Impressioni Jazz Set Rotodrum.
Settimana scorsa Martinazzi era a Trento per la presentazione dei suoi set e per ufficializzare il fatto che a Trento ci sarà un distributore RotoDrum.
Ovviamente sono andato e ho beccato un momento di calma piatta, negozio semivuoto e un Martinazzi a mia completa disposizione (non mi fraintendete.. porcelli..
) per chiarire ogni dubbio/domanda relativamente alla Roto.
Il set che ho provato è stato il 18" 10" 13" 14" + 13" rullante.
Fusti in multistrato multiessenz: acero | pioppo | acero.
Cerchi in legno del nostro TND-Storm se non sbaglio.
In sostanza: il set che era in stand al Musikmesse di Francoforte dello scorso anno.
L'ho suonato per un'oretta, provando ad aumentare/diminuire la profondità dei fusti, per rendermi conto e toccare con mano la versatilità (ormai già decantata da tempo) di questi set.
Di seguito provo ad elencare le mie impressioni. Buona lettura e se avete da aggiungere qualcosa (in particolare e paolo.ne che so essere passato pure lui poco prima di me) aggiungete tranquillamente.
Fattura: senza dubbio eccellente. materiali di prima scelta, alluminio, ergal, legni come si deve.. insomma.. robba di qualità! da questo punto di vista non si può dire nulla. a livello costruttivo e di materiali è impressionante come nulla venga lasciato al caso.
Suono Globale: la cosa più importante della quale si deve parlare. Il suono è potente e il set ha tanto volume. Nonostante non vi sia un fusto vero e proprio il suono rimane compatto e si disperde ben poco.
In sostanza: pacca e volume ci sono.
Cassa 18": unico neo riscontrato (che magari dipende dall'accordatura e un pochino dall'ambiente) è che dalla parte del batterista la cassa sembrava rimbombare un pochino. ma sappiamo tutti cosa è sufficiente fare per smorzare un po' il rimbombo..
Per il resto un gran volume per essere una cassa da 18" e una bella tonalità scura e un gran attacco (complice il falam).
La cassa è stato l'uinco fusto che non ho provato a regolare in profondità perchè il suono prodotto mi piaceva una cifra quindi l'ho lasciata così.
Chiudo il capitolo cassa rassicurando che la cassa sentita da ascoltatore non presentava minimamente quel rimbombo che ho notato. All'ascoltatore arriva solo un bel colpo.
Tom 10", Timpano 13", Timpano 14": che dire.. micidiali. i due timpani nonostante siano sospesi (cosa che personalmente non mi piace) hanno un suono da timpani e non da tommoni. suono fermo, potente, con volume. hanno dato il meglio con una profondità prossima (se non uguale) al diametro. in particolar modo mi hanno impressionato per come andavano su tonalità sempre più basse senza minimamente perdere in definizione e corposità del suono. ho fatto suonare il 13" come il 16" della 9000 e vi assicuro che anche bendato li avrei riconosciuti perchè il 13" Roto ha più volume della 9000.
anche il tom da 10" è un elemento interessante. volume e ovviamente range di accordature elevato grazie al sistema inventato da riccardo.
suono pieno e rotondo, davvero strabiliante.
Rullante 13": il pezzo forte. qui standing ovation (o stendi il rovescio che dir si voglia). ogni commento è superfluo, dovreste sentirlo sotto le vostre zampe per capire cosa voglio dire.
i rulli sono forse la cosa più ganza di tutta la produzione RotoDrum.
o meglio.. ho provato anche il rototaxi (14" con la finitura a scacchi bianchi e neri) che però non mi ha fatto sbrodolare come il 14" del jazz set.
ha un volume esagerato e, come per gli altri componenti, una versatilità in termini sonori davvero strepitosa. Non parlo solo di sonorità derivanti dalle variazioni relative alla profondità del fusto ma anche in termini di variazioni dell'accordatura.
ammetto che non ho potuto dilungarmi tanto anche perchè di lì a poco sarebbe arrivato l'endorser di Riccardo per una Clinic, però diavolo! il rullante è qualcosa di veramente bello.
armonici, ghost, rimshot.. tutto perfetto e senza alcun tipo di problema. Prendiamo lo ghost.. caspio.. uno pensa.. minchia per le ghost devo avere una super cordiera, una risonante che risuoni bene perchè altrimenti è una sferragliata ignobile e non un abbellimento. Ecco. ho provato a fare le ghost utilizzando il rullante alla profondità massima concessa.
che dire.. sensibile e ghost sempre uniformi, mai che perdesse un colpo per la distanza tra battente o risonante.. niente.. è un rullo tosto cari miei. è davvero un rullo tosto.
Cerchi: Apro per i cerchi un capitoletto a parte perchè meritano uno spazio dedicato. Allora.. sono bellissimi ed oltremodo eleganti. bi-color (ammetto di ignorare le essenze) e resistenti da far invidia ai classici tripla flangia o diecast. Quelli montati sul set in questione sono lì da un anno e rotti e li ho guardati bene e non hanno un segno che sia uno. come nuovi.
Come dicevo prima ho provato il rototaxi (triplaflangia normalissimi se non sbaglio) e poi il rullo del jazz set. Beh.. i cerchi in legno hanno aggiunto quel quid che a mio avviso non ho riscontrato dopo aver smazzato un po' il rototaxi. da sbrodolo.
il suono della roto con i cerchi in legno è davvero da sbavo.
Ecco. questo è quanto. spero di essere stato comprensibile.
