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Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 11:39 am
da carlocifero
Ciao a tutti, ultimamente giro freneticamente in vari negozi di batteria (Nord Italia) e tutti i set che vedo o che mi vengono proposti sono sempre con le medesime misure, per chiarirci: Cassa da 22? Tom 12, timpano 16... Cassa 24? Tom da 13 timpano 16 e/o 18... Ora: Ci saranno delle motivazioni oggettive, però mi chiedevo se nel settore musicale certe regole vanno seguite e perchè visto che si parla di "arte". Suono da 25 anni (non sono un pro!) e con gli anni ho provato un po di tutto. Vi chiedo: Può esserci feeling di "tocco" con il tamburo che vanifica le regole dei set standardizzati??? Per esempio dopo tanto suonare io AMO il tom da 10", proprio per la risposta che mi da al tocco con la bacchetta; Adoro il timpano da 18 per il medesimo motivo e per il suono cavernoso che ne esce (se ben accordato) Infine ho scoperto (questa ultimamente) che la cassa da 24 mi da un feeling che la 22 e la 20 non mi danno... Ma allora, sono io che sono sbagliato??? Un set 10, 18, 24 è follia??? Forse si, dal momento che parlandone con chi vende mi guarda con l'occhio sgranato e il sorriso che si offre ad un povero scemo... Avete opinioni a riguardo? La domanda è: E' pericoloso scegliere un set (parlo di diametri e quindi di risposta alla bacchette oltre che di suono) in base al feeling che ogni categoria di tamburo(tom, timpano, cassa, rullante) ti danno??? Grazie e ciao

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 12:36 pm
da Franco [banned]
il mercato impone certe regole, punto!

E se vuoi suonare con 24 10 e 18 devi fartela fare punto :wink:

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 1:56 pm
da carlocifero
Certo, se voglio ciò devo andare sul custom; la mia domanda è però: Il mercato che impone le suddette regole le impone a ragion veduta? Mi spiego: Una configurazione 10, 18, 24 suona male? O impone certe regole a prescindere (quindi il suono c'entra poco e i motivi sono altri) dal suonare male o bene e le regole hanno altre logiche?

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 2:25 pm
da vi.bonham
Di suonare male non è che suona male (a me non piacerebbe, ma è appunto personale la cosa), ma la differenza di volume sarebbe facilmente percepibile. Un 10" è 4-5 volte più piccolo di un 18", quindi il volume sarebbe sbilanciatissimo. Quindi per me si può prendere ciò che si vuole tranquillamente, ma soprattutto in questi casi bisogna tener conto dello strumento nel suo insieme.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 3:07 pm
da maschio
Per i miei gusti avere un salto di sonorità dal 10 al 18, è qualcosa di innaturale. Manca un intermezzo tra le due sonorità così distinte :)

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 3:13 pm
da Franco [banned]
vi.bonham ha scritto:Di suonare male non è che suona male (a me non piacerebbe, ma è appunto personale la cosa), ma la differenza di volume sarebbe facilmente percepibile. Un 10" è 4-5 volte più piccolo di un 18", quindi il volume sarebbe sbilanciatissimo. Quindi per me si può prendere ciò che si vuole tranquillamente, ma soprattutto in questi casi bisogna tener conto dello strumento nel suo insieme.


come percettibilita' un 10" lo e' di piu' rispetto ad un 18" ( cosi' a naso ) :wink:

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 4:35 pm
da xjsk8
Io credo che in realtà uno suona come gli pare. Le misure standard si chiamano così perchè sono le più usate e perchè per la maggiorparte dei batteristi (e non) suona più bilanciato il tutto. Con il tuo esempio manca un qualcosa in mezzo come ad esempio un timpano da 14 (o tom da 14) perchè è un po' troppo ampia la gamma di suono che c'è tra un 18 e un 10... Nulla vieta però di farsi il set, però che cassa ci mettersti? una 24"? (Es. scemo: Ludwig fa i set alla bonham con timpano da 13 quando in realtà lui usava un 14... ok che la differenza non è molta ma per come accordava lui le pelli, secondo me si sentiva parecchio)

