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Tamburo Opera, consigli

La sezione per discutere sul nostro strumento.

Messaggioda rettile il ven lug 24, 2015 12:02 pm

Salve ragazzi, vi ammorbo un po' con la mia presenza!
Oggi sono passato in un negozio di musica dalle mie parti per prendere un po' di roba (che non ho trovato :D ) e il mio occhio è stato colpito da una montagna di vecchi fusti a doghe in un remoto e inaccessibile angolo del negozio. Sarà che amo il vintage, sarà che mi piacciono i fusti a doghe, sarà che i set abbondanti mi intrigano, sarà che mi piacciono i prodotti nostrani, comunque ho chiesto informazioni al negoziante. Lui mi ha detto che come credevo si tratta di una vecchia Tamburo, un'Opera per la precisione: dovrebbero essere sette o otto fusti compreso il rullante (non lo ricorda con certezza) e la darebbe via a 1000 euro. La cassa a occhio era una 22", il rullante credo un 14", mi ha garantito che tra i tom sono presenti un 8", un 10", un 12" e un 13", ma non ricordava il diametro degli altri fusti e nessuna profondità. Ora, innanzitutto io non so niente di questo modello: suono, legno, meccaniche ecc., e non so nemmeno se fosse una top di gamma. Devo assolutamente tornare al negozio, sperando di trovarla in una posizione migliore, e vedere se trovo un numero di serie per risalire all'anno di produzione, inoltre voglio valutare le sue condizioni e assicurarmi che non abbia fusti power con i quali ho un rapporto di odio piuttosto esasperato. I reggitom sarebbero presenti ma credo che intendesse solo quelli da montare sulla cassa, quindi mi chiedo se sia facile trovare hardware compatibile per i fusti che rimarrebbero fuori. So bene che oltre ai 1000 euro per la batteria (che comunque rateizzerei) dovrei contare un cambio di pelli e forse anche un rack, quindi la mia domanda è la seguente: lascio direttamente perdere o cerco di capire se può valere la pena?
P.S.: io suono di tutto. Sul serio, tutto tutto. Credete che questo possa essere un set versatile? Per il live non mi preoccupo, a parte per il fatto che difficilmente la porterei tutta, ma mi chiedo come renderebbe in studio
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Messaggioda vit vit il ven lug 24, 2015 12:10 pm

Quel modello ero stato quasi tentato di prenderlo,di un bel bordeaux vivo ed i fusti poliedrici.L'avrei presa senza poterla provare,e sentendo pareri contrastanti ho lasciato perdere.
si tratta di una buona ed originale batteria,costruita in doghe di multi strato se non erro,con un bearing degne in materiale plastico(un collare incollato ai fusti),forse l'ho suonata in alcune session nel '92 ma ricordo poco.
Molti l'hanno definita poco sonora,un po' sorda.....oppure controllata secondo altra filosofia.

Dai commenti evinco solamente che è' diversa da altri set....quindi andrebbe provata un po' prima di decidere.Ci sono comunque anche sul forum,possessori molto soddisfatti del set.....attendiamo pareri.
Suono come sono
Ma....
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Messaggioda rettile il ven lug 24, 2015 12:43 pm

