Gli direi

, no forse ? meglio di no...per? comincerei dicendogli che ? la stessa spinta primordiale , ossia da quando lo spermatozoo comincia a correre per la fecondazione dell'ovulo.Quanti ne muoiono ???Uno solo va a fecondare.La spinta alla sopravvivenza ci fa essere cos? agguerriti.E' la natura che ci spinge a farci guerra .Le leggi e la religione sono serviti a fermare questo impulso anche se spesso hanno sortito l'effetto opposto.
Nel baghavad Gita si legge: ...come farfalle che si lanciano verso la morte nel fuoco ardente, tutti gli uomini si precipitano nelle tue bocche per trovarvi la distruzione.O Visnu, vedo che inghiotti tutti questi esseri nelle tue bocche infuocate..."Questa forza ? quella della guerra.
La visione pacifista della vita viene distrutta da chi ha un pensiero opposto che odia la contaminazione fraternalistica, il bisogno di amare e di sentirsi amati, ma anzi si vuole la purificazione da questi ideali.Evola fu un grande sostenitore del suddetto messaggio di guerra.Ti consiglio di leggerti qualcosa di Evola.
Parla anche della guerra santa dell'islam (contro i nemici dei mussulmani ma anche contro le proprie debolezze, ossia una guerra contro le proprie paure.Ti consiglio di parlare anche di questo.)
La storia non ? una festival a lieto fine.La guerra, pur con le sue crude atrocit?, nasconde prospettive trascendenti...grandi cambiamenti.L'apocalisse Giovannea non evoca la fine di tutto ma chiude un epoca per aprirne una nuova.
Detto questo spero di non vivere in guerra ne con me stesso ne col mondo, perch?...pur con tutte le contraddizioni esistenti amo questo nostro mondo, ma sono un inguaribile nostalgico, non faccio testo.