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 5:40 pm
da edmondo
Franco ha scritto:
vi.bonham ha scritto:Di suonare male non è che suona male (a me non piacerebbe, ma è appunto personale la cosa), ma la differenza di volume sarebbe facilmente percepibile. Un 10" è 4-5 volte più piccolo di un 18", quindi il volume sarebbe sbilanciatissimo. Quindi per me si può prendere ciò che si vuole tranquillamente, ma soprattutto in questi casi bisogna tener conto dello strumento nel suo insieme.


come percettibilita' un 10" lo e' di piu' rispetto ad un 18" ( cosi' a naso ) :wink:
Sono d'accordo: un 10" davanti è si piccolo, ma "proietta" e avendo più frequenze "alte" arriva prima grazie a queste ultime che sono più veloci delle "basse" e praticamente alla fine può "udirsi" alla pari o anche più di un 18", che cavernoso, fermo com'è, rischia di impastarsi con l'OHM di fondo del luogo dove si suona. E il discorso poi, leva e metti, è sempre quello: coi microfoni poi non ci sono più differenze.......

Piuttosto, io non saprei "testare" una batteria formata da soli 3 pezzi, ovvero 10 16 22; o 10 14 20; o 12 (13) 18 24, etc., etc. .

Io senza 2 tom sopra (che siano 10 e 12, o 12 e 13) e due timpani bassi 14 16 (ma meglio ancora 14 e 18) e una 22 non saprei capire in uno store che batteria sto suonando.....ovvero, come davvero suoni quella batteria......Per me è incompleta una 3 pezzi. Ma per me.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: lun set 26, 2016 10:45 pm
da Gonzo Tre
In effetti sul volume del 18 confermo ciò ce dice Ed. lo dico proprio perché da poco ho aggiunto un timpano da 18 pollici al set che usiamo in sala (14-rullo-/12/16/18/22), per ora in quanto a volume il 16 se lo mangia il 18... ma sono due strumenti diversi e pellati troppo diversamente, e ovviamente sulle basse non c'è paragone...
Per quanto riguarda il mercato... ormai siamo un po' troppo abituati a giustificare, nel nome del denaro (altrui), la standardizzazione delle scelte che compiamo. E questo non solo nella musica, ovviamente.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: mar set 27, 2016 8:19 am
da Augusto
edmondo ha scritto:Per me è incompleta una 3 pezzi. Ma per me.


Sacrilego! :mrgreen:

Il mercato propone misure standardizzate per semplicità di vendita, proprio perché il 99,9% degli utenti si trova bene così. E di marketing.

Per questo se ti piacciono queste misure suonale senza troppe seghe, alla fine il gusto personale la fa da padrone. Se hai dimestichezza ad accordare riesci a bilanciare tutti i tamburi, in particolare anche con la bacchetta.
Di sicuro per poter avere insieme 24,10 e 18 dovresti prendere una batteria da 10 pezzi. :mrgreen:

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: mar set 27, 2016 8:23 am
da carlocifero
Ed, io sono dieci anni che suono con tre pezzi :cry:

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: mar set 27, 2016 7:14 pm
da edmondo
:) :) :)

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: mer set 28, 2016 7:55 pm
da Lisander
carlocifero ha scritto:Ed, io sono dieci anni che suono con tre pezzi :cry:


Matto! :D :D :D

Comunque sia, il mercato può dire quello che vuole: la doppia cassa da 22x16 con i tom power e il rullantone dal 6.5 in poi e un Volkswagen T3 per trasportarla (!) restano i miei due obiettivi (ora come ora irraggiungibili).

Sono rimasto negli anni 80 e sono un nostalgico.. Semplicemente rivoglio cose che avevo (la batteria così grande no, ma il T3 sì..) che ci posso fare?