guarda vit, farò il discorso che ho fatto con i piatti e che ha funzionato alla grande: partendo da una strumentazione che dopo quattro anni di studio mi sta stretta, e anche parecchio, non credo di riuscire a ritenermi insoddisfatto per quanto riguarda il suono passando a qualcosa di qualità indubbiamente superiore. Considerando poi che in zona non c'è molto da provare e che non ho la macchina prima di trovare di meglio credo che di tempo ne passi, e comunque per come sono io, che cerco di conoscere quello che ho tra le mani prima di etichettarlo come "non il mio tipo" attribuendo a me stesso la responsabilità della mia insoddisfazione e facendo del mio meglio per capire ciò che ho, dubito sul serio che, se la batteria fosse in buone condizioni, potrei ritenermi insoddisfatto. Il fatto che si tratti di una batteria "controllata" dovrebbe renderla più semplice da registrare, cosa che vedo come un bonus.
A questo punto potreste dirmi "allora prendi una semipro e 'stappost", e avreste ragione, infatti stavo cercando batterie decisamente più economiche, solo che ora mi è entrata questa idea in testa e non riesco a farla uscire. Uno di questi giorni cercherò di provare quella Opera e di sicuro questo influenzerà pesantemente la mia scelta. La cosa che mi fa rabbia è che so che starei benissimo anche con batterie in situazioni meno problematiche e costose (sempre sull'usato), quindi cercherò di provare questa vecchia signora con spirito eccessivamente critico e tentando di ascoltare le pelli vecchie piuttosto che i fusti cercando di farmi passare ogni pensiero positivo su di lei.
Le mie domande comunque restano quelle del primo post :D
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Messaggioda nikman il ven lug 24, 2015 12:51 pm

Rettile ma di che zona sei??
io suono in ciabatte
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Messaggioda edmondo il ven lug 24, 2015 3:07 pm

Ciao Rettile: il bordo della OPERA (non la Opera Custom dell'ultimo decennio Proel) , non era Top di serie all'epoca e parlo degli anni intorno al '95 (ma di fascia media) era un collare (come ben detto da VitVit) in resina epossidica, colato e quindi uniformemente "poggiato" sull'orlo delle doghe, per fare aderire bene la pelle in tutta la circolarità dell'edge. So che era stata tentata all'epoca questa cosa data il poco "essere canterino" della batteria (posso testimoniarlo di persona perchè ho testato a lungo quella di Candyman (del Forum) che poi alla fine ha venduto (colore RED). Una sorta di BORDO tipo il SoniClear di Mapex odierno, per massimizzare la risposta della pelle.

Mille Euro mi sembrano troppi.

Io vendo un tre fusti in acero canadese, Tamburo Formula Custom, Top di serie di casa Proel (post granatello). Qui sul VENDO del Forum. Se interessa.
GEAR:
A) TAMBURO Formula Custom (Red Sparkle) 6pz.: 10" 12" 13" 14"ft 16"ft 22x18"-
B) DS cassa in EvolutionSuperbassMaple 22x17" [del 2011, pre 2.0] + nuovi tom DS VENOM 10"12"14ft 16ft ( tutto in finitura Charcoal Satin ) -
C) X-DRUM: tom/timp. 10" 12" 13ft 14ft 20x18" ( black) -
D) DrumCraft 10" 12" 14"ft Maple +16"ft Birch, Series 8 (El.Black) + cassa 22x18" e Tom 8x7" nuova serie6 ( maple/walnut) -
E)Yamaha toms 8" 10" 12" 14" 15" 8000RTC made in England+ cassa Stage Custom 22x17", color Black.
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Messaggioda rettile il ven lug 24, 2015 4:18 pm

dopo un raffronto con mercatino musicale in realtà il prezzo non mi sembra affatto esagerato, dato il numero di fusti. Quindi mi stai dicendo che l'Opera pre-proel era una semipro?
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Messaggioda edmondo il ven lug 24, 2015 5:25 pm

:) :) Si, confermo. Non ha mai avuto molto successo (rispetto alle Original, alle Studio alle Formula). E per me oggi 1000 euro li voglio spendere per qualcosa che innanzitutto suoni.......... questa è la mia https://www.youtube.com/watch?v=GY1qajq4O3c (con tutto ciò che faccio per non farle ri-suonare.......mi pare che suoni) :) :)
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B) DS cassa in EvolutionSuperbassMaple 22x17" [del 2011, pre 2.0] + nuovi tom DS VENOM 10"12"14ft 16ft ( tutto in finitura Charcoal Satin ) -
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D) DrumCraft 10" 12" 14"ft Maple +16"ft Birch, Series 8 (El.Black) + cassa 22x18" e Tom 8x7" nuova serie6 ( maple/walnut) -
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Messaggioda AnBra il ven lug 24, 2015 6:10 pm

