da Kompany il dom gen 09, 2011 12:53 am
Ho più tristezza nel leggere certi commenti che sulla vicenda, perchè spiega i motivi di certi gesti e situazioni. Il bambino ha fatto una cazzata e probabilmente non si è reso conto del gesto ma almeno lui ha 10 anni. Un maggiorenne che invece parla di coscienza, di cosa sia giusto o sbagliato, di come sia facile stare dalla parte del "bene" per un bambino di 10 anni è veramente assurdo. Pippo ha dato l'esempio migliore. 10 anni = 5° elementare
il bambino va a scuola e deve avere il tempo di crescere per imparare quello che normalmente è definito buon senso, etica o come vi pare.
Come un bambino di 10 anni può essere tanto intelligente e sveglio, una persona di 46 può essere totalmente il contrario ed insegnare al figlio cose sbagliate, perchè avere delle armi in casa è sbagliato. Avere delle armi è sbagliato. Averle porta ad usarle, pochi cazzi.
Parlare di giustizia, di accuse, di processi per un bambino (non parliamo di 15-16 anni, ma di 10, neanche le pippe si fa per dio....) mi pare una cazzata. Si hanno percezioni e punti di vista ancora poco chiari, non si comprendono fino in fondo neanche le cose più banali. Si guardano i cartoni, si fa "merenda", vai al parco a giocare a palla con gli amici di zona, collezioni le carte dei pokemon, mille esempi per dire che si è ancora immaturi. E' difficile crescere per un padre di famiglia a volte, pensate per un bambino con una famiglia così disagiata e con chissà quali insegnamenti. Colpa di chi gli sta attorno, non sua. La penso così..