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La Tamburo Formula Classic è una principessa

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 4:17 pm
da JoeJones
Ciao a tutti, sono nuovo del forum, anche se più di qualche volta l'ho letto. Oggi scrivo perché mi è capitato di leggere dei commenti abbastanza taglienti sui prodotti recenti della Tamburo, quindi vorrei raccontarvi della mia esperienza, precisando che lo faccio in modo totalmente disinteressato: sono una persona comune e non ho rapporti commerciali di alcun tipo con nessuna azienda di strumenti. :D

Premessa 1:

Suono dal 1993 (se non ricordo male!) e se dall'elenco tolgo le prime due ignobili batterie su cui ho messo le mani (e forse qualcosa che dimentico) ho posseduto e suonato, in ordine abbastanza sparso: Pearl Export, Mapex Saturn short stack, Ludwig Classic Maple, DW Collector's, Pearl Master Custom, Pearl Masterworks, Yamaha Maple Custom Absolute. Questo per dire che non sto parlando della mia prima batteria. :)

Premessa 2:

Suono jazz e da anni ormai il mio set è basato su una cassa da 18, uno o due tom (12 o 10 e 12) e timpano a terra da 14. Insomma, un set decisamente "classico", niente di particolarmente originale. Attualmente suono con una Maple Custom Absolute Yamaha che mi piace assai.

Premessa 3:

Ero alla ricerca di un set da poter lasciare nella minuscola stanza prove in cui ho il piacere di suonare con un quintetto. Per minuscola intendo dire proprio che ci stiamo giusti giusti e bisogna muoversi con cautela. :o Cercavo qualcosa di estremamente economico, a cui non dovessi affezionarmi troppo, visto che non l'avrei avuta sotto il mio totale controllo e possibilmente piccolissimo, per i problemi di spazio già menzionati.
Le opzioni considerate inizialmente sono state: Sonor Smart Force (intorno ai 400 euro con l'hardware), Yamaha Stage Custom (intorno ai 400 euro senza hardware), Gretsch Catalina (un po' più cara, ma abbordabile).
Della Sonor non mi piaceva per nulla la finitura (di mio non ho mai amato le finiture "ricoperte"), della Yamaha il fatto che la cassa da 18 avesse solo 6 tiranti e che i cerchi fossero molto sottili (1,6 mm secondo il sito, così a vederli sembravano abbastanza "debolucci"). Della Gretsch non mi piaceva troppo il prezzo.
Ok, stiamo parlando di prezzi bassi, ma io avrei sperato in qualcosa di ancora più economico! :)
Girovagando per i negozi ho visto una Tamburo XD, che su quella fascia di prezzo aveva delle buone meccaniche e fusti laccati dall'aspetto davvero molto bello, anche se non ero certo delle misure (cassa da 16, toma da 10 e timpano e rullante da 13).

Premessa 4:

Sono sempre stato un po' prevenuto nei confronti dei produttori italiani di tamburi, so che non è molto bello da parte mia, ma cnsiderato quello che sto per scrivere mi sembrava giusto specificarlo.

Che è successo?

Spulciando sul sito della Tamburo ho realizzato che la XD non esiste più, mentre ora esiste una serie economica chiamata Formula Classic, che è addirittura in acero! Il set analogo a quello visto della XD (16, 10, 13 e 13) dovrebbe aggirarsi attorno ai 600 euro, come mi hanno detto direttamente dalla casa madre.
Quindi ero fuori budget, ma ho avuto fortuna, perché ne ho trovata una in vendita sul mercatino musicale, praticamente nuova, senza rullante e a un prezzo che definire abbordabile è poco, vale a dire 300 euro. Ho deciso di prenderla, pur non avendola mai sentita (avevo provato la XD in negozio e mi era sembrata molto interessante) e quindi vi racconto le mie impressioni.

