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cosa succede all'acero con il sole?

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 12:07 pm
da Varo
spiego meglio la mia domanda:
se espongo un fusto in acero al sole (verniciato o natural), questo diventerà più scuro o più chiaro?

oppure magari posso accadere altre cose tipo: si vedono di più le venature, si vede meno la finitura (nel mio caso platiunm mist), ecc..

in rete non ho trovato niente di chiaro e specifico per l'acero americano quindi chiedo a tutti gli esperti e gli artigiani..

grazie :wink:

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 12:18 pm
da Vynnstorm
Il mio steve jordan e la maple custom del mio insegnante sono diventati piu' scuri, ancora piu' belli a mio avviso!!

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 12:22 pm
da Aenarion
E' una gran bella domanda ed effettivamente la risposta non è così scontata.

Sinceramente non so che effetto possa avere nello specifico la luce sull'acero ma io prendo ad esempio il mio parquet di casa: dopo qualche anno le zone esposte al sole sono diventate più scure e con delle venature più rossastre. Se ad esempio faccio il confronto con un pezzo "nascosto" sotto un tappeto la differenza è davvero tanta. Credo che per tutti i legni il discorso sia similare...ma è meglio attendere pareri più autorevoli.

Sarebbe curioso sapere se oltre queste variazione cromatica si possa avere anche una variazione di suono.

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 12:41 pm
da dariogreat
Sinceramente non so che effetto possa avere nello specifico la luce sull'acero ma io prendo ad esempio il mio parquet di casa: dopo qualche anno le zone esposte al sole sono diventate più scure e con delle venature più rossastre. Se ad esempio faccio il confronto con un pezzo "nascosto" sotto un tappeto la differenza è davvero tanta. Credo che per tutti i legni il discorso sia similare...ma è meglio attendere pareri più autorevoli.


Stavo per scrivere esattamente questa esperienza... mi hai preceduto.

Quotone. Il parquet scurisce di brutto con il sole

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 12:44 pm
da Varo
esatto.. in rete ho trovato queste info, ma il parquet raramente è in acero.. :D

grazie per i commenti e aspettiamo gli esperti

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 6:57 pm
da edmondo
Esporre al sole temporaneamente, però......Altrimenti tutto cio'che puo'fare il sole diretto all'acero come a tutti i legni è fare danno.

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 8:13 pm
da Fury
La mia Yamaha è in acero, finitura natural, e, anche se non esposta direttamente al sole, s'è scurita parecchio. Si nota soprattutto quando tolgo i tiranti per cambiare pelli (è una absolute).

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 8:27 pm
da mArCko
Ma lo scurire è un argomento diverso, perchè con il tempo anche stare solo a contatto con l'ariainfluisce sul colore, anche se poco, mentre sotto il blocchetto magari non prende aria e luce e rimane come nuovo..

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 9:10 pm
da vi.bonham
Varo ha scritto:esatto.. in rete ho trovato queste info, ma il parquet raramente è in acero.. :D

grazie per i commenti e aspettiamo gli esperti

Il mio parquet è in acero canadese... Aenarion e dariogreat hanno ragione, scurisce... Attento però, nota bene quel che ha detto, come al solito giustamente, il buon Ed... Troppo sole danneggia i fusti! :mrgreen:

EDIT: @Marco: no, non è per l'aria, la mia batteria è montata su un plexiglas 3x5 da un anno e l'acero di sotto è ugualmente scuro, sebbene nonnci sia aria! :wink:

MessaggioInviato: sab feb 18, 2012 11:53 pm
da pietrodrum
Che io sappia...

L'esposizione del legno ai raggi del sole ha vari effetti, di cui percepibili esteticamente principalmente due: la disgregazione dei coloranti tanninici, che implica uno "sbiadimento"; l'invecchiamento precoce delle cellule direttamente colpite dai raggi UVA/B, che vengono "bruciate" e quindi implica uno scurimento - ingiallimento/scurimento con proporzioni variabili in base al legno.

Quindi: nei legni chiari, ove i tannini sono naturalmente pochi, lo sbiadimento di questi sarà di gran lunga meno influente che non l'invecchiamento delle cellule esterne; viceversa nei legni scuri.

Dei legni scuri mi viene in mente il ciliegio: una leggera e controllata esposizione, anche (ed è SEMPRE meglio, anche se ovviamente implica tempi molto più lunghi) indiretta, ne provoca uno schiarimento che accentua il suo rossore naturale; fino ad un certo punto ed in controllate condizioni ne porta beneficio.