Veramente la Opera è sempre stata il top di gamma e cavallo di battaglia di Granatiello e Tamburo, altro che semipro.
Mai provata, comunque, per poter dare un giudizio sul suono, ma ho molte remore sui fusti troppo spessi e "rigidi".
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Messaggioda lorenzo il ven lug 24, 2015 6:31 pm

all'epoca c'erano la "Original" con doghe in massello, poi la "Nuova" con le doghe in multistrato lamellare e la "Studio" in multistrato di acero, inizi '90 circa.
Poi se ricordo bene è venuta fuori la Opera verso metà '90 al posto della "Nuova", comunque era la seconda per prezzo e "pregio" (la Original con doghe in massello era ordinabile e ci voleva un sacco di tempo per averla); poi mi ricordo che si diceva che nella Original alcuni esemplari avevano le doghe che si staccavano, non so se fosse leggenda o realtà.
Il suono della Opera era molto definito e "gommoso" a me personalmente piaceva, molto fermo e preciso, poche armoniche, avevo fatto un concerto nel '99 insieme ad un altro gruppo (noi facevamo genesis e loro pink floyd) e mi ero divertito molto a suonarla

costava un fottio, un set base attorno ai 5 milioni
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Messaggioda Augusto il ven lug 24, 2015 6:43 pm

Ma qual'è il senso di un fusto a doghe di multistrato?
Così non unisci semplicemente gli "svantaggi" dei due tipi di costruzione?
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Tamburo Formula Maple 24x16-14x12-16x16, rullante 14x11.
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Messaggioda edmondo il ven lug 24, 2015 6:45 pm

Mi pare abbiate confermato. Mi ricordo il prezzo intorno al milione e otto. Io posso definire ECCEZIONALE un mio prodotto.........Ma è il mercato che ne decreta il successo e/o consenso.
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Messaggioda albertolello il ven lug 24, 2015 6:48 pm

La Opera non l'ho mai provata e non saprei esprimere un giudizio sonoro, comunque nei primi anni 2000 costava dei soldi, molto più della Formula che ha avuto più successo secondo me perché appunto più tradizionale come batteria. 1.000 euro con tre tom alla fine è un prezzo onesto. Secondo me era il top di gamma, poi se a livello sonoro sia piaciuta meno della Formula al grande pubblico questo non lo so.
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Messaggioda rettile il ven lug 24, 2015 6:56 pm