Anche nel mio caso con la mitica e tanto rimpianta rockstar il 10 era il tom che si "sentiva" di più, mentre il meno presente era il 13: ovviamente è la sensazione, non un dato fonometrico.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: gio set 29, 2016 5:53 am
da edmondo
Benissimo: sensazione è la parola giusta!!!! E la sensazione di chi sta suonando, più di chi sta ascoltando, per me è quella più importante.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: gio set 29, 2016 5:17 pm
da Singolarmente
Non ci sono regole. Le cose cambiano in base alle epoche e alle mode. Prima le misure standard erano altre, dette ora traditional (intendo la profondità). La consapevolezza nasce dell'esperienza. Io il tom da 10" non lo considero proprio, non è un tom per me (anni fa lo suonavo). Viene prima di tutto il suono e il feeling che hai con lo strumento. Nessuno ti dirà che il tom da 10" non va bene con il timpano da 18". Quando poi vai in studio tutto è relativo ma questo è un altro discorso. La musica è libertà di espressione o almeno dovrebbe esserlo.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: gio set 29, 2016 5:36 pm
da giovannimaurizio
ciao a tutti

ho bisogno di acquistare una batteria per mio nipote che suonerà in casa.

ho trovato una pearl traveler acustica ma elettrificata con centralina e una roland td4x2 elettronica.

il prezzo è simile.
qualcuno sa darmi una dritta su cosa sia meglio?

grazie

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: ven set 30, 2016 3:00 pm
da vi.bonham
Avete ragione, come percettibilità un 10" esce meglio di un 18", ma questo se si parla a dinamiche medie, a dinamiche più alte invece avremo il 10" che tende a "strozzarsi" e il 18" che lo sovrasta sonoramente, creando in questo caso uno squilibrio sonoro.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: ven set 30, 2016 8:02 pm
da Lisander
Probabilmente la cosa giusta è spingersi oltre ed esasperare le caratteristiche peculiari per trarne i maggiori benefici: tradotto in soldoni, la filosofia della reference "diametro/essenza/spessore" può essere buona cosa per avere un buon equilibrio anche in un set atipico.

Moda... la lascio ad Enzo Miccio.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: ven set 30, 2016 8:15 pm
da vit vit
Lisander ha scritto:
carlocifero ha scritto:Ed, io sono dieci anni che suono con tre pezzi :cry:


Matto! :D :D :D

Comunque sia, il mercato può dire quello che vuole: la doppia cassa da 22x16 con i tom power e il rullantone dal 6.5 in poi e un Volkswagen T3 per trasportarla (!) restano i miei due obiettivi (ora come ora irraggiungibili).

Sono rimasto negli anni 80 e sono un nostalgico.. Semplicemente rivoglio cose che avevo (la batteria così grande no, ma il T3 sì..) che ci posso fare?

Anche nel mio caso con la mitica e tanto rimpianta rockstar il 10 era il tom che si "sentiva" di più, mentre il meno presente era il 13: ovviamente è la sensazione, non un dato fonometrico.

ah ah io ho invece un T4...ma la mia batteria non l'ha mai visto :D

Ritornando alla domanda iniziale,se ti piace fallo,anche a me piace una scalatura diciamo estrema,un tom molto acuto e tagliente un timpano profondo e una cassa con pitch basso e con buona coda.Tanto che di recente ho riscoperto un piccolo rullante che mi ero costruito,da 8" e lo sto usando come tom.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: ven set 30, 2016 9:53 pm
da Lisander
Bentornato alla scrittura, vit. :)

Ot: il mio t3 era veramente molto base.. 1600 diesel aspirato.. però mi divertivo molto.. certo il t5 con il cambio automatico che ho noleggiato una volta è altra storia, ma...
Fine ot.

Misure strane? pensa al set di igor cavalera.

Immagine

un altro schema, leggermente differente

Immagine

da sinistra a destra si ha un 22x18 come timpano (o gong bass a 'sto punto), poi un tom da 10, un octoban opzionale, un timpano 18x16, uno da 16x16 e due casse da 20x16.

