Negli anni i set "jazz" hanno modificato le loro misure, per addattarsi ai contesti in cui venivano suonati.
Negli anni 50 le casse oversize erano "necessarie" in quanto i locali in cui si suonava erano ENORMI...e la cassa doveva avere più presenza, ecco il perchè di misure quali 24/26....poi pian piano...PURTROPPO...i locali in cui suonare si sono sempre ridotti, di numero e di dimensione..così anche le grancasse si sono ridimensionate..ed attualmente un set "Jazz" ha solitamente una cassa da 18 o da 16...ma anche da 20...anche se molti la attribuiscono più ad un genere fusion.
Per quanto riguarda il numero dei toms...l'idea del tom singolo è più una questione "commerciale" a parer mio...nel senso che "Jazz set" commercialmente parlando, significa che ha solo un tom...ma questo non significa assolutamente che una batteria con solo un tom sia adatta solo al jazz...così come non è vero il contrario...cioè che due o più toms...significhino che una batteria non è adatta a suonare jazz.
Ti posso dire che nel jazz contano molto di più altri suoni...specialmente ride e charlie.....che, seppur soggettivi...non possono prescindere da alcuni elementi fondamentali, ad esempio, il charleston deve avere un "chick" il più definito possibile ed un bel suono quando lo si suona semiaperto.
Il ride deve avere una definizione di ping abbastanza chiara da permettere di sentire bene lo swing...
Queste sono indicazioni generiche, e magari non oggettive, ma nascono da considerazioni personali raggiunte col tempo ed ascoltando tanti ma tanti dischi...
Stefano