Dei legni chiari, ci sono per esempio melo, betulla, tiglio che tendono all'ingiallimento, mentre castagno, acero, faggio tendono più ad uno scurimento sul marrone.

Lo saprete, ma va da sè che l'invecchiamento delle cellule è causato dalla loro "bruciatura"; il chè, entro certi limiti, sui mobili (o il parquet che sia :P) non è un grosso problema, ma su un legno che ah una funzione "strutturale", ovvero un compito specifico com'è in uno strumento musicale, tale cosa non porta certo giovamento e potrebbe (ma non so in quante e quali proporzioni) portare anche dei problemi spiacevoli.

Non a caso molti fusti vengono trattati con vernici apposite che proteggono dai raggi UV ;)

Spero di non aver scritto troppe cazzate :D

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 3:14 pm
da Varo
grazie mille a tutti!!

Pietro, mi sei parso molto tecnico e quindi mi hai quasi convinto..

di seguito trovi una foto di un set 10-16-22, secondo te il timpano che in foto appare di colore diverso, e che mi hanno confermato essere dello stesso colore, deve stare più al sole o c'è stato troppo?

http://www.labatteria.it/public/file/[UNSET].jpg

oppure è solo questione di umidità?

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 3:18 pm
da Vynnstorm
chi non ha google+ non puo' vedere il tuo link

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 3:20 pm
da Varo
ok edito!!!

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 4:03 pm
da LeoBar
Secondo me non centra nulla il sole...2 sole potrebbero essere le cose: effetto della macchina fotografica o finitura diversa.

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 4:16 pm
da *Davide*
esperienza diretta con una batteria natural: Il sole scurisce l'acero

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 4:34 pm
da potter
si-sì ... tenetecela parecchio al sole la batteria.
gli fa un gran bene .... :mrgreen:

:wink:

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 4:53 pm
da Varo
grazie Davide.
guardando la foto, avete idea che possa essere stata anche l'umidità?

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 4:59 pm
da matteo t
io ho esperienza con yamaha, con la finitura natural vintage, che è tutta particolare.

Ti arriva il fusto che è rosa, bellissimo, peccato che poi cambia, e, a seconda dell'esposizione alla luce (non sole, LUCE) esso diviene + o meno scuro, anche a seconda delle mani che han dato...effetto stupendo.

Ho il 13 un pelo + scurino e il rullo abbastanza + scuro.....nel certificato yamaha asseriscono che le variazioni di colore con quel tipo di trattamento satinato sono da considerarsi PREGI e non DIFETTI.

Ora, il legno lasciato al naturale, è ovvio che risponda in qualche modo alla luce. Evitando il sole diretto, direi che così come ogni fusto ha venature uniche, così è accettabile che un set di fusti natural SATINATI (la laccatura credo protegga abbastanza) abbia al suo interno elementi lievemente differenti.

Come sempre gli estremi son sempre sbagliati....io consiglierei, anche nei live, all'aperto d'estate, di fare come fanno molti Pro, ovvero telo termico sopra, sia per il calore che per il sole.

Non credo che l'umido agisca sul colore, ma non vorrei dire una vaccata.

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 5:06 pm
da Varo
bene bene.. aspetto altri commenti e poi si può chiudere..

MessaggioInviato: lun feb 20, 2012 9:20 pm
da pietrodrum
Le foto son bastarde, i flash ancor di più :evil: io cerco di non usare mai il flash quando faccio foto.
Ovviamente mi riferisco ai falshettini stupidi che stanno di serie sulle macchine; altra cosa sono i remoti o addirittura i diffusori... ma se hai un'attrezzatura di quel tipo, non fotografi le batterie, ma delle delle fighe... :lol:

Se guardi la foto, senza nulla sapere, ti sembra che cassa e timpano abbiano la stesa finitura ma di diversa intensità, mentre il tom sembra un'altra finitura proprio!

Non si possono fare valutazioni di questo tipo attraverso foto, men che meno quella foto :P

quindi mi hai quasi convinto..

Ma che convinto... mica mi devo presentare alle elezioni...
:lol:

MessaggioInviato: mar feb 21, 2012 4:47 pm
da Varo
ma indo sono i liutai del forum? :?

MessaggioInviato: mar feb 21, 2012 7:23 pm
da matteo t
manda mp a broad, a tnd storm e direi anche a massimo, dato l'impeccabile lavoro fatto alla sua Porca... :P

MessaggioInviato: mar feb 21, 2012 9:13 pm
da TND-storm
Confermo che in generale l'acero con l'esposizione diretta al sole tende a scurire un po', di solito diventa più color miele/ambra. Questo vale anche se non si espone direttamente alla luce del sole ma in questo caso i tempi sono molto più lunghi.