Per me un kit così è quasi insuonabile. L'inizio della sua sperimentazione credo risalga al periodo da Roots in poi, in cui per esempio i timpani a destra erano spariti nel suo drum kit in sede live. Però io me lo ricordo bene nel periodo beneath the remains/arise con la doppia cassa "canonica" con tanto di tom power inclinati a 45° in puro stile anni 80.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: sab ott 01, 2016 12:03 pm
da xjsk8
Lis é anche vero che lui se lo può permettere (non nel senso economico ma nel senso di misure: non credo che agli inizi aveva già una batteria cosi strana anzi...)

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: sab ott 01, 2016 3:26 pm
da bumbato
ho sempre pensato che il fatto di poter cambiare con una certa semplicità parti del proprio strumento sia una figata.
In tal senso i batteristi sono privilegiati, di sicuro, rispetto ad altri strumentisti.
Ciascuno sa dopo anni, quello di cui ha bisogno, ma può anche scegliere un pezzo piuttosto che un altro se decide di lavorare su un certo genere. Nessuno si scandalizzerà per questo set https://www.youtube.com/watch?v=H8E1AA2W8Xc
Invece come bassista ho dovuto cercare per l'intercorda ideale, che varia da basso a basso, (e mi preclude moltissime altre scelte) e a complicare il tutto c'è che varia anche tra capotasto e ponte, questo intercorda. Quando il numero di corde supera le 4 le cose si complicano ulteriormente. Che dire poi del peso, il basso si sostiene... e quando non sei più nell'età di Tarzan ti puoi trovare a cambiare parti dello strumento, fare modifiche per alleggerire, per customizzare non di tatuaggi ma si necessità funzionali.

Voi batteristi avete certo la sfiga del trasposto, ma almeno quella soddisfazione di cambiare un componente senza dover interpellare il liutaio o cercare quella data conformazione di uno strumento particolare ve la risparmiate ed è secondo me una gran bella cosa.

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: sab ott 01, 2016 4:48 pm
da Lisander
xjsk8 ha scritto:Lis é anche vero che lui se lo può permettere (non nel senso economico ma nel senso di misure: non credo che agli inizi aveva già una batteria cosi strana anzi...)


Suonava anche molto diversamente.
Come al solito però si tratta sempre di compromessi: con uno strumento simile è abbastanza innaturale (non dico impossibile) suonare un fill su quattro tom in linea saltando dal 10 a sinistra, il 16 a destra, il 18 al centro e il 22 a sinistra, ma evidentemente cavalera non utilizza più così spesso un simile pattern, passando anche da 10 a 18, come negli intenti di chi ha cominciato il topic. Le casse da 20 hanno peso relativo in quanto triggerate: le usa così solo per l'ingombro del timpanone.
Credo comunque che un professionista o chi ha la possibilità di studiare quotidianamente può sperimentare vari modi di interpretare lo stesso brano e suonare per esempio master of puppets con cinque tom davanti o uno solo.. o magari nemmeno uno giocando con cassa e rullante. Questo purtroppo a me viene abbastanza difficile farlo (ecco perchè odio il monotom).

Re: Considerazioni su misure standard o meno...

MessaggioInviato: dom ott 02, 2016 10:58 am
da xjsk8
Beh concordo con te lis, se uno fa della batteria il suo motivo di vita e ci sta a contatto sempre è più facile per lui adeguarsi o comunque cambiare il proprio modo di suonare. È anche vero che stiamo parlando di batteristi molto bravi. Considero però un'esperienza da provare per ogni batterista il cambio di misure o comunque l'avere un monotono o averne 5 in modo che non sia sempre vincolato allo standard. Io per un periodo ho usato il monotom e devo dire che, nonostante io ritenga che comunque almeno 3 tamburi (che siano 2 tom o un timpano o al contrario 2 timpani e un tom) sono necessari per qualsiasi genere, mi sono trovato molto bene sopratutto rispetto al ride (lo mettevo nella posizione da 2 tom alla stessa altezza del charlie). Credo quindi che variare faccia sempre bene, sia per quanto riguarda l'impostazione sia per le pelli, sia per i piattine per le bacchette e che anche per le meccaniche