La prova

La mia prima preoccupazione era quella delle dimensioni dei tamburi. Ora, non so quanto sia stata studiata questa configurazione, ma la prima cosa che ho fatto è stata rimuovere tutte le pelli e percuotere delicatamente con un mallet l'interno dei fusti. Con una certa meraviglia ho constatato che i tre fusti producono un gradevolissimo intervallo tonale, che da al set un equilibrio melodico davvero apprezzabile. :o
Dei legni che dire? Quando ho letto che si trattava di acero al 100% ho sollevato le sopracciglia preso da mille dubbi: possible a questo prezzo? Insomma: gli strati esterni sono acero di sicuro, non vedo perché non dovremmo credere a quello che dichiara la Tamburo per ciò che concerne gli strati interni. Certo: non saranno i tagli migliori del mondo, ma è davvero impressionante vedere una venatura simile su questa fascia di prezzo.
I fusti sembrano essere costituiti da 7 strati, per uno spessore di circa 6 mm, senza rinforzi. Sembrano solidi e i bordi sono tagliati in modo abbastanza preciso, si direbbe a 45 gradi sui due lati con l'apice al centro del profilo. Passando il polpastrello non ho rilevato particolari difetti.
All'interno un'elegante etichetta individua la serie dei tamburi e la data di produzione.
I fusti hanno un diametro leggermente undersized, le pelli si "siedono" molto comodamente e accordarle è davvero un gioco da ragazzi.
Veramente questa batteria ha un aspetto meraviglioso: sotto nessun profilo potrei immaginare guardandola che costi così poco. La laccatura, sfumata da nero a naturale, è eseguita molto bene, con cura, risulta lucida e ben distribuita, priva di difetti.
Continuando a parlare dell'aspetto estetico, direi che i blocchetti tiranti sono molto carini, riportano la "T" del logo e sono tondi, risultano quindi più caratteristici di quelli comunque simpatici ma più anonimi della XD. I cerchi tendipelle sono spessi circa 2 mm (misurati con il calibro), decisamente robusti, non si lasciano deformare (come temo che potrebbe succedere con quelli della Stage Custom). La cassa da 16 pollici ha 8 tiranti per lato e merita una menzione il design geniale delle ancorette tiranti, che hanno due specie di "gocce" di gomma sul lato esterno, in modo che appoggiando la cassa al pavimento dal lato dei cerchi questa poggerà su tali gommini, senza stisciare le ancorette o il vostro prezioso pavimento in legno! :)
I cerchi tendipelle della cassa sono in legno e laccati secondo la stessa sfumatura del tamburo (qundi uno è nero e l'altro natural) e con la stessa cura, davvero una chicca.
I due tom, da 10 e 13, hanno 6 tiranti per lato e sono dotati di rims per il montaggio sospeso. Le viti tiranti delle pelli battenti hanno anche la doppia rondella di metallo e plastica, accorgimento che nemmeno sulla mia Maple Custom Absolute è stato adottato...
Le pelli dei tom sono tutte clear, sembrerebbero leggermente più spesse delle ambassador, non so chi le produca, ma sono più che decenti e dotate di buona elasticità. Le pelli della cassa, invece, sono delle simil-powerstroke con l'anello interno, nera con logo la risonante, trasparente la battente. Non sono mai stato un amante delle pelli clear, comunque per provare un po' la batteria vanno bene, anzi, mi ha stupito molto che fossero delle pelli di buona fattura, facili da accordare, risonanti ed elastiche (non come certe pelli smorte che si trovano nei set entry-level).
Con le loro pelli i tamburi hanno un suono aperto ma ben focalizzato, io prediligo le accordature alte e in questo caso l'attacco è ben definito, direi quasi "appuntito", ma supportato da una risonanza rotonda e dotata, per quanto le misure siano molto piccole, di una corposità che rende i tamburi molto amichevoli e adeguati anche a un fraseggio melodico.
Come ultima nota direi che le meccaniche sono assolutamente molto buone, per quanto nel mio caso si tratti solo di un clamp reggitom e di un reggitom da cassa, posso dire che tutto è robustissimo e rifinito: ovunque ci sono inserti in gomma o in plastica per evitare il contatto metallo-metallo, anche nei blocchetti reggitom e nelle memorie relative (potete crederci? i reggitom hanno le memorie che sono addirittura cernierate e anch'esse hanno un inserto in plastica, meglio delle memorie che avevo sul timpano della Masterworks!).
Ovunque sui galletti di serraggio spicca il logo Tamburo: finalmente sembra conclusa l'epoca in cui le batterie italiane montavano le solite e anonime meccaniche prive di qualunque personalità.

