secondo me andrebbe fatta una distinzione netta fra "chi vive di musica" e "chi vive di musica ed è famoso".Le due cose non è detto che coincidano,ma qui in Italia manca la cosidetta classe media della musica,ovvero musicisti che esercitano a tempi pieno la loro professione senza particolari problemi economici pur non essendo famosi.Da noi,tranne alcune rare eccezioni,se non sei famoso puoi aspirare a vivacchiare facendo lezioni in scuole o privatamente e arrotondando qualche euro durante i live.
Altrove invece puoi fare il musicista senza per questo suonare davanti a 90000 persone,ma almeno hai la dignità e il rispetto che da noi sono quasi del tutto assenti
Il problema è culturale (si suona poco e gli artisti sono poco considerati) ma anche strutturale,la musica è in mano a pochi e ci guadagnano come dicono loro e come vogliono loro,se non hai conoscenze non vai da nessuna parte.Basta guardare quanti turnisti giovani ci sono in italia,tantissimi,bravi e preparati,ma alla fine il lavoro se lo spartiscono i soliti noti.
Il documentario che trovate in questa pagina spiega bene la situazione italiana (anche se non sono d'accordo su tutto)
http://www.myspace.com/laguerradeipoveri
Purtroppo ormai sta diventando così per tutto,stiamo iniziando a pagare lo scotto per aver lasciato il paese nelle mani delle lobbies,basti pensare a tutti i laureati a spasso
La soluzione è secondo me cercare di uscire dal paese,internet può dare una grossa mano,ma bisogna darsi da fare,non sperate che qualche produttore passi sulla vostra pagina e ascolti i vostri brani.Magari sarà anche capitato,ma quante possibilità ci sono che ciò accada,una su un miliardo?