2° round
Oggi sono ripassato all'essemusic a riprovarli.
Aspetti estetisco stilistici:
Possono piacere o non piacere (a me piacere molto!!), è indubbio però che la cura dei dettagli è impeccabile.
Hardware: di tutto rispetto (blocchetti in alluminio leggerissimi, tendicordiera trick eccezionale, cordiere puresound)
La prima cosa che mi ha colpito riguardo l'"hardware",a parte l'estetica e la funzionalità, è il peso. Sono veramente leggerissimi!! l'uso dell'alluminio per i blocchetti aiuta molto in questo senso.
Suono
I tre modelli provati sono un 14x5,5 in padouk, 14x6,5 in padouk, 14x6,5 in castagno.
I modelli in padouk hanno un suono molto corposo, scuro e definito, con relativamente pochi armonici a mio avviso.
Il modello in castagno invece ha un suono più aperto (ricorda in parte l'acero), limpido e a mio avviso più dinamico.
Il rimshot è una fucilata in tutti e tre i modelli.
A riguardo rimshot e cerchi in legno, lì vicino c'era anche un signature Elvin Jones.
Nell'Elvin, il bordo in legno è molto pronunciato, non è semplicissimo andare di rimshot, nei modelli Patorio invece la gemetria è tale da rendere il rimshot veramente facile.
cross stick: bellissimo nel padouk, bello nel castagno
Tutti e tre i modelli permettono di variare abbastanza l'accordatura (low, medium high), anche se a mio parere il padouk rende meglio con accordature medio-medio basse, mentre il castagno è veramente versatile.
L'unico "difetto" che ho notato, soprattutto nei modelli in Padouk, è la difficoltà (in senso volume basso) nel far uscire le gost notes suonate verso bordo rullante. Ma penso sia dovuta al fatto dell'orecchio abituato ai rullanti in acero o metallo con i cerchi tradizionali in metallo.
Queste sono le mie impressioni "a caldo".
Se dovessi scegliere, mi porterei a casa il padouk per l'estetica, ma il castagno per
il suono, veramente molto bello a mio avviso.
Ultimo aspetto, importante anche questo, il prezzo.
I tre modelli sono a 690 euro. Il prezzo è sicuramente importante, ma il materiale utilizzato, la cura dei dettagli, il suono che ne esce, il fatto che sia un prodotto artigianale italiano che racchiude il lavoro originale di studio-ricerca-laboratorio li valgono.
Ora, se non fosse per la congettura economica-ritorno dalle ferie-morosa col ciclo (

) mi sarei preso il modello in castagno.
In sostituzione, almeno, mi sono preso una coppia di cerchi in legno da 14 misti bubinga-ulivo da montare sul mio rullo in acero
Vedremo cosa viene fuori.
Consiglio a tutti gli utenti che ne hanno la possibilità di andarli a provare.