Conclusione

Rispetto alle esigenze che ho descritto, questo set non solo è soddisfacente, ma supera di molto le aspettative sotto ogni profilo. Le caratteristiche estetiche, meccaniche e sonore di questi tamburi sono tali da lasciarmi meravigliato rispetto al loro costo. Non posso che complimentarmi con la Tamburo, perché sono riusciti a fare qualcosa che per un'azienda italiana è quasi impossibile, vale a dire competere in modo efficace (a mio avviso vincente) sulla fascia di prezzo più bassa.
A chi avesse esigenze simili alle mie consiglierei questo set a occhi chiusi e senza timore di confronti con marchi più famosi.
Sono così contento di questi tamburi che sto contattando il negozio in cui sono stati comprati per sapere se hanno ancora il rullante.

Cosa cambierei?

Certo, anche se sono davvero soddisfatto cambierei qualcosina: non ho mai amato i rims, quindi preferirei aver avuto i blocchetti reggitom fissati direttamente ai fusti, nel caso del tom da 13, probabilmente, avrei preferito avere tre blocchetti, per usare le gambette da timpano a terra. Come avrete capito preferisco che i tamburi siano piuttosto stabili. In ogni caso, anche volendo, sarebbe un intervento facile da realizzare (si tratta di fare qualche foro, tutto sommato).
Dovendo parlare di problemi, alla fin fine, direi che l'unico problema reale è che la batteria è così carina che mi ci sono già affezionato e lasciarla in sala prove mi dispiacerà molto! :)

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 4:30 pm
da Headbanger82
Bella recensione!
Benvenuto nel forum e ti suggerisco di andare a presentarti in sezione Tutto il Resto dove troverai un topic per i nuovi utenti.

Ho avuto modo di provare recentemente una XD in Acero/Pioppo circa 2004/2005 e ne sono stato colpito, stesse misure della tua e suona da PAURA!

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 4:35 pm
da DannyK
io ho avuto per anni una tamburo studio (acero/pioppo), che avrebbe dovuto far parte di quelle prodotte nel periodo dei mille problemi... beh, ha sempre suonato molto molto bene e non ha mai dato nessun problema hardware..

sarò sempre un sostenitore del marchio tamburo... e non dimenticherò facilmente la visita che feci alla fabbrica con gli altri gayazzi del forum!

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 7:15 pm
da JoeJones
Ciao ragazzi e grazie per il benvenuto! :) Headbanger82, effettivamente anch'io come scrivevo ho visto e provato in negozio una XD con le stesse misure, ed è molto molto carina, anche a livello estetico è molto curata e l'attacco per tom alla cassa ha uno stile molto "Gretsch" che è un vero tocco di classe!

La Formula Classic comunque la consiglio caldamente a chiunque. Sarei curioso di sentire come suonano delle misure più "pop", con cassa da 22 e via dicendo, ma la piccolina è davvero molto bella!

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 7:28 pm
da Roccia68 [banned]
l'unico problema di tamburo e' che dopo la fuoriuscita di Mr. Granatiello ha perso il fascino dell'artigianale ma a parte questo ti ringrazio per la segnalazione visto che mi accingo a comprare una batteria la terro' in seria considerazione , anche se a dire il vero in un negozio da me' frequentato di cui non dico il nome non me ne hanno parlato proprio bene, non del set in questione ma del marchio in generale.

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 7:37 pm
da edmondo
Con un po'di spesa in piu', una 18" 12" e timpanino 14" c'è la Formula Custom, acero con rinforzi in beech che è su livelli di suono assoluto!! Orgoglio italiano!!

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 7:38 pm
da Sam_K1
Anch'io ho la Formula, e quando ho preso la Gretsch l'ho tenuta come muletto, ma decisamente la trovo un ottimo prodotto per la sua fascia di prezzo.
Concordo con te in tutto e per tutto, è un set costruito bene, rifinito bene e con un buon suono.
Con una accordatura abbastanza accurata può dare delle soddisfazioni, senza bisogno di usare pelli sordinate o soffocanti.

Non capisco perché ce ne siano in giro così poche, secondo me è un modello che merita, così come la Opera e anche la XD, anche se non è più in produzione.

