Le mille anime del Pearl Ian Paice
Buongiorno cari miei. O buonasera, a seconda di quando leggerete questo thread.
Più volte mi sono prodigato nel declamare le bontà qualitative di questo rullante.
Per i pochi che non lo conoscessero, lo Ian Paice è un rullo che è stato sviluppato da Pearl a partire dal Ludwig Supraphonic quando nel 1982 passò da quest'ultima alla casa Giapponese per una mancanza di innovazione nella produzione di batterie.
Uscì fuori questo capolavoro in acciaio, 14x6.5. , 10 tiranti, cerchi a tripla flangia Pearl Super Hoops, cordiera 20 fili e un sistema di sordina a manopola che permettere di avvicinare o allontanare un feltrino alla pelle battente.
Inoltre vi sono degli anellini lungo tutti i tiranti che permettono di "bloccare" l'accordatura ed evitare che venga persa durante le sessioni più violente.
Lascerò perdere tutte le qualità del rullante d'acciaio che è inutile stia a ripetere nuovamente.
Oltre ad un attacco immediato e uno spettro completo di armonici, questo rullante ha una particolarità: non ho mai trovato niente di così versatile e personalizzabile.
Ha una risposta alle accordature incredibile. Pensi ad un suono e LO OTTIENI. Acuto, grave, riverberato, stoppato. Pensate che tirando parecchio le pelli (risonante diplomat e battente controlled sound) sono riuscito con l'ausilio della sordina ad ottenere un sound funky. Immaginatevi la mia faccia
Stamattina, con un guizzo fuori casa febbricitante (necesario per fare la spesa) ho deciso di fare un salto da Play. E ho fatto il danno: ho acquistato una cordiera da 42 fili.
Prima ho smontato tutto il rullo e lo ho privato dei dischetti mantieni accordatura che a mio avviso creano massa inutile sul rullo e poi ho posto questo mostro sotto al rullo pellato ambassador snare e coated emperor (indovinate quale è la battente e quale la risonante
)
Accordata la risonante una terza più bassa della risonante, anch'essa comunque non tiratissima.
Ho provato a smanettare sulla cordiera, principalmente in due posizioni:
a) abbastanza tirata
La risposta è incredibile, da una corposità notevole al colpo amplificando gli undertones del fusto, dandogli una violenza inaudita e una risonanza non esagerata.
b) appena appoggiata sulla risonante
Qui sono rimasto a bocca per terra. Davvero. Il rullante acquista una potenza spaventosa, corposità su tutta la gamma tonale e un sustain sulle note basse che parrebbe microfonato e riverberato successivamente.
Insomma, tutto questo per dirvi che questo rullo, a distanza di 6 anni (o 7 boh...) dal suo acquisto rimane il mio preferito. E me ne sono passati tra le mani, e tutt'ora ne ho alcuni nelle borse che meriterebbero qualche "colpo" in più.
Però lui è lì, imperterrito, che mi stupisce sempre più, di anno in anno e mi impedisce di sostituirlo...
Più volte mi sono prodigato nel declamare le bontà qualitative di questo rullante.
Per i pochi che non lo conoscessero, lo Ian Paice è un rullo che è stato sviluppato da Pearl a partire dal Ludwig Supraphonic quando nel 1982 passò da quest'ultima alla casa Giapponese per una mancanza di innovazione nella produzione di batterie.
Uscì fuori questo capolavoro in acciaio, 14x6.5. , 10 tiranti, cerchi a tripla flangia Pearl Super Hoops, cordiera 20 fili e un sistema di sordina a manopola che permettere di avvicinare o allontanare un feltrino alla pelle battente.
Inoltre vi sono degli anellini lungo tutti i tiranti che permettono di "bloccare" l'accordatura ed evitare che venga persa durante le sessioni più violente.
Lascerò perdere tutte le qualità del rullante d'acciaio che è inutile stia a ripetere nuovamente.
Oltre ad un attacco immediato e uno spettro completo di armonici, questo rullante ha una particolarità: non ho mai trovato niente di così versatile e personalizzabile.
Ha una risposta alle accordature incredibile. Pensi ad un suono e LO OTTIENI. Acuto, grave, riverberato, stoppato. Pensate che tirando parecchio le pelli (risonante diplomat e battente controlled sound) sono riuscito con l'ausilio della sordina ad ottenere un sound funky. Immaginatevi la mia faccia
Stamattina, con un guizzo fuori casa febbricitante (necesario per fare la spesa) ho deciso di fare un salto da Play. E ho fatto il danno: ho acquistato una cordiera da 42 fili.
Prima ho smontato tutto il rullo e lo ho privato dei dischetti mantieni accordatura che a mio avviso creano massa inutile sul rullo e poi ho posto questo mostro sotto al rullo pellato ambassador snare e coated emperor (indovinate quale è la battente e quale la risonante
Accordata la risonante una terza più bassa della risonante, anch'essa comunque non tiratissima.
Ho provato a smanettare sulla cordiera, principalmente in due posizioni:
a) abbastanza tirata
La risposta è incredibile, da una corposità notevole al colpo amplificando gli undertones del fusto, dandogli una violenza inaudita e una risonanza non esagerata.
b) appena appoggiata sulla risonante
Qui sono rimasto a bocca per terra. Davvero. Il rullante acquista una potenza spaventosa, corposità su tutta la gamma tonale e un sustain sulle note basse che parrebbe microfonato e riverberato successivamente.
Insomma, tutto questo per dirvi che questo rullo, a distanza di 6 anni (o 7 boh...) dal suo acquisto rimane il mio preferito. E me ne sono passati tra le mani, e tutt'ora ne ho alcuni nelle borse che meriterebbero qualche "colpo" in più.
Però lui è lì, imperterrito, che mi stupisce sempre più, di anno in anno e mi impedisce di sostituirlo...