La reazione ai raggi uv e ad altri fattori varia da legno a legno anche pesantemente, anche a seconda della finitura e delle condizioni in cui è conservato. Ad esempio il padouk varia dal rosso-arancio appena tagliato a un marrone rossiccio dopo qualche mese (o alcuni giorni di esposizione diretta). Ho visto anche delle tavole di padouk lasciate alle intemperie all'aperto molto a lungo che erano diventate praticamente bianche, quindi la stessa essenza a seconda delle condizioni può sia scurire che sbiadire (in questo caso però non mi aspetterei che il padouk che abbia una finitura applicata e non sia lasciato alle intemperie a lungo schiarisca, è più verosimile che scurisca).
Altre essenze cambiano proprio tonalità, l'amaranto è grigiastro appena tagliato ma diventa di un viola acceso sia con l'esposizione ai raggi UV che con l'esposizione all'ossigeno (ovviamente in entrambi i casi maggiore esposizione significa minor tempo per la reazione). Dopo un'esposizione prolungata diventa marrone-viola scuro. Il lignum vitae passa da un grigio-giallognolo a un verde/nero anche acceso. La cosa comunque varia anche da specie a spece nella stessa famiglia (di amaranti ce n'è almeno 3-4 diversi).

Come detto dipende anche dalla finitura, se questa poi ha additivi che filtrano gli UV il processo di invecchiamento può essere notevolmente rallentato.


Comunque estetica a parte sarebbe SEMPRE da evitare l'esposizione prolungata alla luce diretta del sole di qualunque strumento musicale, inclusi i tamburi, per vari motivi (lo stesso vale per pioggia, sbalzi di umidità e temperature estreme, soprattutto quelle alte - indicativamente oltre i 40 °C).


Sono stato sicuramente meno chiaro del solito, magari ho scritto anche cavolate, perdonatemi, sono più intontito del solito causa influenza... :cry:

MessaggioInviato: mar feb 21, 2012 9:18 pm
da matteo t
beh, direi che quando parla il nostro Marco, possiamo suggellare il tutto con una bella chiusura che dice che è stato detto tutto!!

IPSE DIXIT.

Una domanda, già che ci sei:

è vero che una finitura laccata, sia + resistente e protettiva di una satinata, o sono pazzo io??

Un fusto satinato è verosimilmente + esposto ai danni da incuria, o cmq alle bottarelle e graffi superficiali??

MessaggioInviato: mar feb 21, 2012 10:05 pm
da TND-storm
Dipende, e dipende :D

Per la resistenza all'usura in generale è vero, la durezza di una vernice normalmente è maggiore di una finitura ad olio o di una oleovernice, come anche della gommalacca. Ci sono però sempre pro e contro.
Ad esempio la vernice al poliestere è tremendamente dura, non la si scalfisce neanche con l'unghia. In compenso è una tra le vernici peggiori a livello di rischi per chi le applica e per l'ambiente, e sapere che sono ormai praticamente lo standard anche nelle produzioni orientali (dove il livello delle norme di sicurezza e ambientali mi è sconosciuto almeno per esperienza diretta, ma tramite testimonianze e filmati mi pare piuttosto carente, per usare un eufemismo...) mi fa storcere un po' il naso.

A parte quello, bisogna considerare anche la manutenibilità: se si rovina una finitura a gommalacca può bastare un ritocco per un graffietto leggero, o nel peggiore dei casi con l'alcol si ridiscioglie sempre e si può riapplicare tale quale a prima. Quella ad olio non serve neanche rimuoverla, una carteggiata leggera se proprio è messa male e si da un'altra mano.
La vernice al poliestere se si graffia leggermente va rilucidata con abrasivi da carrozzeria, se il danno è più pesante l'unica è rimuoverla e non è esattamente una cosa semplice... anzi è dura anche con sverniciatori o abrasivi pesanti, almeno se non si vuole rischiare di rovinare lo strumento.

Comunque restando nel lucido vs satinato bisogna considerare che le vernici possono essere anche satinate/opache, ovviamente con un effetto leggermente diverso da una finitura ad olio. Una vernice opaca ha in pratica le caratteristiche della relativa vernice lucida, solo leggermente più morbida a causa degli additivi per opacizzarla, di solito cera. Una vernice opaca in caso di graffi può essere più rognosetta da sistemare perchè difficilmente si può riprodurre lo stesso grado di opacità con degli abrasivi. C'è da dire però che anche con le lucide non è tanto frequente che si intervenga per riparare difetti estetici visto che può essere piuttosto complicato se fatto da sè o costoso se fatto fare...
Le finiture opache a olio o anche a gommalacca (in questo caso di solito son quelle a "mezza cera") sono sì meno resistenti ma anche piuttosto semplici da ripristinare, a meno di danni più pesanti (nel qual caso però anche le sintetiche più dure cedono insorabilmente, e tendono anche ad essere ripristinate meno facilmente).