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 9:29 pm
da JoeJones
Roccia68, come scrivevo nemmeno io avevo grande considerazione per i marchi italiani in generale, ma in questo caso sono stato piacevolmente sorpreso. In ogni caso, quando scegli un set, se posso darti un consiglio, dimentica completamente la marca.
Chiudi gli occhi, usa la chiavetta tendipelle per accordare bene tutto, poi usa le bacchette e registra le emozioni che ti trasmette lo strumento. Lascia che a decidere sia il suono e il feel che ti trasmettono i tamburi, il resto sono cavolate.
Quando si acquista di solito si ha sempre una linea di budget, all'interno di quella linea prova tutto quello che puoi e decidi senza considerare le mode.
Tu pensa: diversi anni fa acquistai una Ludwig Classic Maple che suonava in modo meraviglioso. Un sacco di batteristi storsero il naso, perché Ludwig all'epoca soffriva di cattive politiche di marketing, cattiva reputazione e non godeva di alcun "hype", perché tutti guardavano solo a DW.
Bene, capirai quanto mi è venuto da ridere quando, nel corso dell'ultimo anno, tutti si sono messi a comprare Ludwig perché è tornata di moda e la usa Colaiuta... :)
Morale: ci sono tamburi belli e tamburi brutti, ogni fascia di prezzo offre molte possibilità. Meglio liberarsi da ogni pregiudizio.
Quando ho comprato la Maple Custom Absolute non avevo alcuna simpatia per Yamaha, tante cose mi lasciavano un po' freddino, ma a suonarla ho "goduto" subito. :)
Quando ho preso questa Tamburo non immaginavo davvero che una batteria pagata 300 euro potesse lasciarmi così soddisfatto, eppure ne sono contentissimo! :)

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 9:40 pm
da Roccia68 [banned]
stessa sensazione quando ho provato la premier cabria maple che uso regolarmente in sala prove , l'ho suonata e ad ogni colpo era un piacere sempre piu' grande...non gli avrei dato due lire a vederla li' strausata e malmenata da centinaia di batteristi, eppure ogni volta e' li' e si lascia suonare nonostante sia malconcia e ad ogni sguardo mi dice comprami ...yamaha come sensazione di marchio e' un po' freddino ma come suono non si discute, senti la bimba in questo video http://www.youtube.com/watch?v=g6ciRqCS ... ure=relmfu ...non so se sia quella in betulla o in acero ma suona veramente bene :tru

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 9:42 pm
da Headbanger82
Beh la Premier Cabria non é male, del resto sostituiva le APK/XPK... ma dai due colpi a una Signia poi vediamo che mi dici 8)

/Fine OT

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 9:50 pm
da Roccia68 [banned]
certo piu' vai su di fascia di prezzo e piu' trovi batterie ottime , la yamaha absolute custom maple costa in negozio 2400 eurini, mica male, si parla gia' di prezzi elevati, ma merita.

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 10:13 pm
da JoeJones
Beh, certo, non è che si possa fare un paragone diretto tra categorie di strumenti così diverse, però vorrei spezzare una lancia a favore degli strumenti di fascia economica.
Quando iniziai a suonare (notare l'uso del passato remoto, a indicare tempi lontani :) ) per comprare un ferro vecchio, un catorcio, una schifezza, dovevi risparmiare le paghette per un paio d'anni. Tutto per trovarti fra le mani una schifezza fatta con un legno più scarso di quello che usano per fare le librerie IKEA, con meccaniche che arrugginivano solo a guardarle ecc.
Oggi il livello qualitativo degli strumenti economici è impressionante: è evidente che le tecnologie produttive hanno fatto passi da gigante e i risultati si vedono e si sentono.
Questo per dire che a volte, quando mi chiedono un consiglio su cosa acquistare, tendo a dare risposte "polarizzate": a chi vuole risparmiare consiglio uno strumento di fascia economica, come quello che ho recensito qui per intenderci, o una delle tante alternative di pari fascia di prezzo, secondo la preferenza dell'acquirente.
A chi vuole uno strumento di livello alto, degno di poter essere registrato in studio con ottimi risultati, ovviamente consiglio di andare su soluzioni diverse. In questo periodo ho una particolare passione per le Ludwig, che però non posso permettermi (il preventivo superava di mille euro la Yamaha che ho preso e la Yamaha in questione suona divinamente, la definisco "un pianoforte" per quanto mi ispira), ci sono molti strumenti eccezionali in giro comunque.
Quello che oggi inizia ad avere un po' meno senso, sempre secondo il mio personale punto di vista, è la fascia media. Intendo dire: gli strumenti economici sono così buoni che uno può vivere tranquillo con uno di quelli per qualche anno e risparmiare, per passare poi direttamente a una fascia alta.
Tutti i passaggi intermedi che ho fatto in vita mia, secondo me, oggi hanno meno senso, visto che uno strumento anche economico, sapendo accordarlo e suonarlo, può dare molte soddisfazioni.