bene, sono tornato al negozio. Per quanto ho potuto vedere (cassa, rullante e tom a terra) la batteria è in condizioni ottime, le doghe parrebbero salde e le meccaniche sembrano quasi nuove. Polvere e ragnatele abbondavano, ma per il resto tutto bene. Le pelli battenti e risonanti ancora sono le originali tamburo, eppure non mi pare che il suono fosse così scandaloso, anzi. La batteria era ancora poco accessibile, ma ho potuto provare il rullante (ho rifiutato di provare la cassa totalmente piena di gommapiuma fossile) e leggere, attraverso la risonante trasparente, che si tratta di un'Opera del '98, con regolare firma di Granatello. Sarebbe una 8 pezzi, ma ci sono due tom sospesi uguali :!: quindi contiamone sette. La storia dei due tom uguali mi è parsa strana, in effetti: magari se alla fine la prenderò prima di concludere smonterò qualche pelle (tutte sabbiate tranne la risonante del rullante) per assicurarmi che non si tratti di un misto di due batterie (anche se non sembrerebbe). Prima di concludere aspetterò altri pareri da parte vostra e dal mio insegnante, inoltre mi sono già accordato con il negoziante e la prossima volta che passo la monterò e la proverò come si deve: il mio timore più grande è che la profondità dei fusti sia esagerata, perchè non ho potuto vederli chiaramente essendo i vari tom piuttosto imboscati (mi sono trovato tra le mani l'8", però: la sabbiatura consumata ha confermato l'anno e il numero di serie, che come un demente ho scordato).
Francamente neanche io vorrei spendere 1000 euro, ma dato che potrei rateizzare l'acquisto un pensiero ce lo sto facendo sul serio: dopo averla provata giudicherò, e nel frattempo cercherò anche altro che costi molto meno o che sia rateizzabile allo stesso modo.
Sarò un metallaro poco convenzionale, ma per me il volume non ha troppa importanza: basta che la batteria abbia un bel timbro, al volume pensano i microfoni o si abbassa il volume degli altri strumenti. Questo per dire che quando la proverò starò molto attento al suono e a capire se mi piace la voce di questa batteria, e mi regolerò di conseguenza. E poi ormai suono molto poco metal, quindi suvvia :D
Comunque Ed, mi capita spesso di suonare con set ridotti o addirittura minimali, ma avendo talvolta anche la necessità di suonare con più fusti purtroppo non potrei comprare la tua tre pezzi in ogni caso :wink:
Sapete qualcosa sulla qualità costruttiva? Mi interessa ogni dettaglio che possiate portare alla luce
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Messaggioda AnBra il ven lug 24, 2015 7:05 pm

lorenzo ha scritto:all'epoca c'erano la "Original" con doghe in massello, poi la "Nuova" con le doghe in multistrato lamellare... Poi se ricordo bene è venuta fuori la Opera verso metà '90 al posto della "Nuova"


Come puoi vedere dal catalogo https://www.dropbox.com/s/fkbjpptonlrxay6/doc_012367628142010.pdf?dl=0 l'original di cui parli, con le doghe in massello, era "Opera original" e quella che chiami "nuova", con le doghe in multistrato, era "Opera custom".
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Messaggioda edmondo il ven lug 24, 2015 7:17 pm

Stimato AnBra: la differenza me la ricordo benissimo. Una aveva il "collare" in legno lavorato........L'altra meno pregiata l'aveva in resina epossidica. Tutto qui. Il catalogo di cui sopra afferisce alle NUOVE OPERA appunto (post Granatellum) ed è quello il catalogo se non sbaglio del 2008. Noi dobbiamo andare , nel caso di specie afferente all'ofido-logia....., al 1995, ben 2 lustri prima circa. Ti posso confermare che anche dal prezzo era considerata MEDIA come batteria.
Condivido con rettile il "non bisogno di volume" (quando e se microfonati), al quale ho proposto una batteria ben più sonora della Opera (nessun obbligo a comprare) (è qui sul VENDO del Forum da qualche giorno)(e per la precisione la mia è a 6 pezzi, ma se aggiungessi gli altri tre, il prezzo non potrebbe certo essere 690,oo euro....) . Penso di non poter e dover essere contraddetto sul mio prezzo , posto che un'Opera del 98 viene venduta 7 pezzi a 1000.........)
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Messaggioda albertolello il ven lug 24, 2015 7:29 pm

Rettile io ti dico di provarla. Se ti piace il suono prendila. 1000 euro secondo me non sono spesi male. Avevo valutato anch'io l'acquisto di una Opera qualche mese fa, poi ho trovato la DS e ho preso quella.
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Messaggioda edmondo il ven lug 24, 2015 7:33 pm

Bisogna vedere se uno compra per un "suono" o per la forma/estetica particolare. Magari a me piace il multistrato.....a un altro le doghe............ad altri i segmenti.....ad altri il massello da 10mm.....
Sempre legni sono, o pippe come disse qualcuno.
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Messaggioda albertolello il ven lug 24, 2015 7:37 pm

