treno70 ha scritto:
ps. in questi giorni sono presissimo con un lavoro di rinascita di una batteria degli anni 60! una specie di sfida... è parecchio conciata! a lavoro finito posteremo l'intero lavoro.
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Ecco, insolitamente, inizio un topic facendo un quote da quello dedicato ai rullanti Treno Drums. Siamo quasi al dunque, la batteria di cui si parla è proprio la mia e faccio subito un pubblico GRAZIE di cuore al Treno che è davvero un Maestro Artigiano e con un talento che è secondo solo alla sua passione. Detto questo, vi racconto due cose.
La Batteria è una "vecchia signora", marca Premier, di datazione incerta. Secondo me è del 1968, secondo il Maestro forse qualcosa prima, ma tant'è. Appartiene a mio padre, ed ha macinato decine di migliaia di km in sale da ballo di mezza toscana, concerti per banda, feste di piazza e soprattutto è stato lo strumento sopra al quale ho imparato a suonare io. Poi si sa, quando si è giovani si è un po' scemi, era stata messa da parte a favore di qualcosa di più "moderno" e la vecchia signora è rimasta in garage, un po' negletta e trascurata. Ogni tanto mi dicevo: devo rimetterla a posto, perché crescendo (e migliorando l'orecchio) mi rendevo conto che il suono di quella batteria li era pazzesco, seppure messa su alla bell'e meglio e con lo scotch (quasi).
Questa è stata una delle ultime uscite che ha fatto, in occasione della festa che si è fatta per le "nozze d'oro" fra mio padre e la batteria.
In quell'occasione ho deciso che l'avrei rimessa in sesto nella maniera migliore possibile. Ho cercato qua e là ma ho scoperto subito che la maniera migliore era quella di chiedere lumi e consiglio a Treno. Il resto ve lo lascio immaginare
Andiamo con il reportage.
Così si presentava la Fenice prima di metterci le mani. Nell'ordine presentava un bel po' di problemi:
1) il più grave era lo sfondamento del fusto della cassa dovuto al peso di qualche ***** che aveva pensato bene di sedercisi sopra. Purtroppo (in questo caso purtroppo) le meccaniche premier sono eccellenti, difatti i piedi non sono rientrati nel fusto ma il blocchetto ha tenuto ed è stato proprio quello ad aver sfondato il legno! Mio padre poi ha commissionato a qualche macellaio un lavoro di rattoppo fatto con due piastre di acciaio che facevano paura.
2) il wrap era completamente andato, almeno quello sulla cassa, crepato e sollevato in due o tre punti diversi, impossibile da salvare.
3) l'attacco del reggitom alla cassa era sollevato e quello del tom invece era stato rimontato evidentemente fuori curvatura.
4) uno dei piedini del timpano era da buttare
5) piedini della cassa da buttare
6) meccaniche opacizzate e con la cromatura un po' compromessa.
Ecco i dettagli:
Per adesso mi fermo qua, a breve posterò le altre fasi della lavorazione.