MessaggioInviato: dom ott 21, 2012 10:57 pm
da Roccia68 [banned]
basta vedere e sentire come suona una basix, a me' l'hanno consigliata in favore di marche ben piu' blasonate soprattuto a livello di meccaniche e costa molto meno di una pari livello... sto parlando di una xenon, consigli confermati e letti anche qui sul forum.

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 8:56 am
da tooltool
complimenti per la recensione!!

vorrei puntualizzare, come ho già scritto altrove, che tra la XD (che ora non è più in produzione) e la Formula Classic c'è un ABISSO per quanto riguarda le meccaniche e la fattura dei fusti. La Formula monta meccaniche assolutamente professionali in tutto e per tutto, molto robuste e con memorie ovunque. Anche i fusti sono fatti con cura: unica cosa i bearing edge leggermente ruvidi ma comunque dritti e non danno problemi.

la mia con cassa da 18 l'ho pagata usata 300 euro senza rullante e senza tom da 10 e sono davvero soddisfatto dal suono!

per quanto riguarda le pelli tamburo, quelle della cassa essendo sordinate vanno più che bene, mentre quelle dei tom sono veramente penose...

se poi uno cerca l'artigianato italiano può pensare a una Formula Custom o Opera Custom, ma si parla di altri prezzi, ovviamente, e allora magari uno preferisce andare su marche dalla nomea più prestigiosa. da quel che ho sentito dire, comunque, la Formula Custom suona veramente bene...

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 9:24 am
da SukkoPera
Ohhh, finalmente non sarò più da solo a difendere questa batteria e questo marchio! 2 anni e mezzo fa ho preso la mia Formula, praticamente a scatola chiusa, attratto dal prezzo e da quel poco che avevo visto, che mi aveva comunque fatto un'ottima impressione. Morale: con meno di 500 € (!) ho preso 22/10/12/14/14R e, qualche mese dopo, con altri 300 € ho aggiunto 8" e 16". Morale, con meno di 800 € ho un 7 pezzi che suona che è un piacere e che è raffinato in tutti i dettagli.

In effetti, a tutte le raffinatezze citate qua sopra non avevo dato particolare peso, dato che era solo la mia 2a batteria, e la prima l'avevo presa più di 10 anni prima, ma ora apprezzo ancora di più tutte le memorie, i gommini che proteggono il cerchio sui 10 tiranti per lato della cassa, il numero elevato di tiranti su tutti i tamburi (10 sul rullante!), i gommini che proteggono il fusto dai blocchetti, le doppie rondelle metallo + plastica su tutti i tiranti (stranamente sui 2 fusti aggiuntivi ci sono solo quelle in metallo), l'adesivo interno con i dati scritti A MANO in ogni fusto (anche qua, sui fusti aggiuntivi i dati sono stranamente stampati) e tutto il resto, come i tiranti extra in omaggio. Insomma, credevo che queste cose ormai fossero di serie su tutte le batterie, ma evidentemente non è così.

L'unico appunto che faccio è sulle pelli di serie, che ho trovato scandalose, come dice tooltool. Questa, purtroppo, è una GRANDE pecca, che sicuramente non aiuta a farsi un'idea della validità dello strumento, se capita di provarlo in negozio senza che gli siano state cambiate le pelli... Vanno bene, però come risonanti, almeno all'inizio. Buona anche quella della cassa, effettivamente sordinata, e cambiata più per sfizio che per necessità.

Ah, forse un altro problemino è che i cerchi del timpano da 14" sono troppo "giusti", nel senso che la pelle ce la devo praticamente incastrare dentro, non rimane un minimo di gioco. Ho anche notato che il RIMS del 10" era un po' troppo stretto, e non lasciava vibrare bene il fusto. E' bastato smontarlo e fare un po' forza per allargarlo a mano per sistemare la cosa. Niente di grave, insomma.