Insomma le differenze ci sono, ma tutte le finiture hanno i loro pro e i loro contro. Le finiture più dure hanno una manutenzione ordinaria quasi nulla ma una manutenzione straordinaria difficoltosa, quelle meno dure necessitano un po' di manutenzione ordinaria ma entro certi limiti sono più facilmente ripristinabili.

Diciamo che alla fine l'ideale è trattare bene lo strumento ed eseguire la corretta manutenzione, contro l'incuria o i danni accidentali non c'è finitura, legno o metallo che tenga!

MessaggioInviato: mar feb 21, 2012 10:25 pm
da matteo t
è quello che mi sforzo di dire semore anch'io...la prevenzione sugli strumenti è la cosa migliore!

grazie mille per il sempre prezioso contributo!!!!

:)

MessaggioInviato: mer feb 22, 2012 9:25 am
da Varo
tnd: e nel mio caso specifico che faresti?

MessaggioInviato: mer feb 22, 2012 9:32 am
da pietrodrums
lo strumento, come tutte le cose, vanno sempre tenute con cura; io l'unica pecca che ho sulla mia batteria "da studio" è la polvere, ogni tanto una bella pulita ma non spesso. mentre sulla drums da live sempre tutto perfetto.

MessaggioInviato: mer feb 22, 2012 1:34 pm
da TND-storm
La foto potrebbe ingannare, ma se dovessi sparare in base a quella direi che è stato più esposto al sole del resto.
In realtà però devi vedere se è TUTTO dello stesso colore o è diverso solo da un lato: se lo strumento è stato lasciato in un punto esposto al sole (tipo davanti a una finestra) la variazione di colore dovrebbe avvenire solo nei punti effettivamente esposti, quindi avresti un timpano metà scurito e metà normale (ad esempio se il lato col badge nella foto è scurito l'altro lato dovrebbe essere quasi normale). Inoltre anche il resto della batteria dovrebbe aver subito la stessa sorte (cioè anche la parte superiore della cassa e quella frontale del tom dovrebbero essere se non come il timpano almeno un po' scurite).
Se è interamente di un altro colore, o è stato conservato in modo diverso (tipo il resto del set è rimasto nelle custodie e quello è rimasto fuori per un tempo molto prolungato), o il legno è semplicemente di una tonalità leggermente diversa. Capita molto facilmente che anche nello stesso tronco ci siano differenze notevoli di colore da un punto all'altro, ad esempio ho un tronco di bosso bello grande (considerando la velocità di crescita dell'essenza direi gigantesco) che è in gran parte giallo ma in certi punti è rosa. Lo stesso vale per ogni essenza comunque...
Variazioni di colore a parte, suppongo che un fusto di tonalità un po' di versa possa scappare anche alle grandi marche, o magari è un'aggiunta successiva... Non sapendo la "storia" di quello strumento non posso fare ipotesi più precise.

Comunque se il timpano è di colore omogeneo non farei niente di particolare, poichè in entrambi i casi (fusto conservato diversamente dagli altri e legno di tonalità diversa) sarebbe difficile ottenere lo stesso colore in tempi brevi (senza contare che comunque lasciare i fusti a lungo al sole non è particolarmente benefico...). In caso sia conservato diversamente dagli altri col tempo è facile che i colori tendano a diventare più simili se non uguali, ma ci vorranno probabilmente diversi mesi se non qualche annetto. Se la tonalità del legno è diversa c'è poco da fare, anche riuscendo a scurire gli altri pezzi in modo da renderli simili al timpano col tempo il timpano scurirebbe ulteriormente. In questo caso quindi l'unica sarebbe sverniciare e dare una tinta che renda il tutto omogeneo e infine riverniciare, ma rischia di costare come la batteria stessa...

MessaggioInviato: mer feb 22, 2012 2:01 pm
da Varo
ottimo, grazie TNT,
ti confermo che il timpano è omogeneo ed è per questo che immaginavo che il sole potesse non essere il vero responsabile,
un altro possibile colpevole potrebbe essere l'umidità, visto che le 3 gambe sono completamente arrugginite!! :lol: