Io dico che la differenza la fa anche l'ambiente.
L'ambiente dove ho io la batteria assorbe moltissimo, e asciuga alla grande. Un se o un rullo ( è capitato spessissimo) da me suonano in un modo, zero moongel e via (sulla mia batteria montata non mi serve il moongel su nessun fusto) ma appena la portiamo in un altro ambiente via di sordine etc, anche se lievi.
Contano, è vero, anche moltissimo i tamburi che si hanno intorno.
All'epoca della mia gloriosa swingstar in truciolato USA Doc

avevo montato sù il mio bel primo rullante professionale, il Billy Cobham yamaha. E suonava. Appena montata la Maple Custom, bella acerosa, il rullo si è messo per magia a suonare parecchio di +, grazie alla "risonanza" degli altri fusti.
Sono tante le variabili, alcune escono fuori nel silenzio tra te e lo strumento, altre nella pasta sonora con la band. Il "taglio" dei piatti, a me esce tantissimo con le chitarre a palla, mentre m agari me ne accorgo meno ( o mi sembra solo volume fastidioso) quando suono da solo.
Vi assicuro che tra un ACustom medium e un ACustom normale, la differenza c'è eccome, oltre che il feeling con la mano su un piatto + pesante...la coda è + metallica e + accentuata, + volume...ovviamente non sono piatti opposti eh...
è anche verissimo quello che ha sempre detto souldrum, che in un ambiente X o vai con una sonor jungle o una 9000 e la botta la hai lo stesso, perchè sono ambienti che "omologano" bene o male il suono, ma vorrei anche aggiungere che in questi contesti ho notato uscire "meglio" i fusti piccoli, tipo 8, 10 e casse piccole, tipo 16, 18 e 20, piuttosto che robe tipo timpani 18 e cassone 24, perchè a mio avviso le frequenze + alte, acute, arrivano meglio che le basse.
Ovviamente dipende dall'acustica del locale.
E eviterei le stronzate della serie "tutti i materiali son uguali" etc..pippe e via...perchè vi assicuro anche ( e tutti lo potete confermare) che se si fa un paragone lecito a livello filologico, cioè stesso ambiente, stesse pelli, stessa accordatura e stessa dinamica, noteremmo differenza di molto cospicue tra un fusto ed un'latro, anche solo per la differenza della bordatura.
Le differenze tra acero e betulla a me sono lampanti, ma a sentirle nella stessa stanza. Ovviamente se si va a suonarle in un capannone con eco alla grande senti BOOOOOOOM e allora puoi anche suonare col dixan.
La bontà del legno, della lavorazione, la si sente eccome facendo confronti in un certo modo e con un certo criterio.