche se oggi hanno migliorato l'immagine dei modelli.

I fusti venivano verniciati a tampone doga dopo doga.

:wink:

MessaggioInviato: dom ott 05, 2008 9:35 am
da meatgrinder
il magico alverman ha scritto:Personalmente , ritengo questo e altri sistemi (arbiter e altri) alternativi a quello tradizionale, un tentativo di differenziarsi dalla massa, piu' che una reale necessita di innovazione, voglio dire che la loro utilita' e' minima rispetto al sistema tradizionale , un po' di tempo risparmiato , va bene , ma e' cosi' indispensabile ?


Calma, calma.

Se parliamo di Di Bernardino (e Rotek) son d'accordo con te: invece di semplificare sembra rendere tutto più complesso. E poi teniamo conto che più meccaniche in movimento ci sono e più c'è il rischio che si rompano.

Immagine

Altro discorso è invece quello Arbiter AT che ha un'approccio molto più innovativo: come potete notare i fusti non presentano alcun foro (ergo sono floating free, come qualche rullo di nuova produzione) il che, oltre che da un punto di vista estetico, è certamente ottimo per quanto riguarda purezza del suono ("canto" del legno dei fusti) e versatilità (potrei in qualsiasi momento decidere di cambiare i fusti con altri di pari dimensioni ma legni/finiture/tipi differenti mantenendo le stesse meccaniche, ad esempio). Questo si traduce concretamente in minori costi/tempi di produzione, impiego di materiali, energia, ecc.

Immagine

Comunque ho appena acquistato un rullo Arbiter (che per qualche strana ragione sono in vendita da Dragon Music) proprio per studiare da vicino queste meccaniche che trovo insuperabili (al momento).

MessaggioInviato: dom ott 05, 2008 11:12 am
da Cacciucco
Wow! Attendiamo recensione allora!

Molti anni fa suonai una arbiter flat, buona batteria ma devo ancora capire come funziona :oops

Edit: ho dato un'occhiata su internet e ho capito come funziona a grandi linee il meccanismo di tensionamento della pelle... ma non capisco come i due cerchi arbiter vengano fissati al fusto... l'unica soluzione mi pare fare un sistema simile al free floating della pearl...

MessaggioInviato: dom ott 05, 2008 12:52 pm
da canzano claudio
Ho provato attentamente ARBITER più volte ed ho avuto modo di suonarla in un locale durante una serata.

Meatgrinder...tu dici che i costi sono minori e le difficoltà di rottura si abbassano...vero.


solo che Di Berardino funziona, arbiter no.

Prendi un tom Di berardino 10 pollici ed uno Arbiter...metti i due tom vicino e sali con l'accordatura...ti accorgerai che Arbiter ad un certo punto non sale più di tono, mentre Di Berardino si...sono state fatte prove di rottura e ti assicuro che prima di rompersi una parte meccanica si è stirata a morte la pelle..

vi faccio una raccomandazione amichevole, a tutti:

NON DICHIARATE COSE CHE NON SIANO ACCERTATE DA VOI STESSI CON PROVE SINCERE!

su questo sito, come in altri, girano tanti batteristi, alcuni potrebbero dare per scontato ciò che leggono, e deviare l'interesse in strumenti che meritano invece l'attenzione...

Se invece avete prove delle vostre affermazioni, descrivetele...sarà un modo per condividere l'esperienza con tutti

Grazie :wink:

MessaggioInviato: dom ott 05, 2008 6:35 pm
da meatgrinder
Il bello è che NON si attaccano al fusto, che invece è nudo e crudo così.

Ecco come funziona:
Immagine

Però io parlo del sistema Arbiter Advanced Tuning non delle flats...

Sul discorso tono dell'accordatura, il fatto che Di Berardino salgano oltre i limiti non mi sembra così importante (almeno per la maggioranza dei batteristi).
E comunque io non intendevo rotture dovute al cattivo utilizzo (da cui non è esente nessuna marca) ma dall'usura. Converrai che le Di Berardino hanno più pezzi che si usurano !

Se, come tu stesso affermi, hai provato e suonato su Arbiter, non credo che l'abbia fatto con una batta scordata... :?

Eventualmente subentrerebbe il discorso misure/tono... :suk

MessaggioInviato: dom ott 05, 2008 7:48 pm
da canzano claudio
Ho provato le Arbiter come detto, e non ho detto che fanno pena o non sono buone...però tra quelle e La diberadino c'è un abisso..

Sull'usura, mi sembra ovvio..più pezzi hai più rischi rotture e usure, ma ciò non vuol dire che non devi usarla.. :)

provatela e contestatemi se volete...ma prima suonatela... e soprattutto...non diciamo cose inesatte sulla possibilità di maggior tensione... se fai jazz l'accordatura è alta... molto più alta di chi accorda uno strumento per farci pop..

MessaggioInviato: lun ott 06, 2008 9:10 am
da meatgrinder
Mah, guarda io faccio "metal" e le pelli battenti le tengo piuttosto tese per volume/velocità. :tru

Certo, non le faccio diventare lastre inelastiche o simil-pad... (il che, a prescindere dal genere che suoni, credo sia errato).

Per me, comunque, nella sfida Di Berardino vs. Arbiter io favorisco le seconde, per il miglior rapporto innovazione/benefici.

Dopodiché tutto il rispetto per i prodotti Italiani, che certamente sono di qualità.

MessaggioInviato: lun ott 06, 2008 9:46 am
da Raffaele * BANNED *
Ma che c'azzecca la arbiter con la di berardino? :)
Se parlo di di berardino voglio parlare di quella, giusto?Altrimenti mi potrebbe venire in mente, che ne so, anche dw costruita con legni fossili o via dicendo...
La di berardino ha una sua voce particolare.L'ho provata e suona bene, secondo me, se lasci un pò mollate le pelli.Poi è un prodotto interamente artigianale e soprattutto made in italy.
Non so come suonino le di berardino in multistrato ma quelle a doghe suonano benone.
I confronti secondo me servono a poco.Io parlo da collezionista e quindi dico che quella , in una collezione di made in italy , è un pezzo assolutamente da mettere (importante è trovare il prezzo buono :wink: )
Se invece devo parlare da batterista dico che ci si deve necessariamente accostare al suono di una batteria che soddisfa le nostre esigenze, a prescindere dai confronti, e da quel suono creare la propria personale ricerca artistico-musicale.Infatti, l'uso di troppe batterie, ho notato che fa veramente deviare il cammino e ci si concentra ogni volta sul suono, a scapito del percorso da intraprendere o che si è intrapreso.Ma con l'abitudine ci si può focalizzare anche su diverse batterie e percorrere lo stesso cammino, ma è difficile.Bisogna passare oltre... :wink:
Il collezionismo è una cosa, la musica un'altra.