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Rullante Rogers 14x6.5 ottone

MessaggioInviato: dom feb 05, 2012 6:45 pm
da Augusto
Cerco informazioni su questo rullante, sulla qualità del fusto e sul suono.
Se c'è qualche rullante ottone moderno a cui può somigliare, o se si tratta di un rullante particolare.
So che non è un vintage, ma del periodo moderno quindi sotto Yamaha.

Immagine

MessaggioInviato: mar feb 07, 2012 10:41 pm
da Augusto
Azz, è così poco conosciuto eh?

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 10:34 am
da Sam_K1
L'ho visto anch'io, ma non mi sembra proprio un Rogers... Del periodo Rogers-Yamaha si trova poco, e pare che abbiano creato solo un paio di set entry-level che tutt'oggi sono sul sito della Rogers, che tra parentesi è tristissimo, non capisco che senso abbia tenere in vita questi marchi solo per poter incollare la targhetta con il loro nome su dei fusti a caso.

Con 100€ o qualcosina in più rispetto a quello che costa il rullante che hai linkato ti ci compri un Dynasonic, che è un Rogers vero.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 11:54 am
da matteo t
straquotone galattico a sam.

e aggiungo, anche se estremo ed estremista: io abolirei, estirperei il nome Gretsch da tutto quanto non sia la USA Custom.

Voglio dire, ok il marketing, la scelta differenziata e ste cose qui...i livelli e le fette di mercato della minchia, così come il target etc...
Io so estremista, per me un marchio dovrebbe essere rappresentato da 1 solo prodotto, totalmente customizzabile, top dei top di gamma, stop.

Erano bei tempi quando la gretsch, era solo la Gretsch.

Per me una grande, in tal senso è DW.

Ha il top, la collectors, ora vabè anche la jazz e la classic, ma sempre top di gamma.

Per le serie economiche o al di "sotto" nel catalogo, ti ha creato ad hoc la Pacific PDP, marchio con il quale legittima tutto il resto che non sia la massima espressione dell'arte di DW.

Ma così anche Ludwig ehhh.....il marchio lo lascerei per la VERA ludwig-gretsch etc...ovvero la massima espressione del know how di quel brand, per tutto il resto, che deve pur esistere, io creerei un brand parallelo...esattamente come DW.

Oh poi io non sono ne un markettaro, ne un esperto....ma uno stronzo qualunque un pò estremista...m la gretsch per me ha da essere solo la gretsch, come 30 anni fa, mille scelte, mille misure etc, ma quella.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 12:08 pm
da Sam_K1
Sul fatto Gretsch/Ludwig non sono d'accordo: per me non c'è nulla di male a fare anche prodotti di fascia media e bassa, basta che quelli top siano all'altezza del nome che portano, e Legacy (o Classic Maple) e USA Custom per me lo sono tranquillamente.
Penso questo perché sono dei marchi ancora vivi e vegeti, e ha senso che si muovano in linea con le richieste del mercato, mentre mi mette tristezza vedere delle vecchie glorie come Rogers, Slingerland e Leedy ridotte a dei fantasmi.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 12:10 pm
da matteo t
quello certo, pensare che rogers era il top anni fa, così come slngerland....quando ancora non c'erano le giapponesi, era tutto in mano loro...

Boh, sam....io sono per il prodotto unico, o max 2...e poi tutto il resto sotto altro marchio BY gretsch o ludwig etc....come detto poc'anzi il mio esempio massimo è DW.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 12:16 pm
da Sam_K1
Ti capisco, però in fondo sono un pò delle seghe mentali, non concordi? :D

Poi forse non sempre servirebbe... Una volta il batterista di un gruppo che doveva aprirci ha visto la Catalina che uso come muletto e mi fa: "che marca è questa?" e io: "Gretsch", e lui risponde"Gretsch? Non l'avevo mai sentita!"

La distinzione che dici tu in qualche modo c'è, ed è tra il Made in... e il Made in Taiwan/Cina. Che secondo me lascia anche quella il tempo che trova, perché se le cose sono fatte con i materiali giuste da persone competenti, che abbiano gli occhi a mandorla o che parlino inglese poco importa.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 12:44 pm
da Moz
quoto! anzi la gretsch ad esempio offre la new classic che IN TEORIA (poi non so come sia realmente) è composta da fusti simil-USA custom, ma i prezzi vengono abbassati proprio per via del numero limitato e non customizzabile di misure e finiture e il fatto che vengono assemblate in asia... alla fine a me sembra anche una bella trovata per avvicinare a strumenti di qualità anche chi non se la sente di spendere quello che costa la USA!

riguardo al discorso delle batterie di livello più basso, secondo me tengono sempre lo stesso nome per il semplice fatto che in molti a parità di prezzo scelgono una batteria con un nome ben noto piuttosto che uno meno noto, senza stare troppo a riflettere sulle qualità in se della batteria! quindi questi ludwig gretsch eccetera credo che tengano sempre questo nome semplicemente per "valorizzare" la batteria agli occhi di un possibile acquirente!
magari è una cavolata, ma secondo me funziona proprio così! :D

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 12:55 pm
da matteo t
io parlo di qualità a tutto tondo del prodotto, dai fusti alle viti....ovvio che in cina o taiwan le fanno a modo, ma mi piacerebbe che un marchio si identificasse con un solo prodotto che rappresentasse il marchio, punto.