Forse potrei ancora dire che le finiture del catalogo 2011 (quello attuale) non mi piacciono. Quello sparkle giallorosso lo trovo vomitevole, il natural/black non mi è mai piaciuto, e la mia adorata RDF non è più in produzione. Ora come ora l'unica che prenderei è quella blu, davvero molto bella, in realtà! Ma qua cadiamo nel soggettivo.

Infine, già che siamo in tema, vorrei sottolineare ancora una volta che IL PROBLEMA DEI BLOCCHETTI FRAGILI APPARTIENE ORMAI AL PASSATO! Riguarda la produzione Tamburo del 2004/2005 o giù di lì, oggi non c'è proprio più motivo di preoccuparsene. Mi piacerebbe non leggerlo più...

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 9:42 am
da tooltool
sui miei cerchi da 14 nessun problema!

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 9:52 am
da Paul Valium
JoeJones: davvero davvero complimenti a per la recensione in se, personalmente apprezzo molto lo stile della tua scrittura. ;)

Io arrivo tardi e devo per forza di cosa ripetere qualcosa che i miei cari colleghi hanno già detto ma non posso esimermi dall'accodarmi alla catena dei giudizi positivi:

E' stato bello scoprire man mano che leggevo che in pratica stavi recensendo il mio Club Set, uguale in tutto per tutto finitura compresa (ho avuto modo negli ultimi tempi di prendere anche un 8" ed un 12" aggiuntivi ma questa è un'altra storia).

E' davvero un gioiellino, concordo su tutto quanto espresso nelle recensione e sono anche d'accordo sul fatto che quel tipo di RIMS su quel set non è appropriato, dissento solo sul discorso Pelli che (manco) io riesco proprio ad apprezzare.
Poi ovviamente ogni pregio va misurato in rapporto al prezzo, i cerchi sono buoni ma ovviamente non siamo ai livelli di un Super Hoop (ad es.), idem per la costruzione (non Made in Italy) c'è da quotare infatti quanto detto da tool in merito ai bordi.

Ma, alla fine signori miei, io presi il set 16"+10"+13"+rullo per 350 Euro e resta ad oggi il migliore affare della mia vita, ;)

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 10:46 am
da DannyK
Headbanger82 ha scritto:Beh la Premier Cabria non é male, del resto sostituiva le APK/XPK... ma dai due colpi a una Signia poi vediamo che mi dici 8)

/Fine OT


Beh è un paragone che non ha senso di esistere, è chiaro che si parla di due qualità lontane anni luce.. PS se ti piace la signia, quando vuoi vieni a darci due colpi a Verona :wink:

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 10:46 am
da JoeJones
Ragazzi, mi fa picere aver ricevuto la vostra attenzione!
Rispetto alle vostre note posso aggiungere due riflessioni. Su praticamente nessuna batteria fra quelle che ho avuto ho conservato le pelli originali per più di qualche giorno, anche quando erano delle Remo non erano quelle che volevo io, quindi non mi sono mai preoccupato più di tanto sull'argomento.
Con questo voglio dire che sì, probabilmente le pelli originali non sono le mie preferite, ma attenzione, non sono poi tantissimo diverse da quelle che avevo trovato una decina d'anni fa montate sulla mia Ludwig Classic Maple. Con un cerchio molto "robusto" e lo strato di mylar più "ciccione" delle ambassador.
In ogni caso, si possono accordare in mezzo minuto e suonano, poi vi dirò: per me tutte le pelli clear hanno quel suono caratteristico che non mi piace, ma non le ho trovate peggio di altre (non è detto che sia una produzione più nuova). Per quanto riguarda i diamentri dei fusti rispetto alle pelli, nel mio caso, tutti i fusti sono leggermente undersized e le pelli si siedono e si accordano con estrema comodità.
È vero poi che i bordi non risultano levigati come quelli della Maple Custom Absolute, ma ragazzi: stiamo parlando di un set che ho pagato 300 euro (ancora non ci credo!!!), mentre l'altro ne costa circa 2400... Insomma: se devo andare a cena con Charlize Theron non posso portarla a Mc Donalds per pagare 10 euro! :D
Io non ho MAI visto un set di qualità paragonabile a un PREZZO simile, dico davvero.

Infine: una nota interessante!

