La sua maestria nell'uso della parola lascia a bocca aperta... le sue poesie sono davvero pura MUSICA, specie nelle sue ultime opere a mio parere (e non a caso era violinista)... ma musica che si fonde con un profondo significato... va di pari passo col significato... Caproni è un poeta che punta all'essenza... al rapporto tra l'uomo e la realtà, tra l'uomo e l'assoluto... Caproni, che era un uomo VIVO e SVEGLIO, sapeva e sentiva perfettamente che l'uomo ha una tensione altissima vero l'assoluto, una tensione che lo sconvolge, che lo costringe a cercare una risposta, a desiderare una risposta... ma per Caproni questa risposta tanto desiderata non c'è... è la res amissa, quel "qualcosa" di indefinibile e di mancante, che vanifica il desiderio di felicità assoluta dell'uomo... il cosiddetto ultimo Caproni (che però consiste in una valanga di poesie, tra il '65 e il '91, con la pubblicazione postuma di "Res amissa") ruota tutta attorno a questo tema, ripreso e variato continuamente... come variazioni musicali... la parola è sempre più diradata, sempre più isolata tra gli spazi bianchi e i puntini di sospensione... nell'estremo tentativo di avvicinarsi all'indicibile... che è Dio, l'io, il mondo... la totalità del reale... un mistero che non si può davvero spiegare...
Una preda sempre sfuggente al cacciatore che invano la bracca...
Parole che ho scritto di getto su questo poeta che dal liceo (grazie a un grandissimo professore di italiano) mi tormenta con le sue poesie essenziali e taglienti come coltelli...
Poeta su cui mi laureerò per la magistrale di Lettere moderne...
http://www.youtube.com/watch?v=GGMg8TS- ... re=related