Usa custom, con quei blocchetti lì, con i fusti maple/gum con bordi a 30 gradi, con possibilità di scegliere se montare la pratt si serie, con silver sealer interna e paper tag....quei blocchetti, con scelta se cromati o dorati, e scelta se montare l'attacco a palla con rail consolette, il rims moderno, o il vecchio attacco al fusto....finiture wrappate notron, o satinate o laccate...

Questa è gretsch per me...massima qualità in tutti i componenti e suono caratteristico.
Poi ci può stare una new classic, ma per me non avrebbe senso con gli stessi fusti e gli stessi bordi....avrebbe senso con taglio differente e materiali differenti, tipo come la "nuova" brooklyn, in acero e pioppo.

Per tutto il resto, acero 100%, acero con bordi a 45 o 60, acero-mogano, betulla e chi + ne ha + ne metta, creerei ad hoc una simil PDP per dw, una sottomarca gretsch.

Io il classico fusto maple/gum, e bordi a 30 gradi li lascerei esclusivamente al prodotto che rappresenta gretsch in pieno. Stop.

Non mi sembra che DW sia in rosso ad esempio, vendono eccome, han puntato sull'eccellenza assoluta in quel senso lì, solo top, e stop.

Per non perdere introiti dalle altre fasce di mercato, eccoti la PDP, che ho posseduto e son gran batterie, a prezzi cristiani, e anche meno.

Così a mio avviso preservi l'"esclusività" e la preziosità del marchio, con la sua storia, e rendi il marchio X quello e quello soltanto, senza fraintendimento alcuno, sinonimo di qualità assoluta in tutto ciò che fa, senza "cadute" di stile.

Poi offri a tutti la qualità gretsch, ma con altro nome....mi pare che l'esperimento dw sia + che riuscito....la pdp va a gonfie vele....e non è vista come sottomarca, anzi.....

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 1:14 pm
da Sam_K1
Il tuo discorso è giusto, però è ovvio che anche per me la vera Gretsch è la USA Custom, come il vero rullante Ludwig è il Supraphonic o il Black Beauty, e non il Black Magic.
Però sinceramente non ci vedo nulla di male nell'associare il nome anche a fasce di prodotti più basse: io non sento che il nome della Gretsch è svilito dal fatto che producano anche la Blackhawk!
Per me basta che tengano dei prodotti che possono portare in modo fiero il nome Gretsch o chi per lui, a differenza di quanto succede per Rogers.

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 1:26 pm
da matteo t
si, di male non v'è nulla, sarebbe un male se i prodotti da 4-5-6mila euro non valessero i soldi che costano, o fosero fatti con pressapochismo...

è un'idea, un'immagine che va ad instaurarsi nella mente del compratore...alla fine è marketing...se tu pensi a dw, che per te o per chi vuoi sia troppo cara per quanto da etc...ma ti viene in mente l'eccellenza, sai che la dw che prendi te, è la stessa che danno a Bozzio, e la fanno i medesimi uomini...la collector's è la collectors, al di la dei gusti.

Adesso se ne sono usciti con la performance, solo ora, che alla fine è una collector's con fusti tipo vlt...io non l'avrei manco pensata...

Poi è giusto che i markettari facciano il loro lavoro, ma PERSONALMENTE, se dovessi comprarmi un set exnovo, aspetterei anche 1 anno in +, tanto quello che facciamo lo facciamo anche con una roytek, ma poi mi piglierei (se decidessi per Gretsch), una bella usa custom come dico io, dalla finitura al sistema di montaggio tom...e la pratt :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

spenderei l'ira di dio, ma di certo non prenderei renown e compagnia, non che non siano ottimi set ci mancherebbe, anzi, solo se uno si fa la gretsch, una volta nella vita, se la fa per bene.

Io poi la penso così....un pò come la ferrari rossa....e non gialla o bianca o nera....ah già, la ferrari...non fa un solo modello?Uno per volta?

Ecco, io intendo i brand a quella maniera, come la ferrari.
Tu pensi alla ferrari, e vuoi la ferrari, e quella è. Fino all'uscita del modello nuovo, ma fino a quel momento quella è LA ferrari...

Io la penso, purtroppo o perfortuna ehehehe, come DW diciamo pre-performance ehehehehehehehehe

cmq la performance è :tru
il top sarebbe trovarla usata a 1200-1300 euro!!!!

MessaggioInviato: mer feb 08, 2012 8:42 pm
da Augusto
Ehm, la disquisizione sui marchi è molto interessante e sentita.
Però non essendo un appassionato di questa marca (o quantomeno non in grado di "assaporarla") il mio era un quesito più terra terra.
Ovvero sulla qualità del fusto e sul suono.
Chiedo questo perchè il fatto che sia stata integrata da Yamaha mi rassicura, ok il marchio deturpato, ma la qualità dovrebbe rimanere.
Cosa che invece è andata a mignotte dopo che ho ascoltato un simil-Gretsh su Thomann da meno di 200 euro che suonava in maniera vomitevole.

Vedevo un bel fusto liscio, dei bei tube-lugs e tripla flangia, non so non mi sembrava male.
Ma mi sa che è un oggetto raro e non di spicco.

PS E so perfettamente che con 100 euro in più ci prendo altro, ma qui poi si va sul solito discorso dei budget.
:D