herpes vaginale ha scritto:ripeto quello che dissi nell'altro topic. Non bisogna essere razzisti, non vedo perchè un operario cinese dovrebbe essere meno capace di uno giapponese, alla fine montare una batteria è una stronzata, son capace pure io
non si tratta di essere razzisti, è ovvio che se un cinese lo paghi quanto dovresti lui sa lavorare bene.
il problema è che le grandi aziende vanno in cina per avere un prodotto che costi meno in produzione, perchè pagano una miseria gli operai che spesso non sono specializzati (perchè gli operai specializzati costano pure in cina!).
Tutto questo unito alle condizioni di lavoro non sempre "a norma", alla scelta di materiali e trattamenti con sostanze chimiche non sempre "a norma" fanno del prodotto cinese un prodotto notoriamente più scarso.
Se poi vai a prendere un prodotto cinese di serie A, fatto da aziende certificate iso e quant'altro la qualità è identica se non, molte volte, superiore, ad un prodotto europeo, americano o giapponese....ma....indovina un pò?
NON LO PAGHI DI MENO!!
tutto qua...il razzismo non c'entra nulla!!
In ogni caso la scm della tama non è più il prodotto di punta, si capisce benissimo che tama adesso punta tutto sulla bubinga, che è infatti l'unico set interamente prodotto ancora in giappone (serie elite se non altro).
In ogni caso la scm rimane un prodotto di altissimo livello e quelle che ho visto io a bologna erano bellissime batterie, solo che sono di fatto uno strumento diverso dalle vecchie scm, che avevano una filosofia costruttiva leggermente diversa.
Insomma, sono due strumenti diversi e va a gusti, non c'è uno oggettivamente peggio dell'altro!