Ho contattato Tamburo per acquistare i blocchetti e le gambette per "trasformare" il tom in un timpano: mi hanno risposto nel giro di qualche ora, tutto è disponibile e può essere ordinato e spedito in men che non si dica.

Ora, un servizio simile merita ancora più complimenti!

Ultima nota, poi prometto di smetterla... Ho sentito voci su un rientro di Tullio Granatello all'interno del gruppo...

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 10:57 am
da Paul Valium
Ultimamente mi è parso di vedere in più di una occasione l'associazione Volume Drums - Proel, quanto affermi potrebbe quindi essere vero. ;)

Resta poi da vedere su quale marchio Tullio metterà la 'firma'.

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 3:04 pm
da sanmar
Benvenuto e complimenti per la recensione. Anche io sono un estimatore della Tamburo.
Suono da anni set Studio, XD e Formula con enorme soddisfazione (e senza problemi alle meccaniche)...buon suono, fusti di qualità e rapporto qualità/suono/prezzo ottimo. Le porti in giro senza patemi, nessuno le nota e sono ben distribuite/supportate. Il fatto che abbia una reputazione intaccata per qualche serie difettosa non fa che scoraggiare chi guarda solo le grandi marche e favorire chi le ascolta senza pregiudizi...e trova affaroni come il tuo. Goditela!

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 8:32 pm
da Roccia68 [banned]
confermo che al RITMI SHOW 2 il nome di Granatello e' insieme al gruppo PROEL , basta andare a vedere l'elenco espositori per verificare la notizia.

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 8:45 pm
da filo
a me piacciono anche le pelli di serie

MessaggioInviato: lun ott 22, 2012 8:48 pm
da Paul Valium
A proposito: ne ho un pò da dare via, alcune sono proprio immacolate... se interessa... ;)

MessaggioInviato: mar ott 23, 2012 7:35 pm
da $troke
Benvenuto nel club 16"!!! :wink:

MessaggioInviato: mar ott 23, 2012 10:47 pm
da JoeJones
Il club "batteria per la terza età: alla ricerca del set più piccolo e più leggero che c'è"... Il passo che prelude al definitivo cambio di strumento a favore dell'armonica cromatica! :D

MessaggioInviato: mer ott 24, 2012 12:21 pm
da sanmar
La cassa da 16" è solo per jazzisti...non per i pigri! 8)
Chi suona rock non deve scendere sotto le 22" per nessun motivo...altrimenti :x :( :tru
:lol:

MessaggioInviato: mer ott 24, 2012 12:46 pm
da MetalDomination
Ho avuto la Tamburo Formula 18-10-12-14 in una fantastica finitura gialla... che dire... confermo tutto ciò che hai scritto. Grande set dal piccolo prezzo.

Re: La Tamburo Formula Classic è una principessa

MessaggioInviato: sab set 10, 2016 12:52 pm
da Augusto
Riesumo per dire la mia su questo tipo di batteria.
Ad aprile sono riuscito finalmente a prenderne una, la Formula è il mio primo set, grazie ai consigli di edmondo e vi.bonham.
Dopo un pò di suonate mi sono fatto l'idea di un set onestissimo per la fascia di prezzo a cui si rivolge!
Nello specifico la mia ha queste misure:
cassa 24x16, tom 14x12 e timpano 16x16. Inoltre nel set ci sono i tom 12, 13 e rullante 14x8 che al momento non utilizzo.

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Il suono è tipico dell'acero e la qualità generale mi sembra più che onesta, il volume c'è e la potenza sonora anche. Un set da rock puro, esattamente come lo cercavo.
Visti gli annetti che si porta appresso (una dozzina) sarebbe utile farle una piccola revisione dei bordi, ma al momento mi frega poco tanto a suonare suona eccome.
E' molto valido anche il rullante, pellato Ambassador semplice semplice suona bello pieno, le pecche sono la tenuta dell'accordatura non perfetta se si esagera con il rimshot e la cordiera sensibile ma non a livelli così precisi.

In generale un kit di tanta sostanza e semi-professionale, come suono mi soddisfa e live (purtroppo con un cuscino dentro :( ) ha fatto egregiamente il suo lavoro. :)

Re: La Tamburo Formula Classic è una principessa

MessaggioInviato: sab set 10, 2016 11:32 pm
da edmondo
Evviva!!!! Complimentoni!!!!!!