Io credo che il costruttore sperimenti nuove tecniche col fine di trovare un sound particolare e quando si sceglie credo che si scelga principalmente per il suono. Poi a quel punto entra in ballo tutto il resto. Magari suona benissimo ma è color rosa shocking e allora cerco qualcos'altro. Se a rettile piace sia il suono della Opera che quello della Pinco Pallino ma la Opera ha questa particolarità in più perché non prenderla? Se invece il suono non gli piace perché prenderla soltanto per avere qualcosa di diverso da quello che hanno tutti?
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Messaggioda AnBra il ven lug 24, 2015 8:16 pm

Sarà, Edmondo, ma io (ripeto: con tutti i dubbi che ho sulla sonorità di una siffatta batteria) non ricordo che l'opera sia stata mai una semi-pro.
E, come dico sempre ai miei, che mi rimproverano spessissimo di dementicare le cose: io non ricordo di avere mai avuto problemi di memoria!.
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Messaggioda vit vit il ven lug 24, 2015 8:41 pm

1984/2009 E il sogno continua.
25 anni fa in una piccola bottega a Novara, Tullio Granatello fonda il marchio Tamburo e costruisce le prime 5 batterie ORIGINAL a doghe tornite in massello di acero, paduk, zebrano, wengè, noce moutenye.
• 1989: modello NUOVA - Spinto dal desiderio di esplorare nuove sonorità e con l’intento di velocizzare la produzione per portare lo strumento ad un
costo accessibile, costruisce il modello NUOVA a doghe multistrato tornite con abbinamenti lamellari di legni diversi: tutto frakè, frakè/pioppo, frakè/faggio.
• 1990: modello LINEA - Confortato dai risultati e dall’approvazione di molti dei suoi colleghi batteristi, Tullio costruisce LINEA, la prima batteria a fusto poliedrico in legno lamellare di faggio, tornita solo sulle teste per consentire l’alloggiamento della
pelle. • 1992: modello OPERA - Dalle sperimentazioni e dai risultati del modello LINEA,
nasce OPERA che con il nuovo anello di contenimento delle doghe (brevetto internazionale U.S. 5675099) segna un nuovo modo di vedere, sentire e suonare la batteria.
• 1994: modello STUDIO - Sempre alla ricerca di nuovi prodotti e avvertendo l’esigenza di confrontarsi con il mercato in espansione, Tullio costruisce STUDIO, il primo set di concezione tradizionale a fasce di acero 7-ply. E’ il modello indirizzato ad una più ampia fascia di utenza che ne apprezza immediatamente la qualità ed affidabilità.
• 1997: Il gruppo PROEL - L’entrata nel gruppo PROEL produce una benefica spinta. Nascono così altre linee di produzione: FORMULA, XD, VINTAGE, ASH, che grazie alla brillante e capillare distribuzione sono disponibili per qualsiasi tipo di batterista; dall’appassionato studente al professionista più esigente.



Nel catalogo 2008 che ho io la gerarchia di fascia inizia con

Original

Opera custom dove si parla di bearig edge rin faggio realizzato a mano

Opera classic:con anello di contenimento e colata di resina epossidica

Anniversary jazz kit in radica di noce

Formula custom

Formula classic

Spectrum ed altre di fascia piu' bassa.

Chi avesse bisogno del pdf
https://www.dropbox.com/s/l5m7x0pc1rlvbh5/TAMBURO_2008.pdf?dl=0
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Messaggioda edmondo il ven lug 24, 2015 10:28 pm

Si, tutto bene. Ma nel 92 non era così. C'era solo la resina epossidica. E mi ricordo il prezzo da nuova sborsato da Candyman utente di Contursi T. (SA) ( posssessore anche di Evo 2.0, Ambrosia Maple e ora Sonor Birch Infinite). Vi giuro che nel 94/95 costava più una Remo Encore che una Tamburo Opera, quasi quasi...........Il quiproquo nasce proprio da questo benedetto catalogo Tamburo (ultimo) del 2008 (dal quale in verità ho ordinato i fusti custom della Formula Custom): qui si parla di Opera Custom etc etc etc......qui si tenta un "rilancio" del marchio da parte di Proel.