A disposizione per qualsiasi dubbio, anche se vi conviene chiedere direttamente a riccardo dal momento che le mie sono impressioni e non sono dati di fatto!
Carlo

Ovviamente sono andato e ho beccato un momento di calma piatta, negozio semivuoto e un Martinazzi a mia completa disposizione (non mi fraintendete.. porcelli..
Il set che ho provato è stato il 18" 10" 13" 14" + 13" rullante.
Fusti in multistrato multiessenz: acero | pioppo | acero.
Cerchi in legno del nostro TND-Storm se non sbaglio.
In sostanza: il set che era in stand al Musikmesse di Francoforte dello scorso anno.
L'ho suonato per un'oretta, provando ad aumentare/diminuire la profondità dei fusti, per rendermi conto e toccare con mano la versatilità (ormai già decantata da tempo) di questi set.
Di seguito provo ad elencare le mie impressioni. Buona lettura e se avete da aggiungere qualcosa (in particolare e paolo.ne che so essere passato pure lui poco prima di me) aggiungete tranquillamente.
Fattura: senza dubbio eccellente. materiali di prima scelta, alluminio, ergal, legni come si deve.. insomma.. robba di qualità! da questo punto di vista non si può dire nulla. a livello costruttivo e di materiali è impressionante come nulla venga lasciato al caso.
Suono Globale: la cosa più importante della quale si deve parlare. Il suono è potente e il set ha tanto volume. Nonostante non vi sia un fusto vero e proprio il suono rimane compatto e si disperde ben poco.
In sostanza: pacca e volume ci sono.
Cassa 18": unico neo riscontrato (che magari dipende dall'accordatura e un pochino dall'ambiente) è che dalla parte del batterista la cassa sembrava rimbombare un pochino. ma sappiamo tutti cosa è sufficiente fare per smorzare un po' il rimbombo..
Per il resto un gran volume per essere una cassa da 18" e una bella tonalità scura e un gran attacco (complice il falam).
La cassa è stato l'uinco fusto che non ho provato a regolare in profondità perchè il suono prodotto mi piaceva una cifra quindi l'ho lasciata così.
Chiudo il capitolo cassa rassicurando che la cassa sentita da ascoltatore non presentava minimamente quel rimbombo che ho notato. All'ascoltatore arriva solo un bel colpo.
Tom 10", Timpano 13", Timpano 14": che dire.. micidiali. i due timpani nonostante siano sospesi (cosa che personalmente non mi piace) hanno un suono da timpani e non da tommoni. suono fermo, potente, con volume. hanno dato il meglio con una profondità prossima (se non uguale) al diametro. in particolar modo mi hanno impressionato per come andavano su tonalità sempre più basse senza minimamente perdere in definizione e corposità del suono. ho fatto suonare il 13" come il 16" della 9000 e vi assicuro che anche bendato li avrei riconosciuti perchè il 13" Roto ha più volume della 9000.
anche il tom da 10" è un elemento interessante. volume e ovviamente range di accordature elevato grazie al sistema inventato da riccardo.
suono pieno e rotondo, davvero strabiliante.
Rullante 13": il pezzo forte. qui standing ovation (o stendi il rovescio che dir si voglia). ogni commento è superfluo, dovreste sentirlo sotto le vostre zampe per capire cosa voglio dire.
i rulli sono forse la cosa più ganza di tutta la produzione RotoDrum.
o meglio.. ho provato anche il rototaxi (14" con la finitura a scacchi bianchi e neri) che però non mi ha fatto sbrodolare come il 14" del jazz set.
ha un volume esagerato e, come per gli altri componenti, una versatilità in termini sonori davvero strepitosa. Non parlo solo di sonorità derivanti dalle variazioni relative alla profondità del fusto ma anche in termini di variazioni dell'accordatura.
ammetto che non ho potuto dilungarmi tanto anche perchè di lì a poco sarebbe arrivato l'endorser di Riccardo per una Clinic, però diavolo! il rullante è qualcosa di veramente bello.
armonici, ghost, rimshot.. tutto perfetto e senza alcun tipo di problema. Prendiamo lo ghost.. caspio.. uno pensa.. minchia per le ghost devo avere una super cordiera, una risonante che risuoni bene perchè altrimenti è una sferragliata ignobile e non un abbellimento. Ecco. ho provato a fare le ghost utilizzando il rullante alla profondità massima concessa.
che dire.. sensibile e ghost sempre uniformi, mai che perdesse un colpo per la distanza tra battente o risonante.. niente.. è un rullo tosto cari miei. è davvero un rullo tosto.
Cerchi: Apro per i cerchi un capitoletto a parte perchè meritano uno spazio dedicato. Allora.. sono bellissimi ed oltremodo eleganti. bi-color (ammetto di ignorare le essenze) e resistenti da far invidia ai classici tripla flangia o diecast. Quelli montati sul set in questione sono lì da un anno e rotti e li ho guardati bene e non hanno un segno che sia uno. come nuovi.
Come dicevo prima ho provato il rototaxi (triplaflangia normalissimi se non sbaglio) e poi il rullo del jazz set. Beh.. i cerchi in legno hanno aggiunto quel quid che a mio avviso non ho riscontrato dopo aver smazzato un po' il rototaxi. da sbrodolo.
il suono della roto con i cerchi in legno è davvero da sbavo.
Ecco. questo è quanto. spero di essere stato comprensibile.
A disposizione per qualsiasi dubbio, anche se vi conviene chiedere direttamente a riccardo dal momento che le mie sono impressioni e non sono dati di fatto!
Carlo