Ma il topic verte su una questione: vale 1000 euro una 7 pezzi Tamburo Opera pre 2000 , ovvero Opera by T.Granatello di metà anni '90 ? Non perdiamola di vista sta domanda.
Per ME, non li vale.
Cioè: 1000 euri di oggi sarebbero 2 milioni di allora.................Poi ....se vogliamo pagare l'effetto a facce prismatiche......allora cambia tutto.
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Messaggioda lorenzo il sab lug 25, 2015 10:42 am

Partendo dal fatto che io personalmente mai più ricomprerei Tamburo (dopo varie formula pre pro pri pra proel e vari rullanti) rispetto ad una Opera fatta quando non c'era più il suo ideatore in fabbrica, dovessero mettermene davanti due e me le regalassero, prenderei quella "storica" di inizi '90, perchè ha la firma del suo inventore, perchè ra una delle prime fatte così, appunto perchè in un certo qual modo è più pregiata rispetto a quelle venute dopo.

Venendo ai prezzi, ho trovato un vecchio catalogo mokkes del 93-94 con i prezzi di Original (20-8-10-13-16-rullo a 8.550.000), Nuova (set equivalente 5.391.000) e Studio (3.780.000); la Encore era data solo su ordinazione, c'era la Triumph a meno di 3 milioni, immagino la Encore fosse molto più alta come prezzo. La Opera è leggermente successiva, magari l'ho in qualche altro catalogo ma devo cercarlo.
Poi bisogna dire che erano gli anni dove la 9000 costava cinque milioni e mezzo e la equivalente della stage custom di adesso ne costava tre e mezzo, se si fa la rivalutazione adesso dopo 20 anni ci sarebbe da piangere (io stesso presi nel 96 la 9000 che ho tutt'ora, usata, a 2.350.000 usata e a rate e mi sembrò un affarone, sarebbero 1700 euro di adesso per un 22-10-12-14-15).
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Messaggioda albertolello il sab lug 25, 2015 12:14 pm

Nel frattempo è passata anche la crisi a dare un taglio a certi prezzi eccessivi. E poi io credo che gli strumenti musicali alla fine siano come le automobili. Quello che oggi sembra futuristico magari domani è di serie. Quando ero piccolo l'aria condizionata ce l'avevano le auto di lusso, oggi ce l'ha di serie anche la Panda. Una batteria anni '90 top di gamma magari costava cara perché aveva quelle caratteristiche che oggi hanno anche le entry level.
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Messaggioda lorenzo il sab lug 25, 2015 12:54 pm

poi una grossa mano ce l' han data il web marketing e le varie dislocazioni in cina
comunque per come son fatto io prenderei ad occhi chiusi il top class inizi anni '90 ai prezzi del midrange di adesso (hilite, signia, maple custom, ecc)
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Messaggioda rettile il lun lug 27, 2015 11:44 am

scusami nikman, ho letto solo ora la tua domanda e garantisco che non avevo intenzione di ignorarti! Comunque abito dalle tue parti, sembrerebbe!
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Messaggioda Eddiemais il gio mag 07, 2026 12:14 pm

Salve a tutti,
ho visto il topic qui abbastanza datato.Cio`nonostante volevo rispondere a colui che dice che le doghe della Tamburo Original si staccavano..!
Io posseggo una Original in Padouk del 1985,tenuta in Cantina da piu`di ventanni,usando qualche raramente il deumidificatore,e vi posso dire che e`sempre intatta.
Ha i cerchi rinforzati tranne il 08/8 Toms che era troppo piccolo per essere rinfonzarto.Cosi`mi disse Tullio all`epoca che la comprai.
Saluti
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http://www.youtube.com/watch?v=NP5_CJg7oKQ

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